30 ottobre: SCIOPERO!

L’USI-CIT proclama sciopero il giorno 30 ottobre 2026 Contro: il militarismo; l’aumento delle spese militari e della produzione di armamenti; l’economia di guerra e il conseguente peggioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori; l’esportazione di armi, sia come vendita che come sostegno gratuito, in particolare in paesi coinvolti in conflitti; la militarizzazione della società. Per: l’azzeramento delle spese militari;…

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Fermiamo la propaganda di guerra, inceppiamo la macchina bellica, disertiamo gli eserciti

La propaganda militarista continua a crescere ogni giorno sia a livello nazionale che internazionale. Il messaggio delle istituzioni veicolato dai media è sempre più chiaro: dobbiamo prepararci alla guerra per difendere la nazione. L’aumento delle spese militari e delle missioni all’estero, il rafforzamento del potere del complesso militare-industriale, la capillarità della penetrazione dell’esercito nelle scuole e nelle università, la sempre…

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Contro la leva militare. Lotta senza riserve

Il ritorno della leva in Italia si inserisce in un quadro che vede l’incremento del numero dei militari come elemento cardine della politica di riarmo. In un contesto europeo di reintroduzione della leva (vedi U.N. n. 16/2026), anche l’Italia sta portando avanti un massiccio piano di rafforzamento dei contingenti militari nazionali che ha caratteristiche complesse, articolate e diffuse. Dopo aver…

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No alla leva militare!

La reintroduzione e/o l’estensione della leva militare sta caratterizzando lo scenario europeo attuale, in evidente collegamento con la poderosa escalation bellica a cui stiamo assistendo. Il mondo è sempre più incendiato dalle guerre, ed oltre agli armamenti servono corpi. Corpi giovani, efficienti e sacrificabili: insomma, serve carne da macello. E una volta tramontata l’ipotesi di un esercito europeo, ogni stato…

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Basi aeree USA in Italia: è guerra! C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria

“Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni previsti dalla legge. L’Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati internazionali. L’utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre applicato questi…

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HUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra

Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…

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Il rapporto-panettone. Censis: a Natale siamo tutti meno poveri

Ogni anno, in questo periodo la società dello spettacolo ci propina il cine-panettone, la società dei consumi addobba l’albero dei doni, la cristianità moltiplica presepi viventi. E, puntuale come un rito laico, arriva anche il Rapporto Censis: la grande fotografia dell’Italia. Una fotografia che sembra neutrale, ma che riflette soprattutto lo sguardo di chi la scatta. Il popolo diventa fauna…

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L’ospedale va alla guerra. Sanità militarizzata in Italia, Francia e Germania

Quando chi sta in alto parla di pace la gente comune sa che ci sara’ la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra le cartoline precetto sono gia’ compilate. Bertolt Brecht Dopo la Francia e la Germania anche l’Italia si attrezza per preparare gli ospedali alla guerra, con un apposito decreto (che attua il Dlgs 134/2004 a sua…

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4 novembre – Scuole non caserme

Il 4 novembre, festa delle Forze Armate, è il momento in cui la retorica militarista si fa sentire con più prepotenza e invasività, o almeno questa sarebbe la pretesa di chi vuole imporre nelle nostre vite la logica della guerra. Ad essere celebrata è una carneficina che costò 650mila morti solo dalla parte italiana, esaltata come vittoria e trionfo del…

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Strage ferroviaria di Viareggio: il treno fischia ancora

29 giugno 2009, ore 23 e 48. Il treno merci 50325 (condotto dall’allora Divisione Trenitalia Cargo appartenente al Gruppo FS) partito da Trecate in provincia di Novara e diretto a Gricignano in provincia di Caserta, trasportante 14 cisterne piene di GPL appartenenti alla società GATX, deraglia nella stazione di Viareggio. Il deragliamento, come risulterà in tutti questi anni di processi…

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La Spezia – Contro le guerre e chi le arma. Manifestazione 31 maggio piazza Brin ore 15.30

A dicembre la Freedom Flotilla di La Spezia e Massa Carrara ha lanciato l’idea di organizzare un corteo a carattere interregionale, prevalentemente impostato sulla questione del genocidio del popolo palestinese in corso a Gaza e sull’inasprimento dell’apartheid nella Cisgiordania ad opera dello stato sionista israeliano. Fin da subito la città di La Spezia è stata individuata come luogo in cui…

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L’Artico e le sue risorse. Corsa all’oro in Canada e Groenlandia

Riflettere sull’Artico ci offre due possibilità: la prima è quella di far emergere una questione da troppi anni dimenticata, quasi accantonata dai dibattiti e dall’attenzione generale, ma che sta che diventando e diventerà sempre più vitale per gli interessi strategici delle potenze mondiali; la seconda è comprendere come le affermazioni di Trump sull’acquisizione della Groenlandia e di annessione del Canada,…

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La violenza degli scudi. Repressione e controllo sociale

Venerdì 17 gennaio 2025, come gruppo Mikhail Bakunin di Roma e Lazio abbiamo deciso di scendere in piazza Sant’Andrea della Valle a Roma per partecipare ad un presidio indetto dalla Rete “No DdL Sicurezza – a pieno regime”. Nonostante l’iniziativa fosse stata indetta da realtà ed associazioni vicine a partiti istituzionali, abbiamo fatto questa scelta come risposta immediata e in…

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Verso il ritorno della naja obbligatoria?

Nel nostro paese la naja obbligatoria non è mai stata abolita, perché la legge n. 226 del 23 agosto 2004 prevede solo la sospensione delle chiamate. In qualsiasi momento il governo può decidere la riattivazione del servizio militare. Dal 1° gennaio 2005 i ragazzi che compiono 18 anni non ricevono più la “cartolina rosa” per la naja. La naja obbligatoria…

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