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Sciopero generale del 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra

Sciopero generale del 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra
Partiamo da una data precisa, il 18 giugno 2021 che ha segnato una data storica nell’arcipelago del sindacalismo di base. Di fronte ai pesanti attacchi polizieschi verso i picchetti nel settore della logistica, dove la manodopera per gran parte è costituita da migranti, attacchi accompagnati da aggressioni violente verso gli scioperanti da parte di squadracce pagate dai padroni a tale scopo, nel silenzio complice da parte degli organi della cosiddetta informazione e sotto gli occhi delle stesse forze di polizia, accade un fatto gravissimo: un lavoratore, Adil, del sindacato SI Cobas, viene travolto e ucciso da un camion che ha... Leggi tutto

Guerra e potere economico. Tu vuo’ fa’ l’americano.

Guerra e potere economico. Tu vuo’ fa’ l’americano.
Proverò, in quest’articolo, a trattare la questione esemplificata dalla guerra per procura che si sta svolgendo in Ucraina tra NATO e Federazione Russa o, forse, sarebbe meglio dire tra NATO e l’area BRIC, quella dei cosiddetti “paesi emergenti” Brasile (in generale Sudamerica), Russia, India e Cina, facendolo da un punto di vista più generale: quella dei rapporti tra guerra e raggiungimento di una posizione economica dominante. Uno sguardo che, forse, potrà gettare una luce sugli attuali avvenimenti diversa dal solito. Dopo le tragicomiche – se però a parte i morti la prima vittima della guerra è la verità, la seconda... Leggi tutto

Mutualismo contro liberismo. La questione dei beni comuni a Napoli.

Mutualismo contro liberismo. La questione dei beni comuni a Napoli.
A partire dalla crescita del movimento della sinistra radicale dovuto all’enorme lavoro fatto nei territori durante il periodo della cosiddetta “emergenza rifiuti”, nella città di Napoli sono nate tutta una serie di occupazioni, in numero notevole rispetto alla media italiana e forse anche internazionale, di spazi che, in linea di principio e generalmente, in maniera più o meno coerente, tendevano a superare il classico modello “centrosocialista” e si aprivano, invece, a una strutturale interazione con gli abitanti della metropoli. Nessuno, infatti, si definiva come spazio “occupato” e molti, invece, coscientemente, si andavano a denominare quali spazi “liberati” della città. Ad... Leggi tutto

Il 4 di Maggio a Napoli. Sulla questione degli sfratti.

Il 4 di Maggio a Napoli. Sulla questione degli sfratti.
Umanità Nova – d’ora in poi UN: È passato da pochi giorni il 4 maggio, che a Napoli è una data simbolica, entrata anche nei modi di dire proverbiali, dato che per molti secoli la normativa sui contratti prevedeva che i fitti scadessero ogni 4 di maggio ed allora, in questo giorno, la città era percorsa da carretti prima, da automobili poi, con a bordo gli averi di chi era stato sfrattato e si spostava in una nuova abitazione. La situazione abitativa era difficile allora, nel corso dell’Ottocento e del Novecento, lo è certo ancora oggi. Tu che da molto... Leggi tutto

Porre fine all’«anarco»-capitalismo. Libertariani sono quelli che non vogliono la libertà.

Porre fine all’«anarco»-capitalismo. Libertariani sono quelli che non vogliono la libertà.
In un recente articolo, la filosofa Catherine Malabou afferma che “la via anarchica è l’unica che rimane ancora aperta”. Secondo lei l’anarchismo vede attualmente convivere in tutto il mondo due varietà: un “anarchismo di fatto” e un “anarchismo del risveglio”. Questa distinzione sembra promettente in quanto stabilirebbe un approccio tra “ciò che esiste” (presumibilmente all’interno del movimento anarchico) e ciò che “potrebbe accadere” (attraverso i “nuovi movimenti sociali”). Malabou però scivola quando, a proposito di ciò che chiama “l’anarchismo di fatto”, si basa sulla realtà di un presunto “anarco-capitalismo”. L’ossimoro di questa espressione non può che far sobbalzare. Per gli... Leggi tutto

Le strade della guerra. Geopolitica di un conflitto.

