Search

“Anarchia e Non Violenza”. Un seminario nel cuore della Sardegna.

“Anarchia e Non Violenza”. Un seminario nel cuore della Sardegna.
Dal 28 al 31 luglio , si è svolto al centro della Sardegna, nella ormai storica Casa per la Pace di Ghilarza il seminario su Nonviolenza e Anarchia. Si trattava del secondo seminario sullo stesso tema, dopo quello del 2017, con l’ultimo intervento in Sardegna del compianto Alberto L’Abate, storico militante nonviolento. In questo caldissimo fine luglio del 2022 era presente l’anziana compagna di una vita di Alberto, Annaluisa, che ha detto alla fine davanti al gruppo: “Venivo con il sentimento di sentire in questa casa la presenza di Alberto e l’ho trovata, l’ho sentita e grazie a voi che... Leggi tutto

L’industria del negazionismo

L’industria del negazionismo
Il fumetto pubblicato su Zaborona (traduzione dall’ucraino “Taboo”) – un sito di media indipendenti che pubblica diversi report investigativi – da Anastasiya Opryshchenko e Daniel Lekhovitser, tratta una questione molto spinosa: il negazionismo dei genocidi. Partendo dal caso più emblematico, l’Olocausto ebraico durante il regime nazista, Opryshchenko e Lekhovitser trattano brevemente di altri casi di genocidio (armeni, cinesi, curdi, indiani d’America, rohingya etc) smontando, seppur in modo sintetico, il gioco di pseudo-storici e pseudo-scienziati che riscrivono la storia, tramite libri, ospitate su canali televisivi, podcast e così via. Se vediamo la questione del negazionismo in generale, notiamo come tutto questo... Leggi tutto

Segnali dal futuro del cibo. Una recensione.

Segnali dal futuro del cibo. Una recensione.
Ci eravamo lasciati nel 2017 con IL PIANETA MANGIATO e la situazione era già al limite e necessitava di interventi drastici e immediati. I denutriti non erano più il problema principale, lo stavano diventando gli obesi e i sovrappeso. Si parlava di 2.000.000.000 in totale, contro 800.000.000 di cronici malnutriti. Aggiungiamoci tutti i problemi climatici, un aumento della popolazione e BIG FOOD con la GDO che creavano nuovi bisogni. Passiamo oltre, siamo al 2022. Mauro Balboni ha impiegato 4 anni di ricerche, non per arrivare ad una soluzione, ma per raccontare cosa è successo e cosa sta succedendo. Il tutto... Leggi tutto

«Acronia»: una nuova prospettiva per la storia dell’anarchismo

«Acronia»: una nuova prospettiva per la storia dell’anarchismo
Il passato è al giorno d’oggi un vero e proprio campo di battaglia. La continua istituzione di giornate e iniziative commemorative che caratterizza il nostro tempo non è di certo figlia di un approccio scientifico in grado di restituire un’analisi complessa degli eventi che si vogliono ricordare. Al contrario, come dimostrano l’operazione-foibe e la narrazione pacificatrice di esperienze conflittuali come la Resistenza, l’eccessiva insistenza sulla memoria maschera spesso una rilettura della storia per fini politici presenti. Se è vero che, di fronte a nuove esigenze e sensibilità, il “mestiere di storico” è riuscito a rinnovarsi, d’altra parte ha dovuto opporsi... Leggi tutto

Note bandite. Dalle trincee alle barricate.

Note bandite. Dalle trincee alle barricate.
Oltre cento anni fa il fascismo iniziò a seminare morte e terrore tra le organizzazioni del movimento operaio. Le violenze delle camicie nere incontrarono però l’opposizione degli Arditi del Popolo, la prima formazione paramilitare antifascista strutturata a livello nazionale. Nata nel giugno del 1921, era animata da antifascisti di diversi orientamenti e poté sempre contare sull’appoggio della componente libertaria, compreso quello del quotidiano Umanità Nova. Il repertorio degli Arditi del Popolo era spesso composto da canti nati da melodie di altri, imparati nelle trincee della Grande Guerra o dai nemici in camicia nera. A 101 anni dalla loro nascita, e... Leggi tutto

