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Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.
La tensione internazionale creatasi tra NATO, Russia ed UE nella contesa ucraina può essere valutata anche alla luce della questione energetica. Relazioni internazionali ed energia sono fattori che si condizionano a vicenda: l’energia da componente economica si trasforma inevitabilmente in geopolitica modificando gli equilibri globali e nei “venti di guerra” di queste settimane il ruolo centrale spetta al gas. Sul piano locale (rapporti UE/Russia) il gas lega a triplo filo gli interessi delle due parti. Il 48% dell’“oro blu” che viene bruciato in Europa proviene dalla Russia e circa il 60% dei proventi del gas russo vengono dall’UE. Tale situazione... Leggi tutto

L’Italia fa la guerra insieme ai golpisti

L’Italia fa la guerra insieme ai golpisti
Il 24 gennaio c’è stato un colpo di stato militare in Burkina Faso: si tratta del terzo colpo di stato militare in solo sette mesi nell’Africa occidentale. In Mali il 24 maggio 2021 una fazione dell’esercito ha deposto il governo militare instaurato solo pochi mesi prima, il 20 agosto 2020, con un altro colpo di stato; in Guinea il 5 settembre 2021 una sollevazione militare ha posto fine al potere del presidente Condé che stava avviando il suo terzo mandato consecutivo alla guida del paese. Sono eventi molto gravi che non possono essere ignorati e devono essere, anzi, tenuti bene... Leggi tutto

Solidarietà senza frontiere. Libertà per Emilio

Solidarietà senza frontiere. Libertà per Emilio
A Torino uno striscione con la scritta “Solidarité sans Frontieres. Libertè pour Emilio” è stato appeso all’ingresso della palazzina di corso Turati 12, dove ha sede l’Alliance Francaise, centro culturale diretta emanazione del governo francese.Emilio Scalzo, attivista No Tav e No Border, era stato arrestato lo scorso settembre per un mandato di cattura internazionale emanato dalle autorità francesi, con l’accusa di aver ferito un gendarme durante una manifestazione transfrontaliera svoltasi lo scorso maggio.Dopo due mesi di domiciliari la Cassazione ha respinto il suo ricorso. Da quel giorno un presidio permanente si è formato davanti alla sua casa, un segno di... Leggi tutto

Nell’abisso di Calais. Terrore di stato e solidarietà.

Nell’abisso di Calais. Terrore di stato e solidarietà.
Spalla a spalla, stringendosi sottobraccio, hanno fermato lo sgombero. Ogni giorno a Calais le forze di polizia sgomberano gli insediamenti di fortuna dove vive chi prova a passare clandestinamente la Manica e raggiungere l’Inghilterra. La mattina di giovedì 4 novembre quando le camionette sono arrivate all’ex Lidl, sul terreno appena fuori città che si apre tra la ferrovia e il bosco, hanno però trovato decine e decine di persone determinate a impedire che la polizia distruggesse per l’ennesima volta l’accampamento, facendo a pezzi le tende, rubando teli impermeabili e sacchi a pelo. Ci sono membri delle associazioni e delle Ong... Leggi tutto

Cronache di lotta di classe

Cronache di lotta di classe
Libano In varie città libanesi, a partire dal 25 gennaio scorso, ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e gruppi di manifestanti, scesi in piazza per protestare contro la crisi economica e contro il governo. A Beirut, i cittadini si sono radunati nel centro della città, urlando slogan contro la classe politica al potere, ritenuta la principale responsabile del collasso economico e del peggioramento delle condizioni di vita. Il governo libanese, il 21 gennaio, ha annunciato l’estensione delle misure anti-Covid fino all’8 febbraio con un coprifuoco di 24 ore. Una delle strade principali è stata bloccata per più di... Leggi tutto

Legge di sicurezza globale

Legge di sicurezza globale
La proposta di “legge sulla sicurezza globale”, proposta dalla Camera bassa del parlamento francese e presentata dal partito del presidente Emmanuel Macron, nell’articolo 24 introduce un nuovo reato che punisce con sanzioni che variano da 45mila euro di multa fino ad un anno di carcere chiunque diffonda immagini in grado di “danneggiare l’integrità fisica e morale” degli agenti di polizia. In poche parole, chiunque, giornalisti compresi, diffondano immagini su abusi e pestaggi degli agenti di polizia nei confronti dei cittadini può essere censurato e arrestato. Tra le altre cose, il disegno di legge stabilisce le regole per l’uso di droni... Leggi tutto

Francia, Italia, Potere, un mondo nuovo

Francia, Italia, Potere, un mondo nuovo
In questi giorni la Francia è il paese europeo dove i numeri della “seconda ondata” della malattia da Covid-SARS-2 sono decisamente maggiori, specie rispetto alla situazione italiana, e la gravità della situazione si è palesata da più tempo (chiudiamo queste note il 18 ottobre 2020: nel frattempo è purtroppo probabile che la situazione, con l’avanzare dei freddi autunnali, peggiori parecchio anche in Italia): di conseguenza la riflessione sulla questione pandemia e dintorni è partita con anticipo rispetto alla penisola italica, dove sta esplodendo in questi giorni. Quelle che seguono sono due testi che provengono dalle maggiori organizzazioni libertarie francesi e,... Leggi tutto

Comunicati sulla situazione in Francia e Gran Bretagna

Comunicati sulla situazione in Francia e Gran Bretagna
Il Mutuo Soccorso non è una parola vuota Gli annunci di contenimento dell’infezione fatti ieri sera dal presidente francese sono utili: non lo negheremo. Al contrario, noi, organizzati all’interno della Federazione Anarchica, sappiamo che uno dei valori più importanti è il mutuo soccorso. Il mutuo soccorso significa anche prendersi cura dei più deboli e fragili della nostra società. Non c’è vera libertà senza prendere in considerazione gli altri. Non possiamo però che respingere l’idea che oggi solo la polizia e l’esercito sarebbero la soluzione per il rispetto delle istruzioni di fronte a questa pandemia. Se, per settimane, il governo francese... Leggi tutto

