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La pipì di Dio

La pipì di Dio
Ho comprato al buio “F#A#∞” – il loro primo album nel 1998 – spinto all’acquisto da alcuni compagni solitamente ben informati che me li avevano descritti come “un gruppo anarchico” canadese. Non li avevo mai sentiti ed era stata quella definizione ad avermi incuriosito: nel 1998 avevo quarantun’anni, mi ritrovavo in spalla un carico di famiglia e di brutti pensieri che si era venuto a sostituire al mio mondo precedente fatto per buona parte di concerti viaggi e autoproduzioni e cazzeggi. Insomma avevo cambiato vita e nell’inciampare in un disco di “un gruppo anarchico” mi sorprendeva piacevolmente ci fosse ancora... Leggi tutto

Morti di stato. Franco Serantini 1

Morti di stato. Franco Serantini 1
Il 7 maggio del 1972 Franco Serantini muore a vent’anni nel carcere di Pisa. Due giorni prima, durante un corteo per impedire un comizio missino, era stato circondato e malmenato dalla celere sul lungarno Gambacorti. Il ragazzo aveva origini sarde ed era orfano: aveva vissuto in vari istituti del Paese fino ad arrivare a Pisa dove incominciò ad annusare l’aria di vari ambienti politici. Aderirà al gruppo anarchico “Giuseppe Pinelli” e parteciperà alle lotte di quel periodo. A Franco nel corso degli anni sono state dedicate tante canzoni che raccontano la sua breve vita e i suoi sogni. Tre canzoni... Leggi tutto

Quei vecchi dischi, oggi

Quei vecchi dischi, oggi
Con l’avanzare dell’età mi sono accorto che piuttosto spesso, nel parlare con amici e compagni dei nostri diversi orientamenti e preferenze musicali, si tende a dare agli ascolti della giovinezza un valore particolare. Se ne parla come se il gusto nel rapportarsi alla memoria avesse subito l’influenza importante e profonda dell’affetto. A questo, il tempo che passa aggiunge quella che è una distorsione percettiva, nel senso che i dischi di quando avevamo vent’anni ci sembrano invariabilmente i migliori: sono quelli che ci smuovono i sassi dentro, quelli di cui da qualche parte abbiamo scolpito le parole, quelli di cui avvertiamo... Leggi tutto

Non calpestare questa terra, se non la rispetterai

Non calpestare questa terra, se non la rispetterai
In una valle del nord-ovest d’Italia è stato ideato un progetto faraonico per traforare la montagna e collegare Torino a Lione con un treno ad alta velocità. In quella valle dall’inizio dei lavori è però nata un’opposizione che prosegue ormai da anni e la premessa assomiglia molto all’incipit delle storie di Asterix e Obelix. Analogamente alla resistenza del villaggio gallico dei fumetti contro i Romani, in Val di Susa il popolo No Tav deve fronteggiare partiti, magistratura, forze dell’ordine e media. L’11 marzo del 1995 si tenne a Firenze la prima manifestazione contro l’alta velocità, con delegazioni da tutto il... Leggi tutto

Musica e femminismo

Musica e femminismo
Awawe è un collettivo politico, composto da donne migranti latinoamericane, attivo a Trieste da qualche anno. Tra i loro attuali progetti, la raccolta e diffusione di una serie di interviste a cantanti e musiciste femministe. In America Latina si trovano 14 dei 25 paesi con più alto numero di femminicidi per abitanti al mondo: un continente dove il maschilismo e il post colonialismo opprimono costantemente le donne e le persone che si identificano con le diverse categorie LGBTIA+. Per denunciare la violenza di genere subita costantemente e la re-vittimizzazione sociale, giudiziaria e statale, il 3 giugno 2015, 300.000 persone... Leggi tutto

Rumore rosa

Rumore rosa
“C’è sessismo nella musica? In che modo viene discriminata artisticamente la donna oggi? Perché nei cartelloni di eventi musicali c’è una preponderanza di presenza maschile? In questo libro potrete farvi un’idea attraverso la voce delle dirette interessate di come è la situazione in Italia, perché si parla ancora di sessismo nella musica ed in che modo è possibile scardinarlo…” Come il precedente “Riot not quiet” e per certi versi anche in misura più incisiva di quanto era stato realizzato in quel libro, il nuovo lavoro di Laura Pescatori “Femita” si dimostra un’ottima occasione per far riflettere noi maschietti. Nodo focale... Leggi tutto

Piazza Fontana 1

Piazza Fontana 1
Il pomeriggio del 12 dicembre 1969 esplodeva alla Banca dell’Agricoltura a Milano un ordigno che ferì 87 persone e ne uccise 17. Gli anni Settanta iniziano con qualche settimana di anticipo. Un decennio passato alla Storia come “di piombo”, ma furono anche gli “anni di tritolo” ed in generale dei mille misteri del Bel Paese. Tante le canzoni che hanno contribuito a raccontare la verità, perché Valpreda è innocente, Pinelli è stato assassinato e la strage è di Stato. 1 ANTONIO CATACCHIO RICORDATE BRAVA GENTE Antonio Catacchio fece parte del Nuovo Canzoniere Milanese: appassionato di canzoni popolari e di protesta,... Leggi tutto

Antimilitarismo 3 – Naja de merda

Antimilitarismo 3 – Naja de merda
Questo articolo tratterà delle canzoni che hanno raccontato, criticato e sbeffeggiato la leva militare obbligatoria. Abolita da diverso tempo, la Naja ha però lasciato un segno nei giovani che si fecero incarcerare rifiutandola. Per coerenza ai loro valori crearono agitazioni e controinformazione all’interno delle caserme. Un’esperienza musicale che ha dato vita a strofe e ritornelli riuniti in una compilation ideale contro la guerra e tutti gli eserciti. 1 BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA 2 ARPIONI – INSUMISIÓN 3 LINEAMAGINOT – RISIKO 1) BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA I Bloody Riot sono stati uno dei primissimi gruppi punk hardcore... Leggi tutto