Le strade della guerra. Geopolitica di un conflitto.
Dopo un mese e più dall’inizio del conflitto russo-ucraino, emergono elementi che ci consentono di effettuare nuove valutazioni rispetto a quelle sino ad ora poste all’attenzione dei lettori di Umanità Nova. Due in particolare sono gli aspetti meritevoli di considerazioni. Uno è geopolitico ovvero l’importanza strategica del Mar D’Azov e del Mar Nero, l’altro è la proposta, sempre più concreta, della costituzione di una difesa comune europea. Per quanto riguarda il primo punto dobbiamo innanzitutto premettere che i due bacini d’acqua non hanno solo una valenza locale ma sono il punto d’arrivo e di partenza di una parte rilevante della... Leggi tutto

Franco Serantini– Cinquant’anni di memoria contro l’ingiustizia 1972-2022

Franco Serantini– Cinquant’anni di memoria contro l’ingiustizia 1972-2022
In occasione del cinquantenario della morte di Franco Serantini le Edizioni della Biblioteca – che porta il suo nome – hanno pubblicato un’ampia raccolta di testimonianze e di documenti inerenti la vicenda politica ed umana del nostro compagno pestato il 5 maggio 1972 dai poliziotti del reparto Celere provenienti da Roma e lasciato morire dopo una lunga agonia nel carcere Don Bosco di Pisa nella mattinata del 7 maggio. Già sul numero 15/2022 di Umanità Nova Pepsy ha ricordato la figura del compagno, il contesto, politico e sociale, nel quale è maturata la violentissima aggressione ed il significato che ancora... Leggi tutto

Franco Serantini è ancora con noi

Franco Serantini è ancora con noi
Sono passati 50 anni, mezzo secolo, dal maggio del 1972 quando Franco Serantini prima venne picchiato da un gruppo di agenti di polizia e poi lasciato morire senza cure in una cella del carcere di Pisa. Era stato arrestato mentre partecipava a una manifestazione antifascista nel corso della quale si erano verificati scontri tra chi protestava e le forze dell’ordine. Aveva poco più di 20 anni, faceva parte del Gruppo Anarchico “Giuseppe Pinelli” e partecipava insieme a tanti compagne e compagni alle numerose iniziative politiche che in quegli anni si svolgevano a Pisa. Allora l’attivismo politico era molto diffuso in... Leggi tutto

Numeri dal fronte del lavoro. Una Sanguinosa guerra di classe

Numeri dal fronte del lavoro. Una Sanguinosa guerra di classe
È una guerra, impari, quella del lavoro: centinaia di morti e pochissime conseguenze per i responsabili. I sacrificati sull’altare del profitto meritano il clamore utile ad un passaggio sui media, sui social, sulla carta stampata ma nulla di più. Le morti bianche servono alla tivù del dolore ma difficilmente si sa qualcosa delle inchieste che vengono avviate in conseguenza dell’accaduto e dei relativi colpevoli – quando vengono avviate. Uno strato di impunità verso politici, imprenditori, mercanti di carne umana copre come una cappa la realtà delle cattive condizioni di lavoro per molte persone in Italia ed il racconto degli infortuni... Leggi tutto

Festeggiare il nazifascismo in salsa alpina

Festeggiare il nazifascismo in salsa alpina
Nel 1941 alleata e subordinata al nazismo l’Italia fascista invade militarmente l’URSS, in Ucraina e Russia. Nella campagna italiana di Russia che insistette nelle Regioni dei fiumi Dnestr, Bug meridionale, Dnepr, Donec e Don, vennero mandati ad ammazzare e farsi ammazzare i seguenti effettivi: CSIR con circa 65.000 uomini e l’8ª Armata con circa 230.000 uomini. Da questa campagna di aggressione ci furono per il CSIR 1.792 morti e dispersi, 7.858 feriti e congelati, mentre per l’8ª Armata 75.000 morti e dispersi, 32.000 feriti e congelati. Al di là delle narrazioni a volte eroiche, spesso disperate, di nonni, zii ed... Leggi tutto

