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Sfondamento di bilancio? Si può!

Sfondamento di bilancio? Si può!
Il governo aggira il tetto al debito pubblico per finanziare le missioni militari all’estero È stata trasmessa alle Camere la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata il 15 giugno 2022, che impegna lo Stato italiano a partecipare alle missioni di guerra nel mondo nel corso del 2022. Una parte consistente del finanziamento per le missioni, oltre 410 milioni, saranno tratti da obbligazioni esigibili nel 2023. In altre parole, il finanziamento previsto dalla legge di Bilancio in vigore non è sufficiente, e Draghi fa più debito. Il ricorso ad “obbligazioni esigibili nel 2023” permette al governo di aggirare il tetto di... Leggi tutto

Report assemblea antimilitarista del 25 Giugno a Livorno

Report assemblea antimilitarista del 25 Giugno a Livorno
Rilanciamo l’antimilitarismo! Sabato 25 giugno a Livorno presso la Ex Caserma Occupata si è tenuto l’incontro nazionale della Assemblea Antimilitarista. Tra le varie voci intervenute di persona e online anche il movimento No Muos, il Movimento No Base – Né a Coltano né altrove, Non Una Di Meno Livorno, coordinamento antimilitarista Carrara, e realtà antimilitariste da Pisa, Empoli, Torino, Milano, Reggio Emilia e Pordenone. Un confronto importante in un momento in cui tornano ad attivarsi movimenti contro la guerra, uno scambio di esperienze di lotta contro la militarizzazione, un momento di analisi sugli scenari di guerra, sulle nuove missioni militari... Leggi tutto

2 luglio: Una piazza antimilitarista a Torino

2 luglio: Una piazza antimilitarista a Torino
da www.anarresinfo.org Nonostante la bollente estate torinese, centinaia di persone hanno dato vita ad un lungo pomeriggio di informazione e lotta in via Roma, di fronte all’ingresso della Galleria San Federico blindata dalla polizia per impedire che gli antimilitarist* si avvicinassero alla sede del DAP – Distretto Aerospaziale Piemontese. Musica, interventi, e numerose azioni performanti hanno segnato questa ennesima tappa del percorso di lotta contro la nascita a Torino di un nuovo polo di eccellenza nel campo della ricerca e della sperimentazione di nuovi e sempre più sofisticati ordigni bellici. Una fabbrica di morte nel cuore della città, scelta anche... Leggi tutto

Contro la guerra e chi la arma. No alla città delle armi! No alla NATO a Torino!

Contro la guerra e chi la arma. No alla città delle armi! No alla NATO a Torino!
Torino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte. Torino è già oggi uno dei maggiori centri dell’industria bellica aerospaziale. Sono 350 le aziende grandi e piccole con un fatturato di circa 7 miliardi di euro. Sempre a Torino sta per partire la costruzione della Città dell’Aerospazio, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio, che sorgerà tra corso Francia e corso Marche, ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A),... Leggi tutto

Contraddizioni sotto l’ombrello della Nato. Il tributo che l’Ue sta pagando agli Usa.

Contraddizioni sotto l’ombrello della Nato. Il tributo che l’Ue sta pagando agli Usa.
Analizziamo la situazione della guerra russo-ucraina, tenendo presente che questo articolo viene scritto domenica 29 Maggio 2022, in un momento in cui, anche stando alle dichiarazioni dello stesso governo ucraino, la Federazione Russa appare per la prima volta in deciso vantaggio sull’esercito ucraino nell’Est del paese, con la conquista dell’intero Donbass che sembra a portata di mano e con le forze ucraine in palese difficoltà, con decine di migliaia di uomini che si sono dovuti ritirare dalle postazioni che mantenevano e più o meno altrettanti che si trovano accerchiati dalle forze russe. Ora è evidente a chi legge le pagine... Leggi tutto

