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Angelo Del Boca

Angelo Del Boca
Questo vuole essere il mio omaggio ad un grande personaggio, un partigiano che mai ha cessato di esserlo e fino alla fine. Ho avuto l’onore e la fortuna che mi concedesse la sua amicizia. Sentirlo raccontare e parlare era da rimanere incantati. La sua vita è si descritta in due autobiografie ma certi aspetti e fatti uscivano solo parlando. Quanto ha fatto e di poco conosciuto, oltre al molto conosciuto, per mantenere fede alla sua “scelta” di essere partigiano per sempre è quasi da fantascienza. Grazie Angelo, quello che ci hai lasciato non verrà dimenticato. Quella che segue è la... Leggi tutto

Resistenza 8 – Una risata li appenderà

Resistenza 8 – Una risata li appenderà
Con questo articolo festeggiamo i 75 anni dalla Liberazione con una prospettiva musicale che non comprende le “classiche” canzoni della e sulla Resistenza, ma ci concentriamo su testi satirici che hanno dileggiato i fascisti di ieri, perché sarà una risata che li appenderà. 1. Maria Iottini ed il Trio Lescano – Maramao perché sei morto “Maramao perché sei morto? / Pane e vin non ti mancava, / l’insalata era nell’orto, / e una casa avevi tu”, così incomincia il primo vero successo di Mario Panzeri datato 1939 e composto su una melodia di Mario Consiglio. Il brano venne interpretato da... Leggi tutto

25 aprile

25 aprile
LIVORNO 25 Aprile: resistere e lottare Nel tardo pomeriggio di oggi abbiamo reso omaggio alla lapide dedicata a Filippo Filippetti, giovane anarchico livornese ucciso il 2 agosto del 1922 dai fascisti che giunti in forze da tutta la regione assaltarono in quei giorni la città. Abbiamo portato un mazzo di fiori e appeso uno striscione che riportava “La repressione non ci può fermare, dopo il virus estirpa il capitale – 25 aprile – resistenza!”. Ogni estate come Federazione Anarchica Livornese e Collettivo Anarchico Libertario ricordiamo proprio davanti a quella lapide in Via Provinciale Pisana Filippo Filippetti, caduto mentre insieme ad... Leggi tutto

Resistere e lottare La liberazione sociale è ancora da fare

Resistere e lottare La liberazione sociale è ancora da fare
Resistere e lottare La liberazione sociale è ancora da fare Il 25 aprile arriva oggi in un contesto eccezionale. Il movimento anarchico a Livorno come nel resto dell’Italia e in molti paesi del mondo ha contribuito attivamente alla lotta partigiana per la libertà, contro il nazismo e il fascismo. Abbiamo sempre pensato che il valore della lotta antifascista, inscindibile da quella per la liberazione sociale, non potesse essere contenuto nel solo 25 aprile, data dell’insurrezione popolare vittoriosa del 1945, ma che avesse una portata più ampia. In alcune occasioni nel corso dei decenni abbiamo criticato le celebrazioni ufficiali del 25... Leggi tutto

Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerini e i Lupi Neri. Monte Morello 1943-'44

Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerini e i Lupi Neri. Monte Morello 1943-'44
Per il Gruppo Editoriale USI-CIT è uscito il libretto “Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerini e i Lupi Neri. Monte Morello 1943-’44”, a cura di Marco Rossi; pagine 36 con foto, Euro 5 spese postali incluse (oppure € 20 per 5 copie). Per richieste e contatti: archivio_antifa@virgilio.it «Ribelli. Eravamo dei ribelli all’oppressione materiale e morale perpetrata dai fascisti e dai tedeschi nei confronti di uomini che volevano, invece, essere liberi» Nella gelida alba del 3 gennaio 1944, sul Monte Morello, avveniva il primo vero combattimento della Resistenza fiorentina, tra una banda armata di ribelli alla macchia e reparti militari della Repubblica Sociale... Leggi tutto

