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Capitalismo e malattie. A come aviaria.

Capitalismo e malattie. A come aviaria.
I fatti L’8 Aprile, un bambino di 4 anni della Provincia di Henan era stato portato dai suoi genitori in ospedale per una sospetta polmonite. Nell’arco di ventiquattro ore, il bambino ha cominciato ad accusare sintomi quali mancanza d’aria e difficoltà a respirare e, il 10 Aprile, è stato trasferito nell’unità di terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale del Popolo della Provincia di Henan, sottoposto immediatamente ad ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO). Dalle analisi del lavaggio broncoalveolare e dei campioni di sangue sono state rilevate tracce di virus H3N8 noto come “influenza aviaria”. Una parte del campione di liquido del lavaggio broncoalveolare... Leggi tutto

Le sirene dello stato. Le scommesse del futuro.

Le sirene dello stato. Le scommesse del futuro.
È noto il mito delle sirene: attiravano i naviganti con dolci canti e, giunti questi a loro, li scannavano. Il definirsi in conflitto bellico aperto della pluriennale guerra a bassa intensità nelle regioni russofone dell’Ucraina ha ridato fiato alle sirene dello stato. Di fronte alla crisi sistemica che scuote le società europee i “movimenti sociali” hanno mostrato tutta la loro incapacità. Siamo di fronte a un conflitto interimperialista. Non è niente di nuovo nella storia, semplicemente in Europa il fatto che la guerra è la continuazione della politica – e dell’economia – con altri mezzi è stato un fatto che... Leggi tutto

Scienza ed Anarchia – 3 Quando Giocano con le Nostre Vite

Scienza ed Anarchia – 3  Quando Giocano con le Nostre Vite
L’idea della differenza/separazione tra le “due culture” – quella umanistica e quella scientifica – che agivano su terreni diversi ed inconciliabili, creando due mondi intellettuali differenti ed incapaci di comprendersi, è nata nel 1959, quando Charles Percy Snow poneva la questione di come recuperare quella scissione. Questa rubrica intende affrontare la questione dal punto di vista, per così dire, “militante”: poiché i “saperi” politici che un militante sviluppa sono in gran parte ascrivibili alla cultura umanistica ed alle cosiddette “scienze sociali”, quanto si perde nel non saper maneggiare un minimo determinate conoscenze provenienti dalla cultura scientifica in senso stretto che... Leggi tutto

Ricordare i nostri compiti. A chi serve il 25 Aprile?

Ricordare i nostri compiti. A chi serve il 25 Aprile?
Il 25 Aprile segna l’anniversario dell’insurrezione generale che vide il collasso definitivo della Repubblica Sociale Italiana e delle forze naziste in Italia. È una data che ha segnato profondamente, fin dai suoi primi anniversari, l’immaginario – e la ritualità – del movimento operaio in Italia. Depotenziatisi e ridottisi al lumicino i movimenti sociali in Italia, il 25 Aprile è stato definitivamente sussunto alla celebrazione della Repubblica nata dalla Resistenza. Vi sono alcuni aspetti meritevoli di approfondimento: – una parte considerevole di quelle variegate forze che si lanciarono anima e corpo nella lotta contro il nazifascismo volevano distruggere le basi materiali... Leggi tutto

Dove vanno le belle promesse. L’economia di guerra nello stato d’emergenza (2).

Dove vanno le belle promesse. L’economia di guerra nello stato d’emergenza (2).
Lo scoppio della guerra fra Russia e Ucraina ha fatto quasi cadere nel dimenticatoio tutte le belle promesse di grande sviluppo economico contenute nel PNRR, provocando anzi una accelerazione vertiginosa della crisi. Ancora prima dello scoppio della guerra dicevamo: “L’ipotesi più probabile dunque è che la pandemia permanente possa costituire l’innesco di una grande e duratura recessione con tutte le relative conseguenze di disoccupazione di massa e impoverimento delle classi lavoratrici (…) Per completare il quadro manca solo un ulteriore crollo finanziario, dopo quello del 2008, ma le premesse ci sono tutte visto il mastodontico indebitamento sia pubblico che, soprattutto,... Leggi tutto

