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La scuola contro il governo del merito

La scuola contro il governo del merito
Gli studenti scendono in piazza contro una scuola che non va. Protestano contro l’alternanza scuola lavoro che in un anno ha ucciso tre studenti e ha consegnato tutti gli altri nelle braccia del mercato,  della precarietà e dello sfruttamento; contro strutture prive di sicurezza e fatiscenti; contro il sovraffollamento delle classi; contro disastri che da anni ogni generazione studentesca deve fronteggiare e che nemmeno con “l’occasione” del Covid e delle risorse collegate si sono voluti affrontare; contro un governo che manganella le proteste studentesche, all’Università di Roma come in quella di Bologna. E protestano contro il merito. Guardano al 2... Leggi tutto

Stop alle armi su i salari. Verso lo sciopero generale.

Stop alle armi su i salari. Verso lo sciopero generale.
INTERVISTA ALLA RAPPRESENTANZA USI NEL COORINAMENTO DEI SINDACATI DI BASE E CONFLITTUALI D. – Quale fase sta attraversando il coordinamento dei sindacati di base e conflittuali? R. – Possiamo affermare che nella fase attuale il coordinamento dei sindacati ha nuovamente raggiunto quel traguardo dal quale si era partiti. Infatti con la proclamazione dello sciopero generale del 2 dicembre c’è stata di nuovo quell’ampia unità dell’area del sindacalismo conflittuale con cui si era iniziato il percorso circa un anno fa con lo sciopero riuscito dell’11 ottobre 2021, con tante manifestazioni attivate in tutto il territorio italiano. Non neghiamo che nel percorso... Leggi tutto

L’acqua prima di bollire è ferma? Verso lo sciopero generale.

L’acqua prima di bollire è ferma? Verso lo sciopero generale.
Nel momento in cui scriviamo questi appunti, appare evidente che non vi è alcuna corrispondenza per dimensioni fra la gravità della situazione sociale e la pesantezza dell’attacco padronale-governativo da una parte e la mobilitazione della nostra classe dall’altra. Lo stato di guerra che, di fatto, segue la crisi pandemica, la crisi politica che ha determinato la vittoria elettorale delle destre e il prossimo insediamento di un nuovo governo che segna una discontinuità simbolica importante del quadro politico, concorrono a determinare la relativa passività della grande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori. D’altro canto le tensioni sociali immediatamente percepite o potenziali... Leggi tutto

Verso lo sciopero generale: no Putin, no Nato, no armi, no guerra!

Verso lo sciopero generale: no Putin, no Nato, no armi, no guerra!
Nell’ultimo anno il sindacalismo di base ha individuato nell’opposizione al riarmo, alla guerra, all’economia di guerra e alla crisi che essa impone uno dei punti fondamentali della propria azione. Con l’apertura del conflitto determinata dall’invasione russa dell’Ucraina la questione è divenuta tanto urgente, per le ripercussioni sulle condizioni di vita e di lavoro, da determinare in modo preciso le piattaforme dello sciopero generale dello scorso 20 maggio e quella del prossimo sciopero generale del 2 dicembre, a cui si sta lavorando in modo unitario. La questione della guerra in Ucraina pone alcuni nodi importanti, che è utile richiamare per meglio... Leggi tutto

Rispondere alla crisi, ai sacrifici, all’economia di guerra. Verso lo sciopero generale.

Rispondere alla crisi, ai sacrifici, all’economia di guerra. Verso lo sciopero generale.
Ci siamo lasciati alle spalle gli anni della pandemia che hanno messo a dura prova molte persone e come se non bastasse in questa situazione già difficile è scoppiata una guerra. Questo creerà ancora più divario sociale: i disoccupati e le disoccupate e le fasce di reddito più basse saranno sempre più relegate ai margini, i lavoratori vedranno svanire quel benessere da classe media conquistato con anni di fatica, traditi proprio da quel liberismo che ha permesso loro la scalata sociale a colpi di consumismo; molte piccole imprese salteranno e quelle più grosse per sopravvivere effettueranno tagli e riorganizzazioni. Certamente... Leggi tutto