Un campo d'internamento fascista e badogliano

Un campo d'internamento fascista e badogliano
IL CAMPO A Renicci d’Anghiari, nella Valtiberina toscana, si trovava uno dei peggiori campi d’internamento d’Italia per numero di reclusi e per i comportamenti tenuti dal personale di sorveglianza. Destinato ad accogliere fino a novemila prigionieri di guerra, è adibito agli internati civili pur rimanendo sotto l’amministrazione militare. All’arrivo degli antifascisti italiani (anarchici in gran parte) già confinati a Ventotene – dopo il 25 luglio 1943 – vi si trovavano rinchiusi in 4.500, tutti ‘ribelli’ deportati dalla Jugoslavia catturati nei rastrellamenti, talvolta accompagnati dalle famiglie. Ben 500 i militari addetti alla sorveglianza. Il regime di vita, secondo le testimonianze degli... Leggi tutto

All'erta partigiani

All'erta partigiani
Arriviamo, dopo esserci lasciati il 25 aprile alle spalle, a raccontare la Resistenza con la “R” maiuscola. Inizieremo con un canto nato ai tempi della lotta partigiana, per poi arrivare alla metà degli anni Novanta con una poesia musicata in chiave noise rock e concluderemo con l’Oi! degli anni Dieci. In questo articolo, quindi, ciò che accomuna i canti popolari e l’underground è la narrazione della lotta partigiana! 1 IVAN DELLA MEA – DAI MONTI DI SARZANA La canzone partigiana anarchica per eccellenza è certamente Dai Monti di Sarzana. Il brano fu composto dai membri del “Battaglione Gino Lucetti” che... Leggi tutto

Antifascismo e Resistenza

Antifascismo e Resistenza
Il programma di San Sepolcro del 23 marzo 1919, pubblicato su Il popolo d’Italia il 6 giugno 2019, è il primo programma del movimento fascista, ancora infarcito di rivendicazioni “socialiste” ed “anticapitaliste”, tipiche della base piccolo borghese urbana del movimento, estremamente impoverita dalla guerra e composta da reduci, arditi, ufficiali, studenti del Politecnico, aderenti alle associazioni tricolori e futuristi. Non bisogna però confondere questo programma con la cosiddetta “politica sociale” del fascismo una volta arrivato al potere, cosa che merita una trattazione a parte. È possibile che, in seguito, la base sociale del fascismo sia rapidamente cambiata con l’adesione al... Leggi tutto

Note bandite

Note bandite
Con l’avvicinarsi del 25 aprile, ripercorreremo l’evoluzione dell’antifascismo italiano seguendo la cronologia degli eventi principali che portarono alla Liberazione. In questo caso con tre canzoni raccontiamo la storia delle prime opposizioni popolari al fascismo, realizzate in Italia ad opera degli Arditi del Popolo. 1 LEONCARLO SETTIMELLI – SIAM DEL POPOLO GLI ARDITI 2 ATARASSIA GRÖP – L’OLTRETORRENTE 3 EMILY COLLETTIVO MUSICALE – IL COMANDANTE PICELLI 1 LEONCARLO SETTIMELLI – SIAM DEL POPOLO GLI ARDITI Leoncarlo Settimelli scrisse questa canzone per lo spettacolo “1921: Arditi del Popolo”. Per scriverla si ispirò a due strofe “Rintuzziamo la violenza / del fascismo mercenario /... Leggi tutto

Note bandite

Note bandite
Note Bandite è una rubrica che avrete modo di rivedere tra le pagine di Umanità Nova nei prossimi numeri con una certa periodicità: l’intento è quello di dare una “colonna sonora” al settimanale. Ogni volta si prenderà in esame un argomento e si stileranno alcune canzoni che lo hanno raccontato al meglio. Partire dalla musica per approcciare tematiche complesse e sviluppare argomenti cruciali per scoprire il passato e leggere il presente. Con questo numero arriviamo al 25 aprile, dopo aver percorso le tappe della storia dell’antifascismo italiano, seguendo la cronologia degli eventi che lo caratterizzarono, dall’opposizione allo squadrismo passando per il regime In questo numero raccontiamo... Leggi tutto

