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Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia

Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia
Come è ampiamente noto, il gruppo editoriale L’Impulso di Livorno, espressione in particolare di Pier Carlo Masini e Arrigo Cervetto, decide di aprire la collana, nel 1955, editando lo scritto di Bakunin. Quando nel marzo del 1872 muore Giuseppe Mazzini, Bakunin lo scrive sotto forma di lettera, come scritto nella Prefazione, all’internazionalista Celso Ceretti, conscio del fatto che la stessa avrebbe girato fra compagni e amici, con lo scopo principale di “svolgere fra essi una importante funzione formativa”. Non solo, ma la lettera anticipa di poco Saint Imier (settembre 1872). Quindi la pubblicazione, fra la morte di Mazzini e la... Leggi tutto

Un altro studente assassinato dal lavoro

Un altro studente assassinato dal lavoro
Giuseppe Lenoci di 16 anni è morto mentre lavorava, come era morto Lorenzo Perelli tre settimane prima. Un altro studente di una scuola di preti, che evidentemente hanno scoperto il modo di fare soldi fornendo mano d’opera gratuita alle imprese. Un altra vittima del rapporto perverso tra la scuola e le imprese con la scuola che obbliga gli studenti a lavorare gratuitamente, nel caso di Giuseppe per 180 ore, presso un’azienda che, con la scusa di formarli, li sfrutta gratuitamente. Si manda un ragazzo di 16 anni a farsi ammazzare sul camioncino di una ditta che lo sfrutta invece di... Leggi tutto

Gli studenti romani e l’alternanza scuola lavoro (PCTO)

Gli studenti romani e l’alternanza scuola lavoro (PCTO)
Riflessioni e Testimonianze da una lotta in Corso La vicenda di Lorenzo Parelli, lo studente diciottenne morto sul lavoro a Udine mentre partecipava a un tirocinio organizzato dalla scuola in cui studiava, gestita dai salesiani, ha determinato una mobilitazione degli studenti romani. La mobilitazione si è, per ora, concretizzata con due manifestazioni, una domenica 23 gennaio al Pantheon, dove è andata in scena l’alternanza scuola/repressione con violente cariche della polizia e una venerdì 28 con un corteo da Piazza Esquilino ai Fori Imperiali. Come Gruppo Anarchico Bakunin riteniamo che obbligare gli studenti a lavorare gratuitamente (90 ore per i Licei,... Leggi tutto

Lorenzo Parelli: un nuovo omicidio sul lavoro

Lorenzo Parelli: un nuovo omicidio sul lavoro
Riportiamo alcuni comunicati usciti dopo la morte di Lorenzo Parelli vicino a Udine, mentre svolgeva il suo ultimo giorno di Alternanza Scuola-Lavoro. Fermiamo la strage sui luoghi di lavoro. Profitto assassino! La redazione web ————————————————- La “buona scuola” dei padroni è assuefazione allo sfruttamento Abolire il PTCO (ex Alternanza Scuola-lavoro) subito! Ancora una morte sul lavoro! Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita in un’azienda di Lauzacco (Udine). Lorenzo Parelli era uno studente al suo ultimo giorno di Alternanza Scuola-Lavoro (oggi PTCO) impiegato in lavori di carpenteria metallica in una azienda meccanica, morto schiacciato da una putrella. A... Leggi tutto

Gennaio 2022

Gennaio 2022
Finita l’ubriacatura delle feste torna la vita di sempre. I problemi di sempre, forse un po’ più brutti. Non ci saranno feste per un bel po’, a scuola si chiuderanno i quadrimestri, l’inverno si fa sentire un po’ di più. E questa volta è peggio. I contagi tornano ad aumentare, le scuole sono nel caos, vaccini e tamponi vengono gestiti come si si fosse alla fiera della porchetta de “lì castelli”. I signori del Palazzo si dicono più preoccupati dell’elezione del Presidente della Repubblica che di avere morti ed infortuni sul lavoro, fabbriche che chiudono, ed una classe politica che... Leggi tutto