Buon centenario Umanità Nova 2

Buon centenario Umanità Nova 2
Cento candeline rosso-nere da soffiare Dopo la prima parte della scaletta, proseguiamo la colonna sonora per festeggiare i primi cento anni di Umanità Nova. Un altro pugno di canzoni che raccontano o si ispirano all’utopia racchiusa nel titolo del giornale. In alcuni casi “Umanità Nova” era il titolo della canzone, in altri queste saranno le parole finali del ritornello o anche solo di una strofa, ma esistono anche gruppi che si chiamano così. Alcune parlavano di un’umanità nuova prima del 1920, altre sono state scritte dopo la sua nascita, ma tutte faranno da sottofondo, mentre la testata spegne le cento... Leggi tutto

Resistenza 6 – Cos'è un lager?

Resistenza 6 – Cos'è un lager?
Ogni 27 gennaio porta con sé le celebrazioni, più o meno retoriche e sincere, della liberazione dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Dal 1945 i lager non sono scomparsi, anche senza le aquile del Terzo Reich come insegna, sopravvivono perfino nei paesi occidentali e democratici. Un pugno di canzoni che collega le sofferenze degli internati di 70 anni fa con quelli di oggi. 1 FRANCESCO GUCCINI – LAGER 2 ALESSANDRO LEDDA E NICOLA PECCI- JAWOHL 3 PAOLO CAPODACQUA – I NIDI DEGLI UCCELLI 1 Francesco Guccini – Lager Guccini è famoso per aver scritto la più celebre canzone... Leggi tutto

Io sono il disertore

Io sono il disertore
Le celebrazioni della festa delle Forze Armate portano con sé un carico di retorica che nasconde cosa significa essere costretti a combattere o subire una guerra. Tre testi e e tre spartiti ci racconteranno di coloro che abbandonarono le armi e si tolsero la divisa: i disertori. 1. Ivano Fossati – Il Disertore Le Déserteur è ormai un inno antimilitarista che conta traduzioni in decine e decine di lingue; inoltre ne esistono diverse versioni sia per le licenze prese dai traduttori, sia per l’esistenza di adattamenti del testo originale apportate dallo stesso autore. La più celebre apologia della diserzione venne... Leggi tutto

Intervista ai Kina

Intervista ai Kina
Gli aostani Kina sono stati uno dei gruppi più importanti della scena hardcore punk italiana dei primi anni ottanta assieme a Wretched, Negazione, CCM, Indigesti e tantissimi altri. A differenza della gran parte delle band di quel periodo hanno continuato a suonare anche dopo l’esaurimento di quella scena avvenuto tra il 1985 e l’1987 per poi sciogliersi nel 1997. Nel corso della loro storia hanno fatto oltre 300 concerti, pubblicato vari dischi di cui alcuni considerati dei “classici” e dato un forte impulso alle autoproduzioni tramite la loro etichetta “Blu bus” e poi con la cooperativa “Wi confondo”. Quest’anno, in... Leggi tutto

Sante Caserio – Delle vendette umane la scintilla

Sante Caserio – Delle vendette umane la scintilla
Il 24 giugno del 1894 Sante Caserio pugnalava a Lione il presidente della Repubblica francese. Sono numerosi i brani che raccontano la morte del presidente francese Sadi Carnot e del suo uccisore. Le canzoni intitolate a Sante Caserio fiorirono in particolare dopo la sua condanna a morte, avvenuta nell’agosto dello stesso anno. 1 LES ANARCHISTES – SANTE CASERIO Pietro Gori scrisse “Sante Caserio” nel 1894 sull’aria della canzone toscana “Suona la Mezzanotte”. L’anarchico toscano sarà accusato dalla stampa di essere l’ispiratore dell’attentato del connazionale originario di Motta Visconti e, anche a causa delle leggi anti-anarchiche, sarà costretto ad espatriare per... Leggi tutto

Che non ci sono poteri buoni, il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André

Che non ci sono poteri buoni, il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André
FINZI, Paolo (a cura di), Che non ci sono poteri buoni, il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André, Milano, Eleuthera, 2018, 40 euro. Fabrizio De André si è dichiarato anarchico fin dalle sue prime letture giovanili a cui si accostò con l’ascolto della creazione musicale di Brassens con i dischi che suo padre portava da Parigi. Paolo Finzi, direttore di rivista “A – rivista anarchica”, ha conosciuto Fabrizio De André e Dori Ghezzi nel 1974, in un importante incontro che è sfociato in una vera amicizia, un dialogo sentito e profondo e una stima reciproca che si sono alimentati... Leggi tutto

Il biliardino della rivoluzione

Il biliardino della rivoluzione
Il titolo di questo articolo è lo stesso dell’intervento che ho tenuto al Circolo delle Cucine del Popolo a Massenzatico (RE), all’interno del convegno delle “Cucine senza confini”. Quello spazio e questo settimanale sono l’occasione perfetta per approfondire la nascita e l’evoluzione di uno dei giochi più diffusi e noti del globo. Il biliardino nel mondo è conosciuto con nomi molto diversi e in Italia viene definito anche come “calciobalilla” o “calcio da tavolo”, la grande varietà di nomi è data anche dal fatto che esistano molte varianti del gioco che dagli inizi del Novecento ha conosciuto un’ evoluzione sempre... Leggi tutto
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