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A-Ryhma in solidarietà ai lavoratori e lavoratrici di Trieste in lotta contro Wärtsilä

A-Ryhma in solidarietà ai lavoratori e lavoratrici di Trieste in lotta contro Wärtsilä
La fabbrica di motori navali Wärtsilaä (ex Grandi Motori) è da sempre uno dei simboli del comparto industriale a Trieste. Da quando è stata dismessa l’area a caldo della Ferriera (stabilimento siderurgico a pesantissimo impatto ambientale) è rimasta l’ultima grande realtà produttiva assieme alla Flex. La fabbrica impiega quasi mille dipendenti a cui si aggiungono varie centinaia nell’indotto. Nonostante lo stabilimento sia all’avanguardia a livello tecnologico e sia in attivo, a metà luglio, da un giorno all’altro, è arrivata la notizia del licenziamento di 451 lavoratori e lavoratrici (in pratica tutto il reparto della produzione) a cui si sommano di... Leggi tutto

Un piano di lotta, una lotta per il piano. Il polo per la mobilità pubblica e sostenibile del Collettivo GKN

Un piano di lotta, una lotta per il piano. Il polo per la mobilità pubblica e sostenibile del Collettivo GKN
“Sarebbe stato difficile fare di meglio e lo dico convintamente, per questo vi ringrazio sentitamente personalmente, a nome di tutto il management e di GKN che riconosce e apprezza lo sforzo profuso da tutti e i risultati raggiunti. Auguri per un 2021 ricco di saluti e soddisfazioni”. Così Andrea Ghezzi, Amministratore Delegato GKN, inviava i suoi auguri di Natale ai lavoratori GKN di Campi Bisenzio nel dicembre 2020. Gli stessi lavoratori, ritenuti essenziali nel corso della pandemia e del primo lockdown, sarebbero diventati solo 7 mesi più tardi degli esuberi da licenziare. Fino a qui, questa vicenda non ci dice... Leggi tutto

Contro la Tumor Valley e la cementificazione. Manifestazione a Modena.

Contro la Tumor Valley e la cementificazione. Manifestazione a Modena.
Sabato 5 novembre si è tenuto a Modena un corteo ambientalista dal titolo “Contro la Tumor Valley basta asfalto e cemento”. Il corteo è stato organizzato dallo Spazio Sociale Libera e dalla sezione modenese dell’Unione Sindacale Italiana. La decisione di manifestare è stata presa lo stesso giorno in cui il consiglio comunale di Modena ha approvato il raddoppio dell’autodromo con il voto a favore del PD, di Fratelli D’Itaglia (…) e della Lega, le 3 destre italiane. La storia dello Spazio Sociale Libera nasce dove adesso insiste l’autodromo e dopo 5 anni di lotte, di comizi e cortei. Lo Spazio... Leggi tutto

Il grido altissimo e feroce. Nessuna guerra sui nostri corpi.

Il grido altissimo e feroce. Nessuna guerra sui nostri corpi.
La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne e la violenza di genere sarà ancora una volta caratterizzata dalla grande manifestazione a Roma del 26 novembre, indetta da NonUnaDiMeno, ma anche da tante piazze e tante iniziative che vedranno una presenza marcata di collettivi, gruppi e soggettività varie. Una presenza di piazza che da qualche anno si ripropone, in Italia e nel mondo, ma che si prospetta tutt’altro che rituale. In questo ultimo anno il quadro politico e sociale, nazionale ed internazionale, è sicuramente peggiorato e la violenza di genere continua ad esprimere la sua valenza strutturale.... Leggi tutto

Prigionieri e guerra. Cosa succede nelle carceri russe e ucraine.

