La guerra in Sudan entra nel suo terzo anno

Pubblichiamo questo breve testo del Gruppo anarchico in Sudan pubblicato sul n.6 del bollettino bilingue Espoir/Al-Amal del Gruppo anarchico in Sudan, pubblicato con la CNT-AIT di Tolosa e con il sostegno di compagni anarchici tunisini. Una forte testimonianza da un contesto in cui la guerra è condotta dal governo centrale e da forze militari che si contendono il potere e…

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La luna e il dito. Repressione e lavoro precario: un punto di vista antilavorista

Repressione sociale I vari decreti sicurezza ormai sono stati quasi tutti beatamente approvati e sono entrati a far parte dell’armamentario punitivo dello Stato: più sgomberi di centri sociali ed occupazioni abitative, una generica criminalizzazione di comportamenti banali, in cui non si capisce qual è il bene giuridico tutelato, più repressione delle pratiche di lotta sindacale conflittuale, etc… Lo spostamento della…

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Instabilità internazionale. Iran, Israele e la crisi dell’ordine americano

L’ennesima guerra che incendia il Medio Oriente rischia di essere raccontata come uno scontro locale tra Stati rivali. In realtà ciò che sta accadendo può essere compreso soltanto collocandolo all’interno della crisi dell’ordine internazionale, costruito dagli Stati Uniti, e della difficile transizione verso nuovi equilibri globali. Per oltre quarant’anni il dominio statunitense si è fondato su una combinazione di superiorità…

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Serbia: Intervista con Klasna Solidarnost

Pubblichiamo un estratto dall’intervista al gruppo anarchico serbo Klasna Solidarnost (KS) realizzata per Radio Libertaire, la radio della Federazione Anarchica Francofona (FA) con sede a Parigi, nel corso del Congresso dell’IFA che si è tenuto ad Atene lo scorso aprile, e a cui il gruppo di Belgrado ha partecipato come osservatore, chiedendo di aderire all’Internazionale. Per conoscere l’attività di KS…

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Anniversario della rivoluzione spagnola. Fresco di stampa

Zero in Condotta ha pensato di ricordare il 90° dell’inizio della rivoluzione e della guerra civile in Spagna con la pubblicazione di un testo inedito in italiano, uscito nel 2019 in castigliano e successivamente in inglese e francese. Fresco di stampa è ora disponibile: VERSO SARAGOZZA – CRONACA DELLA COLONNA DURRUTI 1936/1937 di Roberto Martínez Catalán pp.176, EUR 15,00 ISBN…

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La perla nera dei Caraibi. Cuba: scontro di poteri sulla pelle degli oppressi

L’ipocrita accusa del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti emessa il 20 maggio contro Raùl Castro Ruz, generale dell’esercito e personalità tra le più rappresentative della Rivoluzione cubana, non ha soltanto i tratti dell’arroganza impunita di chi si sente forte e al di sopra del diritto, ma forse vuole anche essere un tentativo di dare un tocco di legittimità al…

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Ossessioni securitarie e repressione. Il nuovo documento antiterrorismo della Casa Bianca

A fine maggio la Casa Bianca ha diffuso il nuovo United States Counterterrorism Strategy 2026, il documento con cui l’amministrazione statunitense definisce priorità, obiettivi e strumenti della propria politica di contrasto al terrorismo. Non è una nota tecnica per addetti ai lavori. È il testo con cui Washington dichiara quali minacce considera prioritarie e quale idea di sicurezza intende affermare…

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La rivoluzione in pugno. Spagna 1936: antifascismo, rivoluzione sociale, autogestione

Tutti sanno che nel 1936, ormai 90 anni fa, in Spagna scoppiò una guerra civile. Ma ciò che spesso si ignora è che, mentre la classe operaia combatteva contro i golpisti, si lanciava in una rivoluzione sociale, forse la più radicale della storia, con magnifiche realizzazioni di autogestione. Il colpo di Stato compiuto da una parte consistente dell’esercito, con l’appoggio…

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L’arte che combatte. Manifesti in mostra

Tra il 1936 e il 1939, la Spagna non fu solo un campo di battaglia per eserciti. In un’epoca in cui la radio era agli albori e la televisione inesistente, i muri delle città divennero i veri “social media” del tempo, un linguaggio immediato, eroico e brutale. Le strade della Spagna si trasformarono nella più grande galleria d’arte a cielo…

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Nemmeno un’ora nell’esercito. Grecia: contro la coscrizione delle donne

Il recente appello dello Stato Maggiore dell’Esercito alle donne di età compresa tra i 20 e i 26 anni per la coscrizione volontaria non poteva non essere accompagnato dalla frase “la responsabilità della patria riguarda anche me”. E in questa stessa frase si condensa il modo in cui lo Stato tenta di estendere il suo controllo sui nostri corpi e…

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La nuova frontiera MAGA. La religione dei valori nazionali

Trump e il movimento MAGA sono l’espressione del fallimento del modello americano di fine millennio, ovvero la convinzione che gli U.S.A., dopo la vittoria nella Guerra Fredda, sarebbero rimasti la sola potenza ad esprimere il pensiero unico, nonché vincente, sul palcoscenico internazionale, a seguito dell’implosione del modello burocratico statale sovietico e dell’ideologia che lo aveva rappresentato. Pochi anni dopo, però,…

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Trump e il Vaticano. Contendersi l’osso

Donald Trump appare spesso come un personaggio esplosivo e incoerente: insulti improvvisi, uscite sopra le righe, contraddizioni che fanno notizia. Questo spettacolo mediatico però rischia di offuscare il dato più importante: dietro l’apparente schizofrenia c’è una strategia politica precisa, tanto per la politica interna quanto per la politica estera. Sottovalutare ciò significa non comprendere come si costruiscono oggi blocchi di…

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Prosfygika occupata. Resistenza a oltranza ad Atene

Vicino al centro di Atene, incastrati tra gli uffici centrali della polizia, il tribunale, uno stadio (forse) in fase di chiusura e uno degli ospedali pubblici più grandi della città, sopravvivono le otto palazzine che compongono la comunità politica e lo spazio occupato di Prosfygika. Prosfygika abita una posizione strategica all’interno delle più recenti trasformazioni urbane e delle palazzine che,…

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Tra capo e collo. Trump e il neoconservatorismo

Contrariamente a quanto ci si poteva attendere, non vi è stato un eccessivo interesse da parte degli analisti e dell’opinione pubblica per stabilire se l’ultimo presunto attentato a Trump fosse autentico, o una pagliacciata, oppure un’autentica pagliacciata. La domanda più frequente infatti non è stata il classico “cui prodest?”, bensì l’ancor più classico “a chi importa?”. Insomma, la questione della…

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