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La lotta No MUOS

La lotta No MUOS
Cari compagni, occorre essere anzitutto franchi tra noi e per essere franchi occorre dire che per la lotta No Muos non ha attraversato un buon periodo. La questione però è più preoccupante di quel che appare, perché a passarsela male non è solamente una lotta specificatamente antimilitarista ma un intero, multiforme, movimento contro la guerra che si è dimostrato incapace, in tutte le sue sfaccettature, di dare risposte concrete all’avanzare dell’industria bellica – specie quella italiana/nazionale. Vi sono alcune eccezioni che, nonostante le difficoltà, riescono a mobilitare parti importanti della popolazione. A parte però queste eccezioni, sembra essersi chiusa un’intera... Leggi tutto

Dichiarazione sulla condanna inflittami dal tribunale di Gela

Dichiarazione sulla condanna inflittami dal tribunale di Gela
Giovedì 16 gennaio 2020 il tribunale di Gela mi ha condannato a 6 mesi di carcere per i fatti avvenuti durante il trekking no muos del 21 agosto 2016. Vista la mole di imputazioni scaricate sui 24 compagni coinvolti in questa inchiesta, il fatto che, alla fine, io sia risultato l’unico condannato può essere di per sé considerato un fatto positivo. Che io abbia offeso “l’onore e il prestigio” dei pubblici ufficiali (poliziotti in borghese senza nessun segno di riconoscimento) abbassandomi i pantaloni e mostrandogli il sedere, è senz’altro questione che va esaminata attentamente. Gli operatori (poi risultati dei poliziotti)... Leggi tutto

Siamo comunque coinvolti

Siamo comunque coinvolti
Sembra ormai certo che la base Usa di Sigonella ha avuto un ruolo nell’atto criminale di guerra degli Usa nei confronti del generale Soulemani, uno dei principali leader del governo iraniano. Nonostante la segretezza dell’operazione è possibile ricostruire la dinamica dell’attacco partendo da alcuni elementi. Il drone MQ9 – Reaper con cui è stato effettuato l’attacco copre una distanza di 1550 miglia, equivalenti a 1850 chilometri. La distanza tra Sigonella e Bagdad è di 2680 km in linea d’aria. Questo escluderebbe un ponte diretto dalla Sicilia e rende più plausibile l’utilizzo di una delle tante basi per droni ospitate intorno all’area mediorentiale (Kuwait,... Leggi tutto

Repressione a Niscemi

Repressione a Niscemi
“Persona pericolosa per la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Con quest’accusa un militante No Muos si è visto consegnare il sette dicembre dalla polizia di Niscemi un foglio di via – della spropositata durata di tre anni – al termine del partecipatissimo incontro sul rilancio della lotta che si è tenuto al museo civico di Niscemi. Un chiaro segnale di intimidazione, al termine di un convegno che ha analizzato le enormi violazioni ambientali compiute all’interno della riserva naturale della Sughereta in nome della guerra e le possibili nuove azioni legali da intentare, con un occhio al codice militare italiano e... Leggi tutto

I No muos attaccano, la repressione risponde

I No muos attaccano, la repressione risponde
Sono passati dodici giorni dalla fine del campeggio resistente No MUOS. Sono trascorsi dodici giorni non del tutto tranquilli: proprio in questi giorni la Questura di Catania ha fatto pervenire a due militanti del Movimento No MUOS, due fogli di via da Niscemi, notificati direttamente dalla Questura di Caltanissetta. Ai due militanti, dunque, viene impedito di accedere a Niscemi. Stiamo attendendo la durata di questo divieto. È la terza volta, però, che accade negli ultimi anni. Era capitato già a Simone, che sopporta questo divieto da un anno a mezzo e lo dovrà sopportare per altrettanto. Ma anche in passato... Leggi tutto

Crisi e tendenza alla guerra

Crisi e tendenza alla guerra
La guerra negli ultimi anni sta diventando una realtà concreta. Una guerra che rischia di svilupparsi su scala globale, come alcuni osservatori stanno notando, e che potrebbe coinvolgere diversi attori della scena internazionale. Molti fattori ci indicano come la tendenza a una guerra globale si stia facendo sempre più marcata e ormai, con cadenza quasi mensile, si verificano incidenti diplomatico-militari che rischiano di diventare dei casus belli da cui fare partire il tutto. Tra questi indicatori il più evidente è l’incremento della spesa militare a livello mondiale. Se, come è sempre stato storicamente, le guerre si preparano e non scoppiano... Leggi tutto

Libia senza pace, diciamo no alle guerre imperialiste

Libia senza pace, diciamo no alle guerre imperialiste
È la terza guerra civile quella che il popolo libico sta subendo in questi giorni, che sta provocando già migliaia di morti civili e migliaia di profughi. La terza dal 2011, ossia da quando l’imperialismo occidentale, Francia e Stati Uniti in testa, destituì il governo del colonnello Gheddafi, per avere libero accesso alle enormi riserve petrolifere del Paese. In questi anni diversi signori della guerra si sono insediati, con diverse fortune, nelle stanze del potere di Tripoli, fortune legate non all’appoggio e al consenso popolare ma ai voleri delle potenze imperialiste, che usano la Libia come l’ennesimo teatro di guerra... Leggi tutto

Muos e dismissioni di antenne obsolete

Muos e dismissioni di antenne obsolete
La notizia che il governo, per iniziativa della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, stia per restituire al comune di Niscemi parte del territorio occupato dal 1991 dalla Marina Militare degli Stati Uniti presso la Sughereta, con la base NRTF n. 8 (all’interno della quale è stato installato il MUOS) non ci riempie di entusiasmo, per i seguenti motivi: Il territorio della base americana è italiano, quindi si tratta della restituzione di una minima parte di territorio che già ci appartiene; il resto rimane area di guerra ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi. Si restituisce un’area considerata inutile dai militari... Leggi tutto

Contro le grandi opere e contro il TAV: azione diretta, autogestione!

