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Torino: Solidali con le donne afgane. Contestazione al movimento per la vita

Torino: Solidali con le donne afgane. Contestazione al movimento per la vita
Torino, sabato 25 settembre. Giornata di informazione e lotta in solidarietà con le donne afgane. Questa mattina abbiamo contestato il Movimento per la Vita, i “talebani” delle nostre latitudini. Di seguito il testo del volantino distribuito per l’occasione: Con le donne afgane contro tutti gli integralismi! Le donne di RAWA – Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afgane – hanno lanciato un appello per una giornata di azione globale il 25 settembre in sostegno alla lotta per “porre fine all’imperialismo, al militarismo, al fascismo e al fondamentalismo religioso”. Abbiamo deciso di accogliere l’appello di questa rete di donne che, dal 1977, si... Leggi tutto

Servitù militari in Sardegna: generali sotto accusa ma chi si oppone è un terrorista

Servitù militari in Sardegna: generali sotto accusa ma chi si oppone è un terrorista
Per capire il peso del militarismo in Sardegna vediamo alcuni dati: oltre ad ospitare da decenni carceri speciali per detenuti definiti pericolosi, basi NATO come Santo Stefano al la Maddalena che seppure chiusa ha lo strascico di armi a propulsione nucleare, alla Sardegna e’ stato imposto di dare 35.000 ettari del suo territorio alle servitù militari , ossia quasi il 60 per cento dell’intera servitù nazionale. Due processi concomitanti nel mese di settembre nei tribunali di Nuoro e Cagliari. A NUORO il 9 settembre vengono processati 8 comandanti, dal 2004 al 2010, del Poligono Interforze Salto di Quirra, famigerato centro... Leggi tutto

Cosa incombe sul nuovo alfiere neoliberista

Cosa incombe sul nuovo alfiere neoliberista
Prima di analizzare il risultato elettorale, la cui complessità non risiede solo nelle peculiarità del sistema di voto in sé ma nella struttura stessa dello Stato nordamericano del quale è espressione, è opportuno analizzare brevemente la composizione dell’elettorato. Tralasciando per un attimo la middle class bianca, vorremmo focalizzare l’attenzione sull’elettorato afroamericano e latino. Una percentuale di circa il 90% di afroamericani aventi diritto al voto  elegge rappresentanti del Partito Democratico ed è così da oltre cinque decadi ormai, è dagli anni ’60 che sono divenuti una componente oramai stabile dell’elettorato democratico. Ora il punto è che questa grossa fetta di... Leggi tutto

In Grecia e in Turchia, contro le guerre e la competizione tra gli stati

In Grecia e in Turchia, contro le guerre e la competizione tra gli stati
Dichiarazione comune contro la guerra del DAF (Devrimci Anarşist Faaliyet/Azione Anarchica Rivoluzionaria) attivo in Turchia e dell’APO (Αναρχική Πολιτική Οργάνωση/Organizzazione Anarchica Politica) attiva in Grecia e componente dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche di cui fa parte anche la FAI In Grecia e in Turchia, contro le guerre e la competizione tra gli stati. La solidarietà internazionalista e di classe è la forza dei popoli! I poteri politici ed economici stanno conducendo un attacco globale senza precedenti contro i popoli delle periferie del capitalismo attraverso guerre, operazioni militari, rovesciamento di regimi e imposizione di nuovi, puntando a controllare e sfruttare tutte le... Leggi tutto

Mare Nostrum, para bellum!