Ci ha lasciato Matteo Guarnaccia

Ci ha lasciato Matteo Guarnaccia
Abbiamo perso un amico fraterno che ha sempre lavorato in modo generoso con le realtà controculturali del movimento. Abbiamo perso un compagno libertario disponibile a collaborare a vari livelli con la F.A.I. Reggiana e con le Cucine del Popolo realizzando alcuni manifesti a dir poco straordinari. Ha partecipato con passione a tante nostre iniziative presentando i suoi libri dedicati alla controcultura. Numerosi sono stati gli appuntamenti che abbiamo costruito insieme a partire dal festival dedicato “all’Estate della Controcultura” organizzato nel 2007. I nostri incontri hanno spaziato su happening e sciamani, provos e gnomi, biciclette bianche e sogni bagnati, erbe esotiche... Leggi tutto

Duemila (e mille) papaveri rossi

Duemila (e mille) papaveri rossi
Due parole per spiegare le ragioni di questa, che non è né una nuova uscita né una ristampa. “Duemila papaveri rossi” è una raccolta di canzoni di Fabrizio de André interpretate da musicisti senza nome, o col nome piccolo piccolo. Quelli che se ne stanno ai margini del mercato. Quelli che nel mercato non ci sono mai voluti entrare. L’avevo curata io e pubblicata nel 2008 come iniziativa a sostegno di A/Rivista Anarchica, un paio di migliaia di copie diffuse velocemente. L’inverno scorso, costretto a casa, mi sono ingegnato a sistemare il garage – ci ho messo un po’, una... Leggi tutto

Porre fine all’«anarco»-capitalismo. Libertariani sono quelli che non vogliono la libertà.

Porre fine all’«anarco»-capitalismo. Libertariani sono quelli che non vogliono la libertà.
In un recente articolo, la filosofa Catherine Malabou afferma che “la via anarchica è l’unica che rimane ancora aperta”. Secondo lei l’anarchismo vede attualmente convivere in tutto il mondo due varietà: un “anarchismo di fatto” e un “anarchismo del risveglio”. Questa distinzione sembra promettente in quanto stabilirebbe un approccio tra “ciò che esiste” (presumibilmente all’interno del movimento anarchico) e ciò che “potrebbe accadere” (attraverso i “nuovi movimenti sociali”). Malabou però scivola quando, a proposito di ciò che chiama “l’anarchismo di fatto”, si basa sulla realtà di un presunto “anarco-capitalismo”. L’ossimoro di questa espressione non può che far sobbalzare. Per gli... Leggi tutto

Morti di stato. Franco Serantini 2 – Note bandite

Morti di stato. Franco Serantini 2 – Note bandite
Sono passati cinquant’anni da quando Franco Serantini è spirato tra le mura del carcere di Pisa dopo giorni di agonia. Era il 7 maggio del 1972: il giovane era stato pestato dalla celere due giorni prima e venne lasciato morire senza che nessuno potesse soccorrerlo. Franco trovò la morte per impedire che il missino Giuseppe Niccolai facesse campagna elettorale nella cittadina toscana. Ancora oggi sulla pietra del monumento che si trova poco distante dal Lungarno Gambacorti, in cui le forze dell’ordine caricarono il corteo, si può leggere: “Anarchico ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio... Leggi tutto

Breve vita di un proletario combattivo. Francesco Pessina

Breve vita di un proletario combattivo. Francesco Pessina
Il numero di proletari barbaramente trucidati dal fascismo nella sua resistibile ascesa verso il potere è enorme. Vite troncate di esseri umani in carne e ossa, ciascuno con i suoi progetti di vita e le sue speranze di cambiamento, ciascuno meritevole di essere ricordato. Ogni tanto qualche meritoria ricerca permette di sottrarre all’oblio   qualcuno di loro. Dopo il saggio di Marco Rossi sull’omicidio di Teresa Galli, la prima donna uccisa dal neonato movimento fascista,  ora riemerge la figura di un altro “sovversivo”, Francesco Pessina, assassinato a Chiaravalle Milanese dai fascisti nella notte del 30 aprile 1922. Nei rapporti di polizia... Leggi tutto

Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia

Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia
Come è ampiamente noto, il gruppo editoriale L’Impulso di Livorno, espressione in particolare di Pier Carlo Masini e Arrigo Cervetto, decide di aprire la collana, nel 1955, editando lo scritto di Bakunin. Quando nel marzo del 1872 muore Giuseppe Mazzini, Bakunin lo scrive sotto forma di lettera, come scritto nella Prefazione, all’internazionalista Celso Ceretti, conscio del fatto che la stessa avrebbe girato fra compagni e amici, con lo scopo principale di “svolgere fra essi una importante funzione formativa”. Non solo, ma la lettera anticipa di poco Saint Imier (settembre 1872). Quindi la pubblicazione, fra la morte di Mazzini e la... Leggi tutto

Che hanno dato i Pink Floyd. There is no dark side of the moon, really.

Che hanno dato i Pink Floyd. There is no dark side of the moon, really.
Considerando quello che saremmo divenuti se fossimo stati abbandonati a noi stessi, dobbiamo imparare a benedire Colui la cui mano benefica, correggendo le nostre istituzioni e dando loro un assetto incrollabile, ha prevenuto i disordini che avrebbero dovuto risultarne, e ha fatto la nostra felicità con mezzi che sembrerebbero portare al colmo la nostra miseria. (Jean-Jaques Rousseau, Origine della Disuguaglianza) La vita inizia così battendo il silenzio, bramando l’attimo prima, e quello dopo ancora. Il respiro la nutre, la pupilla si dilata, innato è ogni battito cardiaco. Ogni parte accordata si fa spazio e urla prepotente la sua liberazione. È... Leggi tutto

I danni della disuguagliana. Scienza e anarchia – 2

I danni della disuguagliana. Scienza e anarchia – 2
L’idea della differenza/separazione tra le “due culture” – quella umanistica e quella scientifica – che agivano su terreni diversi ed inconciliabili, creando due mondi intellettuali differenti ed incapaci di comprendersi, è nata nel 1959, quando Charles Percy Snow poneva la questione di come recuperare quella scissione. Questa rubrica intende affrontare la questione dal punto di vista, per così dire, “militante”: poiché i “saperi” politici che un militante sviluppa sono in gran parte ascrivibili alla cultura umanistica ed alle cosiddette “scienze sociali”, quanto si perde nel non saper maneggiare un minimo determinate conoscenze provenienti dalla cultura scientifica in senso stretto che... Leggi tutto

Ugo Fedeli, Anarchici al confino

Ugo Fedeli, Anarchici al confino
Un’autoproduzione sulla storia dell’antifascismo libertario per il 25 aprile È fresca di stampa una produzione dell’Archivio storico della Fai, delle Cucine del popolo di Massenzatico e delle edizioni Bruno Alpini. Per riceverla bisogna scrivere a bruno.alpini@libero.it Essa raccoglie per la prima volta diversi articoli riguardo agli anarchici nelle isole del confino fascista, le loro vicende e le loro lotte, scritti da Ugo Fedeli per il periodico italoamericano “L’Adunata dei Refrattari” tra il 1960 e il 1961. Fedeli (1898-1964) è stata un’importante figura di militante, di storico e di archivista dell’anarchismo internazionale, la cui vita è tutta strettamente legata a un’altra... Leggi tutto

Giocare con l’Utopia (1) – Scienza e anarchia

Giocare con l’Utopia (1) – Scienza e anarchia
L’idea della differenza/separazione tra le “due culture” – quella umanistica e quella scientifica – che agivano su terreni diversi ed inconciliabili, creando due mondi intellettuali differenti ed incapaci di comprendersi, è nata nel 1959, quando Charles Percy Snow poneva la questione di come recuperare quella scissione. Questa rubrica intende affrontare la questione dal punto di vista, per così dire, “militante”: poiché i “saperi” politici che un militante sviluppa sono in gran parte ascrivibili alla cultura umanistica ed alle cosiddette “scienze sociali”, quanto si perde nel non saper maneggiare un minimo determinate conoscenze provenienti dalla cultura scientifica in senso stretto che... Leggi tutto
1 2 3 20