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Campagne antimilitariste [dal XXXI congresso della FAI]

Campagne antimilitariste [dal XXXI congresso della FAI]
Le compagne e i compagni presenti al XXXI Congresso della FAI a Empoli, valutano positivamente la campagna antimilitarista lanciata nel giugno 2021 a Massenzatico, e sviluppata nell’ultimo anno con una ricca articolazione di iniziative. Ritengono che l’impegno antimilitarista, sempre caratterizzante del nostro agire, rappresenti attualmente un nodo centrale su cui l’intervento anarchico può esplicitare la propria azione anche attraverso alcune significative campagne e appuntamenti fra cui vengono individuati: AVIANO 19 giugno: manifestazione antimilitarista indetta dal Coordinamento regionale libertario contro guerre, riarmo ed eserciti TORINO 2 luglio: iniziativa contro il progetto della Città dell’aerospazio e contro l’Acceleratore d’innovazione della NATO COLTANO... Leggi tutto

Contro la guerra e chi la arma. No alla città delle armi! No alla NATO a Torino!

Contro la guerra e chi la arma. No alla città delle armi! No alla NATO a Torino!
Torino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte. Torino è già oggi uno dei maggiori centri dell’industria bellica aerospaziale. Sono 350 le aziende grandi e piccole con un fatturato di circa 7 miliardi di euro. Sempre a Torino sta per partire la costruzione della Città dell’Aerospazio, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio, che sorgerà tra corso Francia e corso Marche, ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A),... Leggi tutto

Nessuna base per nessuna guerra. A Coltano e altrove.

Nessuna base per nessuna guerra. A Coltano e altrove.
L’inizio di giugno ha segnato un passaggio significativo per il movimento di opposizione alla base militare dei Carabinieri che il governo vuole costruire tra Pisa e Livorno. Il 2 giugno c’è stato il primo corteo convocato dal Movimento No Base, che ha attraversato con un lungo e colorato serpentone proprio le campagne di Coltano dove secondo i primi progetti dovrebbe sorgere la base in cui troverebbero sede il 1° reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania, le teste di cuoio del GIS, e il Centro cinofili. Una base da cui partiranno le truppe per le missioni di guerra. Il 3 giugno una partecipata... Leggi tutto

Questa propaganda non è propaganda. Non solo in tempo di guerra.

Questa propaganda non è propaganda. Non solo in tempo di guerra.
“La condotta della guerra si fonda sempre sull’inganno” (Sun Tzu) In tempi normali il sistema mediatico di un paese come l’Italia soffre di tutti i mali che affliggono i mezzi di comunicazione di massa in un mondo che è diventato simile ma non uguale al “villaggio globale” descritto da Marshall McLuhan in anni nei quali Internet poteva essere un soggetto buono per un romanzo di fantascienza. I problemi del sistema sono da tempo gli stessi, tra i più importanti ricordiamo: la concentrazione del controllo dei mezzi di comunicazione in poche mani; gli stretti legami di chi detiene questo controllo... Leggi tutto

Contro le guerre e chi le arma, fermiamo il militarismo! [dal XXXI Congresso FAI]

Contro le guerre e chi le arma, fermiamo il militarismo! [dal XXXI Congresso FAI]
La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, come in ogni conflitto bellico a pagare il prezzo più alto sono le popolazioni civili sottoposte a bombardamenti, rastrellamenti, arruolamenti forzati, stupri. Sono le classi sfruttate e oppresse che da una parte e dall’altra del confine vengono mandate al macello o vengono perseguitate se si rifiutano di combattere, o se agiscono per sabotare la guerra. Le logiche di dominio proprie di ogni stato trovano nella guerra il loro sbocco più naturale e la guerra chiude le prospettive di autonomia delle classi sfruttate, alimentando nazionalismo e militarismo di cui la guerra stessa si... Leggi tutto

Contraddizioni sotto l’ombrello della Nato. Il tributo che l’Ue sta pagando agli Usa.

