Chi fa la guerra non va lasciato in pace. Pontremoli: 29-30 maggio contro il militarismo

Il 29 e 30 maggio si terrà a Pontremoli, in Lunigiana – la valle che si allunga tra il passo della Cisa, le Alpi Apuane e il mare – una due giorni antimilitarista e pacifista, organizzata da diverse associazioni locali con la partecipazione di realtà antimilitariste toscane e liguri (tra le altre, Cantiere per la pace della Lunigiana – Ecovillaggio…

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Territori resistenti in marcia contro guerra e sfruttamento ambientale

Il nostro appello vi giunge dal cuore del Meridione d’Italia, da una vasta area collocata al confine tra la Puglia e la Lucania, in un momento così particolare della storia in cui circa metà della popolazione mondiale vive in un clima di guerra, aperta o strisciante, in cui milioni di persone sono condannate a vivere, oppressi, in condizioni di povertà…

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L’aggressione all’Iran e le ricadute sulle ferrovie. Dal Bollettino CUB RAIL n. 90, aprile 2026

In continuità con alcuni articoli già apparsi su Umanità Nova, proseguiamo nella trattazione della tematica della logistica di guerra e dell’impatto che la crescente militarizzazione ha sul traffico ferroviario proponendo un contributo estratto dal Bollettino Cub Rail a cura di Ferrovier3 Contro la Guerra.   Il Corridoio INSTC L’acronimo INSTC sta per International North-South Transport Corridor. Si tratta del progetto…

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Basi aeree USA in Italia: è guerra! C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria

“Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni previsti dalla legge. L’Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati internazionali. L’utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre applicato questi…

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HUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra

Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…

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Iniziative contro i treni della guerra tra il 23 e il 29 marzo

INIZIATIVE CONTRO I TRENI DELLA GUERRA TRA IL 23 E IL 29 MARZO Pubblichiamo di seguito i resoconti di alcune delle iniziative attivate in varie località in risposta all’appello lanciato dall’Assemblea Antimilitarista per una settimana di agitazione – dal 23 al 29 marzo – contro la logistica di guerra e la militarizzazione dei trasporti ferroviari (vedi U.N. n.9). Perché la…

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23-29 marzo: settimana contro la logistica ferroviaria di guerra

Le ferrovie sono uno strumento per fare la guerra. Questo ci dicono l’Unione Europea e i governi degli stati membri. Per questo l’Assemblea Antimilitarista riunita l’11 gennaio a Carrara (MS) ha indetto per la settimana dal 23 al 29 marzo una settimana di agitazione contro la logistica di guerra e la militarizzazione dei trasporti ferroviari. Fin dalla sua costituzione l’Assemblea…

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Fermare i treni delle armi. Logistica militare: presidi e blocchi a Livorno e Pisa

Giovedì 12 marzo è stata un’importante giornata di lotta contro la guerra e la logistica militare in Toscana. Mezzi militari e container di materiali legati all’uso bellico scaricati dalla nave militare Severine al porto di Piombino sono stati caricati su un treno destinato a raggiungere Palmanova, in Friuli, con itinerario previsto attraverso le stazioni di Livorno Centrale, Livorno Calambrone e…

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Un dibattito NATOblindato. La guerra, il Parlamento e il silenzio sulle basi USA

Mercoledì 11 marzo il Parlamento italiano torna a discutere della guerra che si sta allargando in Medio Oriente dopo l’attacco statunitense e israeliano contro l’Iran del 28 febbraio scorso. Ma, al momento in cui scriviamo, già dalle risoluzioni presentate alla Camera emerge una contraddizione evidente: mentre il conflitto rischia di estendersi a tutta la regione, il dibattito politico italiano continua…

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Dalla privatizzazione all’economia di guerra. Coordinamento Toscano Salute Ambiente Sanità

Sabato 14 febbraio a Firenze si è svolto il convegno “Dalla privatizzazione all’economia di guerra: in un mondo malato non si può essere sani” organizzato dal Coordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità. Il convegno è stato un passaggio importante nel percorso di collegamento di lotte e condivisione di iniziative intrapreso dalle numerose realtà aderenti. Un momento di controinformazione nella prospettiva…

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Ucraina grande affare. A chi conviene continuare la guerra

La conferenza di Monaco La recente Conferenza sulla Sicurezza di Monaco ha rappresentato un altro passo verso la guerra. Questa conferenza, organizzata da una fondazione privata, permette ai partecipanti, capi di Stato, di governo e di organizzazioni internazionali, ministri, parlamentari, rappresentanti di alto livello delle forze armate, della scienza, della società civile, dell’economia e dei media, di avere scambi informali…

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Il “partito della guerra” colpisce anche in Romagna

32 denunce per un blocco stradale avvenuto al porto di Ravenna durante lo sciopero generale del 28 novembre scorso promosso dai sindacati di base, quando un centinaio di persone per due ore aveva bloccato l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso lo Stato di Israele. È quanto la stampa, locale e nazionale, ha anticipato11, pubblicando…

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La guerra interna si intensifica. Sulle 32 denunce per il blocco del porto di Ravenna

In questi giorni la stampa ha dato notizia dell’arrivo di 32 denunce per un blocco stradale al porto di Ravenna quando, durante lo sciopero generale del 28 novembre indetto dai sindacati di base, un centinaio di persone ha bloccato per circa due ore l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso Israele, impedendo le operazioni di…

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Sabbia nel motore della guerra! Corteo antimilitarista a Torino il 29 novembre

C’è una doppia morale che domina l’organizzazione politica delle società democratiche. Nei paesi dove vigono regimi autoritari la violenza legalizzata dello Stato si dispiega con minore ipocrisia. In Italia chi uccide viene considerato un criminale ed è perseguito dalla legge, ma quando l’omicidio è compiuto da militari al servizio dello Stato, il loro agire diventa azione onorevole, giusta, perché fatta…

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