Guerra, energia, capitalismo

Guerra, energia, capitalismo
Quanto in corso nell’est europeo mette sotto i riflettori diverse questioni, tra le quali il rapporto tra guerra ed energia, dove i media non sempre colgono le complessità di questa relazione. La vicenda russo-ucraina fa emergere due nodi fondamentali, uno geopolitico e l’altro economico, nei quali l’energia gioca un ruolo decisivo. Per quanto riguarda l’aspetto geopolitico i mezzi d’informazione tendono a sottolineare solo la dipendenza della UE dalle fonti energetiche russe, gas in particolare. Il dibattito è quindi rivolto alla ricerca di altri fornitori internazionali (la recente visita di Di Maio unitamente all’ad di ENI De Scalzi in Qatar ne... Leggi tutto

Programmi europei e neoliberismo. La miopia di movimento.

Programmi europei e neoliberismo. La miopia di movimento.
A partire dalla fine dei tardi anni ’70 giunge a configurarsi come pienamente strutturata l’era neoliberista. Tale ideologia si sostanzia sulla fiducia (o meglio fede) nel libero mercato come unico strumento capace di portare sviluppo e benessere e traghettare il mondo intero fuori dalle malie del socialismo reale. Il neoliberismo si ingenera all’interno di un percorso complesso che, partendo dalla teorizzazione delle “porte aperte” iniziata dagli USA all’indomani della vittoria del secondo conflitto mondiale, si traduce poi in quel poderoso sforzo tecnico-politico che sarà il processo di integrazione globale del libero scambio, meglio nota come “globalizzazione”. Il neoliberismo è divenuto... Leggi tutto

Cosa può insegnarci oggi il movimento contro la globalizzazione capitalista

Cosa può insegnarci oggi il movimento contro la globalizzazione capitalista
Ventidue anni fa, anarchici e altri manifestanti hanno bloccato con successo il vertice dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a Seattle. Questo è stato il sostanziale debutto di quello che i giornalisti hanno soprannominato “movimento anti-globalizzazione” – in realtà, un movimento globale contro il capitalismo neoliberista. Negli ultimi anni, nell’anniversario del ventennale abbiamo ripercorso i punti salienti di questo movimento: oggi rifletteremo sulle sue origini e su cosa ci ha insegnato. Quando pensiamo al cosiddetto movimento anti-globalizzazione, pensiamo alle massicce proteste ai controvertici: oltre alla storica mobilitazione contro il WTO a Seattle, ricordiamo la marcia dei black bloc contro il NAFTA a... Leggi tutto

La speranza dell’umanità

La speranza dell’umanità
Mentre scrivo queste righe, si è concluso da poco il G20 del 30/31 ottobre 2021, ufficialmente convocato, tra le altre cose, per trovare un accordo allo scopo di evitare il rischio di una catastrofica crisi climatica che, oramai, nemmeno i colpevoli diretti, a differenza di qualche anno fa, cercano di negare più di tanto. Dire che si è giunti ad adottare una serie di pannicelli caldi allo scopo che ci si era prefissi sarebbe un eufemismo a favore dell’azione dei potenti della Terra: un pannicello caldo almeno un sollievo momentaneo lo dà, mentre le risoluzioni adottate, come denunciato in precedenza... Leggi tutto

Sul lavoro. Il lavoro è un ricatto. Il ricatto è violenza.

