30 ottobre di sciopero. Si riempiono le piazze

Qui trovate resoconti e commenti sullo sciopero generale del 30 ottobre e sulle manifestazioni che si sono svolte nelle diverse città, contributi che ci sono giunti da gruppi e compagnx collaboratorx e che abbiamo organizzato per questo numero del giornale. Anche in molte altre località c’è stata una presenza anarchica alle manifestazioni – ad esempio a Napoli, Ancona, Ravenna. MILANO…

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Riscaldamento sociale

La giornata del 30 ottobre è stata formidabile. Da molti anni uno sciopero convocato dal solo sindacalismo di base non registrava un simile successo a livello nazionale, con decine e decine di manifestazioni locali che hanno riempito le strade e le piazze. Dai diversi resoconti emergono alcuni caratteri comuni, partecipazione intergenerazionale, ruolo importante della componente studentesca, ma anche larga partecipazione…

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La piazza, la strada. Proteste e repressione a Milano

Prima di tutto (2022) vennero a prendere i raver, e in molti furono contenti, perché invadono fabbricati privati. Poi (2023) vennero a mettere ordine col Decreto Caivano e in troppi rimasero in silenzio, perché disciplina i minorenni a colpi di daspo e ammonimenti. Poi (2024/2026) venne il fuoco di fila di provvedimenti e ordinanze, e in tanti furono sollevati perché…

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Antimilitariste sempre

Quest’anno il 4 novembre arriva in un clima molto duro. Di fronte alla crisi sociale e politica il governo risponde col bastone e con la galera. In poche settimane le forti proteste dei settori più diversi della società di fronte all’autoritarismo, alla guerra e ad un costo della vita ormai insostenibile, stanno praticamente facendo saltare il governo. Il 4 novembre,…

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Agorafobia – quando la piazza fa paura. Affanni elettorali e astensionismo crescente

Lo scontro ideologico sulla nuova legge elettorale ha occupato ampio spazio nella discussione politica delle ultime settimane, impegnando la variopinta compagnia di giro nelle consuete ed estenuanti discussioni. L’ormai imprescindibile uso del latino maccheronico — non si capisce bene se per conferire un’aura di solennità a vicende che di serio hanno ben poco o per dichiarare fin da subito il…

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Noi vogliamo il pane e le rose. ILVA Taranto: obbligati a scegliere tra salute e lavoro.

Sul numero 23/2025 di UN definimmo Taranto “città Stato” in cui i disastri ambientali, l’occupazione militare, gli affari sanitari, in una parola “il potere” è riuscito nella più grande delle sue aspirazioni: dividere un popolo, affamarlo, seminare morte e malattia in nome del profitto. Oggi vorrebbero continuare, al fine di dividerci, sia con la repressione delle lotte sia con la…

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Non c’è posto per i devastatori in riva allo Stretto

Riceviamo e pubblichiamo, a seguito della manifestazione dell’8 agosto. – La Redazione web Siamo scese ancora una volta in piazza. Lo abbiamo fatto ancora una volta in migliaia. Non ci interessano i balletti dei numeri. Siamo in tante e tanti. Siamo siciliane e calabresi, ma con noi ci sono anche tante solidali, persone che nel loro territorio si battono contro…

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Prosfygika occupata. Resistenza a oltranza ad Atene

Vicino al centro di Atene, incastrati tra gli uffici centrali della polizia, il tribunale, uno stadio (forse) in fase di chiusura e uno degli ospedali pubblici più grandi della città, sopravvivono le otto palazzine che compongono la comunità politica e lo spazio occupato di Prosfygika. Prosfygika abita una posizione strategica all’interno delle più recenti trasformazioni urbane e delle palazzine che,…

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No alla leva militare!

La reintroduzione e/o l’estensione della leva militare sta caratterizzando lo scenario europeo attuale, in evidente collegamento con la poderosa escalation bellica a cui stiamo assistendo. Il mondo è sempre più incendiato dalle guerre, ed oltre agli armamenti servono corpi. Corpi giovani, efficienti e sacrificabili: insomma, serve carne da macello. E una volta tramontata l’ipotesi di un esercito europeo, ogni stato…

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 Sul caso Soheil Arabi e Afshin Heyratian. Comunicato sulla repressione del dissenso in Iran

Da diverso tempo le autorità del regime iraniano hanno imprigionato Soheil Arabi, anarcosindacalista e attivista politico e Afshin Heyratian, artista teatrale, attivista anarchico e collaboratore di una ONG impegnata nella tutela dei bambini. Questo è quanto riportato dal canale Telegram “AnarchistFront”, una delle poche realtà che cerca di dare notizie sulla grave situazione nel paese, uscendo dal gioco delle dinamiche…

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Senza gabbie né confini. No CPR!

Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…

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Note Bandite – Maledetto lavoro 2. Con la carne di crumiro ci faremo del ragù

Il capitalismo cambia, muta, si trasforma, colonizza Marte, progetta androidi e ci proietta nella fantascienza ma resta chi è povero (nonostante qualcuno avesse abolito per legge la povertà…), sfruttato e oppresso. Le canzoni hanno sempre accompagnato le lotte, negli scioperi, ai picchetti, nelle campagne. Le canzoni aiutano a ricordare i nomi di chi ha tenuto la schiena dritta, di chi…

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Liberiamoci dal fascismo

L’esito del referendum sulla riforma della magistratura aveva acceso da molte parti la speranza che il governo desse a breve le dimissioni. Una valutazione diffusa era che il risultato delle urne avesse fermato il progetto autoritario della destra fascista; questo poteva rappresentare la base, unita alla manifestazione “No kings” del 28 marzo a Roma, per rilanciare il movimento di massa…

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Utopie e autoritarismi nel decennio 1968 -1977 (ultima parte)

Relazione presentata al Convegno di Carrara (11-12.10.2025) nell’80° della FAI Il movimento del ’77 A ridare forza all’immaginario antagonista e rivoluzionario ci penseranno gli elementi di controcultura sviluppati soprattutto negli ambiti libertari che danno vita prima ai circoli giovanili e ai centri sociali, poi a forme di autonomia operaia e infine a quel grande movimento del ‘77 che rappresenterà un…

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