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Dal Convegno FAI: mozione antimilitarista

Dal Convegno FAI: mozione antimilitarista
Sosteniamo la giornata di lotta antimilitarista del 24 febbraio Mentre le tensioni militari tra gli stati si intensificano e si estendono gli scenari di guerra, il governo italiano lancia nuove missioni militari come quella navale nel Mar Rosso, approva un nuovo invio di armi all’Ucraina, incrementa gli effettivi delle forze armate e propone la costituzione di una riserva. A due anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, il 24 febbraio diviene una giornata di alto valore simbolico per consolidare l’iniziativa antimilitarista, contrastare la politica guerrafondaia del governo, sostenere i disertori e gli obiettori di tutte le guerre. Per questo... Leggi tutto

Manifestazione per la Palestina a Roma

Manifestazione per la Palestina a Roma
La repressione è sempre più surreale. C’è un presidente del Senato, che rivendica di avere a casa un busto dell’infame che ha firmato le leggi razziali. C’è il partito di maggioranza, che ha nel simbolo “la fiamma tricolore che esce dalla tomba stilizzata di Mussolini”, fatto di fanatici che rivendicano Almirante, segretario di redazione de “La Difesa della Razza”, il giornale che esortava allo sterminio dei non ariani. Ci sono un ministro dell’interno e una presidente del consiglio che non vedono i saluti romani di quella marmaglia neofascista che attacca le stelle di David accanto ai negozi delle persone di... Leggi tutto

Ucraina: due anni di guerra

Ucraina: due anni di guerra
Bloccare il militarismo Il 24 febbraio è il secondo anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina. Due anni di guerra che hanno visto governi italiani di diverso colore impegnati in modo crescente nella guerra. L’Italia ha versato 11 miliardi di euro all’Ucraina, stando ai dati aggiornati al 31 ottobre 2023 dell’Institute for the World Economy di Kiel. Si tratta in piccola parte di contributi diretti e in gran parte (oltre 9 miliardi) di contributi al “Fondo europeo per la pace” attraverso cui l’Unione Europea finanzia la guerra in Ucraina. A questi sono da aggiungere le missioni militari in Europa Orientale, a sostegno dei... Leggi tutto

Da Gaza allo Yemen

Da Gaza allo Yemen
Il Mar Rosso è probabilmente la via di mare più trafficata al mondo: il 12% del commercio mondiale e il 30% del traffico marittimo di container (per tacere dei trasferimenti petroliferi) passa dallo stretto mare compreso tra il Canale di Suez e lo stretto di Bab el Mandeb (in arabo, la porta della lamentazione). Da quest’ultimo il Mar Rosso permette di accedere al Golfo Persico e all’Oceano Indiano e, quindi, alle rotte che connettono Asia ed Europa. Lo stretto è chiuso a sua volta tra Gibuti nel continente africano e l’estrema punta dello Yemen nel sud della penisola arabica. Lo... Leggi tutto

La terra delle atrocità dimenticate

La terra delle atrocità dimenticate
Gli attacchi delle forze aeronavali degli USA e del Regno Unito alle basi yemenite continuano, e segnano un allargamento della crisi al di fuori della Palestina. Di fronte agli attacchi mirati provenienti dallo Yemen del Nord nei confronti di navi israeliane o dirette in porti israeliani nel Mar Rosso, gli Stati Uniti hanno lanciato l’operazione “Guardiano della Prosperità” a cui partecipa la fregata italiana Fasan, nell’ambito dell’operazione “Mediterraneo sicuro”. La radice di questa crisi è ancora una volta l’attivismo dell’imperialismo angloamericano nell’area. La guerra civile yemenita è la causa di fondo – le sue dimensioni e intensità sono amplificate dall’intervento... Leggi tutto

Nuovo anno di guerra. Fermiamo la strage!

