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CONTRO IL 41BIS, CONTRO LA REPRESSIONE ANTIANARCHICA, PER UNA SOCIETÀ SENZA GALERE

CONTRO IL 41BIS, CONTRO LA REPRESSIONE ANTIANARCHICA, PER UNA SOCIETÀ SENZA GALERE
Il carcere è un’istituzione totale prodotto di una società basata sul dominio e sullo sfruttamento. Lungi dall’essere una soluzione ai problemi sociali, rappresenta una delle tante facce della violenza degli stati. In Italia le condizioni di detenzione nelle carceri sono in costante peggioramento da anni: sovraffollamento e abusi fisici e psicologici sono la “normalità” di una situazione sempre più intollerabile, e di questo ne fanno fede i sempre più numerosi suicidi. Le condizioni di esistenza di chi si trova in regime di 41bis o di Alta Sorveglianza risultano ancora più inaccettabili. In questi casi si può parlare di vera e... Leggi tutto

Galera per chi occupa. Il governo risponde alla crisi sociale.

Galera per chi occupa. Il governo risponde alla crisi sociale.
Il programma del nuovo governo è galera e manganello. Con il suo primo provvedimento il Consiglio dei Ministri ha istituito il 31 ottobre un nuovo reato, già entrato in vigore. Dal 2 novembre chi occupa potrà essere condannato da minimo 3 a massimo 6 anni di carcere, se l’occupazione viene messa in atto da più di cinquanta persone per organizzare un raduno che si ritiene possa essere pericoloso per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica o la salute pubblica. Annunciata come norma “anti-rave”, questo decreto ha in realtà, come si vedrà, un impatto molto più ampio e non è altro che un... Leggi tutto

IV Novembre. Niente da festeggiare

IV Novembre. Niente da festeggiare
Come da tradizione, lo Stato italiano, dal Presidente della Repubblica al sindaco del Comune più piccolo, celebrano la giornata del 4 novembre, festa delle Forze Armate e dell’unità nazionale. Tale celebrazione avviene il giorno della fine della prima guerra mondiale sul fronte italiano, con la resa delle armate austroungariche dopo la sconfitta di Vittorio Veneto e il collasso dell’impero asburgico. Come dice la narrazione ufficiale, in tale occasione si celebra il sacrificio dei quasi settecentomila giovani soldati morti, narrazione per difendere la Patria nel primo conflitto mondiale e gli ideali risorgimentali che hanno trovato vera compiutezza solo con la Costituzione... Leggi tutto

Un lungo e freddo inverno

Un lungo e freddo inverno
La pandemia sembra essere alle spalle ma come da manuale sempre più appare come il minore dei mali. Una guerra alle porte dell’Europa orientale da quasi un anno (otto se si conteggia dall’occupazione militare delle regioni di Lugansk e del Donbass) non solo miete vittime umane e produce tragedie sociali, ma appare sempre più come la pericolosa chiave di lettura della politica estera fra Russia ed Occidente, destinata solo ad essere usata lungo un fronteggiamento prepotente ed arrogante che non lascia presagire nulla di buono. Le ricadute della guerra in termini energetici, repressivi e industriali si preannunciano esponenziali, presagendo un... Leggi tutto

Un buco nell’acqua. Speculazioni e diseguaglianze idriche.

Un buco nell’acqua. Speculazioni e diseguaglianze idriche.
Il presente articolo ha come tema l’acqua, l’elemento principale del mondo vegetale e animale. Tralasciamo volutamente le osservazioni di carattere più strettamente ecologico, o legate ai cambiamenti climatici, per porre l’accento su questioni non sempre portate all’attenzione: la privatizzazione del settore idrico, l’intervento dei grandi gruppi finanziari e la mercificazione dell’acqua. Tali fattori, sempre più attivi negli ultimi decenni, hanno fatto dell’acqua il paradigma della diseguaglianza. Il nostro pianeta è impropriamente denominato Terra. Il termine più corretto dovrebbe essere Acqua, considerato che questa copre il 71% del globo. Tuttavia una minima parte è direttamente usufruibile dall’umano. Il 2,5% è acqua... Leggi tutto

Il dito e la luna. Prezzi, salari e profitti.