Franco Serantini vive nelle lotte di oggi

Franco Serantini vive nelle lotte di oggi
Sabato 7 maggio a Pisa numerose iniziative hanno segnato i cinquant’anni dalla morte di Franco Serantini. La mattina, con una prima iniziativa commemorativa, si è tenuto un corteo canoro organizzato dalla BFS che ha reso un omaggio nei luoghi simbolici della vicenda. Nel pomeriggio si è tenuta una manifestazione che ha attraversato le strade del centro con striscioni, slogan e interventi, organizzata dal Circolo Anarchico di Pisa per riconfermare l’attualità delle idee e delle pratiche che animavano Franco, contro il fascismo e contro la guerra. La giornata si è conclusa al Cantiere Sanbernardo con una partecipatissima serata di musica, canzoni... Leggi tutto

Le strade della guerra. Geopolitica di un conflitto.

Le strade della guerra. Geopolitica di un conflitto.
Dopo un mese e più dall’inizio del conflitto russo-ucraino, emergono elementi che ci consentono di effettuare nuove valutazioni rispetto a quelle sino ad ora poste all’attenzione dei lettori di Umanità Nova. Due in particolare sono gli aspetti meritevoli di considerazioni. Uno è geopolitico ovvero l’importanza strategica del Mar D’Azov e del Mar Nero, l’altro è la proposta, sempre più concreta, della costituzione di una difesa comune europea. Per quanto riguarda il primo punto dobbiamo innanzitutto premettere che i due bacini d’acqua non hanno solo una valenza locale ma sono il punto d’arrivo e di partenza di una parte rilevante della... Leggi tutto

Sugli scenari futuri. L’economia di guerra nello stato di emergenza (3).

Sugli scenari futuri. L’economia di guerra nello stato di emergenza (3).
La questione se la guerra in Ucraina potrà diventare l’inizio della terza guerra mondiale o rimanere un episodio della guerra permanente già in atto dipenderà dall’andamento della crisi capitalistica, iniziata ormai qualche decennio fa e ancora non risolta. Un episodio certamente doloroso per le distruzioni e le migliaia di vittime civili, emotivamente (e mediaticamente) più sentito di quanto avvenuto per la Siria o per la Libia in quanto più vicino a noi nel cuore dell’Europa. Se la crisi capitalistica in corso viene definita come una crisi ciclica dell’accumulazione, di cui è piena la storia del capitalismo, una sua soluzione attraverso... Leggi tutto

Basi e caserme non ne vogliamo, né a Coltano né all’Ardenza, né altrove

Basi e caserme non ne vogliamo, né a Coltano né all’Ardenza, né altrove
Chiudiamo il polo della guerra Basi e caserme non ne vogliamo, né a Coltano né all’Ardenza, né altrove Nelle ultime settimane la notizia del progetto di costruzione di una gigantesca base militare nei pressi di Coltano, tra Pisa e Livorno, ha sollevato critiche a livello locale e nazionale dagli ambienti più diversi. L’attenzione che si è levata recentemente attorno al progetto ha seguito la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo scorso del DPCM che decreta l’intervento infrastrutturale per la costruzione della base che sarà destinata al I Rgt. Carabinieri paracadutisti “Tuscania”, al GIS, e al Centro cinofili. Ma è da oltre due anni in realtà che l’area per la mega caserma è stata individuata, infatti... Leggi tutto

Analisi e prospettive antimilitariste. Come si alimenta la guerra.

Analisi e prospettive antimilitariste. Come si alimenta la guerra.
Dopo un mese e più dall’inizio del conflitto russo-ucraino, emergono elementi che ci consentono di effettuare nuove valutazioni rispetto a quelle sino ad ora poste all’attenzione dei lettori di Umanità Nova. Due in particolare sono gli aspetti meritevoli di considerazioni: uno è geopolitico, cioè l’importanza strategica del Mar D’Azov e del Mar Nero, l’altro è la proposta, sempre più concreta, della costituzione di una difesa comune europea. Per quanto riguarda il primo punto dobbiamo innanzitutto premettere che i due bacini d’acqua non hanno solo una valenza locale ma sono il punto d’arrivo e di partenza di una parte rilevante della... Leggi tutto