Nuovo anno di guerra. Fermiamo la strage!
Il passaggio dal vecchio anno al nuovo è, si sa, momento di auguri, bilanci e nuovi propositi. E pure i governanti, affezionati alle tradizioni, recitano la loro parte. Ogni anno, prima di natale, le autorità inviano i saluti ai contingenti militari all’estero dalla sede del Comando Operativo Vertice Interforze presso l’area dell’aeroporto militare di Centocelle a Roma. Intervengono il Presidente della Repubblica, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Ministro della Difesa e, talvolta, anche il Presidente del Consiglio. Ma oltre a questa consueta cerimonia, da due anni Meloni e Crosetto volano direttamente sul campo, per rivolgere personalmente i... Leggi tutto

Dal fiume al mare

Dal fiume al mare
Israele: la mafia fascista contro il movimento per la pace da https://scheerpost.com/2023/11/20/first-tel-aviv-anti-war-demonstration-reveals-the-limits-on-protest-in-todays-israel/ di Yoav Haifawi / Mondoweiss – traduzione di Lona Lenti Dal 7 ottobre la polizia israeliana ha attuato una dittatura totale dal fiume al mare. Ciò ha incluso la prevenzione di qualsiasi protesta contro la guerra all’interno della Linea Verde e il riempimento delle carceri con prigionieri “liberti di espressione”. Oggi, 18 novembre, dopo un mese e 11 giorni di massiccio spargimento di sangue, si è svolta la prima manifestazione contro la guerra a Tel Aviv. Mi sono unito alla protesta soprattutto perché mi sono sentito obbligato a... Leggi tutto

Internazionalismo! Contro la guerra dei padroni del mondo.

Internazionalismo! Contro la guerra dei padroni del mondo.
Dopo decenni di assenza di guerre nel continente europeo dal 2022 assistiamo quasi stupiti al fatto che il sangue abbia ricominciato a scorrere. Quale sono i motivi principali? L’economia mondiale è in gran misura dipendente dal controllo e dall’utilizzo delle risorse energetiche (fondamentalmente gas e petrolio) e di quelle di base (acqua e territorio fertile); risorse sempre più inadeguate alle crescenti esigenze di un consumismo senza limiti. Questo ha portato ad un aggravamento della conflittualità e degli antagonismi in tutto il pianeta: lo vediamo chiaramente dal tentativo di ridefinizione delle zone d’influenza delle grandi potenze. Lo vediamo nelle aggressioni militari... Leggi tutto

Corteo antimilitarista a Torino. Una scommessa vinta.

Corteo antimilitarista a Torino. Una scommessa vinta.
Un grande corteo antimilitarista ha attraversato le strade di Torino, rompendo la cortina fumogena che avvolge l’industria bellica ed il mercato delle armi aerospaziali nella nostra città. Dal 28 al 20 novembre si terrà a Torino l’aerospace and defence meetings. La mostra-mercato è riservata agli addetti ai lavori: fabbriche del settore, governi e organizzazioni internazionali, esponenti delle forze armate, compagnie di contractor. All’Oval si sottoscriveranno accordi commerciali per le armi che distruggono intere città, massacrano civili, avvelenano terre e fiumi. L’industria aerospaziale produce cacciabombardieri, missili balistici, sistemi di controllo satellitare, elicotteri da combattimento, droni armati per azioni a distanza. All’Aerospace... Leggi tutto

Ucraina: l’azione diretta dà soddisfazione!

Ucraina: l’azione diretta dà soddisfazione!
Da Libcom, 15 novembre 2023: https://libcom.org/article/autumn-wave-radical-direct-action-both-sides-front-line Cominciamo riferendo come si è concluso lo sciopero spontaneo a Voronezh contro il ritorno al fronte. Come ha riportato il canale Telegram ASTRA, che ne ha parlato, il 1° novembre, la maggior parte dei circa 30 che si sono rifiutati di salire sull’aereo per Avdeevka sono stati comunque convinti ad andare a combattere. Pubblici ministeri e psicologi hanno lavorato con loro alla base. Non si sa quanti soldati siano stati detenuti in quel campo di addestramento a Pogonovo, ma solo il 28 ottobre, secondo una fonte ASTRA, 100-150 combattenti sono stati portati in questa... Leggi tutto

