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Taiwan. Altro scenario critico nell’egemonia economica globale

Taiwan. Altro scenario critico nell’egemonia economica globale
Non è la prima volta che si arriva ai ferri corti attorno a Taiwan, o isola di Formosa o Repubblica di Cina. Chiamate quell’isola come meglio vi piace ma, qualunque appellativo si voglia usare, si finisce sempre col riferirsi ad una situazione in perenne equilibrio precario. Taiwan ha una storia abbastanza complessa che si snoda fin dal crollo dell’ultima dinastia cinese, nel 1895: grazie ad un trattato di pace tra Cina e Giappone, la pace di Shimonoseki, l’isola fu ceduta all’Impero Giapponese per poi tornare sotto il controllo cinese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la rovinosa guerra civile fra... Leggi tutto

Guerra e potere economico. Tu vuo’ fa’ l’americano.

Guerra e potere economico. Tu vuo’ fa’ l’americano.
Proverò, in quest’articolo, a trattare la questione esemplificata dalla guerra per procura che si sta svolgendo in Ucraina tra NATO e Federazione Russa o, forse, sarebbe meglio dire tra NATO e l’area BRIC, quella dei cosiddetti “paesi emergenti” Brasile (in generale Sudamerica), Russia, India e Cina, facendolo da un punto di vista più generale: quella dei rapporti tra guerra e raggiungimento di una posizione economica dominante. Uno sguardo che, forse, potrà gettare una luce sugli attuali avvenimenti diversa dal solito. Dopo le tragicomiche – se però a parte i morti la prima vittima della guerra è la verità, la seconda... Leggi tutto

Dove vanno le belle promesse. L’economia di guerra nello stato d’emergenza (2).

Dove vanno le belle promesse. L’economia di guerra nello stato d’emergenza (2).
Lo scoppio della guerra fra Russia e Ucraina ha fatto quasi cadere nel dimenticatoio tutte le belle promesse di grande sviluppo economico contenute nel PNRR, provocando anzi una accelerazione vertiginosa della crisi. Ancora prima dello scoppio della guerra dicevamo: “L’ipotesi più probabile dunque è che la pandemia permanente possa costituire l’innesco di una grande e duratura recessione con tutte le relative conseguenze di disoccupazione di massa e impoverimento delle classi lavoratrici (…) Per completare il quadro manca solo un ulteriore crollo finanziario, dopo quello del 2008, ma le premesse ci sono tutte visto il mastodontico indebitamento sia pubblico che, soprattutto,... Leggi tutto

Moneta e dominio. La crisi del dollaro spinge verso la guerra.

Moneta e dominio. La crisi del dollaro spinge verso la guerra.
Gita Gopinath, primo vicedirettore del Fondo Monetario Internazionale, ha affermato, in un’intervista pubblicata il 31 marzo sul Financial Times, che le sanzioni alla Russia erodono l’egemonia del dollaro USA sulla finanza mondiale. Secondo l’economista indiana, le sanzioni imposte alla Russia hanno accelerato una campagna in corso dal 2014 per ridurre la dipendenza del governo di Mosca dal dollaro. Nonostante ciò, la Federazione Russa aveva ancora circa un quinto delle sue riserve estere denominate in dollari appena prima dell’invasione, con una quota notevole detenuta all’estero in Germania, Francia, Regno Unito e Giappone. I governi di quei paesi si sono ora uniti... Leggi tutto

Assetti proprietari e transizione green. Perché salta continuamente il banco.

Assetti proprietari e transizione green. Perché salta continuamente il banco.
L’ultima farsa della “transizione green” è andata in scena a Glasgow e si è risolta con il classico nulla di fatto. Fra il Bla bla bla della Thunberg, ripreso finanche da quel “mostro di oratoria” di Boris Johnson (attualmente famoso per aver improvvisato uno speech su Peppa Pig non raccapezzandosi più con le carte di un discorso che avrebbe dovuto tenere ad una conferenza con gli industriali del Regno Unito), la conferenza di Glasgow è naufragata, si dice, per colpa delle economie emergenti. Il tam tam mediatico incentrava la questione su un discorso di apparente buonsenso ma che, a volerlo... Leggi tutto

