Non è mia intenzione fare pubblicità a chissà che, ma i dati che riporta l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, edito dall’associazione 46° Parallelo Ets e distribuito da Valori, sono importanti e significativi su più versanti. A novembre 2025, in tutto il mondo, si contavano trentadue guerre in corso d’opera oltre a ventidue aree di crisi sull’orlo di…
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Un “Diluvio” di pagine da leggere
Non sono solito recensire romanzi. Inoltre, tendenzialmente non è una buona idea scrivere sull’onda dell’emozione – ma il danno ormai è fatto, come dimostra questo articolo. Scrivo queste righe poche ore dopo aver finito “Diluvio” di Stephen Markley (Einaudi, 2024), un romanzo che mi ha colpito profondamente e di cui non posso che consigliare la lettura. Come apprendo da chi…
Leggi di piùUna Riforma da buttare. Istituti tecnici sotto attacco
Continua l’attacco del Governo alla scuola pubblica. Nel mirino, ancora una volta, gli istituti tecnici, uno dei segmenti più importanti e con il maggior numero di studenti e di lavoratori addetti dell’intero sistema scolastico. Oltre che un settore strategico per la formazione tecnologica, quindi appetibile per l’orientamento lavorativo e per gli interessi legati al mondo produttivo. La Riforma dei tecnici,…
Leggi di piùSul caso Soheil Arabi e Afshin Heyratian. Comunicato sulla repressione del dissenso in Iran
Da diverso tempo le autorità del regime iraniano hanno imprigionato Soheil Arabi, anarcosindacalista e attivista politico e Afshin Heyratian, artista teatrale, attivista anarchico e collaboratore di una ONG impegnata nella tutela dei bambini. Questo è quanto riportato dal canale Telegram “AnarchistFront”, una delle poche realtà che cerca di dare notizie sulla grave situazione nel paese, uscendo dal gioco delle dinamiche…
Leggi di piùSenza gabbie né confini. No CPR!
Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…
Leggi di piùBasi aeree USA in Italia: è guerra! C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria
“Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni previsti dalla legge. L’Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati internazionali. L’utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre applicato questi…
Leggi di piùTrump lucido carnefice. Narrazione pretestuosa di un disagio mentale
“In the Tarot the Fool is the only card of the 22 Major Arcana that is not numbered, on rare occasions it has been attributed the number zero. Its value is usually the lowest in the deck except in games that are based on the Trump cards in which it assumes the highest value ever”. Ancora alla fine del secolo…
Leggi di piùIl senso del consenso. DdL stupri: rilanciare le lotte oltre ogni strumentalizzazione
Si è discusso molto in questi ultimi mesi del nuovo Disegno di legge sulla violenza sessuale, che vorrebbe “aggiornare” la legislazione, ormai risalente al 1996, allo scopo di identificare e definire il reato di violenza sessuale e la relativa risposta punitiva. Un piano strettamente legale di elaborazione della sanzione, assolutamente estraneo all’agire femminista e transfemminista e alla prospettiva di trasformazione…
Leggi di piùHUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra
Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…
Leggi di piùPrimo Maggio internazionale
Sono passati più di cento anni da quando su queste pagine Errico Malatesta lamentava che le manifestazioni del primo Maggio non destavano più gli entusiasmi di tanti anni addietro. Il Primo Maggio rimane comunque una grande giornata internazionale. Anche i suoi balli, le sue feste, i suoi concerti hanno un carattere intrinsecamente rivoluzionario, perché sono il risultato della diserzione dall’arruolamento…
Leggi di piùOpporsi al razzismo e alle politiche identitarie. Remigrazione: a Milano il summit dei mostri
“Basta sostituzione, ora remigrazione”: con questo slogan sabato 18 aprile il fior fiore del fascistume leghista nostrano si ritroverà a Milano per dare forza al progetto di espulsione forzata del maggior numero possibile di immigrat*, qualunque sia il loro stato giuridico o il documento che hanno in tasca. In un mondo scosso sempre più violentemente da guerre, crisi climatiche, impoverimento…
Leggi di piùAttenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Popolare Occupato, la palestra L.U.P.O. nel cuore di Catania. Più di 11 anni di occupazioni tra variegati gruppi e otto giorni di presidio permanente da parte di centinaia di persone che…
Leggi di piùDazi, dollaro e shock energetico. La guerra in Iran come crisi dell’economia politica trumpiana
La guerra in Iran non costituisce, per gli Stati Uniti, un semplice evento esterno che si aggiunge a un equilibrio economico altrimenti stabile; essa funziona piuttosto come un rivelatore di contraddizioni già immanenti alla configurazione economico-politica del ciclo trumpiano. In tale configurazione convergono almeno tre linee di tensione: il ritorno di una dinamica inflazionistica non pienamente riassorbita, il ricorso ai…
Leggi di piùLiberiamoci dal fascismo
L’esito del referendum sulla riforma della magistratura aveva acceso da molte parti la speranza che il governo desse a breve le dimissioni. Una valutazione diffusa era che il risultato delle urne avesse fermato il progetto autoritario della destra fascista; questo poteva rappresentare la base, unita alla manifestazione “No kings” del 28 marzo a Roma, per rilanciare il movimento di massa…
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