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Licenziare, malattia endemica del capitale

Licenziare, malattia endemica del capitale
Il pressing della Confindustria sul governo, volto ad anticipare la scadenza stabilita per il blocco dei licenziamenti, previsto per il 28 agosto, ha avuto buoni risultati, portando la scadenza non oltre il 30 giugno. Ma questo è nella logica delle cose, perché è la convinzione da sempre del capo del governo Draghi, propria del sistema liberista, quella che sbarazzarsi della mano d’opera sia alla base dello sviluppo del sistema. Un terreno già predisposto da tempo da tutto l’arco delle forze istituzionali con la cancellazione dell’ultimo, pur parziale, baluardo della difesa dai licenziamenti con l’eliminazione dell’articolo 18, con il consenso silente... Leggi tutto

Come distrussero la scala mobile

Come distrussero la scala mobile
«C’era una volta la scala mobile…». La nostra storia potrebbe iniziare così ma non è una storia a lieto fine (almeno per ora). Il meccanismo di indicizzazione dei salari all’aumento del costo della vita (noto come “indennità di contingenza” o “scala mobile”) viene introdotto in Italia fin dal 1945 e poi via via modificato fino alla “unificazione del punto di contingenza” nel 1975. Negli anni Settanta costituisce un meccanismo fondamentale per mantenere il valore reale dei salari di fronte all’inflazione. I detrattori della scala mobile hanno sempre sostenuto che il meccanismo contribuiva ad aumentare l’inflazione in una folle rincorsa prezzi-salari... Leggi tutto

Quel che resta del diritto di sciopero della scuola

Quel che resta del diritto di sciopero della scuola
Nel torpido clima sociale favorito dalla situazione sanitaria l’apparato statale ed i sindacati altrettanto statalizzati non sono, purtroppo, in letargo. Da oggi infatti, grazie a un accordo fra governo e sindacati istituzionali firmato il 2 dicembre, scioperare nel mondo della scuola, dell’università e della ricerca sarà ancora più difficile di quanto fosse già da anni grazie: 1. alla situazione normativa determinata dalla legge 146/90, una vera e propria legge antisciopero per quel che riguarda i servizi pubblici individuati come “essenziali”, che fu promulgata non a caso dopo il ciclo di lotte della scuola, della sanità e dei trasporti degli anni... Leggi tutto

Questa è la verità su Almaviva

Questa è la verità su Almaviva
Siamo avviliti e schifati per il modo in cui giornali e telegiornali stanno vendendo la nostra storia all’opinione pubblica.‭ ‬Quasi non crediamo sia possibile che l’unica versione servita al popolo italiano sia quella dell’azienda,‭ ‬del Governo o al massimo delle dirigenze sindacali.‭ ‬1600‭ ‬lavoratori vanno a casa dopo anni di lavoro e mesi di battaglie e la loro voce non viene praticamente ascoltata. Perché non sono i mesi di sacrifici,‭ ‬di contratti di solidarietà,‭ ‬di salario perso a forza di scioperi,‭ ‬gli anni di lavoro che vanno in fumo con una semplice lettera di licenziamento.‭ ‬Non è questo il nostro... Leggi tutto

Mia nonna e gli accordi sindacali

Mia nonna e gli accordi sindacali
“Pensar male è brutto, e la cosa peggiore è che ci azzecchi quasi sempre”: è la versione familiare, dettami da piccolo dalla mia nonna materna (che sosteneva di averla a sua volta imparata dal nonno…), di questo proverbio solitamente attribuito all’ineffabile Giulio Andreotti – che evidentemente pensava anche a se stesso ed alle sue azioni. La frase mi è venuta in mente già in occasione delle varie “anticipazioni” in merito all’idea di un Anticipo Pensionistico (APE) da finanziare con un prestito da restituire con comode rate sulla pensione stessa, poi concretizzatosi nell’ultimo accordo tra governo e sindacati dove all’APE si... Leggi tutto

