La sera di venerdì 8 maggio al circolo Berneri di Reggio Emilia circa trentacinque persone hanno partecipato all’incontro con gli avvocati dell’Associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione di Bologna, per parlare in generale di repressione e in particolare dell’ultimo decreto sicurezza, organizzato da FAI Reggiana e Area Libertaria, dal titolo “Ci hanno insegnato la meraviglia verso la…
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Ancora 41 bis per Cospito
Il 30 aprile Alfredo Cospito ha visto confermata la misura del 41 bis. La decisione purtroppo era già nell’aria e la campagna antianarchica di queste ultime settimane non lasciava prevedere nulla di buono. Pochi giorni prima al detenuto era stato impedito di ricevere quattro libri e un cd autorizzati dal Tribunale di sorveglianza, autorizzazione a cui si sono opposti il…
Leggi di piùParole come pallottole
Non è mia intenzione fare pubblicità a chissà che, ma i dati che riporta l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, edito dall’associazione 46° Parallelo Ets e distribuito da Valori, sono importanti e significativi su più versanti. A novembre 2025, in tutto il mondo, si contavano trentadue guerre in corso d’opera oltre a ventidue aree di crisi sull’orlo di…
Leggi di piùCESENA: Discussione su repressione e come tutelarsi
SABATO 23 MAGGIO 2026 / Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”, via Sobborgo Valzania 27, Cesena. * Ore 18:00 – “DAVANTI ALLA REPRESSIONE”, discussione aperta assieme a legali dell’Associazione di Mutuo Soccorso Per Il Diritto Di Espressione su come tutelarsi in occasione di interventi di polizia e situazioni di piazza + approfondimenti sugli ultimi decreti repressivi del governo. Chi si…
Leggi di piùSicurezza per chi? Ancora un decreto contro le libertà
Non è il primo, e probabilmente non sarà l’ultimo. Il nuovo decreto sicurezza del governo Meloni si inserisce in una sequenza ormai continua di provvedimenti che, sotto la parola d’ordine della “sicurezza”, estendono controllo, repressione e poteri amministrativi. Il meccanismo è sempre lo stesso: si interviene prima del reato, sulla base di una presunta pericolosità. Ma di quale reato si…
Leggi di piùSul caso Soheil Arabi e Afshin Heyratian. Comunicato sulla repressione del dissenso in Iran
Da diverso tempo le autorità del regime iraniano hanno imprigionato Soheil Arabi, anarcosindacalista e attivista politico e Afshin Heyratian, artista teatrale, attivista anarchico e collaboratore di una ONG impegnata nella tutela dei bambini. Questo è quanto riportato dal canale Telegram “AnarchistFront”, una delle poche realtà che cerca di dare notizie sulla grave situazione nel paese, uscendo dal gioco delle dinamiche…
Leggi di piùSenza gabbie né confini. No CPR!
Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…
Leggi di piùCPR: repressione e controllo. Chiudere tutti i lager
Di CPR si è già scritto molto. Si è detto che sono disumani, violenti, inaccettabili. Tutto vero. Ma non basta. Il problema non è più dimostrare cosa accade dentro i CPR, ma capire perché esistono. Oggi in Italia sono attivi 10 Centri di permanenza per il rimpatrio, distribuiti su tutto il territorio nazionale: Torino, Milano, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Palazzo San…
Leggi di piùROMA: DDL Sicurezza – Interviene Flavio Rossi Albertini
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una svolta autoritaria globale. Un processo che, nella bella democrazia del G8 di Genova e di Piazza Fontana, si è manifestato chiaramente, a partire dai “decreti sicurezza”, promossi anche dai partiti che oggi si dipingono come alternativa alla destra, passando per l’uso politico del 41bis, fino al recente tentativo di criminalizzare e bandire l’antifascismo,…
Leggi di piùInceppare il perfido gioco del dominio. Fuori Cospito dal 41 bis. Contro ogni detenzione, dal carcere agli hotspot
Sono cominciati i giochetti del governo per prolungare la permanenza di Alfredo Cospito nel regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis. Una nota dell’ANSA uscita il 10 aprile, che cita fonti del ministero, afferma che questo è l’orientamento “a seguito della verifica della persistente capacità del detenuto di mantenere contatti con organizzazioni criminali o terroristiche”. La prova della capacità di Cospito…
Leggi di piùAttenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Popolare Occupato, la palestra L.U.P.O. nel cuore di Catania. Più di 11 anni di occupazioni tra variegati gruppi e otto giorni di presidio permanente da parte di centinaia di persone che…
Leggi di più91 fermati senza reato: il modello Meloni è la repressione preventiva
Riceviamo da un compagno avvocato della Rete di resistenza Legale questo comunicato,in coda all’articolo alcuni link di rifermento La Rete di Resistenza Legale accusa: il fermo preventivo viene usato per neutralizzare il dissenso e trasformare l’ideologia in colpa. Di fronte al fermo preventivo disposto nei confronti di 91 persone, riteniamo necessario intervenire. La storia dimostra che le misure emergenziali tendono…
Leggi di piùIncrociare le braccia, intrecciare le lotte. Attacco agli scioperi nella logistica
Il ministro Piantedosi lo aveva detto esplicitamente oltre un anno fa, rispondendo a un’interrogazione sui blocchi nei centri logistici della grande distribuzione e annunciando l’intenzione di introdurre un nuovo reato con pesanti sanzioni penali (fino a 2 anni di reclusione) per chiunque avesse impedito la libera circolazione di merci. Un illecito amministrativo trasformato in reato: tutto questo allo scopo di…
Leggi di più91 fermati per un mazzo di fiori. Prove di dittatura a Roma
Nella giornata di domenica, mentre stiamo per chiudere il giornale, arriva da Roma una notizia gravissima. La polizia ha fermato 91 persone che intendevano commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Avevano appena apposto dei fiori su un palo vicino al luogo in cui i due sono morti dieci giorni fa. Circondate da un imponente schieramento di polizia sono state caricate…
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