In memoria del partigiano Elia Somenzi

In memoria del partigiano Elia Somenzi
Classe 1928, mi tocco’ la spalla quel 2 marzo del 2009 al funerale del Comandante Paolo Farinetti delle” Matteotti” di Alba, portavo al collo i colori della Resistenza Spagnola, il fazzoletto rosso e nero della CNT, delle milizie aragonesi e catalane dei  Rosselli e di Berneri, e lui ha riconosciuto quei colori, lui sapeva . Da quel momento non ci lasciammo piu’, aveva  conosciuto il fascismo nella sua forma piu’ logica e coerente , quello di Salo’, quello della selezione del genere umano. Slavi, zingari ed ebrei dal settembre 1943 fino ai primi giorni di maggio del 1945 dovevano essere... Leggi tutto

La Storia può essere utile al Movimento?

La Storia può essere utile al Movimento?
La Storia può essere utile al Movimento? Sono convinto di sì. La conoscenza del passato non difende dagli errori del tempo presente, ma fa capire i problemi affrontati da compagni/e in contesti diversi. In ogni caso, si ritrovano similitudini e coincidenze sorprendenti. Ad esempio: la Spagna del 1936, con le collettività autogestite e la liberazione (lenta, ma reale) delle donne, e soprattutto con la incombente guerra devastante, ci riporta a questioni che si ritrovano, mutatis mutandis, nel Rojava. Ovviamente con molti dati e aspetti diversi e lontani. Ma qualcosa di vicino c’è. Così anche il lavoro dei compagni Mauro De... Leggi tutto

25 aprile in Barriera di Milano

25 aprile in Barriera di Milano
Anche quest’anno il 25 aprile ci siamo incontrati alla lapide di Ilio Baroni. La pietra che lo ricorda è nel centro del quartiere operaio di Barriera di Milano, all’angolo tra corso Giulio e corso Novara, dove Ilio ha concluso con un arma in mano la sua lunga lotta contro il fascismo, cominciata negli anni Venti a Piombino. Oggi rimane solo un pezzo di muro con la pietra, il nome, la foto scolorita. Sino ad una trentina di anni fa quel muro era la spalletta di un ponte su un piccolo canale. Era una zona di fabbriche ed un borgo di... Leggi tutto

Schiere Nere e altri anarchici tedeschi contro Hitler

Schiere Nere e altri anarchici tedeschi contro Hitler
La Resistenza anarchica in Germania è poco nota. Da qualche anno grazie ai lavori di alcuni studiosi anche italiani ne sappiamo di più. Anarres ne ha parlato con David Bernardini, autore di un libro su Rocker e di un altro libro sulle Schiere Nere. Ascolta l’intervista con David Di seguito un articolo che ha scritto per Anarres La storia della resistenza anarchica tedesca non è molto conosciuta. Cercherò quindi di fornire molto schematicamente un minimo di orientamento all’interno di un argomento così poco trattato. Per iniziare è necessario forse dire due parole sulla storia del movimento anarchico in Germania. Max... Leggi tutto

Provocazioni fasciste a Milano

Provocazioni fasciste a Milano
Con l’approssimarsi del 25 aprile (71° anniversario della Liberazione) si intensificano le provocazioni fasciste che sfogano le loro frustrazioni contro le numerose lapidi dedicate ai partigiani milanesi assassinati dai nazifascisti. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda le targhe del “Parco della Resistenza e dei martiri di via Tibaldi” inaugurato nel 2013 e che si trova in fondo a via Tabacchi in zona Ticinese, un quartiere (giova ricordarlo) che nei giorni dell’insurrezione è stato uno dei centri dove hanno operato le brigate partigiane anarchiche “Bruzzi-Malatesta”. Il 28 agosto 1944 in via Tibaldi vengono fucilati quattro partigiani del “Gap Mendel” (A.Abico, G.Alippi,... Leggi tutto
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