Cina in crisi. La bolla speculativa e e le politiche economiche del Pcc

Cina in crisi. La bolla speculativa e e le politiche economiche del Pcc
Un vecchio adagio popolare sostiene che quando si ferma la cazzuola ci sono guai in vista. La saggezza popolare – seppur formatasi negli ultimi settant’anni, epoca dell’affermazione della crescita urbana – ha un suo fondamento: difatti quando si ferma l’economia legata al settore immobiliare è sempre un brutto segno. Non indugerò molto oltre sul significato strutturale del valore immobiliare dei terreni e quello che implica il settore della speculazione nelle costruzioni per una quota parte del settore finanziario. Fatto sta che il “cemento” o “il mattone”, giusto per condensare in un nome tutto un settore economico molto complesso, muove non... Leggi tutto

Biden ed il Medio oriente

Biden ed il Medio oriente
Una valutazione sulla politica della nuova amministrazione statunitense in relazione allo scacchiere mediorientale deve basarsi più sulle intenzioni che su quanto ad oggi realizzato. Al momento, infatti, non vi sono fatti concreti che danno indicazioni di un cambio di rotta significativo rispetto all’era Trump. D’altra parte bisognerà attendere ancora qualche mese per testare le reali intenzioni della nuova amministrazione soprattutto in un quadro, quello mediorientale, complicato di per sé ma dove altri attori, vedi la “santa alleanza” sciita tra il regime teocratico iraniano, Asssad e Putin, si è saldamente insediato nelle aree più sensibili mediorientali. Tuttavia vi sono segnali, derivanti... Leggi tutto

Vaccini, potere e profitti

Vaccini, potere e profitti
Nel 2019 venivano prodotti al mondo 5 miliardi di dosi di vaccino, principalmente contro l’influenza e, in quantità minori, contro polmonite, papillomavirus e herpes. Il mercato era dominato da quattro compagnie: GlaxoSmithKline (GSK), Sanofi, Merck e Pfizer. Il mercato dei vaccini era considerato poco profittevole e non interessava alle altre multinazionali del farmaco. La ricerca dei vaccini contro Ebola, Sars e Mers aveva comportato gigantesche spese senza far ottenere alcun profitto. La Merck da allora, pur mantenendo la produzione degli esistenti, ha abbandonato lo sviluppo di nuovi vaccini e non l’ha ripreso neanche con il Covid. La sindemia mondiale da... Leggi tutto

Myanmar e lo scomodo vicino

Myanmar e lo scomodo vicino
Le vicissitudini del Myanmar (Birmania) sono di difficile lettura se si tenta di analizzarle esclusivamente da un punto di vista di equilibri tra forze interne o, peggio ancora, usando la lente d’ingrandimento e concentrandosi solo sulle questioni di conflitto fra gruppi etnici. Pur nella tragedia di esodi di massa, vessazione verso le minoranze religiose e le attuali risposte armate alle proteste contro il colpo di Stato, crediamo sia estremamente importante analizzare la questione birmana con una chiave di lettura geopolitica. La denuncia sic et simpliciter di un regime è un atto dovuto ma non aiuta ad inquadrare il problema rispetto... Leggi tutto

La pandemia ha cambiato tutto

La pandemia ha cambiato tutto
Ripetere più volte le stesse tesi finché le mere ipotesi non si trasformano in dogmi. Appiattire la conoscenza e l’immaginazione battendo sul tasto del There is no alternative. Trattare come pazzo o ignorante chiunque si discosti dall’ortodossia trasformata in legge divina e, se quelle presunte norme inviolabili falliscono, allora si incolpano le “esternalità”, le cause esterne, per cui i loro metodi e ricette sono esonerati da ogni errore e peccato: se la mano invisibile non funziona è perché c’è qualcosa che non lo permette. Così è stata forgiata la corrente economica dominante degli ultimi decenni con l’intero capannone finanziario al... Leggi tutto