Sul lavoro. Il lavoro è un ricatto. Il ricatto è violenza.
Continua così da secoli e si è sempre chiamata per quella che è: “guerra di classe”. La fanno i padroni, chi detiene il capitale e stabilisce le regole del ricatto: hai fame? vuoi un reddito? Lavora per me, ti pago una miseria, ti rubo due terzi del tuo tempo di vita, io accumulo ricchezze e tu sopravvivi.
 Poi dopo vari spargimenti di sangue più o meno mondiali, più o meno convenienti per capitalisti e loro scagnozzi ai governi, è arrivata l’era della redistribuzione delle briciole non senza, per ottenerla, sollevazioni popolari per costringere la classe padronale e diminuire le ore... Leggi tutto

Nulla sia come prima

Nulla sia come prima
Tra centri commerciali aperti e rappresentazioni burocratiche rituali, la giornata del Primo Maggio si è progressivamente svuotata nel tempo di ogni significato conflittuale per trasformarsi in una innocua festività, celebrata dai proclami presidenziali sul significato salvifico del lavoro e bagnata dall’aspersorio papalino osannante Giuseppe, il falegname di Betlemme. Ci hanno provato in questi ultimi anni, in controtendenza, gli organismi del sindacalismo conflittuale e dell’anarcosindacalismo a ridare senso e vigore a una scadenza nata dalla lotta per la riduzione d’orario su scala internazionale, indicendo manifestazioni e proclamando scioperi. Con l’agitazione dei temi legati soprattutto alla lotta al precariato, alla guerra e... Leggi tutto

Vaccini, potere e profitti

Vaccini, potere e profitti
Nel 2019 venivano prodotti al mondo 5 miliardi di dosi di vaccino, principalmente contro l’influenza e, in quantità minori, contro polmonite, papillomavirus e herpes. Il mercato era dominato da quattro compagnie: GlaxoSmithKline (GSK), Sanofi, Merck e Pfizer. Il mercato dei vaccini era considerato poco profittevole e non interessava alle altre multinazionali del farmaco. La ricerca dei vaccini contro Ebola, Sars e Mers aveva comportato gigantesche spese senza far ottenere alcun profitto. La Merck da allora, pur mantenendo la produzione degli esistenti, ha abbandonato lo sviluppo di nuovi vaccini e non l’ha ripreso neanche con il Covid. La sindemia mondiale da... Leggi tutto

Per un autentico antifascismo

Per un autentico antifascismo
Il 25 aprile anche quest’anno vedrà solo in forma ridotta le molte iniziative consuetamente organizzate dal basso per festeggiare l’insurrezione popolare che liberò tanti anni fa l’Italia dal fascismo e dalla guerra. In questi anni gli antifascisti legalitari e istituzionali hanno diffuso nei confronti del fascismo un atteggiamento di paura, non una reale opposizione. La paura del fascismo rende un cattivo servizio all’antifascismo: gli antifascisti legalitari ed istituzionali finiscono per accettare tutte le scelte dei governi, comprese quelle liberticide, guerrafondaie, antipopolari. È la paura del fascismo che ha spinto PD e Movimento 5 Stelle ad un’alleanza che sembrava impossibile, è... Leggi tutto

Manna o veleno?

Manna o veleno?
A quanto pare, soffiano venti di cambiamento nella gestione economica della crisi pandemica, quantomeno se comparata a quella della Grande Recessione: almeno questo è quello che dicono tutti. Gli Stati membri dell’UE il 23 marzo hanno sospeso il Patto di stabilità e crescita (PSC), con la totale unanimità degli esperti economici, da quello che si legge su qualsiasi media, per la necessità di aumentare il deficit contro la crisi. La Merkel si è rimangiata il suo “non ci saranno eurobond finché vivo” ed ora l’emissione di debito pubblico è un dato di fatto. Allo stesso tempo, gli obiettivi strategici proposti... Leggi tutto

La pandemia ha cambiato tutto

La pandemia ha cambiato tutto
Ripetere più volte le stesse tesi finché le mere ipotesi non si trasformano in dogmi. Appiattire la conoscenza e l’immaginazione battendo sul tasto del There is no alternative. Trattare come pazzo o ignorante chiunque si discosti dall’ortodossia trasformata in legge divina e, se quelle presunte norme inviolabili falliscono, allora si incolpano le “esternalità”, le cause esterne, per cui i loro metodi e ricette sono esonerati da ogni errore e peccato: se la mano invisibile non funziona è perché c’è qualcosa che non lo permette. Così è stata forgiata la corrente economica dominante degli ultimi decenni con l’intero capannone finanziario al... Leggi tutto
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