Il dito e la luna. Prezzi, salari e profitti.
Guardando i più aggiornati dati ISTAT disponibili, nell’ultimo anno i prezzi sono aumentati dell’8,4% e i salari sono aumentati solo dell’1%. Ogni lavoratore ha perso il 7,4% del proprio stipendio. È l’equivalente di una mensilità di stipendio l’anno. È come se nessun lavoratore avesse ricevuto la busta paga di settembre. Già questo potrebbe bastare a spiegare cosa sta accadendo nelle tasche di tutti noi. Poi se andiamo a guardare i dati in dettaglio ci si rende conto che la situazione è anche peggiore perché gli aumenti salariali non hanno riguardato tutti. Sono rimasti esclusi i 3 milioni di lavoratori “in... Leggi tutto

2 dicembre: sciopero generale per il cambiamento

2 dicembre: sciopero generale per il cambiamento
di Tiziano Antonelli Il 2 dicembre si terrà lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie, pubbliche e private, per il recupero dei salari e delle pensioni dell’inflazione reale, la cancellazione degli aumenti delle tariffe, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, contro la guerra e l’economia di guerra, fra gli altri obiettivi. Lo sciopero, indetto il 24 settembre dai sindacati di base e conflittuali, è un altro passo del percorso di collaborazione fra le varie sigle della galassia alternativa, e rappresenta un appuntamento centrale per il movimento rivoluzionario e quello anarchico. Dall’inizio dell’anno si susseguono gli... Leggi tutto

Von Der Leyen e la “cupola” Europea: Il governo del furto

Von Der Leyen e la “cupola” Europea: Il governo del furto
                di COMIDAD Non ci voleva un analista particolarmente acuto per collegare il voto di condanna del parlamento europeo nei confronti del primo ministro ungherese Viktor Orban, alla firma dei contratti del 31 agosto scorso per la fornitura di gas da parte della multinazionale russa Gazprom. Il parlamento europeo ha ufficialmente condannato l’Ungheria per essere uscita dallo Stato di Diritto, ma è evidente che l’oggetto vero del contendere sta nel fatto che Orban non abbia neppure finto di partecipare alla pantomima delle sanzioni contro la Russia. Non si è potuto fare a meno... Leggi tutto

Che l’astensione diventi diserzione

Che l’astensione diventi diserzione
Ancora una volta una cosa è chiara, il prossimo parlamento e il prossimo governo saranno più distanti che mai dalle classi sfruttate. Neanche due elettori su tre sono andati a votare, in alcune regioni appena uno su due, con una partecipazione al voto che a livello nazionale si è fermata al 63,9% con un calo di ben nove punti percentuali dalle elezioni precedenti. Nel momento in cui scrivo non è ancora concluso il conteggio dei voti, ma i dati, già stabili, assegnano la prevalenza alla coalizione di destra. Sembra infatti che nonostante il crollo della partecipazione alle urne la destra... Leggi tutto

Guerra in Ucraina e diserzione: intervista con il gruppo anarchico “Assembly” di Kharkiv [it,en]

Guerra in Ucraina e diserzione: intervista con il gruppo anarchico “Assembly” di Kharkiv [it,en]
A cura della Commissione Relazioni Internazionali della Federazione Anarchica Italiana -FAI Con questa intervista, intendiamo presentare al pubblico di lingua italiana (e internazionale) il gruppo Assembly che è attivo nella città di Kharkiv da cui produce un giornale online di controinformazione, al quale vengono forniti diversi link nel testo dell’intervista, e opera nelle reti locali di solidarietà in una città che viene attualmente bombardata tutti i giorni. Essendo il nostro primo contatto con questa realtà, si tratta di un’occasione importante per conoscere le opinioni di questo gruppo sui controversi dibattiti internazionali su cui la nostra Federazione ha recentemente espresso le... Leggi tutto

Convegno FAI: “Questione sociale e sciopero generale”