Contro la guerra, per la solidarietà globale

Contro la guerra, per la solidarietà globale
La Commissione di Relazioni dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche (CRIFA) si è riunita a Marsiglia dal 19 al 20 marzo 2022 e ha discusso sulla guerra in corso in Ucraina. Benché tra le Federazioni che compongono l’Internazionale ci siano delle visioni diverse su alcuni punti, sui quali ci impegniamo a continuare un confronto e una discussione costruttiva, dal dibattito sono emersi importanti punti comuni. Condanniamo l’aggressione criminale all’Ucraina promossa dal governo russo, così come condanniamo tutti i militarismi, solidali con oppress* e sfruttat* su entrambi i lati del confine, promuoviamo un sostegno attivo alle vittime del conflitto, alle persone in fuga,... Leggi tutto

Con gli oppressi di tutte le guerre. Contro ogni padrone e governo.

Con gli oppressi di tutte le guerre. Contro ogni padrone e governo.
U.S.A., Unione Europea e affini sono ridicoli nell’accorgersi, oggi, che Putin è un autocrate pericoloso. Ridicoli perché fino a questo momento hanno stretto migliaia di accordi commerciali con il governo russo, incuranti allora della questione dei diritti umani, politici e sindacali violati ogni giorno. Ridicoli perché dal dopoguerra fino ad oggi hanno fatto esattamente le stesse cose che oggi rimproverano all’autocrate, anche nella stessa Europa. D’altronde, i governi nella storia sono sempre stati menzogneri: è nella loro natura. Così come è nella loro natura fare e/o incentivare le guerre, come questa, tra gruppi di potere utilizzando le popolazioni come carne... Leggi tutto

Appello dei sindacati di base e conflittuali contro la guerra

Appello dei sindacati di base e conflittuali contro la guerra
La Federazione Russa la notte del 23 febbraio ha invaso l’Ucraina e le minacce di guerra sono diventate una realtà che rischia di accendere un più ampio conflitto bellico in Europa. Le origini di un conflitto sono riconducibili alle mire espansionistiche dei paesi NATO verso l’Europa dell’est, con le pressioni e i posizionamenti militari in quei territori e alle pretese egemoniche della Russia. In questa contrapposizione sorda alle ragioni del dialogo l’Italia si è posta in prima fila e ha già stanziato per l’operazione 78 milioni di euro. Così, invece di favorire una politica di distensione il governo Draghi si... Leggi tutto

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre! Rafforziamo la lotta antimilitarista!

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre!  Rafforziamo la lotta antimilitarista!
Di fronte all’escalation militare in Europa orientale, che vede Ucraina e Russia fronteggiarsi portando il confronto militare ai limiti dello scontro diretto, e con il pesante coinvolgimento di Stati Uniti e Unione Europea, la nostra posizione non può che mantenere il rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti, NATO e OTSC. Le politiche di potenza degli stati, i nazionalismi, le piccole patrie, sono solo paraventi per nascondere lo sfruttamento delle classi lavoratrici, delle risorse, dei territori. Le ricadute di questo confronto, anche se non si dovesse arrivare a una guerra aperta, saranno comunque estremamente gravi, in primis per... Leggi tutto

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.
La tensione internazionale creatasi tra NATO, Russia ed UE nella contesa ucraina può essere valutata anche alla luce della questione energetica. Relazioni internazionali ed energia sono fattori che si condizionano a vicenda: l’energia da componente economica si trasforma inevitabilmente in geopolitica modificando gli equilibri globali e nei “venti di guerra” di queste settimane il ruolo centrale spetta al gas. Sul piano locale (rapporti UE/Russia) il gas lega a triplo filo gli interessi delle due parti. Il 48% dell’“oro blu” che viene bruciato in Europa proviene dalla Russia e circa il 60% dei proventi del gas russo vengono dall’UE. Tale situazione... Leggi tutto
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