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100 anni dalla strage di Torino. Il sogno nelle nostre mani.

100 anni dalla strage di Torino. Il sogno nelle nostre mani.
Domenica 18 dicembre. Eravamo in tanti in piazza XVIII dicembre, di fronte alla lapide che ricorda i sindacalisti, anarchici, socialisti, comunisti massacrati dalle squadracce fasciste 100 anni fa.All’iniziativa indetta dalla Federazione Anarchica Torinese, hanno partecipato anche la Cub, il Prc, Sinistra Anticapitalista, esponenti dell’Anpi Nizza Lingotto e dell’Anpi 64 Martiri di Grugliasco e tanti compagni e compagne che, al di là delle cerimonie istituzionali rituali ingessate, si sono ritrovati per intrecciare i fili di una memoria che vive nelle lotte ogni giorno.Dopo gli interventi è stato deposto un mazzo di garofani rossi. La giornata si è conclusa con canzoni anarchiche... Leggi tutto

Errico Malatesta: “Mussolini al potere”

Errico Malatesta: “Mussolini al potere”
A cento anni dal colpo di stato fascista, compiuto con l’appoggio della monarchia e della Chiesa il 28 ottobre, riproduciamo questo articolo di Errico Malatesta, già apparso su questo settimanale nel primo numero uscito dopo il conferimento dell’incarico di primo ministro da parte di Vittorio Emanuele III a Benito Mussolini, il 25 novembre 1922. Come riferito in un altro articolo apparso sullo stesso numero “lunedì sera 30 ottobre – e cioè subito dopo l’occupazione fascista di Roma– i nostri locali di via Santa Croce furono invasi e devastati. Vennero danneggiate le macchine, rovesciati i caratteri, bruciati i rotoli di carta,... Leggi tutto

Maleo: in ricordo di Pietro Bruzzi

Maleo: in ricordo di Pietro Bruzzi
La notizia non è da poco. Il 18 settembre scorso la nuova sezione ANPI di Maleo ha intitolato la propria sezione a tre partigiani del luogo: Vaccari Teodoro, Bravi Domenico e Bruzzi Pietro, “tre gocce perse ma non disperse” è scritto nel manifesto che comunica alla cittadinanza l’importante evento. Tutto è nato nello scorso inverno quando la Federazione Anarchica Milanese viene contattata da uno studioso di Maleo, Eugenio Eugeni, che sta cercando notizie su un concittadino, Pietro Bruzzi, fucilato per rappresaglia dai nazifascisti il 19 febbraio 1945 a San Vittore Olona (MI). I nostri compagni si mettono a disposizione fornendo... Leggi tutto

Avventura di un ribelle. Pietro Bruzzi fra guerre e dittature

Avventura di un ribelle. Pietro Bruzzi fra guerre e dittature
Lo scorso 24 aprile, in occasione della imminente apertura della sezione Anpi di Maleo (Lodi) dedicata anche a Pietro Bruzzi, il compagno Franco Schirone, autore di numerosi libri e ricerche sulla storia dell’anarchismo, viene invitato a Maleo per intervenire e far conoscere la vicenda umana e politica del compagno Pietro Bruzzi ad una platea (erano presenti un centinaio di persone) che ben poco, o addirittura nulla, conosceva del loro concittadino. (ndr) Nel raccontare gli eventi è stato sottolineato che il nome di Pietro Bruzzi è indissolubilmente legato a quelli di Ugo Fedeli e di Francesco Ghezzi, un’amicizia nata dalle comuni... Leggi tutto

Roma città meticcia. Iniziativa in ricordo di Giorgio Marincola con BLM Roma.

Roma città meticcia. Iniziativa in ricordo di Giorgio Marincola con BLM Roma.
“Non sento la patria come un colore qualsiasi sulla carta geografica, ma patria e libertà per tutti i popoli del mondo” (Giorgio Marincola).  Due giorni dopo la resa ufficiale della Germania in Italia, alla fine della seconda guerra mondiale, il 4 maggio del 1945, un’autocolonna di SS in ritirata, dopo uno scontro a fuoco attaccò i villaggi di Stramentizzo e Molina di Fiemme, dandoli alle fiamme ed uccidendo rispettivamente 21 e 6 persone. Tra i 21 di Stramentizzo i partigiani erano undici. Uno di loro era Giorgio Marincola. Quando il giorno dopo, gli inviati del Comitato di Liberazione Nazionale di... Leggi tutto