Libia e dintorni

Libia e dintorni
La Turchia sta premendo sull’acceleratore delle politiche espansioniste, approfittando di ogni vantaggio e ogni situazione favorevole che le si para d’innanzi. Fin dal 2015, la Turchia sta guardando ai Balcani con una serie di accordi stipulati con Albania, Bosnia, Macedonia e Kossovo, paesi coi quali condivide radici religiose, ponendosi quindi come garante e difensore delle comunità musulmane – ancora traumatizzate dagli eventi di inizio anni novanta – anche se le ambizioni appaiono ben più ampie. Vista la prospettiva di europeizzare i Balcani entro il 2025, avere più di un’entratura in quell’area geografica può voler dire stringere forti relazioni economiche con... Leggi tutto

Critica anarchica della riforma delle pensioni

Critica anarchica della riforma delle pensioni
Nel numero scorso di Umanità Nova abbiamo iniziato a rendere conto del lungo sciopero ad oltranza di lavoratrici e lavoratori in Francia che, al momento, dura da 47 giorni, con l’appoggio evidente del resto della popolazione e qualche leggero (e rigettato al mittente in quanto unanimemente ritenuto minimale) segno di cedimento da parte del governo. Pubblichiamo ora due testi della Federazione Anarchica (Francofona), uno che descrive i termini della lotta, l’altro il progetto politico anarchico, Il sistema pensionistico a punti è un orrore: più di una rottura del sistema di solidarietà nazionale, peggio di un attacco ai diritti delle lavoratrici... Leggi tutto

Macron comincia a cedere

Macron comincia a cedere
Sono – al momento in cui il settimanale viene impaginato – trentanove giorni che i lavoratori dei trasporti francesi scioperano contro una ipotesi di riforma pensionistica volta ad eliminare, a detta del governo, determinati “privilegi” di determinate categorie del mondo del lavoro. Al trentottesimo giorno, il governo ha fatto una prima marcia indietro, “Per dimostrare la mia fiducia nei confronti dei partner sociali – scrive Macron ai leader sindacali – e non pregiudicare il risultato dei loro lavori sulle misure da adottare per raggiungere l’equilibrio 2027, sono disposto a ritirare dal progetto di legge la misura di breve termine che... Leggi tutto

Disastro ecologico e sanitario

Disastro ecologico e sanitario
Il 26 settembre, un grave disastro si è verificato nella città di Rouen, in Normandia (Francia). Un enorme incendio ha distrutto la fabbrica di Lubrizol, un sito classificato di tipo Seveso, situato nelle immediate vicinanze della città, e ha rilasciato 5000 tonnellate di rifiuti altamente tossici nella città e nella regione, compreso l’amianto. Le conseguenze sanitarie sulla popolazione sono incalcolabili a lungo termine. L’impianto di Lubrizol appartiene al gruppo del miliardario americano Warren Buffett. Warren Buffet e’ l’uomo che ha detto: “C’è la guerra di classe, va bene, ma è la mia classe, la classe ricca, che fa la guerra,... Leggi tutto

Pensare i giubbotti gialli

Pensare i giubbotti gialli
Quando leggiamo od ascoltiamo le reazioni provenienti dalle nostre conoscenze all’estero, abbiamo avuto più di una volta l’impressione che, a seconda delle informazioni e delle analisi diffuse dai media, non abbiano compreso specifiche dinamiche del movimento francese dei gilet gialli e sono spesso rimaste chiuse nell’immagine di un movimento semplicemente reattivo e violento nelle sue manifestazioni. Questo piccolo testo del settembre 2019 vuole cercare di trasmettere di esso un’immagine più vicina alla realtà. Precisiamo subito che, sebbene siano rimasti un minoranza, i giubbotti gialli sono stati costantemente supportati da un’ampia parte dell’opinione pubblica, anche quando la violenza delle forze repressive... Leggi tutto

Ripensare l’antimilitarismo oggi

Ripensare l’antimilitarismo oggi
Se l’Europa e gli Stati Uniti vivono pacificamente sul loro territorio dalla seconda guerra mondiale, questo non è il caso per il resto del mondo: Siria, Yemen, Repubblica Democratica del Congo, per nominare soltanto alcuni paesi. Eppure i segni di guerra nel nostro paese non sono scomparsi e la Francia sta vivendo una significativa militarizzazione, consentita in particolare dallo stato di emergenza, che gli attacchi hanno legittimato anche all’interno della popolazione. Ma ancor più che a casa, è tra gli altri che esportiamo la guerra: equipaggiamento militare, operazioni militari, Libia, Mali, Iraq, neo-colonialismo per catturare ricchezza, ecc. Non dobbiamo essere... Leggi tutto

Un passo verso l’autonomia?

Un passo verso l’autonomia?
Di un’ampiezza raramente raggiunta da una protesta popolare da molto tempo e di così lunga durata, il Movimento dei Giubbotti Gialli ha scosso la Francia per quasi tre mesi mentre scrivo queste righe. Possiamo finalmente vedervi un passo verso l’autonomia e ancora meglio verso ciò che sarebbe senza dubbio il suo corollario, una rivoluzione sociale e libertaria o, al contrario, tutta questa agitazione finirà solo in un fuoco di paglia soffocato a colpi di manganelli e misure governative? Proviamo a analizzare un po’ la situazione per essere in grado di fornire elementi per rispondere... Leggi tutto
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