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Un popolo in lotta. Report dal Myanmar

Un popolo in lotta. Report dal Myanmar
Dopo le interviste dirette ai compagni del Myanmar dei numeri scorsi, continuiamo con una serie di brevi report di aggiornamento sulla situazione raccolti da vari siti di informazione – Insight Myanmar podcast, irrawaddy – sulla lotta in corso. Anarco-Punk Rivoluzionario Kyaw Kyaw è stato un rivoluzionario da quando riesce a ricordare. Il suo risveglio politico è avvenuto molto prima della presa di coscienza collettiva che si stava diffondendo attraverso il movimento di protesta birmano e proveniva da un’influenza improbabile: la cultura punk. “Il punk è essere te stesso. È una ribellione contro l’ingiustizia”, ci dice. “Sta dalla parte dei diritti... Leggi tutto

Intervista a “Rebel riot”

Intervista a “Rebel riot”
Al momento in cui viene scritto questo articolo, oltre settecento persone sono state uccise dalla giunta militare (Tatmadaw) del Myanmar. C’è stato un colpo di stato la mattina del 1° febbraio 2021, ad opera della giunta militare con la scusa, assolutamente inventata, di frode e incoerenze nei risultati delle elezioni del novembre 2020. Con la presa del potere, i militari hanno dichiarato lo stato di emergenza per un anno, trasferendo il potere sia del presidente sia del consigliere di stato al comandante in capo delle forze armate Min Aung Hliang. La presa di potere non è qualcosa di necessariamente nuovo... Leggi tutto

Quei vecchi dischi, oggi

Quei vecchi dischi, oggi
Con l’avanzare dell’età mi sono accorto che piuttosto spesso, nel parlare con amici e compagni dei nostri diversi orientamenti e preferenze musicali, si tende a dare agli ascolti della giovinezza un valore particolare. Se ne parla come se il gusto nel rapportarsi alla memoria avesse subito l’influenza importante e profonda dell’affetto. A questo, il tempo che passa aggiunge quella che è una distorsione percettiva, nel senso che i dischi di quando avevamo vent’anni ci sembrano invariabilmente i migliori: sono quelli che ci smuovono i sassi dentro, quelli di cui da qualche parte abbiamo scolpito le parole, quelli di cui avvertiamo... Leggi tutto

Corbari ti irride, Corbari non si arrende

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Nella mole di canzoni che omaggiano la Resistenza si possono isolare vari tributi a Silvio Corbari e ai suoi compagni. Anche se maggiormente ricordato per le operazioni condotte in solitaria, lui e gli altri partigiani dopo l’8 settembre animarono la Resistenza nella zona attorno a Faenza. Fatti storici e aneddoti passando di bocca in bocca si sono arricchiti e modificati, tanto da creare quasi una leggenda: si narra che in certi momenti gli venisse attribuita qualsiasi azione contro i nazi-fascisti avvenuta in Romagna. Eleonoro Dalmonte conclude il suo libro Corbari e la sua Banda inserendo il testo e lo spartito... Leggi tutto

In memoria di Claudia

In memoria di Claudia
La notte tra il 28 ed il 29 Gennaio ci ha lasciato Claudia Acciarino, compagna ed amica romana. Non è semplice mettere per iscritto queste parole, soprattutto prendendo in considerazione l’età relativamente giovane della persona della quale andiamo a parlare (36 anni). Il dispiacere viene anche pensando alle dinamiche della sua scomparsa, definire le quali “tragiche” è dir poco. Oltre agli impegni di militanza e progetti legati alla musica, lei amava tantissimo la montagna – luogo che, pochi giorni fa, ha deciso di portarla via con sé. Il tempo speso tra noi è sempre stato pieno di vitalità, iniziative e... Leggi tutto

Rumore rosa

Rumore rosa
“C’è sessismo nella musica? In che modo viene discriminata artisticamente la donna oggi? Perché nei cartelloni di eventi musicali c’è una preponderanza di presenza maschile? In questo libro potrete farvi un’idea attraverso la voce delle dirette interessate di come è la situazione in Italia, perché si parla ancora di sessismo nella musica ed in che modo è possibile scardinarlo…” Come il precedente “Riot not quiet” e per certi versi anche in misura più incisiva di quanto era stato realizzato in quel libro, il nuovo lavoro di Laura Pescatori “Femita” si dimostra un’ottima occasione per far riflettere noi maschietti. Nodo focale... Leggi tutto

