Senza gabbie né confini. No CPR!

Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…

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HUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra

Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…

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Clima di guerra. Stiamo freschi – il taccuino della crisi climatica

Le guerre moderne oltre a causare la perdita di vite umane, le menomazioni fisiche e psicologiche, la distruzione delle infrastrutture civili, il collasso dei servizi essenziali, la diffusione della povertà hanno un enorme impatto sugli ecosistemi naturali e, se si escludono le “fabbriche di morte”, un effetto depressivo sulle attività economiche. Prendendo in esame quest’ultima conseguenza si potrebbe ritenere possibile…

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Il “partito della guerra” colpisce anche in Romagna

32 denunce per un blocco stradale avvenuto al porto di Ravenna durante lo sciopero generale del 28 novembre scorso promosso dai sindacati di base, quando un centinaio di persone per due ore aveva bloccato l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso lo Stato di Israele. È quanto la stampa, locale e nazionale, ha anticipato11, pubblicando…

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La Città dell’aerospazio non decolla. Torino 2 dicembre: boicottaggio all’Oval

Alla decima edizione dell’Aerospace and Defence Meetings, il mercato dell’industria aerospaziale di guerra appena conclusasi a Torino, c’era chi stava dentro e chi stava fuori. Dentro c’erano produttori, venditori, sponsor politici, fuori c’erano gli antimilitaristi. Fuori dall’Oval, fuori dal coro Dopo il grande corteo che il sabato precedente aveva attraversato il centro cittadino, gli antimilitaristi erano decisi a mettersi di…

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Il rapporto-panettone. Censis: a Natale siamo tutti meno poveri

Ogni anno, in questo periodo la società dello spettacolo ci propina il cine-panettone, la società dei consumi addobba l’albero dei doni, la cristianità moltiplica presepi viventi. E, puntuale come un rito laico, arriva anche il Rapporto Censis: la grande fotografia dell’Italia. Una fotografia che sembra neutrale, ma che riflette soprattutto lo sguardo di chi la scatta. Il popolo diventa fauna…

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Torino. Disertori di tutte le guerre!

Un grande corteo antimilitarista ha attraversato le strade di Torino, rompendo la cortina fumogena che avvolge l’industria bellica ed il mercato delle armi aerospaziali nella nostra città. Dal 2 al 4 dicembre si terrà la decima edizione dell’aerospace and defence meetings, dove i maggiori player a livello mondiale sottoscriveranno accordi commerciali per le armi che distruggono intere città, massacrano civili,…

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Via i mercanti d’armi! Torino contro Aerospace & Defense Meeting

Nonostante la primavera, al tempo della Repubblica della Maddalena il paese di Chiomonte era grigio, buio, silente. Al di là del fiume che si stringe nella gorgia, nello spazio libero fatto di vigne, barricate, cibo condiviso, assemblee c’era il rumore delle vite della comunità resistente, comunità d’elezione e non di terra, non di sangue, non di identità escludenti e del…

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Forlì – Aerospazio e guerra. Il progetto EriS di Leonardo e Thales

Come spesso accade nel nostro mondo digitalizzato, gli eventi della vita ci appaiono come immagini, astrazioni da schermo, completamente scollegate dalle cause o dai responsabili materiali. Così la guerra, che pure tragicamente è un tema ricorrente nella società in cui viviamo, viene presentata quasi fosse un evento atmosferico avverso, qualcosa che non si può prevedere né tantomeno fermare. Invece, esattamente…

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La spesa bellica che verrà. Finanziaria ed economia di guerra

La giornata di lotta del 28 novembre ha una rilevanza particolare, se la pensiamo all’interno del movimento di lotta contro l’economia di guerra. La finanziaria presentata dal governo italiano e attualmente in discussione in Parlamento è un passo importante ma non decisivo di questa tendenza. L’aumento delle spese militari previsto dalla manovra di bilancio è stimato in 38,5% in più…

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Profitti e pescecani. Accordo bellico industriale Leonardo – Rheinmetall

Entro la fine del 2025 è programmata la consegna dei primi mezzi A2CS Combat (Army armoured combat system), facenti parte del primo stock di 21 veicoli generati dall’accordo fra i colossi dell’industria bellica italiana Leonardo s.p.a. e la tedesca Rheinmetall. Con questo accordo è iniziata la fase operativa del programma A2CS per i nuovi veicoli da combattimento dell’Esercito, che vede…

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Fronti di lotta da ricongiungere. Taranto – dalla fabbrica al territorio

Affrontare la realtà di Taranto non è semplice. Significa analizzare quello che può essere considerato un laboratorio di oppressione capitalista e militare, in cui sono presenti germogli di un conflitto che fatica a esplodere. Per decifrare la bassa conflittualità che da anni caratterizza Taranto è necessario smontare il mito della sua “vocazione industriale” e cercare di capire la stratificazione che…

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Sabbia nel motore della guerra! Corteo antimilitarista a Torino il 29 novembre

C’è una doppia morale che domina l’organizzazione politica delle società democratiche. Nei paesi dove vigono regimi autoritari la violenza legalizzata dello Stato si dispiega con minore ipocrisia. In Italia chi uccide viene considerato un criminale ed è perseguito dalla legge, ma quando l’omicidio è compiuto da militari al servizio dello Stato, il loro agire diventa azione onorevole, giusta, perché fatta…

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Torino – Armi e mercanti di morte

Era la capitale dell’auto. L’industria automobilistica era indicata tra le eccellenze cittadine nei cartelli di ingresso alla città. La lenta ma inesorabile fuga della Fiat ne ha decretato la decadenza e l’impoverimento. Torino negli ultimi decenni è stata attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città/vetrina e la città delle armi. La città/vetrina è il fulcro della narrazione pubblica, il…

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