2 dicembre: sciopero generale per il cambiamento

2 dicembre: sciopero generale per il cambiamento
di Tiziano Antonelli Il 2 dicembre si terrà lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie, pubbliche e private, per il recupero dei salari e delle pensioni dell’inflazione reale, la cancellazione degli aumenti delle tariffe, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, contro la guerra e l’economia di guerra, fra gli altri obiettivi. Lo sciopero, indetto il 24 settembre dai sindacati di base e conflittuali, è un altro passo del percorso di collaborazione fra le varie sigle della galassia alternativa, e rappresenta un appuntamento centrale per il movimento rivoluzionario e quello anarchico. Dall’inizio dell’anno si susseguono gli... Leggi tutto

20 Maggio 2022. Scioperiamo la guerra!

20 Maggio 2022. Scioperiamo la guerra!
Quella che segue è un’intervista alla Rappresentanza dell’Unione Sindacale Italiana nel Coordinamento dei Sindacati di Base e Conflittuali – d’ora in poi “R”. UN – Qual è stato il ruolo dell’USI all’interno del Coordinamento dei Sindacati di Base e Conflittuali? R – Fin dall’inizio, ci riferiamo ai tragici avvenimenti della scorsa primavera quando Adil è stato assassinato, travolto da un camion mentre era impegnato in un picchetto organizzato dal SI Cobas, l’USI da subito ha lanciato un appello al sindacalismo di base per una iniziativa unitaria. C’è stata immediatamente una intesa dell’intero arco del sindacalismo di base nel proclamare lo... Leggi tutto

Verso lo sciopero generale

Verso lo sciopero generale
VERSO LO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE DI TUTTE E TUTTI DEL 20 MAGGIO 2022 Sabato 9 aprile un ulteriore passo verso la costruzione dello Sciopero Generale e Sociale stabilito insieme per il 20 maggio, contro la guerra, l’economia di guerra e il governo della guerra. Tante le sigle e i collettivi partecipanti sia dei sindacati di base e conflittuali sia di altre realtà politiche e sociali. L’assemblea molto partecipata ha ricevuto, durante l’arco della giornata, i contributi di 36 interventi in presenza e online. Tutte le realtà presenti hanno cosi dimostrato di avere attenzione e/o adesione al percorso unitario proposto... Leggi tutto

Cronache dal sindacalismo di base e conflittuale

Cronache dal sindacalismo di base e conflittuale
Il 24 ottobre si è tenuta la prima assemblea nazionale pubblica del sindacalismo di base e conflittuale, cioè le organizzazioni sindacali di base composte da lavoratrici e lavoratori che, nel mese di luglio, hanno proclamato lo sciopero generale nazionale di lunedì 11 ottobre di tutti i settori del pubblico e del privato. Le quindici sigle del sindacalismo di base e conflittuale sono USI CIT, SI COBAS, USB, SGB, CUB, CLAP, CONFEDERAZIONE COBAS, UNICOBAS, ADL COBAS, COBAS SANITÀ, UNIVERSITÀ RICERCA, FUORIMERCATO, COBAS SARDEGNA, ORSA, SIAL COBAS, SLAI COBAS. Il percorso collettivo di costruzione dello sciopero si è contraddistinto per una permanente... Leggi tutto

La sanità verso lo sciopero dell’11 Ottobre

La sanità verso lo sciopero dell’11 Ottobre
Sono trascorsi ormai due anni da quando improvvisamente siamo stati catapultati in questa situazione di emergenza, la quale non ha risparmiato nessun settore, sia lavorativo sia della società. Sembra scontato affermare che tutti quanti siamo stati colti impreparati nell’affrontarla, partendo dai primari di ogni reparto fino agli addetti alle pulizie, dell’esistenza dei quali peraltro solo con molto ritardo il mondo si è accorto, e di quanto valore e importanza avesse avuto il loro lavoro. Sfruttati fino al midollo e mal pagati mentre tutti cercavano gli eroi da osannare. Mai ci era capitato di dover assistere a una situazione di emergenza... Leggi tutto

GKN dopo la sentenza. Fra rappresentazione mediatica e potenzialità rivoluzionaria.

