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Banale vs complesso

Banale vs complesso
Banalizzare un fenomeno, un processo o un rapporto vuol dire non averne contezza. Banalizzare qualcosa di estremamente complesso non solo implica il non averne contezza ma induce a sottovalutare pericolosamente le implicazioni che quel processo potrebbe generare, impedendo di immaginarne le traiettorie o linee di tendenza negli anni a venire. È oramai un fatto che la realtà nella quale viviamo sia molto più complessa di quella che si conosceva appena un paio di generazioni fa. Una complessità che si estrinseca non solo nella compagine tecnologica del nostro vissuto ma nelle profonde trasformazioni che negli ultimi trent’anni hanno modificato radicalmente alcuni... Leggi tutto

Parma Una nuova sede per L'Ateneo Libertario

Parma Una nuova sede per L'Ateneo Libertario
L’anno scorso,‭ ‬il primo novembre‭ ‬2014,‭ ‬militanti dell’USI Parma e del Gruppo Anarchico A.Cieri-FAI,‭ ‬appoggiati dai compagni di Azione Proletaria,‭ ‬occuparono la Torre Medievale di via dei Farnese.‭ ‬Con quest’azione,‭ ‬si voleva affermare la necessità di uno spazio libertario in città,‭ ‬migliore dei locali decentrati in cui eravamo fino allora.‭ ‬Dopo tre mesi di occupazione,‭ ‬il collettivo occupante decise consapevolmente di lasciare lo stabile per aprire una trattativa col Comune,‭ ‬forti del fatto che per noi una sede era un diritto‭ –‬e non un’elargizione gentile-‭ ‬conquistato fin dai tempi della guerra di Liberazione,‭ ‬a parziale restituzione del patrimonio storico distrutto... Leggi tutto

Pericolose idiozie terzomondiste

Pericolose idiozie terzomondiste
Lasciano l’amaro in bocca le reazioni di una parte consistente del movimento, italiano e non, ai fatti parigini. Ma le posizioni assunte dall’area post-autonoma e anche da parte del movimento anarchico, sopratutto americano ma anche parte di quello europeo, sono la logica conseguenza di un’errata impostazione di base e di tatticismi di terzo rango, che rivelano il completo vuoto strategico e programmatico di certi soggetti politici. Dalla lettura degli articoli apparsi su Quartier Libres, tradotti e rilanciati in italiano da Infoaut e da Contropiano e dall’osservazione di svariati articoli apparsi su portali anarchici presenti sui social media emerge una totale... Leggi tutto

Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti

Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti
Paul Avrich, Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti, Nova Delphi Libri. 400 pp. Euro 15. Arriva con 24 anni di ritardo – grazie alla traduzione del curatore Antonio Senta – l’edizione italiana di un testo fondamentale per la comprensione della tragedia di Sacco e Vanzetti. Un testo che si distingue da tutti gli altri studi che si sono occupati di queste vicende perché vuole non tanto ricercare la verità giudiziaria quanto tentare di ricostruire il background (come recita il titolo inglese), cioè il movimento che ruota intorno ai due anarchici. L’autore – morto nel... Leggi tutto

No Expò, costruire la lotta

No Expò, costruire la lotta
NUTRIRE IL PIANETA ENERGIE PER LA VITA La dichiarazione sopracitata, slogan dell’EXPO 2015, se non fosse tragica sarebbe comica. Gli sponsor ufficiali dell’evento, che come si cercherà di definire va oltre l’evento stesso per divenire un “dispositivo”, sono le imprese multinazionali, le quali, intervenendo nei più disparati modi, sono coloro che hanno moltiplicato la malnutrizione del pianeta ed hanno perpetrato il furto delle risorse e delle fonti energetiche, per i loro profitti, smania di comando, disprezzo della vita. Dall’italiana ENEL, che continua ad usare fonti fossili per produrre elettricità , alla conterranea FINMECCANICA (sistemi d’arma! Energie per -sic!-la vita), La... Leggi tutto

Libertà o dittatura?

Libertà o dittatura?
Nel settembre del 1917 la Russia era minacciata da un disastro. Non era solo il risultato della disfatta militare, nel luglio si era risolta in un totale fallimento l’”Offensiva Kerenskij” lanciata dal governo repubblicano su pressione delle potenze dell’Intesa (Francia e Gran Bretagna), era soprattutto il risultato del boicottaggio dei capitalisti, dell’aristocrazia fondiaria e di quella finanziaria contro il crescente movimento operaio, influenzato in gran parte dagli anarchici, che si era andato sviluppando dopo la rivoluzione del febbraio 1917 e la cacciata dello zar Nicola II. In quei giorni, nel suo rifugio in Finlandia, Lenin scrive un articolo dal titolo... Leggi tutto

La Sfortuna di un Autore

La Sfortuna di un Autore
Il titolo non è per nulla paradossale: Albert Camus è certo un autore molto noto, enormemente letto e tradotto in decine di lingue, la cui fortuna letteraria, a tre generazioni di distanza dalla sua tragica morte, non sembra affatto declinare. Si può anzi oramai dire, con una certa sicurezza, che il suo nome è entrato nella ristretta cerchia dei classici della letteratura. In un altro senso, però, si può paradossalmente parlare di una specie di sua malasorte critica e di una enorme rimozione di molti aspetti della sua produzione intellettuale – particolarmente del suo pensiero politico e filosofico, la cui... Leggi tutto

La sabbia, la macchina, l’azione diretta

La sabbia, la macchina, l’azione diretta
Il 21 febbraio i No Tav tornano in piazza a Torino. Una manifestazione popolare per un movimento con tante anime ma un unico scopo: fermare il Tav e dare una bella botta al mondo che rappresenta. Lo abbiamo imparato poco a poco: il Tav, la nuova linea tra Torino e Lyon non diversamente dalle altre linee costruite lungo la penisola, è un grande affare per la lobby del cemento e del tondino e per i loro santi protettori nelle istituzioni. Il movimento No Tav rappresenta una spina nel fianco di questo sistema. Una spina sempre più dolorosa, che va estirpata... Leggi tutto

Azione diretta per la ripubblicizzazione

Azione diretta per la ripubblicizzazione
A più di tre anni di distanza dal referendum sull’acqua pubblica, non sono per nulla cessati i venti di privatizzazione, anzi. In verità fin da subito governi, gruppi politici ed economico-finanziari si erano mossi per neutralizzare il risultato referendario. Adesso le ultime iniziative del governo Renzi con la spending rewiew, con il decreto Sblocca Italia e con la legge di stabilità mirano a ridefinire un assesto organizzativo del servizio idrico, e non solo, per consegnarne la gestione ai privati. Sarebbe da chiedersi perché una “mobilitazione” che ha visto la partecipazione di 27 milioni di persone non abbia prodotto nulla. Il... Leggi tutto