Zero in condotta

Zero in condotta
‭ “‬Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte tira il vento.‭” ‬Bob Dylan‭ Siamo nel pieno di una radicale trasformazione dell’organizzazione della scuola pubblica imperniata sull’accrescimento rapido,‭ ‬per molti versi ancora da sperimentare appieno ma certo rilevante e ben definita come direzione di marcia dei poteri dei dirigenti scolastici,‭ ‬sullo spostamento di una quota di retribuzione dalla paga base,‭ ‬in caduta libera,‭ ‬a premi e/o benefit,‭ ‬sulla chiamata diretta da parte dei dirigenti in occasione delle immissioni in ruolo e dei trasferimenti. Oggi,‭ ‬e comprensibilmente,‭ ‬l’attenzione si concentra sulle tensioni derivanti da una politica del reclutamento... Leggi tutto

Quale strategia oggi e nel futuro?

Quale strategia oggi e nel futuro?
Premessa Lo scontro in corso contro il progetto‭ (‬1‭) ‬della Loi travail presenta molteplici aspetti.‭ ‬Le forme di lotta,‭ ‬la composizione dei movimenti sociali,‭ ‬l’anzianità e l’allargamento delle dinamiche devono interrogarci ed aiutarci a comprendere al meglio il presente ed il futuro. Evoluzione della situazione dal‭ ‬2006‭ ‬ad oggi Durante il movimento contro il CPE‭ (‬Contratto di Primo Impiego‭) ‬nel‭ ‬2006‭ ‬e quello contro la riforma del sistema pensionistico nel‭ ‬2010,‭ ‬le confederazioni sindacali sono state unite contro questi progetti di legge.‭ ‬In questa unione intersindacale,‭ ‬si vedeva già allora il tipico discrimine tra una parte di moderati pronti ad... Leggi tutto

Facciamola finita

Facciamola finita
Capitalisti e Governo non si rassegneranno alla sconfitta sulla loi travail, torneranno alla carica più decisi e più violenti, finché non saranno spazzati via dalla lotta popolare. In questi giorni ho visto girare molto le cinque brevi riflessioni dei Clash City Workers su quanto sta avvenendo in Francia. Si tratta di uno stimolo alla riflessione, un sostegno alle lotte in Francia e un appello a riaprire anche in Italia la lotta contro il Job Act, per questo ritengo positivo che girino, siano lette e discusse. In quest’ottica, vorrei precisare i punti che non condivido delle considerazioni dei CCW. Nella prima... Leggi tutto

Per la ricostruzione dell’unità del sindacalismo conflittuale

Per la ricostruzione dell’unità del sindacalismo conflittuale
Non si può ignorare che il corteo del Primo Maggio che si è svolto a Milano ha sicuramente segnato l’andamento di un processo unitario delle organizzazioni sindacali antagoniste che stava prendendo quota e stava dando importanti risultati. Un processo che aveva avuto un importante segnale di svolta con lo Sciopero Generale del 18 marzo indetto dalla CUB, SI Cobas, USI-AIT, con l’adesione del SGB, la nuova formazione sindacale staccatasi da USB. L’USI aveva commentato in un suo comunicato successivo: “Uno sciopero organizzato dal basso che, pur in un periodo estremamente difficile e nonostante l’ostracismo dei media, è andato al di... Leggi tutto

La polizia dichiara guerra ai poveri

La polizia dichiara guerra ai poveri
I sindacati di polizia partecipano alla campagna elettorale presentando un “patto per la sicurezza” ai candidati sindaco. Lunedì hanno indetto una fiaccolata per la sicurezza da piazza Crispi al Comune. Il loro programma per rendere Torino più sicura? Sgomberare campi rom e case occupate (tranne quelle fasciste per soli italiani). Limitare i diritti dei rifugiati, cacciare baraccati e mendicanti. Chiedono la riapertura dei bordelli e l’allontanamento delle prostitute dalle strade, la chiusura dei mercati abusivi, la deportazione dei senza documenti. Chiedono più poliziotti e più secondini. La loro “sicurezza” puzza di razzismo, di violenza contro gli immigrati poveri, contro chi... Leggi tutto