Omicidio di stato al CPR di Ponte Galeria

Omicidio di stato al CPR di Ponte Galeria
Wissem Abdelatif è un tunisino di 26 anni nato a Kebili. La città sorge sull’ultima oasi prima del Sahara, nel sud della Tunisia. E’ una città povera. Wissem l’ha lasciata per andare a lavorare in un supermercato a Tunisi. Quando il supermercato dove lavorava chiude e lui legge sui giornali che con la crisi derivante dal Covid-19 moltissimi tunisini stavano partendo per l’Italia, decide di imbarcarsi anche lui. Arriva in Italia, a Lampedusa, il 2 ottobre in un gommone con altri 68 tunisini. Viene mandato a fare la quarantena Covid nella nave della GNV al largo di Augusta fino al... Leggi tutto

Caterpillar, organizzare le risorse!

Caterpillar, organizzare le risorse!
La lotta alla Caterpillar non sarà né breve né semplice, e non riguarda solo le quasi 300 famiglie dei lavoratori della fabbrica: riguarda tutta Jesi e la Vallesina. Perdere una fabbrica per la zona significa impoverire ulteriormente il quadro economico generale. Arrendersi alla chiusura della Caterpillar oggi significa innescare una reazione a catena che riguarderà ogni settore produttivo: industriale, agroalimentare o dei servizi che sia.La fabbrica di Jesi rappresentava la punta avanzata della SIMA di quaranta anni fa, non solo sul piano industriale, ma anche su quello politico e sindacale. Se in questi decenni la Caterpillar è andata avanti lo... Leggi tutto

2 giugno a Torino e Roma

2 giugno a Torino e Roma
Torino. Per il secondo anno consecutivo i militari hanno deciso di disertare piazza castello, rifugiandosi tra le mura della Caserma Montegrappa per le celebrazioni militariste del 2 giugno. Gli antimilitaristi, come ogni anno, non sono mancati all’appuntamento, cui hanno partecipato centinaia di persone. La performance “Sabbia di sangue” ha efficacemente smontato la retorica militarista sulla guerra. Il canzoniere di “Note di Rivolta” ha accompagnato e concluso la giornata in cui abbiamo “fatto la festa alla Repubblica”. Numerosi gli interventi su spesa bellica, uso dei militari per le strade, nei CPR e nel cantiere/fortino di Chiomonte. Un focus particolare sull’industria bellica... Leggi tutto

Ciao Luca

Ciao Luca
Luca Villoresi era entrato per la prima volta nella sede di Via dei Taurini 27, la redazione di Umanità Nova, il nostro settimanale, nell’inverno del 1968/69. Ci ha lasciato pochi giorni fa, nella primavera del 2021. Fin dall’inizio della sua militanza, in quegli anni intensi, Luca si è distinto per i suoi tratti caratteristici, che ha sempre mantenuto in tutta la sua vita: la serietà, la capacità analitica e la giocosità. La serietà e l’affidabilità sono state da subito molto apprezzate dai compagni storici presenti nel Gruppo “Bakunin” reduci dalla resistenza, dalla guerra di Spagna, dai campi di concentramento. Le... Leggi tutto

Elica, comunicato stampa

Elica, comunicato stampa
E` del 31 marzo la comunicazione ufficiale da parte di Elica del proprio piano industriale 2021-2023, che prevede la delocalizzazione al 70% dei siti industriali nel Fabrianese. Partiti, sindaci e sindacati giustamente stanno dichiarando la loro solidarietà ai 407 lavoratori in esubero. Drammi di questo tipo si ripropongono ormai da anni sul territorio marchigiano e nel resto del paese, per questo non possiamo riproporci allo stesso modo di chi, cadendo dal pero, erige barricate – ormai residuali – quando le decisioni sono state prese. E` un fatto che le aziende si basino sui profitti prima che sui dipendenti, ed in... Leggi tutto