Mare Nostrum, para bellum!
Questo articolo si inserisce in un quadro di analisi geopolitica fin qui condotta in una serie di articoli, aventi come soggetto le mire espansioniste della Turchia, tanto nel discorso di ampliamento nei Balcani e verso Cipro, quanto nelle ambiziose aspirazioni verso le zone a sud del Mediterraneo. Partendo quindi dalle “esigenze” espansioniste di un singolo Stato, si vuole qui cominciare una disamina più organica dei sommovimenti degli ultimi tre lustri, per comprendere la situazione attuale nella sua complessità e fornire una lettura dei futuri scenari che si apprestano a ridisegnare gli equilibri di un’area geografica sulla quale si riversano le... Leggi tutto

Libia e dintorni

Libia e dintorni
La Turchia sta premendo sull’acceleratore delle politiche espansioniste, approfittando di ogni vantaggio e ogni situazione favorevole che le si para d’innanzi. Fin dal 2015, la Turchia sta guardando ai Balcani con una serie di accordi stipulati con Albania, Bosnia, Macedonia e Kossovo, paesi coi quali condivide radici religiose, ponendosi quindi come garante e difensore delle comunità musulmane – ancora traumatizzate dagli eventi di inizio anni novanta – anche se le ambizioni appaiono ben più ampie. Vista la prospettiva di europeizzare i Balcani entro il 2025, avere più di un’entratura in quell’area geografica può voler dire stringere forti relazioni economiche con... Leggi tutto

Brevi note sul Confederalismo Democratico

Brevi note sul Confederalismo Democratico
Parlare della questione Curda non è semplice ma in questi ultimi anni, volente o no, è stata sempre presente nei nostri cuori. Decine e decine sono state le iniziative di solidarietà organizzate o partecipate dal movimento anarchico, arrivando fino a Lorenzo Orsetti, ucciso dai fascisti del DAESH, alla formazione delle brigate internazionali dove decine di compagne e compagni si sono arruolati per sostenere la causa del Confederalismo Democratico. Infine le molteplici iniziative seguite all’ attacco vigliacco, l’8 ottobre scorso, dell’esercito Turco alla Siria del Nord,il Rojava! Il Rojava e le sue popolazioni curde, arabe, azide, turcomanne ecc. sono entrate nell’immaginario... Leggi tutto

Mobilitiamoci contro la guerra in Rojava

Mobilitiamoci contro la guerra in Rojava
Di fronte al massacro in atto nella Siria del Nord, è necessario rafforzare il movimento di opposizione alla guerra condotta dallo stato turco (con il beneplacito di Siria, Russia e paesi NATO), di solidarietà alle popolazioni del Rojava e a sostegno della sperimentazione politica e sociale in quella regione. In particolare è da smascherare il ruolo dello stato italiano che nonostante le dichiarazioni del governo di questi giorni sostiene apertamente la politica militare di Ankara. L’Italia e la Turchia sono entrambe nella NATO, e solo nel 2018 l’Italia ha venduto armi alla Turchia per un valore complessivo di 362,3 milioni... Leggi tutto

Libia senza pace, diciamo no alle guerre imperialiste

Libia senza pace, diciamo no alle guerre imperialiste
È la terza guerra civile quella che il popolo libico sta subendo in questi giorni, che sta provocando già migliaia di morti civili e migliaia di profughi. La terza dal 2011, ossia da quando l’imperialismo occidentale, Francia e Stati Uniti in testa, destituì il governo del colonnello Gheddafi, per avere libero accesso alle enormi riserve petrolifere del Paese. In questi anni diversi signori della guerra si sono insediati, con diverse fortune, nelle stanze del potere di Tripoli, fortune legate non all’appoggio e al consenso popolare ma ai voleri delle potenze imperialiste, che usano la Libia come l’ennesimo teatro di guerra... Leggi tutto

Socialmente pericolosi

Socialmente pericolosi
La procura di Torino ha chiesto l’applicazione della sorveglianza speciale e il divieto di dimora nella loro città per cinque torinesi. Jack, Eddi, Davide, Jacopo e Paolo hanno fatto la scelta di andare in Siria. Quattro di loro si sono uniti alle unità di difesa del popolo e alle unità di difesa delle donne, uno è stato ad Afrin per raccontare l’assedio, la resistenza, lo sfollamento dopo l’attacco e l’invasione turca della regione, che, con le altre della Siria del nord, dal 19 luglio 2012, sperimentavano relazioni politiche e sociali più eque, libere, femministe ed ecologiste. In questo primo scorcio... Leggi tutto