Prigionieri e guerra. Cosa succede nelle carceri russe e ucraine.
La guerra in Ucraina ha attirato l’attenzione di tutti per oltre otto mesi. Molti sono rimasti inorriditi dalle atrocità che accompagnano gli sforzi bellici e che continuano. Vediamo soldati morti, civili torturati, facce tristi di coloro che hanno trovato i loro parenti uccisi e grida felici di gente del posto nei territori disoccupati. Tuttavia, non si sa molto di uno dei gruppi più emarginati e invisibili della popolazione: i prigionieri. Questo testo vi darà una panoramica di come i prigionieri vengono trattati e usati in guerra sia dallo stato ucraino che da quello russo. Non tratteremo il tema dei prigionieri... Leggi tutto

Uccellacci e uccellini. Twitter cambia padrone

Uccellacci e uccellini. Twitter cambia padrone
Nei primi giorni di novembre sembrava proprio che fosse arrivata al termine la saga di “Twitter”. Dopo mesi di tira-e-molla Elon Musk, definito l’uomo più ricco del mondo, ha acquisito per la modica cifra di 44 miliardi di dollari il controllo di uno dei più conosciuti servizi di comunicazione su Internet. Quello che spesso viene chiamato “blue birdie”, a causa del suo logo che rappresenta un uccellino blu, è un servizio aperto nel 2006 e che quasi immediatamente ha riscosso un grande successo, soprattutto tra i blogger e i giornalisti che ne hanno apprezzato la semplicità d’uso e la velocità.... Leggi tutto

Morte di un re dal fiato corto. Note bandite: Gaetano Bresci 1

Morte di un re dal fiato corto. Note bandite: Gaetano Bresci 1
Il 29 luglio del 1900 viene ucciso a Monza Re Umberto I di Savoia. Il regicida è Gaetano Bresci, nato il 10 novembre del 1869 a Prato, che riesce dove Passannante e Acciarito avevano fallito. Fin da subito i cantastorie rendono immortale il suo nome con canti diffusi su libelli, piuttosto che oralmente. Cento e più anni dopo Bresci rimane un’icona senza data di scadenza per le giovani generazioni riottose. È difficile contare tutte le comparse del suo nome e del suo volto: dai fumetti alle scritte sui muri, passando per manifesti e magliette. Anche nella musica sono tantissime le... Leggi tutto

La minaccia di sciopero generale cancella la legge anti-sciopero dell’Ontario.

La minaccia di sciopero generale cancella la legge anti-sciopero dell’Ontario.
Dopo l’ondata di scioperi in Gran Bretagna, dopo la vittoria dei lavoratori delle raffinerie in Francia, che dopo settimane di sciopero hanno ottenuto premi dai 3.000 ai 6.000 euro a testa, oltre ad ingenti (rispetto ai livelli italiani) aumenti salariali, dall’Ontario (Canada) ci giunge notizia di questa vittoria dei lavoratori, grazie all’azione diretta e all’unità di classe. La adatto da un articolo di Peter Hogarth* pubblicato su un periodico sindacale nordamenricano (Labor Notes): Il 7 novembre i lavoratori dell’Ontario hanno inferto un colpo spettacolare al governo di Doug Ford. Solo quattro giorni dopo aver approvato una legislazione anti-sciopero senza precedenti,... Leggi tutto

La violenza come sottocultura del patriarcato

La violenza come sottocultura del patriarcato
Noi (donne) siamo l’apocalisse. Vorrei che chi leggesse questo articolo tenesse ben presente questa mia prima affermazione durante tutta la lettura. Il 26 novembre scenderemo nuovamente in piazza contro la violenza sulle donne. Questa data sarà l’occasione per tutti i media mainstream per snocciolarci dati fino a nausearci. 116 sono stati i casi di femminicidio nel 2021, 51 nel primo semestre di quest’anno. Una donna muore per mano di un uomo ogni tre giorni, mentre prima moriva ogni 3/4 giorni. In qualche strada o in qualche piazza verranno messe le solite scarpe rosse e qualche comune più “sensibile” metterà o... Leggi tutto

Brasile, la reazione nelle vene del paese

Brasile, la reazione nelle vene del paese
A differenza delle aspettative il secondo turno – ballottaggio delle elezioni presidenziali brasiliane del 30 ottobre 2022 è stato vinto per solo due milioni di voti da Lula. Alla notizia è stata data ampia diffusione anche dai media occidentali. L’esponente del PT (partito dei lavoratori) sostenuto da un “fronte ampio” composto da organizzazioni e partiti di destra, di centro e di sinistra e la stampa internazionale si aspettavano una vittoria con margini più ampi. La notizia più dirompente non è stata dunque la vittoria di Lula, ma la sconfitta elettorale non deflagrante di Jair Bolsonaro (PL) esponente dell’estrema destra reazionaria,... Leggi tutto