Lettera aperta al Resto del Carlino contro le minacce di sgombero al Circolo C. Berneri di Bologna

Lettera aperta al Resto del Carlino contro le minacce di sgombero al Circolo C. Berneri di Bologna
di Circolo Anarchico Camillo Berneri di Bologna In data 26 giugno 2022, a pagina 8, il Resto del Carlino pubblica un articolo, il cui committente è evidentemente il sig. Cavedagna Stefano esponente locale di Fratelli d’Italia che ha invitato l’estenditrice dell’articolo, Rosalba Cerbutti, a dare pubblicità alla sua interrogazione. Che al parà-fascista Cavedagna dia fastidio il Circolo Anarchico Camillo Berneri di Bologna non fa nessuna meraviglia: il circolo è, da sempre, un punto di riferimento del movimento antifascista bolognese, con la sua biblioteca che raccoglie migliaia di libri vecchi e recenti, con la sala studio aperta anche la domenica a... Leggi tutto

Note bandite. Dalle trincee alle barricate.

Note bandite. Dalle trincee alle barricate.
Oltre cento anni fa il fascismo iniziò a seminare morte e terrore tra le organizzazioni del movimento operaio. Le violenze delle camicie nere incontrarono però l’opposizione degli Arditi del Popolo, la prima formazione paramilitare antifascista strutturata a livello nazionale. Nata nel giugno del 1921, era animata da antifascisti di diversi orientamenti e poté sempre contare sull’appoggio della componente libertaria, compreso quello del quotidiano Umanità Nova. Il repertorio degli Arditi del Popolo era spesso composto da canti nati da melodie di altri, imparati nelle trincee della Grande Guerra o dai nemici in camicia nera. A 101 anni dalla loro nascita, e... Leggi tutto

Aborto: la destra cristiana e l’antifascismo. Un’analisi delle forze reazionarie negli Usa.

Aborto: la destra cristiana e l’antifascismo. Un’analisi delle forze reazionarie negli Usa.
Pubblichiamo un’analisi critica di Three Way Fight che sostiene che gli antifascisti devono considerare la destra cristiana come una concreta forza sociale, anche se distinta dal nazionalismo bianco e da altre correnti di estrema destra. È tempo che gli antifascisti smettano di trattare la destra cristiana come una minaccia secondaria. Quando la Corte Suprema degli Stati Uniti eliminerà la tutela legale sul diritto all’aborto, utilizzando argomenti che mineranno direttamente anche le tutele legali per l’omosessualità, la contraccezione, il matrimonio interrazziale e altro ancora, questa sarà una vittoria storica per la destra cristiana. Più di chiunque altro, i cristiani di... Leggi tutto

Ricordare i nostri compiti. A chi serve il 25 Aprile?

Ricordare i nostri compiti. A chi serve il 25 Aprile?
Il 25 Aprile segna l’anniversario dell’insurrezione generale che vide il collasso definitivo della Repubblica Sociale Italiana e delle forze naziste in Italia. È una data che ha segnato profondamente, fin dai suoi primi anniversari, l’immaginario – e la ritualità – del movimento operaio in Italia. Depotenziatisi e ridottisi al lumicino i movimenti sociali in Italia, il 25 Aprile è stato definitivamente sussunto alla celebrazione della Repubblica nata dalla Resistenza. Vi sono alcuni aspetti meritevoli di approfondimento: – una parte considerevole di quelle variegate forze che si lanciarono anima e corpo nella lotta contro il nazifascismo volevano distruggere le basi materiali... Leggi tutto

Ugo Fedeli, Anarchici al confino

Ugo Fedeli, Anarchici al confino
Un’autoproduzione sulla storia dell’antifascismo libertario per il 25 aprile È fresca di stampa una produzione dell’Archivio storico della Fai, delle Cucine del popolo di Massenzatico e delle edizioni Bruno Alpini. Per riceverla bisogna scrivere a bruno.alpini@libero.it Essa raccoglie per la prima volta diversi articoli riguardo agli anarchici nelle isole del confino fascista, le loro vicende e le loro lotte, scritti da Ugo Fedeli per il periodico italoamericano “L’Adunata dei Refrattari” tra il 1960 e il 1961. Fedeli (1898-1964) è stata un’importante figura di militante, di storico e di archivista dell’anarchismo internazionale, la cui vita è tutta strettamente legata a un’altra... Leggi tutto

Livorno: L’antifascismo non si processa!