Contro le grandi opere e contro il TAV: azione diretta, autogestione!
Sosteniamo la giornata di lotta contro le grandi opere dell’8 dicembre che quest’anno assume un significato particolarmente importante. Sosteniamo le manifestazioni che si terranno l’8 dicembre in varie località: a Torino, a Niscemi, a Melendugno, a Udine. Tra le molte iniziative che ci saranno, la manifestazione convocata a Torino dal Movimento NO TAV sarà una tappa fondamentale per i movimenti che si oppongono alle nocività e alla devastazione dei territori. In questi mesi il nuovo Governo sta dimostrando che, quando sono messi in discussione grandi interessi, i partiti che governano si schierano sempre a garanzia dei profitti e dei privilegi.... Leggi tutto

La repressione non ci fermerà

La repressione non ci fermerà
Una nuova ondata di denunce si è abbattuta sugli attivisti NO MUOS. Si tratta di un gruppo di alcune decine fra compagne e compagni (tra cui alcuni militanti e simpatizzanti della FAS) accusati di reati penali quali: violenza o minaccia a pubblico ufficiale; resistenza a pubblico ufficiale; circostanze aggravanti; procurata inosservanza di pena; evasione (sic!). Le indagini si riferiscono al pomeriggio del 5 agosto scorso, ultima giornata di campeggio a Niscemi, quando i funzionari della questura tentarono di arrestare Turi Vaccaro, approfittando della sua momentanea uscita dal presidio assieme ad un gruppo di attivisti (cosa che nei giorni precedenti aveva... Leggi tutto

Campeggio resistente 2018

Campeggio resistente 2018
Il campeggio sul terreno del Movimento NO MUOS a ridosso della base della Marina militare USA comincia sempre con molto anticipo rispetto alle date del suo svolgimento; la sua preparazione richiede riunioni e attività pratiche che vanno ad infittirsi man mano che si avvicina la data; questo perché il presidio non è più abitato da attivisti negli altri mesi dell’anno, e per precauzione (visti anche i numerosi precedenti) non vi si lascia nulla, il che comporta il rimontaggio di ogni cosa, dalla cucina ai bagni, dalle docce all’impianto idrico, a quello elettrico, alla predisposizione di ombreggianti nei posti dove si... Leggi tutto

La lotta contro il MUOS non si ferma!

La lotta contro il MUOS non si ferma!
La sera del 29 luglio è stato colpito con un innesco incendiario il presidio NO MUOS di Niscemi, in Sicilia. Si tratta di un grave atto intimidatorio contro il movimento che si oppone alla stazione per le comunicazioni satellitari della marina USA a Niscemi, parte del nuovo sistema di comunicazione che collega tutte le unità militari USA a livello globale. Di fronte a questo attacco confermiamo con forza la solidarietà e il sostegno della Federazione Anarchica Italiana al Movimento NO MUOS, che conduce da anni una grande lotta contro la militarizzazione e la guerra, contro la devastazione della salute e... Leggi tutto

Cane non mangia cane

Cane non mangia cane
La sentenza emessa il 5 aprile dal tribunale di Caltagirone, che assolve perché “il fatto non sussiste”, un esponente della regione e tre responsabili di altrettante imprese appaltatrici, accusati di aver proceduto alla costruzione del MUOS senza le dovute autorizzazioni, quindi in maniera abusiva, non ci sorprende. Al di là del fatto che i quattro avevano chiesto il rito abbreviato, e che il Procuratore ne aveva richiesto la condanna, con conseguente confisca del MUOS – fattori che avevano contribuito alla diffusione di un certo ottimismo e di una altrettanto evidente fiducia nella magistratura – questa prima sentenza di un processo... Leggi tutto

Un'estate di lotta

Un'estate di lotta
Sabato 1° luglio una nuova manifestazione a Niscemi servirà a rimarcare l’irriducibilità della resistenza al MUOS alla militarizzazione dei territori e alla guerra. Sarà una manifestazione che tenderà in primo luogo a rafforzare i legami tra movimento e popolazione e, per questo, attraverserà i principali quartieri, mettendo in atto azioni, performance, flash mob, spettacoli e comizi lungo il tragitto. Una scelta dettata dalla necessità di combattere anche un certo clima di impotenza scaturito dalla messa in funzione delle parabole – riscontrato tra gli abitanti della cittadina nissena – e un calo di tensione, probabilmente fisiologico ma anche dettato dalla stanchezza... Leggi tutto

Militarizzazione e conflitto

Militarizzazione e conflitto
Il G7 di Taormina del 26 e 27 maggio si è concluso con l’unanime giudizio di un semi-fallimento; in realtà si è chiuso con una evidente affermazione della politica statunitense, che non ha concesso nulla o quasi in materia di ambiente, protezionismo, migranti e ha confermato i legami tra economia dei paesi più ricchi e guerra. Non che ci fosse molto da concedere, visto che quel che chiedevano, soprattutto gli europei, rientrava sempre all’interno di visioni e pratiche neoliberiste e guerrafondaie, ma, insomma, agli Stati Uniti di Donald Trump non interessano accordi o patti cui poi devono attenersi ma tirare... Leggi tutto
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