A 77 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine

A 77 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine
Il 24 marzo 1944 le SS si macchiarono di uno dei peggiori crimini commessi in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Nelle cave Ardeatine – poi rinominate fosse – alle porte di Roma, 335 persone furono trucidate. L’eccidio nazista fu ordinato direttamente da Hitler, organizzato dallo stato maggiore del generale Kesserling ed attuato dal colonnello Kappler e dagli uomini delle SD come rappresaglia per l’azione partigiana dei G.A.P. in via Rasella, dove il giorno prima erano stati uccisi 33 soldati tedeschi. La lista dei condannati fu redatta dal capitano delle SS Priebke, che “per errore” inserì cinque condannati in più... Leggi tutto

È cambiato l’anno ma non la musica

È cambiato l’anno ma non la musica
La riproposizione da parte del governo Draghi delle stesse misure di lockdown duro di un anno fa dimostra il totale fallimento della gestione disciplinare dell’emergenza sanitaria messa in atto dalle autorità. Quella del COVID-19 non è una pandemia, ma una sindemia: la diffusione del virus ed i suoi effetti sono aggravati dal contesto sociale ed economico. L’esposizione alle malattie non trasmissibili (obesità, diabete, malattie cardio-vascolari e respiratorie, cancro) è maggiore nelle zone più inquinate e tra le fasce più povere della popolazione. La mancanza di prevenzione, lo stile di vita e l’alimentazione determinati dal basso reddito, la scarsa assistenza sanitaria dovuta... Leggi tutto

In piazza con Black Lives Matter

In piazza con Black Lives Matter
Domenica 28 febbraio abbiamo partecipato alla mobilitazione per denunciare con forza la pervasività delle discriminazioni che colpiscono le società contemporanee a tutti i livelli e in tutti gli ambiti, opprimendo e marginalizzando quant* vivono l’esperienza dell’esclusione sociale. Come gruppo anarchico Mikhail Bakunin abbiamo l’obiettivo di creare percorsi di condivisione, di solidarietà e di mutuo appoggio con tutte le realtà e le individualità che vogliono costruire progetti di autodeterminazione. Abbiamo partecipato con un nostro striscione e con un nostro intervento dal palco, così da testimoniare la nostra vicinanza e partecipazioni a progetti come Black Lives Matter Roma e sostenendo anche le... Leggi tutto

Ciao Checco

Ciao Checco
Francesco Contigiani era un nostro compagno. Il tragico incidente di cui è stato vittima nella serata di martedì ha strappato via una vita ed un affetto alla sua famiglia, a noi, suoi compagni anarchici, ai suoi colleghi di lavoro ed ai suoi amici. Impegnato in politica da sempre,sin dai tempi dell’occupazione autogestita della Ludoteca in Ancona, da anni era parte integrante del gruppo anarchico di Jesi e del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”. Non sarà facile senza di lui. Figlio delle idee di giustizia e delle pratiche di libertà, militante politico e delegato sindacale, fiero rappresentante di una coscienza popolana... Leggi tutto

Gli italiani indisciplinati e il Dcpm: vostra la colpa, nostre le conseguenze

Gli italiani indisciplinati e il Dcpm: vostra la colpa, nostre le conseguenze
Il governo Conte ha varato il venticinquesimo DPCM: sono, di fatto, vietate tutte le attività sociali e di svago che una persona cerca di fare nel tempo lasciato libero dallo sfruttamento, dallo studio, dalla famiglia. A risentirne, sul piano economico, sono i lavoratori degli ampi settori di società colpiti dai provvedimenti e, sul piano relazionale, ne saremo danneggiati tutti e tutte. Ancora una volta non siamo trattati come esseri umani ma come schiavi il cui unico scopo è produrre e consumare, l’unica cosa per cui, secondo loro, non si può rischiare di ammalarsi. La motivazione data per eliminare gli spazi... Leggi tutto
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