Con profondo dolore informiamo della scomparsa di una delle figure storiche degli anarchici nella nostra provincia, Manlio Lavezzi. La sua militanza era iniziata alla fine degli anni sessanta quando era ancora uno studente, è poi proseguita con la nascita del gruppo anarchico dedicato a Franco Serantini. Manlio si è sempre definito comunista anarchico; aderente alla Federazione Anarchica Italiana seguì le…
Leggi di piùCategoria: Dall’Italia
Ingiusta causa. Tim – licenziamento di un dirigente FLMU-CUB
Il recente licenziamento di Simone Vivoli, Segretario nazionale FLMUniti-CUB, licenziato da TIM con effetto immediato il 13 maggio 2026, per aver scritto 8 mail in 3 mesi, utilizzando un totale di 15 minuti di tempo nell’esercizio di funzioni sindacali, riapre, se mai ce ne fosse il bisogno, il tema dei licenziamenti repressivi e discriminatori di delegati e dirigenti sindacali. Il…
Leggi di piùI roghi dei veleni. Smaltimento rifiuti e nocività
La Delca brucia a Vicopisano; poco più in là, a Livorno, prende fuoco la Vinicio Bogi; una settimana prima va a fuoco un magazzino della Versalis di Mantova. Il rituale si ripete ad ogni estate coinvolgendo la filiera del riciclo delle materie plastiche. Si invocano ogni volta problemi di gestione del rischio, le alte temperature, l’impiantistica non adeguata ecc.., tuttavia…
Leggi di piùGli esami non si smentiscono mai
Ancora tempo di esami, con le tracce della prova di Italiano che continuano ad esibire messaggi sempre più reazionari. E d’altra parte come poteva essere altrimenti, soprattutto quest’anno, in cui l’esame introduce, tra le “novità”, l’obbligo di presentare un “elaborato critico di cittadinanza attiva” per chi è stato ammesso con 6 in condotta, costretto a dover recitare il mea culpa…
Leggi di piùMarco Rossi. Vincere! Ma vinceremo? Livorno in stato di guerra (giugno 1940)
Marco Rossi: Vincere! Ma vinceremo? Livorno in stato di guerra (giugno 1940) BFS edizioni 2026 Talvolta le pubblicazioni storiche vestono fin dal titolo un abito severo ed accigliato. Questo lavoro di Marco Rossi fa eccezione, come molti dei suoi libri, evidenziando il gusto dell’autore per lo sberleffo popolare: “Vincere! Ma vinceremo?” è infatti la scritta vergata da un operaio “in…
Leggi di piùIn ricordo di Visconte Grisi. Un compagno dalle grandi qualità umane e dalla grande capacità di lavoro
Il 29 maggio 2026 è morto Visconte Grisi. Sapevo che aveva gravi problemi di salute, nondimeno è la morte di un compagno e di un amico di cui sentirò, e non sarò il solo, la mancanza. In questo caso l’ho definito compagno ed amico ponendo sullo stesso piano i due termini perché mi sarebbe difficile definire una priorità nel nostro…
Leggi di piùTreni in ritardo. Riflessioni sulla servitù volontaria
Un mesetto fa è scoppiato un piccolo caso politico che, probabilmente molti hanno già dimenticato. Eppure merita attenzione, perché racconta molto bene il clima del nostro tempo. Tutto nasce da una campagna pubblicitaria di Italia Viva comparsa nelle grandi stazioni ferroviarie italiane, in particolare Roma Termini e Milano Centrale. I manifesti utilizzavano una grafica volutamente ispirata ai manifesti del Ventennio…
Leggi di piùLa memoria di ieri per le sfide di oggi. 25 anni dal G8 di Genova
Vi sono avvenimenti che segnano uno spartiacque nella storia, sia che si parli di Storia con la “S” maiuscola che di storie personali. Per la generazione affacciatasi alla militanza nell’ondata del ‘68, fu sicuramente la strage di stato di piazza Fontana; per molti della mia generazione sono state le giornate del G8 a Genova nel luglio 2001. Non voglio certo…
Leggi di piùLa luna e il dito. Repressione e lavoro precario: un punto di vista antilavorista
Repressione sociale I vari decreti sicurezza ormai sono stati quasi tutti beatamente approvati e sono entrati a far parte dell’armamentario punitivo dello Stato: più sgomberi di centri sociali ed occupazioni abitative, una generica criminalizzazione di comportamenti banali, in cui non si capisce qual è il bene giuridico tutelato, più repressione delle pratiche di lotta sindacale conflittuale, etc… Lo spostamento della…
Leggi di piùNon si canta per cantare. Note a margine di una polemica sull’arte “impegnata”
“Provo sempre un certo imbarazzo quando leggo che un uomo di spettacolo, con una visibilità pubblica, vuole schierarsi in maniera netta e apodittica su questioni internazionali (guerre, ecc.) perché tutto il mondo che ci sta intorno va analizzato con cura. Il proclama buttato giù da un palco o anche scritto in un appello mi lascia abbastanza indifferente. Gli artisti che…
Leggi di piùFragole e sangue. Padroni assassini
Il primo giugno ad Amendolara, paese dell’alta Calabria, si è consumata una strage di immigrati: quattro giovani vite di braccianti sono state arse vive dentro un’auto, per mano di altri immigrati che svolgevano la loro sporca e infame funzione di caporalato. Si chiamavano Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad, Amin Fazal Khogjani e Waseem Khan. Lavoravano nella raccolta delle fragole. La…
Leggi di piùContro tutte le guerre, antimilitarismo e internazionalismo
In un clima di guerra generalizzata e permanente la federazione ritiene importante rilanciare l’internazionalismo e l’antimilitarismo come principi e pratiche caratterizzanti il proprio agire politico. L’Italia è parte attiva sui principali fronti di guerra, sia con propri contingenti militari, sia con l’invio di armamenti, con la fornitura di servizi logistici, nonché ospitando sul proprio territorio infrastrutture militari strategiche USA e…
Leggi di piùFermiamo la stretta autoritaria, moltiplichiamo le lotte e la solidarietà
Il Convegno della FAI riunito ad Asti nei giorni 5 e 6 giugno 2026 ha confermato le analisi già prodotte nel precedente appuntamento di federazione sulla situazione repressiva nel paese. Nel denunciare pubblicamente la stretta autoritaria del governo che mira a colpire con provvedimenti intimidatori e terroristici tutta l’opposizione sociale, mondo del lavoro, giovani e studenti, immigrati e tutte le…
Leggi di piùIl Gattablu di Scampia. Esperienze di de-istituzionalizzazione della psichiatria
Questo testo, curato da Nicola Valentino per le edizioni “Sensibili alle foglie”, racconta l’esperienza del “Gattablu”, uno dei primi centri di riabilitazione psichiatrica e psicosociale espressione del vasto movimento basagliano nato in Campania nei primi anni ’90, durante la fase di chiusura dell’ex Ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, il cosiddetto “Frullone”. Un’operazione coraggiosa, affrontata con l’entusiasmo e l’ottimismo di quel momento…
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