Contraddizioni sotto l’ombrello della Nato. Il tributo che l’Ue sta pagando agli Usa.
Analizziamo la situazione della guerra russo-ucraina, tenendo presente che questo articolo viene scritto domenica 29 Maggio 2022, in un momento in cui, anche stando alle dichiarazioni dello stesso governo ucraino, la Federazione Russa appare per la prima volta in deciso vantaggio sull’esercito ucraino nell’Est del paese, con la conquista dell’intero Donbass che sembra a portata di mano e con le forze ucraine in palese difficoltà, con decine di migliaia di uomini che si sono dovuti ritirare dalle postazioni che mantenevano e più o meno altrettanti che si trovano accerchiati dalle forze russe. Ora è evidente a chi legge le pagine... Leggi tutto

Le sirene dello stato. Le scommesse del futuro.

Le sirene dello stato. Le scommesse del futuro.
È noto il mito delle sirene: attiravano i naviganti con dolci canti e, giunti questi a loro, li scannavano. Il definirsi in conflitto bellico aperto della pluriennale guerra a bassa intensità nelle regioni russofone dell’Ucraina ha ridato fiato alle sirene dello stato. Di fronte alla crisi sistemica che scuote le società europee i “movimenti sociali” hanno mostrato tutta la loro incapacità. Siamo di fronte a un conflitto interimperialista. Non è niente di nuovo nella storia, semplicemente in Europa il fatto che la guerra è la continuazione della politica – e dell’economia – con altri mezzi è stato un fatto che... Leggi tutto

La guerra in Ucraina. Una descrizione complessiva dello scenario.

La guerra in Ucraina. Una descrizione complessiva dello scenario.
Attualmente sono in corso 59 conflitti nel pianeta. Si tratta per lo più di guerre dimenticate, ignorate dai media che se ne occupano solo per l’occasionale arrivo di ondate di profughi alle frontiere o per il coinvolgimento, attraverso le missioni militari all’estero, degli eserciti dei paesi del nord del mondo. Vengono definite “guerre a bassa intensità” ma che causano distruzione, povertà e vittime (120.000 nel 2020) al pari di quelle “ad alta intensità” celebrate dai media. Tutte le guerre sono causate da ragioni economiche e di potere: dietro le motivazioni religiose, etniche, territoriali ed “etiche” (per quanto una guerra non... Leggi tutto

Aviano 19 Giugno: manifestazione antimilitarista contro guerre, riarmo ed eserciti

Aviano 19 Giugno: manifestazione antimilitarista contro guerre, riarmo ed eserciti
La guerra In Ucraina, i nazionalismi e l’autodeterminazione dei popoli Sono ormai 3 mesi che la guerra è ritornata prepotente non tanto lontano da noi. Gli echi dello smembramento e degli odi nazionalisti nella ex Jugoslavia alimentano una paura che ha tutte le ragioni di interessarci: perché non siamo estranei, non lo siamo stati in questi decenni di export d’armi agli stessi paesi ora coinvolti in guerra (Russia e Ucraina), così non lo siamo oggi dove il governo Draghi prevede di aumentare di circa 13 miliardi la spesa militare dell’Italia. Lo stato italiano di fatto era già in guerra, in... Leggi tutto

Guerra e orizzonti energetici. Una competizione sempre più armata.

Guerra e orizzonti energetici. Una competizione sempre più armata.
Questo articolo doveva andare in stampa nel numero scorso (il 17) ma per una svista nell’archiviazione dei materiali giunti in redazione è purtroppo saltato. Nell’augurarvi buona lettura chiediamo venia tanto a voi lettori quanto all’estensore dell’articolo, il compagno Daniele Ratti. *** Il conflitto russo-ucraino sta ponendo l’accento su diverse questioni tra le quali quella energetica con le sue numerose implicazioni, da quelle economiche e quelle geopolitiche. Tutte le situazioni di crisi hanno in sé un aspetto, apparentemente contraddittorio: da un lato chiedono soluzioni urgenti per affrontare l’imprevisto, dall’altro lato offrono opportunità, aprono a futuri scenari. Vediamo quindi in questa prospettiva... Leggi tutto