L’ultimo degli hippy

L’ultimo degli hippy
Come per certo saprete se frequentate queste zone, i Crass erano un collettivo di punks inglesi attivi tra la fine degli anni settanta e il 1984. Anarchici e pacifisti, non hanno avuto vita facile; anzi sin dall’inizio hanno dovuto lottare con unghie denti chitarre e gola per non soccombere al silenzio. Ve la faccio breve. Il loro disco d’esordio venne pubblicato nell’ottobre del 1978 con tre minuti di silenzio al posto della prima canzone del lato a, “Asylum” (un’invettiva femminista contro l’oppressione religiosa) – i gestori dello stabilimento di stampaggio del vinile l’avevano ritenuta decisamente troppo irriverente e sconveniente e... Leggi tutto

Intervista ai Kina

Intervista ai Kina
Gli aostani Kina sono stati uno dei gruppi più importanti della scena hardcore punk italiana dei primi anni ottanta assieme a Wretched, Negazione, CCM, Indigesti e tantissimi altri. A differenza della gran parte delle band di quel periodo hanno continuato a suonare anche dopo l’esaurimento di quella scena avvenuto tra il 1985 e l’1987 per poi sciogliersi nel 1997. Nel corso della loro storia hanno fatto oltre 300 concerti, pubblicato vari dischi di cui alcuni considerati dei “classici” e dato un forte impulso alle autoproduzioni tramite la loro etichetta “Blu bus” e poi con la cooperativa “Wi confondo”. Quest’anno, in... Leggi tutto

Gli anni in cui ci siamo ripresi il futuro

Gli anni in cui ci siamo ripresi il futuro
Era il 1987, trent’anni fa, e ci stavamo appena di riprendendo dal cosiddetto “riflusso” che aveva chiuso la stagione dei movimenti di lotta degli anni Settanta con un lungo letargo che sembrava destinare all’infinito chi era nato troppo tardi per farsi il 68 e anche il 77 al grigiore, al conformismo o in alternativa all’eroina e all’allegria di plastica delle Febbri Del Sabato Sera e delle Milano Da Bere. Il movimento dell’85 aveva riportato sulle strade i movimenti studenteschi dopo anni in cui nelle scuole e nelle università non c’erano più scioperi ed occupazioni e le assemblee erano solo riti... Leggi tutto

Storia di una casa occupata: via Correggio 18 a Milano

Storia di una casa occupata: via Correggio 18 a Milano
La casa occupata di via Correggio 18 a Milano (1975-1984) ha costituito un momento importante nel panorama di lotte cittadino, aperta e tollerante, e proprio per questo caratterizzata da una impronta decisamente libertaria. Dopo il libro di Marco Philopat, Costretti a sanguinare. Il romanzo del punk italiano 1977-1984 (uscito nel 1996), che ricostruiva in modo romanzesco le vicende del Virus, ospitato in un’ala dell’edificio occupato, ora è la volta di Massimo Pirotta, Le radici del glicine. Storia di una casa occupata, Milano, Agenzia X, 2017, Euro 15,00. Alla redazione dell’opera hanno collaborato lo stesso Philopat, Paoletta “Nevrosi”, Marco Mussi e... Leggi tutto

I Believe in Anarchy

I Believe in Anarchy
« Non ho vergogna di essere punk, non mi importa niente e non mi importa quello che dici perché credo nell’anarchia » (Exploited, I Believe in Anarchy, 1981) Un insolito avvenimento, nasceva a metà degli anni ‘70, assalendo la borghesia, scagliandosi contro una società consumistica e un sistema corrotto. Un gesto di disubbidienza, un atto di provocazione, che come un’esplosione mutava la cultura, la moda e soprattutto la musica. Un urlo di ribellione che persiste, insiste e resiste sino ai giorni nostri. Una reazione, un atteggiamento di protesta chiamato PUNK. Sorto dalle viscere del garage/hard/glam rock o semplicemente Proto-punk (di cui facevan parte... Leggi tutto