Tra capo e collo. Trump e il neoconservatorismo

Contrariamente a quanto ci si poteva attendere, non vi è stato un eccessivo interesse da parte degli analisti e dell’opinione pubblica per stabilire se l’ultimo presunto attentato a Trump fosse autentico, o una pagliacciata, oppure un’autentica pagliacciata. La domanda più frequente infatti non è stata il classico “cui prodest?”, bensì l’ancor più classico “a chi importa?”. Insomma, la questione della…

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L’aggressione all’Iran e le ricadute sulle ferrovie. Dal Bollettino CUB RAIL n. 90, aprile 2026

In continuità con alcuni articoli già apparsi su Umanità Nova, proseguiamo nella trattazione della tematica della logistica di guerra e dell’impatto che la crescente militarizzazione ha sul traffico ferroviario proponendo un contributo estratto dal Bollettino Cub Rail a cura di Ferrovier3 Contro la Guerra.   Il Corridoio INSTC L’acronimo INSTC sta per International North-South Transport Corridor. Si tratta del progetto…

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Basi aeree USA in Italia: è guerra! C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria

“Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni previsti dalla legge. L’Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati internazionali. L’utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre applicato questi…

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Trump lucido carnefice. Narrazione pretestuosa di un disagio mentale

“In the Tarot the Fool is the only card of the 22 Major Arcana that is not numbered, on rare occasions it has been attributed the number zero. Its value is usually the lowest in the deck except in games that are based on the Trump cards in which it assumes the highest value ever”. Ancora alla fine del secolo…

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Dazi, dollaro e shock energetico. La guerra in Iran come crisi dell’economia politica trumpiana

La guerra in Iran non costituisce, per gli Stati Uniti, un semplice evento esterno che si aggiunge a un equilibrio economico altrimenti stabile; essa funziona piuttosto come un rivelatore di contraddizioni già immanenti alla configurazione economico-politica del ciclo trumpiano. In tale configurazione convergono almeno tre linee di tensione: il ritorno di una dinamica inflazionistica non pienamente riassorbita, il ricorso ai…

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Iran. Disertiamo la guerra!-Iran. Let’s desert the war!-Iran. Désertons la guerre !

L’attacco di Stati Uniti ed Israele all’Iran ha innescato un’escalation bellica che sta incendiando l’area tra il Mediterraneo e il Golfo Persico. Una deflagrazione a livello globale appare sempre più vicina. Il rischio per chi si oppone al regime teocratico iraniano in una prospettiva internazionalista, di classe ed antipatriarcale è che il regime, indebolito dopo l’insurrezione di gennaio, si rinforzi…

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8 Marzo — Dalla cella alla strada: le donne iraniane non si arrendono mai!

⚫️ Nel Giorno Internazionale della Donna, l’Iran è sotto bombardamenti, e le donne iraniane, come sempre, sono al centro del fuoco, non come vittime, ma come combattenti. 🟣 Fin dai primi giorni della Repubblica Islamica, sono state le donne a dire no. Quando Khomeini impose il velo obbligatorio nel 1979, le donne scesero in strada nel giro di giorni. Per…

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La guerra non è mai la soluzione. Solidarietà internazionalista. Diserzione

Il recente attacco del 28 febbraio condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran non è un atto isolato, né un incidente della storia. È l’ennesima manifestazione ben pianificata di una logica imperiale che traveste l’aggressione da difesa, la supremazia da sicurezza, la guerra da necessità morale, l’imperialismo capitalista da democrazia. Lo sappiamo, ogni potenza, quando colpisce, invoca la prevenzione;…

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Contro la guerra-ritiro delle missioni militari italiane all’estero-chiusura delle basi Usa in Italia

L’attacco degli USA e di Israele all’Iran del 28 febbraio scorso ha aperto ad una nuova fase di guerra estesa dal Golfo Persico al Mediterraneo. La propaganda ha parlato di bombardamenti per liberare la popolazione dell’Iran dal regime che governa il paese, ma sappiamo bene che non sono mai interventi militari di potenze straniere a poter favorire processi di emancipazione…

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Geopolitica delle macerie

Ogni guerra ha bisogno di una parola nobile che la preceda. Questa volta la parola scelta è “liberazione”. L’attacco di Stati Uniti d’America e Israele contro l’Iran viene confezionato come un atto morale, quasi terapeutico: colpire per salvare, bombardare per emancipare. È una formula già sperimentata, e ogni volta il risultato è lo stesso: instabilità, radicalizzazione, nuove fratture che si…

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Cronaca di un’egemonia armata. Reshoring e controllo delle risorse: l’illusione del libero mercato

In queste righe si opererà un’analisi di estrema realpolitik, guardando al dato economico nudo e crudo per poter capire cosa succede e cosa c’è da aspettarsi nell’immediato futuro. L’analisi economica è essenziale per comprendere la complessa fase del capitale in questo periodo. Al di là di speculazioni tra mondo unipolare e multipolare, l’unica aggettivazione che non sembra trovare spazio in…

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Trump e la sua politica

Donald Trump non è lo sciocco che gran parte dei media globali e dei social media dipingono. Sebbene le sue decisioni il suo comportamento e le sue politiche possano essere difficili da prevedere, è un uomo d’affari e un politico che generalmente mantiene le sue promesse e si presenta in modo coerente. A differenza di molti suoi predecessori, non sembra…

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Museo degli orrori. Diritto internazionale e commercio mondiale

La narrazione che oggi ci viene proposta dagli organi di informazione è quella di un presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che rivendica l’uso illimitato della forza in campo internazionale e che distrugge la tela del diritto internazionale che tanto dovrebbe proteggerci. Un tema è stato ripreso anche dal presidente Mattarella, nel messaggio di fine anno, quando ha definito ripugnante…

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La legge del più forte. Quando lo Stato è il problema (sempre!)

L’azione strategica compiuta dalle forze statunitensi a Caracas, con il conseguente allontanamento del presidente del Venezuela e l’annunciata supervisione sulla politica e l’economia del paese nella fase di transizione, fino all’insediamento di un governo meno insensibile alle preoccupazioni USA (il tono è volutamente mantenuto più neutro possibile), ha monopolizzato dibattiti e discussioni sulla quasi totalità degli organi di informazione in…

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