Nessuna base per nessuna guerra. Contro la nuova base militare di Coltano – Appello per uno spezzone rosso e nero

Nessuna base per nessuna guerra. Contro la nuova base militare di Coltano – Appello per uno spezzone rosso e nero
Con un DPCM, il 14 gennaio scorso, il governo ha deciso di finanziare la costruzione di una nuova grande base militare a Coltano, località nella campagna bonificata tra Pisa e Livorno, all’interno del Parco di San Rossore, vicino all’aeroporto di Pisa e alla base militare USA di Camp Darby. Contro il progetto sta montando una diffusa e variegata opposizione. Chi vive e lavora nella zona si è organizzato nel Comitato Permanente per la Difesa di Coltano, mentre il Movimento No Base, che tra Pisa e Livorno riunisce collettivi, associazioni, realtà politiche e sindacali, oltre a molte singol*, sta cercando di... Leggi tutto

Report sciopero generale 20 maggio

Report sciopero generale 20 maggio
Il 20 maggio in decine di città piccole e grandi ci sono state iniziative per lo sciopero generale contro la guerra indetto da tutto il sindacalismo di base e conflittuale. Di seguito report e foto da Milano, Roma, Reggio Emilia, Torino, Pisa e Palermo. Presenze organizzate di compagne e compagni della FAI e dell’area dell’anarchismo sociale e anarcosindalista vi sono state anche a Trieste, Monfalcone, Bologna, Parma, La Spezia, Perugia, Firenze. Milano Milano 19 maggio, vigilia dello SCIOPERO GENERALE contro le GUERRE, ore 6 del mattino: tre squadracce dei carabinieri perquisiscono tre giovani attivisti di Friday For Future, con l’accusa... Leggi tutto

Crisi socio-economica come congiunzione fra sindemia e conflitto

Crisi socio-economica come congiunzione fra sindemia e conflitto
Quantificare la crisi che si sta approssimando è molto difficile ma, a più di due mesi dall’avvio dell’assalto russo all’Ucraina, si può tentare di ragionare su quanto la guerra peserà sull’economia dell’Unione. Appare abbastanza chiaro che a pagare il conto di questo conflitto tra opposte fazioni dello stesso sistema predatorio sarà l’Eurozona, mentre Usa e Asia dovrebbero cavarsela senza troppi danni. La guerra in Ucraina si inserisce in un momento molto delicato dell’economia UE già sfiancata dalla sindemia: l’ aumento dell’inflazione, la maggiore fluttuazione dei prezzi dell’energia e soprattutto lo shortage dei prodotti alimentari di base e una volatilità assai... Leggi tutto

La costruzione del soggetto nazionalista

La costruzione del soggetto nazionalista
È cosa risaputa che l’utilizzo di determinate forme linguistiche o di altre non sia un dato neutro ma rimandi a strutture di pensiero che sono diretta conseguenza della struttura sociale. A titolo di esempio si può notare come nella comunicazione, sia giornalistica, sia manualistica ma anche nel registro colloquiale, si tenda a trasformare gli stati in soggetti individuali: l’Italia ha dichiarato, la Russia ha fatto, gli Stati Uniti annunciano e via dicendo. Una forma linguistica innocente? Non proprio. La trasformazione degli stati in soggetti dotati di volontà propria presente in questa forma linguistica, che non è una peculiarità dell’italiano ma... Leggi tutto

Sciopero generale del 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra

Sciopero generale del 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra
Partiamo da una data precisa, il 18 giugno 2021 che ha segnato una data storica nell’arcipelago del sindacalismo di base. Di fronte ai pesanti attacchi polizieschi verso i picchetti nel settore della logistica, dove la manodopera per gran parte è costituita da migranti, attacchi accompagnati da aggressioni violente verso gli scioperanti da parte di squadracce pagate dai padroni a tale scopo, nel silenzio complice da parte degli organi della cosiddetta informazione e sotto gli occhi delle stesse forze di polizia, accade un fatto gravissimo: un lavoratore, Adil, del sindacato SI Cobas, viene travolto e ucciso da un camion che ha... Leggi tutto
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