Nessuna guerra tra i popoli, nessuna pace tra le classi – Comunicato CRIFA

Nessuna guerra tra i popoli, nessuna pace tra le classi – Comunicato CRIFA
La Commissione di Relazioni dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche si è riunita ad Atene il 4 e 5 novembre per discutere e condividere i pensieri e le pratiche delle nostre Federazioni. Attualmente, siamo particolarmente attivi nelle attività antimilitariste, in un periodo che è caratterizzato dall’intensificarsi delle guerre, di cui le più note, come i conflitti a Gaza, in Ucraina o in Sudan non dovrebbero far dimenticare la globalità del problema. La guerra non è mai una soluzione, ma un modo per il capitalismo e lo Stato di riprodurre forme di dominio, sfruttamento, patriarcato e oppressione. La guerra è l’esacerbazione della violenza... Leggi tutto

Sud Sudan: sangue contro petrolio

Sud Sudan: sangue contro petrolio
Le banche e gli investitori europei hanno investito 700 milioni di euro e concesso prestiti per oltre 4 miliardi di euro a due compagnie petrolifere che operano in Sud Sudan legate all’aggressione militare contro i civili Le joint venture delle compagnie petrolifere sono la principale fonte di entrate per l’esercito sudsudanese, che ha una storia ben documentata di attacchi contro civili e violenza sessuale da quando è scoppiato il conflitto nel paese nel 2013. Il controllo delle aree petrolifere in cui operano le aziende è stato uno dei principali motori della violenza e le popolazioni locali sono state sfollate con... Leggi tutto

Inceppare gli ingranaggi del militarismo

Inceppare gli ingranaggi del militarismo
L’Italia è in guerra. È una verità banale eppure non riconosciuta dai più. L’impegno militare italiano è in continua crescita da diversi anni, ma viene, di volta in volta, reso opaco, nascosto dietro i diversi ossimori che hanno disegnato l’evolversi del paradigma bellico nel nostro paese. Guerra umanitaria, operazione di polizia internazionale, guerra contro il terrorismo sono solo alcune delle chiavi di lettura utilizzate per misconoscere la natura delle missioni militari in cui le forze armate del Bel Paese sono state e sono tutt’ora impegnate. La maggiore disinvoltura nel chiamare “guerra” la guerra di ministri come Guerini e Crosetto non... Leggi tutto

Genova: blocchiamo le navi della morte

Genova: blocchiamo le navi della morte
dal post di osservatoriorepressione.info È iniziato all’alba del 10 novembre, presso il porto di Genova, il presidio per impedire il passaggio della nave della ZIM, carica di armamenti e diretta a Israele. Dal varco San Benigno già centinaia le persone solidali con il popolo palestinese, tra lavoratori del porto, studenti, cittadini e realtà che vanno dal sindacalismo di base alle associazioni pacifiste e che si sono ritrovati questa mattina uniti sotto gli slogan “la guerra comincia da qui” “fermiamo le navi della morte”. Oltre al varco della ZIM bloccato anche il varco dei traghetti. Oltre al varco della ZIM, la... Leggi tutto

Un volontario di Kharkiv è stato torturato dai militari dopo aver cercato di lasciare l’Ucraina

Un volontario di Kharkiv è stato torturato dai militari dopo aver cercato di lasciare l’Ucraina
Chiediamo ai media di altri paesi di non tacere su questa storia! Da Libcom: https://libcom.org/article/volunteer-kharkov-was-tortured-military-after-trying-leave-ukraine Notizie sulle ultime misure militariste e repressive sono fluite a tal punto da settimane che a volte tolgono attenzione agli eventi al fronte. C’è una crescente impressione che il Cremlino e l’ufficio di Zelensky stiano iniziando a combattere non tanto l’uno con l’altro, ma con coloro che non vogliono adempiere al loro “dovere verso la loro patria”. Il parlamento ucraino prenderà presto in considerazione il disegno di legge n. 10062 su un registro elettronico unificato dei coscritti e dei soggetti al servizio militare, sul modello... Leggi tutto
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