GKN dopo la sentenza. Fra rappresentazione mediatica e potenzialità rivoluzionaria.
Questo articolo è stato scritto all’indomani della manifestazione di sabato 18 settembre e non è stato pubblicato sul numero precedente di Umanità Nova perché arrivato in ritardo in redazione. La settimana successiva si è caratterizzata per il fatto che il Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso presentato dalla FIOM CGIl, invalidando la procedura seguita dalla dirigenza GKN per la chiusura dell’azienda. Mi sembra che si tratti di un successo di facciata, perché la GKN ha subito avviato la procedura prevista dagli accordi nazionali, confermando la volontà di arrivare alla chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio e al licenziamento di... Leggi tutto

La scuola è in fermento. Verso lo sciopero generale dell’11 Ottobre

La scuola è in fermento. Verso lo sciopero generale dell’11 Ottobre
Ci avviciniamo a grandi passi allo sciopero generale del prossimo 11 ottobre, che riguarderà naturalmente anche tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto scolastico e delle strutture educative. Innanzitutto è importante sottolineare che questo sarà il primo sciopero, dopo diversi anni, proclamato dall’insieme delle sigle che compongono il sindacalismo di base e conflittuale. Un fatto non banale e non scontato, poiché le differenze – anche non marginali – tra le diverse organizzazioni sindacali hanno fatto sì che negli ultimi anni non si arrivasse a costruire iniziative unitarie così vaste e plurali. Nel mondo della scuola già lo scorso anno... Leggi tutto

Sciopero generale dell’11 Ottobre. Un’occasione non rituale

Sciopero generale dell’11 Ottobre. Un’occasione non rituale
Lo sciopero generale del sindacalismo di base dell’11 Ottobre ha, con ogni evidenza, due caratteristiche nuove rispetto a ciò che è avvenuto negli ultimi anni, specificità che è bene tenere presenti. Dal punto di vista formale, il termine non ha però in alcun modo un significato riduttivo, è la prima volta da anni che viene indetto unitariamente da un cartello di sindacati che coincide con l’insieme del sindacalismo di base: Adl Cobas – Cib Unicobas – Clap- Confederazione Cobas – Cobas Scuola Sardegna – Cub – Fuori Mercato – Sgb – Si Cobas –SIAL Cobas – Slai Cobass.C. – Usb... Leggi tutto

Sciopero generale 23 ottobre 2020

Sciopero generale 23 ottobre 2020
Non è mai una cosa semplice indire uno sciopero generale. È paradossalmente ancor più difficile farlo in questo periodo, in cui pure le ragioni per fermare la produzione e farsi sentire diventano ogni giorno ancor più urgenti ed evidenti. È uno sciopero necessario ma dalla riuscita incerta e sarebbe sbagliato negare il rischio che una scadenza di lotta finisca per essere vissuta, e diventare, un appuntamento rituale. Vorrebbe dire aver trasformato un momento forte di rottura e di scontro, cui ricorrere come extrema ratio, in qualcosa di scontato e ripetitivo. Eppure c’è stato un periodo in cui, proprio al rientro... Leggi tutto

Lo sciopero generale del 1902 a Trieste

Lo sciopero generale del 1902 a Trieste
Tutto cominciò ai primi del febbraio con lo sciopero dei fuochisti del Lloyd Austriaco: sulle navi lo sfruttamento aveva raggiunto livelli insopportabili. Lo stato asburgico mobilitò i militari in funzione di crumiraggio, ma la lotta non si fermò. Anzi, i lavoratori di altre categorie risposero con la solidarietà di classe e proclamarono lo sciopero generale accettando con entusiasmo l’appello del Comitato dei fuochisti (dei tre componenti, due erano anarchici). Il 14 febbraio 1902, una giornata di bora e gelo, un enorme corteo di operai e cittadini percorse la città e giunse nei pressi del palazzo del Lloyd Austriaco. In Piazza... Leggi tutto
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