Brevi dal mondo del lavoro

Brevi dal mondo del lavoro
Brevi dal mondo del lavoro Comunicato dei soldati di 50 unità delle forze armate greche …Carni lacerate dal filo spinato, bambini annegati sulle coste, affamati nelle piazze, folle accalcate che pregano per i loro documenti… Molti di noi hanno visto e hanno vissuto queste scene vergognose prima che arrivassero sulle prime pagine e nei telegiornali, sul fiume Evros e sulle isole, là dove ci hanno mandati per svolgere obbligatoriamente il servizio dell’assurdo. Lavoratori schiavi e contemporaneamente carne per i loro cannoni. Queste scene ci scioccano, monopolizzano i nostri discorsi. Non vogliamo, però, che diventino routine. Come non ci siamo abituati... Leggi tutto

Brevi dal mondo del lavoro

Brevi dal mondo del lavoro
‬           La sanità pugliese allo sfascio finale‭… La Segreteria nazionale di USI-Sanità,‭ ‬in un recente documento, ha inequivocabilmente denunciato l’rreversibile tendenza ultraliberista imposta dalle euro burocrazie europee ai servizi sanitari nazionali: Italia compresa. Nel documento‭ – ‬tra le altre cose‭ – ‬si legge:‭ (…)”‬La sanità pubblica,‭ ‬da fabbrica di prestazioni che ha tenuto conto dell’efficienza e non delle esigenze dell’utenza nella‭ ”‬efficacia‭” ‬delle sue offerte,‭ ‬si trasformerà in maniera progressiva in una enorme fonte di guadagno per la sanità privata,‭ ‬la quale verrà finanziata e favorita da un pubblico sempre meno capace e desideroso di... Leggi tutto

La buona scuola: il Jobs Act nell'istruzione

La buona scuola: il Jobs Act nell'istruzione
      Una ristrutturazione selvaggia chiamata “riforma” 2010: la riforma Gelmini taglia seccamente posti di lavoro con due semplici mosse: introduzione del maestro unico e riduzione delle ore di lezione, Risultato: perdita di posti di lavoro docenti e non, perdita di ore di insegnamento per gli studenti 2015: dopo appena 5 anni e varie leggi di stabilità che hanno continuato a tagliare posti di lavoro e ad aumentare il numero di alunni per classe, la riforma Renzi- Giannini stucchevolmente denominata “la buona scuola” modifica radicalmente l’assetto della scuola pubblica, che assume un impianto rigidamente aziendalistico, senza eguali nel pubblico... Leggi tutto

ICP: No al taglio del 47% delle ore di lavoro

ICP: No al taglio del 47% delle ore di lavoro
Nel mese di giugno è stata indetta la gara dall’ICP per l’appalto delle pulizie ai Poliambulatori e all’ospedale di Sesto San Giovanni. La gara era basata sui migliori progetti e prevedeva l’inserimento di alcune attività aggiuntive, quindi nuovi lavori che in parte avrebbero sostituito alcune attività precedentemente svolte. La gara è stata vinta dalla Colser di Parma che ha stipulato con Cgil-Cisl-Uil un contratto di passaggio d’appalto con il taglio medio del 47% delle ore, con la motivazione che, non conoscendo l’appalto, il monte ore esatto su cui impiegare i lavoratori sarebbe stato definito l’azienda dopo una verifica dei suoi... Leggi tutto

Milano, una App per l'Expo

Milano, una App per l'Expo
Come abbiamo più volte riportato su questa pagina, l’Expo appare in tutto e per tutto come una zona franca al cui interno, in materia di stipendi, diritti e normali libertà sindacali, ogni genere di deroga è ammessa, quasi fosse un laboratorio nel quale vengono testate le capacità di reazione dei lavoratori di fronte allo sfruttamento più bieco. Un fenomeno che peraltro non è rimasto circoscritto alla zona dell’esposizione ma si è propagato anche al di fuori di questa in nome di uno stato di eccezione che tutto ha travolto sotto lo sguardo compiaciuto delle autorità di ogni livello e delle... Leggi tutto
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