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Alpini. Revisionismo di stato

Alpini. Revisionismo di stato
  La scritta “No a tutti gli eserciti!” è comparsa questa notte sul basamento del monumento agli alpini nell’area del giardino roccioso del parco del Valentino.   Il 26 gennaio si terrà la “Giornata nazionale dedicata alla memoria e al sacrificio degli alpini”. Istituita nel maggio del 2022, sarà celebrata ogni anno “in ricordo dell’eroismo dimostrato dal corpo d’armata nella battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio 1943”, durante la seconda guerra mondiale. L’intenzione sin troppo esplicita è celebrare l’avventura dell’ARMIR, il corpo di spedizione italiano inviato in Russia da Mussolini per sostenere l’aggressione della Germania nazista contro l’Unione sovietica. Il... Leggi tutto

Non di soli Alpini vive il patriarcato. Smilitarizzare e scardinare la triade Dio-Patria-Famiglia.

Non di soli Alpini vive il patriarcato. Smilitarizzare e scardinare la triade Dio-Patria-Famiglia.
Il 5-8 maggio, com’è noto, si è tenuta la 93ª Adunata nazionale degli Alpini, in coincidenza con il 150° anniversario della fondazione del più antico corpo di fanteria da montagna attivo nel mondo. Dopo due anni di stop grazie alle restrizioni dovute al Covid-19, per quattro giorni la città di Rimini è stata invasa da 90.000 penne nere giunte da tutta Italia per il raduno organizzato dal 1920 dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ogni anno in una città diversa nella seconda settimana di maggio. L’evento ha portato a Rimini, comune di 150.000 abitanti, circa 400.000 persone, tra familiari e accompagnatori, generando... Leggi tutto

Festeggiare il nazifascismo in salsa alpina

Festeggiare il nazifascismo in salsa alpina
Nel 1941 alleata e subordinata al nazismo l’Italia fascista invade militarmente l’URSS, in Ucraina e Russia. Nella campagna italiana di Russia che insistette nelle Regioni dei fiumi Dnestr, Bug meridionale, Dnepr, Donec e Don, vennero mandati ad ammazzare e farsi ammazzare i seguenti effettivi: CSIR con circa 65.000 uomini e l’8ª Armata con circa 230.000 uomini. Da questa campagna di aggressione ci furono per il CSIR 1.792 morti e dispersi, 7.858 feriti e congelati, mentre per l’8ª Armata 75.000 morti e dispersi, 32.000 feriti e congelati. Al di là delle narrazioni a volte eroiche, spesso disperate, di nonni, zii ed... Leggi tutto