La dottrina della guerra rivoluzionaria. Una tecnica del dominio

La dottrina della guerra rivoluzionaria. Una tecnica del dominio
La dottrina della guerra rivoluzionaria si sviluppa in Francia nella seconda metà del secolo scorso, fra la sconfitta nella guerra d’Indocina e quella nella guerra d’Algeria. Sarà il colonnello Charles Lacheroy a svilupparla compiutamente, insieme ad altri alti ufficiali delle forze armate francesi che ne tratteranno i vari aspetti. Lacheroy conoscerà una carriera fulminante, sotto la protezione del ministro della difesa radical socialista Maurice Bourgès-Maunoury, che nel 1957 diverrà presidente del consiglio. Nel 1956 il colonnello viene chiamato a guidare il sevizio di azione psicologica e di in formazione all’interno del ministero della Difesa. Questa nuova dottrina sostiene che obiettivo... Leggi tutto

Dopo il 5 Novembre a Napoli. Guerra, carovita, sfruttamento.

Dopo il 5 Novembre a Napoli. Guerra, carovita, sfruttamento.
Come dicevamo nell’articolo scorso, la manifestazione di Napoli del 5 novembre 2022 era la “terza puntata” dell’idea partita dal Collettivo Di Fabbrica dei Lavoratori Gkn di indire vari momenti unitari di mobilitazione per reagire all’attacco alle condizioni di vita delle classi lavoratrici; in questo caso, era anche specificamente contro la guerra ma, a differenza appunto della manifestazione romana, teneva insieme al discorso antimilitarista anche quello di classe. A bocce ferme alcune considerazioni. Innanzitutto la partecipazione, decisamente buona per i tempi e soprattutto per un corteo sostanzialmente di lavoratori. Il che non era affatto scontato ed anzi che poteva assai probabilmente... Leggi tutto

Giù le mani da GKN!

Giù le mani da GKN!
Mentre chiudiamo questo numero, ci giunge il comunicato del Collettivo di fabbrica delle lavoratrici e dei lavoratori ex GKN di Firenze. La proprietà ha deciso lo sgombero della fabbrica per lunedì 7 novembre, e il collettivo chiama alla solidarietà contro questa ennesima provocazione. Purtroppo Umanità Nova esce troppo tardi per diffondere con tempistica efficace l’appello alla solidarietà, e troppo presto per dare conto di quello che è successo lunedì 7 novembre e nei giorni successivi davanti ai cancelli della fabbrica di Campi Bisenzio. Useremo tuttavia tutti i canali a nostra disposizione per invitare i nostri lettori e i nostri sostenitori... Leggi tutto

Continuano le politiche criminali alle frontiere. Italia-Libia, rinnovato il memorandum.

Continuano le politiche criminali alle frontiere. Italia-Libia, rinnovato il memorandum.
Al momento in cui scriviamo, sabato 5 novembre, si sta consumando l’ennesima vergognosa polemica sulla pelle di centinaia di sventurati. Quattro navi di Ong impegnate nel soccorso dei migranti in mare sono costrette a rimanere al largo delle coste siciliane perché il governo italiano gli impedisce di attraccare nel primo porto sicuro. Con una lettera firmata dai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, della Difesa Guido Crosetto e delle Infrastrutture e Mobilità Matteo Salvini, il governo italiano ha vietato alla nave Humanity1 – sulla quale si trovano centosettantanove tra donne, uomini e bambini – di rimanere nelle acque territoriali italiane più a... Leggi tutto

Note bandite: antimilitarismo 5 – Non ci sono guerre giuste

Note bandite: antimilitarismo 5 – Non ci sono guerre giuste
Anche quest’anno il 4 novembre non c’è niente da festeggiare. A due passi da casa nostra, come in mezzo mondo, ci sono bombe sganciate da giocattoli telecomandati e truppe mercenarie, come se fossimo contemporaneamente in un film di fantascienza e nel medioevo. In tempi in cui nazionalisti, più o meno latenti, e pacifisti con l’elmetto estraggono dal cilindro atlantista e dell’industria di morte mille argomentazioni per giustificare nuovi conflitti armati, per vendere, comprare e utilizzare armi a casa di altri, c’è chi non ha bisogno di motivazioni nuove e moderne per opporsi alla guerra. Insomma, per molti aspetti le guerre... Leggi tutto
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