Convegno FAI: “Questione sociale e sciopero generale”
La guerra è il tema che domina lo scenario quotidiano, il dibattito politico e la campagna elettorale. La guerra ispira l’azione del governo e orienta l’economia. Con la scusa della guerra si tagliano i finanziamenti alla scuola, alla sanità, all’assistenza. Con la scusa della guerra il governo impone il limite del 2,5% agli aumenti contrattuali, limite che probabilmente sarà ribadito nella nota di aggiornamento al documento di economia e Finanza. L’economia di guerra significa miseria e disoccupazione per le classi sfruttate. l’OCSE prevede che i salari diminuiranno del 2,3% e in particolare, in Italia, del 3%. Tutto questo aggrava la... Leggi tutto

Convegno FAI: “Continuiamo la lotta contro guerra e militarismo”

Convegno FAI: “Continuiamo la lotta contro guerra e militarismo”
Il clima di guerra continua a rafforzarsi, in Italia come nel resto del mondo. Il perdurare della guerra in Ucraina così come il moltiplicarsi dei conflitti in varie parti del pianeta fanno si che la guerra faccia parte ormai della nostra quotidianità. In questo quadro si inserisce il recente rifinanziamento delle missioni militari all’estero, votato come sempre in maniera bipartisan in Parlamento. Nonostante questa situazione di crescente militarizzazione sociale e di propaganda bellica portato avanti dai media mainstream, anche in questi ultimi mesi non sono mancate iniziative antimilitariste diffuse sui territori, in particolare contro le basi militari e le infrastrutture... Leggi tutto

Cronaca della manifestazione antirazzista a Civitanova Marche

Cronaca della manifestazione antirazzista a Civitanova Marche
Ieri, sabato 6 agosto, come gruppo Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio, interni al percorso Black Lives Matter Roma e quindi al Coordinamento Antirazzista Italiano, abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale indetta a Civitanova Marche in risposta all’omicidio di Alika Ogochukwu. Una piazza molto calda e non solo dal punto di vista climatico, ma anche dalla composizione molto variegata ed estremamente eterogenea che vedeva la partecipazione di circa duecento persone. La partenza del corteo era prevista per le ore 14 ma già mezz’ora prima la piazza del concentramento si era scaldata, sia per le numerose interviste che i giornalisti si... Leggi tutto

Per un nuovo manifesto anarchico contro la guerra [it,en,fr,pt,es,ru,uk,cz,hr]

Per un nuovo manifesto anarchico contro la guerra [it,en,fr,pt,es,ru,uk,cz,hr]
In questi mesi in cui il dramma della guerra è sempre più portato all’attenzione internazionale dalla crisi in Ucraina, ritorna prepotentemente di attualità il tema dell’antimilitarismo anarchico. Vediamo che da alcuni singoli e gruppi che si dichiarano antiautoritari, libertari o anarchici giunge già da prima dell’invasione russa dell’Ucraina una forte critica al nostro tradizionale antimilitarismo. Abbiamo letto attentamente tali posizioni in questi mesi, riteniamo oggi di dover chiarire il nostro punto di vista. Il nostro pensiero va dapprima alle nostre compagne e ai nostri compagni che più di un secolo fa, di fronte al dramma della Prima Guerra Mondiale, sentirono... Leggi tutto

Comunicati di solidarietà contro la repressione sindacale

Comunicati di solidarietà contro la repressione sindacale
DA PIAZZA ALIMONDA AI CANCELLI DELLA LOGISTICA STATO E PADRONI UNITI NELLA REPRESSIONE PROLETARIA Erano le giornate “roventi” della contestazione al G8 di Genova del 2001. Insieme a centinaia di migliaia di persone, ribadimmo, in modo chiaro e determinato, la nostra più totale avversione alla costruzione di un mondo dominato dagli Stati, dal Capitale e dalle multinazionali. Il 20 luglio, in una delle piazze della città, la mano armata dello Stato criminale in divisa, assassinava Carlo Giuliani, un ragazzo, un compagno di 20 anni che portava, nel proprio cuore, il desiderio di costruire un avvenire di libertà e uguaglianza. LE... Leggi tutto
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