Negli ultimi mesi, la situazione interna in Iran è precipitata in una crisi di portata storica, segnalando un punto di rottura nel lungo conflitto tra il regime teocratico della Repubblica Islamica e una popolazione sempre più esausta da anni di stagnazione economica, dovuta in gran parte alle sanzioni USA, repressione politica e religiosa e disuguaglianze strutturali. Le proteste che sono…
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Mary Wollstonecraft. Rivendicazione dei diritti della donna
“Fino a quando sarà la ricchezza, e non la virtù, a rendere l’uomo rispettabile, si perseguiranno prima le ricchezze della virtù; e finché si carezzeranno i corpi di donne i cui sciocchi sorrisi infantili mostrano assenza d’intelletto, la mente rimarrà incolta”. Questa citazione è estratta da A vindication of the rights of woman, un titolo che in diverse edizioni è…
Leggi di piùClima di guerra. Stiamo freschi – il taccuino della crisi climatica
Le guerre moderne oltre a causare la perdita di vite umane, le menomazioni fisiche e psicologiche, la distruzione delle infrastrutture civili, il collasso dei servizi essenziali, la diffusione della povertà hanno un enorme impatto sugli ecosistemi naturali e, se si escludono le “fabbriche di morte”, un effetto depressivo sulle attività economiche. Prendendo in esame quest’ultima conseguenza si potrebbe ritenere possibile…
Leggi di piùOlimpiadi invernali: l’importante è speculare
I XXV Giochi olimpici invernali stanno per aprire i battenti. La festa inaugurale si terrà il 6 febbraio allo stadio pubblico di San Siro (recentemente venduto al solo scopo di essere demolito) e quella conclusiva si terrà quattordici giorni più tardi all’Arena di Verona, con biglietti disponibili a partire da 950 euro/persona. Se la primavera della candidatura olimpica era stata…
Leggi di piùIl movimento ad un punto di svolta. Insurrezione in Iran
Nel momento in cui chiudiamo questo numero di Umanità Nova la situazione in Iran è in evoluzione. In quasi venti giorni il movimento di protesta sorto in Iran a fine dicembre da profonde ragioni sociali, forte dell’esperienza rivoluzionaria delle classi sfruttate e della delegittimazione del potere ierocratico, si è trasformato in un movimento insurrezionale di massa. Giungono notizie di distretti…
Leggi di piùQuo vadis Venezuela? A fianco di ogni popolo, contro ogni governo
L’enorme pressione militare sul Venezuela ha dato i suoi frutti. Senza ricorrere all’invasione di terra, è bastato al governo USA esercitare un’accorta operazione di corruttela su gangli del regime individuati come malleabili e abbordabili per effettuare una specie di colpo di Stato. Sequestrati Maduro e consorte senza che le truppe d’assalto statunitensi versassero una solo goccia di sangue, Trump ha…
Leggi di piùL’hub del silenzio. Livorno: narcotraffico e rimozione di un’economia parallela
Livorno non è più soltanto una città portuale toscana segnata dalla deindustrializzazione; è diventata, dati alla mano, una piattaforma logistica globale per la criminalità organizzata. Il report di “Codice Rosso”, testata web livornese, definisce questo fenomeno “La grande rimozione”, sistematica cancellazione dal dibattito pubblico di una realtà che sta riscrivendo gli assetti finanziari e sociali del territorio. I sequestri record…
Leggi di piùOltre le macerie
Eccoci di nuovo qui. Riprendiamo le pubblicazioni dopo le consuete settimane di pausa, ma per le lotte non c’è stata sosta nella crescente stretta autoritaria e militarista. Multe, denunce, sgomberi. Questi sono i regali che si sono scambiati governo e padroni insieme a magistrati e partiti d’opposizione. Le multe da 2500 a 20000 euro che hanno colpito le organizzazioni sindacali…
Leggi di piùPer un nuovo anno di lotte! – Video FAI 2025
Un anno importante in cui abbiamo celebrato i nostri primi 80 anni! Una storia di lotta per un mondo di libere e uguali, sempre presenti nelle piazze, nei quartieri, nei movimenti, negli spazi sociali a portare avanti le nostre idee e pratiche di libertà, autogestione, rivoluzione. Per l’anarchia!
Leggi di piùLa guerra interna si intensifica. Sulle 32 denunce per il blocco del porto di Ravenna
In questi giorni la stampa ha dato notizia dell’arrivo di 32 denunce per un blocco stradale al porto di Ravenna quando, durante lo sciopero generale del 28 novembre indetto dai sindacati di base, un centinaio di persone ha bloccato per circa due ore l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso Israele, impedendo le operazioni di…
Leggi di piùCercando libertà strada per strada
Tempo di bilanci per un anno che si sta concludendo. Un anno fitto di iniziative in cui la presenza anarchica è stata marcata, né poteva essere diversamente. Il contesto in cui viviamo è caratterizzato dalla violenza, l’autoritarismo e il fascismo con cui i governi impongono alle masse sfruttamento, oppressione e morte. La guerra è lo strumento ordinario del dominio, da…
Leggi di piùCampagna abbonamenti 2026
PER UN’INFORMAZIONE SENZA GUINZAGLIO LEGGI, DIFFONDI, ABBONATI A UMANITA’ NOVA Anche il 2025 è stato un anno segnato dalla guerra, dalla povertà, dalle sofferenze di milioni per il tornaconto e il potere di pochi. Segnato dal ritorno del totalitarismo in salsa democratica, che vede gli stati, Italia in prima fila, restringere sempre di più la possibilità di esprimere posizioni e…
Leggi di piùGuerra, strage, oppressione di Stato. 12-15 dicembre 1969: 56 anni di menzogne e repressione
Il 1969 è un anno particolare. Dopo il 1968 della ribellione giovanile e studentesca scendono in piazza anche gli operai, scavalcando le tradizionali organizzazioni di riferimento, partiti e sindacati. La saldatura che si verifica contiene in sé un potenziale di lotta assolutamente preoccupante per gli assetti di potere allora esistenti, sia interni che esterni, già in allarme dagli inizi degli…
Leggi di piùFinanziaria: pubblicità ingannevole. Elemosine al contrasto della violenza di genere e alla maternità
Il generale impoverimento della classe lavoratrice è certificato dall’ILO, dall’ISTAT e perfino dalla Banca d’Italia: dal 2019 al 2025 con un’inflazione del + 20,6%, le retribuzioni sono mediamente aumentate del + 9,47%, realizzando una perdita di potere d’acquisto cumulata del 19,61%. Dati che peggiorano ulteriormente nella pervasività del lavoro precario, e di quello già classificato come “povero”, nonché del lavoro…
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