Breve vita di un proletario combattivo. Francesco Pessina

Breve vita di un proletario combattivo. Francesco Pessina
Il numero di proletari barbaramente trucidati dal fascismo nella sua resistibile ascesa verso il potere è enorme. Vite troncate di esseri umani in carne e ossa, ciascuno con i suoi progetti di vita e le sue speranze di cambiamento, ciascuno meritevole di essere ricordato. Ogni tanto qualche meritoria ricerca permette di sottrarre all’oblio   qualcuno di loro. Dopo il saggio di Marco Rossi sull’omicidio di Teresa Galli, la prima donna uccisa dal neonato movimento fascista,  ora riemerge la figura di un altro “sovversivo”, Francesco Pessina, assassinato a Chiaravalle Milanese dai fascisti nella notte del 30 aprile 1922. Nei rapporti di polizia... Leggi tutto

Scienza ed Anarchia – 3 Quando Giocano con le Nostre Vite

Scienza ed Anarchia – 3  Quando Giocano con le Nostre Vite
L’idea della differenza/separazione tra le “due culture” – quella umanistica e quella scientifica – che agivano su terreni diversi ed inconciliabili, creando due mondi intellettuali differenti ed incapaci di comprendersi, è nata nel 1959, quando Charles Percy Snow poneva la questione di come recuperare quella scissione. Questa rubrica intende affrontare la questione dal punto di vista, per così dire, “militante”: poiché i “saperi” politici che un militante sviluppa sono in gran parte ascrivibili alla cultura umanistica ed alle cosiddette “scienze sociali”, quanto si perde nel non saper maneggiare un minimo determinate conoscenze provenienti dalla cultura scientifica in senso stretto che... Leggi tutto

Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia

Michele Bakunin Lettera ai compagni d’Italia
Come è ampiamente noto, il gruppo editoriale L’Impulso di Livorno, espressione in particolare di Pier Carlo Masini e Arrigo Cervetto, decide di aprire la collana, nel 1955, editando lo scritto di Bakunin. Quando nel marzo del 1872 muore Giuseppe Mazzini, Bakunin lo scrive sotto forma di lettera, come scritto nella Prefazione, all’internazionalista Celso Ceretti, conscio del fatto che la stessa avrebbe girato fra compagni e amici, con lo scopo principale di “svolgere fra essi una importante funzione formativa”. Non solo, ma la lettera anticipa di poco Saint Imier (settembre 1872). Quindi la pubblicazione, fra la morte di Mazzini e la... Leggi tutto

Per un primo maggio internazionalista

Per un primo maggio internazionalista
Lottare contro povertà e guerre per un altro mondo L’attuale ondata di aumenti massicci dei prezzi colpisce soprattutto le persone più povere e vulnerabili: chi ha una retribuzione bassa o un contratto precario, chi percepisce sussidi, chi soffre di malattie e disabilità. L’inflazione, ai massimi da trent’anni a questa parte, erode i risparmi e gli stipendi anche di chi ha un posto decente. Non è finita: l’aumento continuo – fino al raddoppio – delle bollette della luce e del gas sta cominciando a costringere i più esposti alla scelta tra acquistare il cibo o riscaldarsi. La riforma fiscale, che secondo... Leggi tutto

20 Maggio 2022. Scioperiamo la guerra!

20 Maggio 2022. Scioperiamo la guerra!
Quella che segue è un’intervista alla Rappresentanza dell’Unione Sindacale Italiana nel Coordinamento dei Sindacati di Base e Conflittuali – d’ora in poi “R”. UN – Qual è stato il ruolo dell’USI all’interno del Coordinamento dei Sindacati di Base e Conflittuali? R – Fin dall’inizio, ci riferiamo ai tragici avvenimenti della scorsa primavera quando Adil è stato assassinato, travolto da un camion mentre era impegnato in un picchetto organizzato dal SI Cobas, l’USI da subito ha lanciato un appello al sindacalismo di base per una iniziativa unitaria. C’è stata immediatamente una intesa dell’intero arco del sindacalismo di base nel proclamare lo... Leggi tutto
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