Il volto nascosto dell'Italia in guerra

Il volto nascosto dell'Italia in guerra
Nessun intervento militare delle forze speciali italiane in Libia. Questo il messaggio ripetuto più volte dal Governo tra il 3 e il 4 settembre scorso. Facile dichiarare che non vi è l’intenzione di promuovere un intervento militare a Tripoli quando sono già presenti, considerando solo le cifre ufficiali della missione militare MIASIT, 400 unità delle forze armate italiane. Appare singolare dunque tutto questo impegno del Governo per smentire la notizia riportata da alcuni organi di stampa secondo cui a Roma sarebbe stata in corso la valutazione di un intervento delle forze speciali a sostegno del governo di Tripoli guidato da... Leggi tutto

Piccoli sogni di un piccolo impero italico

Piccoli sogni di un piccolo impero italico
Non è necessario arrivare all’eccesso di alcuni individui di Casa Pound per porre all’ordine del giorno, ispirati dalle rimembranze dell’Impero dei Cesari, la necessità che l’Italia controlli il Mediterraneo e parte dell’Africa: timidi desideri in senso neoimperialista sono stati sviluppati anche da alcuni membri del governo giallo-blu attualmente in carica. Si dica blu per i leghisti; blu: il colore dei nazionalisti e dei comunitaristi europei, non più verde, il vecchio colore federalista padano. Per sostenere il sogno di un dominio impossibile, mettendosi almeno alla pari con la consolidata Françafrique ereditata da Macron, bisogna dotarsi di strumenti militari adeguati; non basta... Leggi tutto

Campeggio resistente 2018

Campeggio resistente 2018
Il campeggio sul terreno del Movimento NO MUOS a ridosso della base della Marina militare USA comincia sempre con molto anticipo rispetto alle date del suo svolgimento; la sua preparazione richiede riunioni e attività pratiche che vanno ad infittirsi man mano che si avvicina la data; questo perché il presidio non è più abitato da attivisti negli altri mesi dell’anno, e per precauzione (visti anche i numerosi precedenti) non vi si lascia nulla, il che comporta il rimontaggio di ogni cosa, dalla cucina ai bagni, dalle docce all’impianto idrico, a quello elettrico, alla predisposizione di ombreggianti nei posti dove si... Leggi tutto

Servitù militari e favole del libero mercato

Servitù militari e favole del libero mercato
L’ennesimo “governo del cambiamento” si è andato a scontrare con le normali “emergenze”. Se il dibattito sull’ILVA di Taranto continua ad assumere gli stessi toni spesso esasperati ed esasperanti, è perché risulta astratto; risente cioè di un’assoluta mancanza di contestualizzazione. Anzitutto bisogna capire quanto ha inciso, e quanto incide tuttora, nella vicenda il fatto che lo stabilimento ILVA confini con strutture militari, tra cui una base NATO. Quale che sia il governo in Italia, la NATO ha fatto capire chiaramente che non intende mollare la presa sul Sud del Mediterraneo. La presenza dello stabilimento ILVA a Taranto è per “caso”... Leggi tutto

La debacle della propaganda antirussa

La debacle della propaganda antirussa
L’Unione Europea prosegue nella sua stretta sui canali non ufficiali di informazione su internet. Le misure hanno ancora un notevole margine di ambiguità: si va dall’intimidazione nei confronti dei gestori delle piattaforme, sino all’istituzione di un “gruppo di verificatori” delle informazioni diffuse su internet. L’iniziativa della Commissione Europea è corredata dalla “notizia” (una “fake”?) secondo cui la maggioranza della pubblica opinione considera le cosiddette “fake news” una “minaccia per la democrazia” (ma quant’è cagionevole ’sta democrazia). L’annuncio più eclatante è però che sarebbero già stati monitorati tremilanovecento casi di disinformazione “pro Cremlino”. Come a confessare che il confronto politico-militare... Leggi tutto
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