Mujeres Libres “Una luce che si accese”. Donne anarchiche nella rivoluzione e guerra di Spagna

Per conoscere il ruolo che le donne anarchiche hanno avuto nella guerra e nella rivoluzione spagnola del 1936 ho dovuto ricorrere alle fonti orali, cioè alle interviste con le protagoniste che avevano svolto un ruolo centrale in questi eventi storici. Le donne sono state spesso rese invisibili nelle narrazioni storiche, sebbene la loro presenza, in questo caso, fosse chiaramente evidente…

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A 17 anni dalla strage di Viareggio. Ferrovie: per la sicurezza contro il dual use militare

Non c’è nessuna differenza, in termini di pericolosità, fra un treno che trasporta GPL e un treno che trasporta esplosivi ad uso militare. A ben vedere, se consideriamo le pessime organizzazioni del lavoro, gli investimenti quasi nulli nella sicurezza, la manutenzione considerata come un costo superfluo e quindi quasi non contemplata nei bilanci delle aziende pubbliche o, ancora peggio, in…

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SPAGNA ‘36 L’UTOPIA SI FA STORIA

Novant’anni fa quella esperienza unica rappresentata dalla rivoluzione spagnola rese possibile che operai, donne, contadini e proletari prendessero in mano le redini della propria vita, combattessero il fascismo e privassero di significato il pallido riformismo della Repubblica, facendo balenare la lucente realtà della soluzione libertaria, rendendo concreta l’utopia. Tutto ciò fu possibile perché le forze realmente rivoluzionarie dell’anarchismo sociale erano…

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Cresce l’oppressione della guerra interna. Iran: la tregua instabile e la ristrutturazione del potere regionale

L’accordo transitorio siglato nel giugno 2026 tra Stati Uniti e Iran non rappresenta una soluzione strutturale della crisi mediorientale ma l’ingresso in una fase diversa del conflitto, segnata da una maggiore complessità politica e securitaria. Il memorandum d’intesa bilaterale, fondato su una tregua provvisoria di sessanta giorni, sull’allentamento di alcune sanzioni economiche e sulla riapertura parziale delle rotte commerciali nel…

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Ribaltare la storiografia eurocentrica. “Le donne ombra” etiopi e la lotta antifascista in Africa

Nei giornali borghesi di solito si legge di antifascismo solo in ricorrenza del 25 Aprile, data che per noi anime anarchiche segna solo una parziale vittoria nella conquista della libertà. La resistenza anarchica ha fatto dell’antifascismo internazionale la propria morale. Quando si parla di antifascismo, la memoria pubblica europea continua a raccontare una storia incompleta e troppo comoda per le…

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Offerte allettanti per i padroni. Verso la fascistizzazione dei sindacati

Il 17 giugno i segretari confederali di CGIL, CISL e UIL hanno firmato le “Proposte per un accordo quadro interconfederale”, con lo scopo di definire le procedure della contrattazione collettiva, per il riconoscimento delle organizzazioni più rappresentative, insieme ai temi della formazione, della salute e sicurezza e della partecipazione. Si tratta di un passaggio impegnativo per le tre confederazioni, dopo…

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Fermare l’Europa dei Lager. Regolamento rimpatri

Con il nuovo accordo sui rimpatri, l’Unione europea ha scritto una nuova, vergognosa pagina della sua storia. Il parlamento e il consiglio dell’Unione hanno siglato un’intesa che rientra nel più vasto Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, già entrato in vigore due anni fa e ora pienamente applicabile. Il nuovo regolamento è stato approvato in parlamento con i voti di tutte…

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Flamingo Revolution. Albania: sono i fenicotteri a chiamare alla rivolta

Nessuno avrebbe immaginato che due luoghi fino a pochi mesi fa quasi sconosciuti al grande pubblico europeo — l’isola di Sazan e la laguna di Narta-Zvërnec — potessero diventare il centro della più importante mobilitazione popolare che l’Albania abbia conosciuto negli ultimi anni. Da una parte Sazan, l’isola militare che domina l’ingresso del Canale d’Otranto. Dall’altra Narta, una laguna costiera…

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Governi strozzini. Rapporto UNCTAD sui flussi di finanziamento

Nelle scorse settimane è stato pubblicato un rapporto dell’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, sui flussi di finanziamento verso gli stati più poveri e sul loro costo, flussi che si riducono sempre più, mentre i costi crescono molto più rapidamente. La funzione di questi periodici aggiornamenti è essenzialmente propagandistica: far vedere che c’è qualcuno…

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I roghi dei veleni. Smaltimento rifiuti e nocività

La Delca brucia a Vicopisano; poco più in là, a Livorno, prende fuoco la Vinicio Bogi; una settimana prima va a fuoco un magazzino della Versalis di Mantova. Il rituale si ripete ad ogni estate coinvolgendo la filiera del riciclo delle materie plastiche. Si invocano ogni volta problemi di gestione del rischio, le alte temperature, l’impiantistica non adeguata ecc.., tuttavia…

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Gli esami non si smentiscono mai

Ancora tempo di esami, con le tracce della prova di Italiano che continuano ad esibire messaggi sempre più reazionari. E d’altra parte come poteva essere altrimenti, soprattutto quest’anno, in cui l’esame introduce, tra le “novità”, l’obbligo di presentare un “elaborato critico di cittadinanza attiva” per chi è stato ammesso con 6 in condotta, costretto a dover recitare il mea culpa…

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La memoria di ieri per le sfide di oggi. 25 anni dal G8 di Genova

Vi sono avvenimenti che segnano uno spartiacque nella storia, sia che si parli di Storia con la “S” maiuscola che di storie personali. Per la generazione affacciatasi alla militanza nell’ondata del ‘68, fu sicuramente la strage di stato di piazza Fontana; per molti della mia generazione sono state le giornate del G8 a Genova nel luglio 2001. Non voglio certo…

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Non si canta per cantare. Note a margine di una polemica sull’arte “impegnata”

“Provo sempre un certo imbarazzo quando leggo che un uomo di spettacolo, con una visibilità pubblica, vuole schierarsi in maniera netta e apodittica su questioni internazionali (guerre, ecc.) perché tutto il mondo che ci sta intorno va analizzato con cura. Il proclama buttato giù da un palco o anche scritto in un appello mi lascia abbastanza indifferente. Gli artisti che…

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Instabilità internazionale. Iran, Israele e la crisi dell’ordine americano

L’ennesima guerra che incendia il Medio Oriente rischia di essere raccontata come uno scontro locale tra Stati rivali. In realtà ciò che sta accadendo può essere compreso soltanto collocandolo all’interno della crisi dell’ordine internazionale, costruito dagli Stati Uniti, e della difficile transizione verso nuovi equilibri globali. Per oltre quarant’anni il dominio statunitense si è fondato su una combinazione di superiorità…

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