La solidarietà non va in quarantena

La solidarietà non va in quarantena
Nelle ultime settimane molte e molti di noi si stanno chiedendo come portare avanti l’attività politica, sindacale sociale nei contesti che viviamo. Ci siamo già trovati a prendere decisioni non facili, annullare o meno iniziative, manifestazioni, scioperi, presidi, assemblee e incontri pubblici, anche sotto la minaccia di un possibile divieto da parte delle autorità. Quello che sta succedendo può incidere significativamente sulla realtà che viviamo, di pari passo con gli effettivi rischi per la salute il processo emergenziale in corso attorno alla questione del coronavirus pone delle questioni molto importanti in termini politici. Fino dalle prime notizie riguardo alla diffusione... Leggi tutto

Coronavirus, Finanziarizzazione, Lobbysmo

Coronavirus, Finanziarizzazione, Lobbysmo
La comunicazione mainstream nelle ultime settimane ci ha subissati di allarmi sugli effetti recessivi dell’emergenza del coronavirus in Cina. In realtà le condizioni per un ulteriore arretramento economico già c’erano prima, con tanto di stime al ribasso ufficializzate dal Fondo Monetario Internazionale. Non è ben chiaro neppure se il FMI stia facendo previsioni oppure auspici, dato che annunciare recessioni scoraggia gli investimenti nella produzione mentre, al contrario, stimola a spostare i capitali in investimenti finanziari. L’emergenza virus intanto ha regalato alle Borse una bolla speculativa sui titoli farmaceutici: infatti basta la parola “vaccino” a galvanizzare gli investitori. Tradotta in linguaggio... Leggi tutto

In un modo o nell’altro un giorno porteremo tutti delle maschere

In un modo o nell’altro un giorno porteremo tutti delle maschere
Indipendentemente da dove ci collochiamo in questa società, il nostro futuro si riduce a due opzioni: accettare passivamente il nostro destino cercando di ridurre gradualmente i danni causati all’ambiente ed ai nostri corpi, oppure resistere attivamente per fermare il disastro ed iniziare a mettere in campo le nostre soluzioni. Se c’è una cosa su cui scienziati, sociologi, strateghi militari e casalinghe concordano, è che stiamo andando verso un collasso globale. Quelli al potere cercano di sfruttare uragani, incendi boschivi e pandemie per imporre forme di controllo sempre più invasive. Le loro risposte alle crisi danno sempre la priorità alla protezione... Leggi tutto

Hong Kong. Tre Mesi di Lotta

Hong Kong. Tre Mesi di Lotta
Durante l’Estate Umanità Nova ha editato un quaderno, sempre di Chrimetinc, consistente in una lunga intervista ai compagni anarchici di Hong Kong. A tre mesi di distanza, è comparsa una nuova intervista che fa il punto della situazione (https://crimethinc.com/2019/09/20/three-months-of-insurrection-an-anarchist-collective-in-hong-kong-appraises-the-achievements-and-limits-of-the-revolt). In attesa di editare eventualmente un nuovo quaderno, questa è una sintesi del lavoro della rivista Chrimetinc che dà l’idea dell’evolversi della situazione. La lotta a Hong Kong ha determinato una polarizzazione a livello internazionale. Alcuni si ostinano a leggere qualsiasi forma di protesta contro il governo cinese semplicemente come frutto delle macchinazioni del dipartimento di stato USA, altri incoraggiano il... Leggi tutto

Note sulla rivolta cantonese

Note sulla rivolta cantonese
Il progetto di introdurre nella città di Hong Kong, sotto la sovranità cinese, così come la città di Macao, ma con un diverso sistema di governo e un’ampia autonomia amministrativa e legislativa, una legge che permettesse una maggiore facilità nell’estradare soggetti indagati dalla magistratura cinese verso la Repubblica Popolare stessa ha scatenato, oramai da quattro mesi, ampie proteste. Un’ampia analisi, fornita da compagni cantonesi, l’abbiamo pubblicata sul quaderno di Umanità Nova uscito in digitale questa estate intitolato “Anarchici nella rivolta di Hong Kong”. In quel testo si fornisce un’analisi della composizione del movimento, delle discontinuità di questo da movimenti come... Leggi tutto
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