Livorno: L’antifascismo non si processa!
Nella giornata di ieri, venerdì 4 Marzo, si è tenuta presso il Tribunale di Livorno la seconda udienza di un processo penale che coinvolge 40 persone, accusate di aver contestato Giorgia Meloni, esponente di Fratelli d’Italia, durante la giornata del 13 Febbraio 2018. Quel giorno la piazza si riempì di numerosi abitanti della città, che senza alcuna concertazione, espressero spontaneo dissenso e sdegno per la presenza di un partito che si richiama alla dittatura fascista, che porta nel proprio simbolo ancora la fiamma tricolore che esce dalla tomba di Mussolini, un partito responsabile con gli altri che hanno governato il... Leggi tutto

Azione antifascista a Borghi (FC)

Azione antifascista a Borghi (FC)
Striscione e manifesti contro la decisione del Comune di intitolare un parco al fascista Ivo Oliveti « Un paio di sere fa, come ottimo proposito per il nuovo anno, alcun* antifascist* disgustat* dall’intenzione dell’amministrazione del Comune di Borghi (FC) di intitolare un parco pubblico al fascista Ivo Oliveti dopo l’approvazione di una apposita delibera comunale, si sono recat* nel paese posto sulle colline dell’appennino cesenate. Qui è stato lasciato uno striscione sulle mura alle porte del paese, recante la scritta “Ivo Oliveti fascista assassino”. Ivo Oliveti fu infatti un fascista della prima ora, segretario del partito nazionale fascista sezione emiliano-romagnola,... Leggi tutto

Contro la violenza fascista

Contro la violenza fascista
COMUNICATO STAMPA L’Assemblea degli Anarchici Imolesi e l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana esprimono solidarietà ad Anpi e Camera del Lavoro di Imola per il grave atto vandalico subito la notte del 30 dicembre. Non a caso i fascisti attaccano princìpi antifascisti e l’associazione sindacale per la tutela dei lavoratori. Azioni come queste non possono essere tollerate. Non può più essere concessa agibilità politica ai nostalgici di un regime totalitario, né si può ancora fare l’errore di credere che anche i fascisti debbano avere libertà di propagandare le loro idee di oppressione. Il comune, che aderisce già all’Anagrafe nazionale antifascista,... Leggi tutto

Novembre 1921. Alle origini dell’antifascismo romano

Novembre 1921. Alle origini dell’antifascismo romano
Il ventennio mussoliniano ha impresso un’impronta tangibile sulla città di Roma, sia sul piano urbanistico che su quello culturale-simbolico. Il regime fece della capitale il proprio palcoscenico appellandosi di continuo ad una grottesca celebrazione dell’antica Roma. Essa costituiva il mito fondatore per eccellenza, il modello di forza, disciplina e grandezza a cui l’Italia avrebbe dovuto ispirarsi. Ancora oggi gli epigoni di Mussolini utilizzano caratteri, immagini e simboli legate alla romanità. Fino a qui, nulla di inedito. Potrà forse sorprendere, invece, sapere che Roma, oltre a costituire un’ossessione ed un modello, rappresentò per il primo fascismo un territorio sconosciuto ed ostile.... Leggi tutto

Antifascismo a orologeria. Siamo tutti (improvvisamente) antifascisti.

Antifascismo a orologeria. Siamo tutti (improvvisamente) antifascisti.
“Ho conosciuto uomini che nelle loro diatribe contro la guerra invocavano il nome del dio della pace, intanto che distribuivano fucili ai Pinkerton per abbattere quelli che scioperavano nelle loro stesse fabbriche” (Jack London) Da quando, giovanissimo, ho partecipato alle prime manifestazioni studentesche e ai primi collettivi “autonomi” dell’università, ci si dichiarava tutti antifascisti, antisessisti e antirazzisti. Questa era giustamente la base minima per poter far parte del movimento o anche di un partito di sinistra. Piano piano però, pare che questa posizione sia diventata scontata, un non detto assunto fideisticamente e così è passato paradossalmente sempre più in sordina:... Leggi tutto
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