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Via dalla Libia! Via dall’Africa!

Via dalla Libia! Via dall’Africa!
La Camera dei Deputati ha approvato il rifinanziamento delle missioni militari all’estero con solo due contrari e due astenuti. Fra le missioni finanziate c’è la cooperazione con la cosiddetta guardia costiera libica, per la caccia a chi si mette in mare verso le coste meridionali dell’Europa: la maggioranza ha perso una trentina di voti, ma la missione è stata approvata, senza curarsi della condanna delle Nazioni Unite. In realtà la Libia è solo la ciliegina sulla torta una torta fatta da ben 17 missioni militari in Africa, fra cui l’operazione Takuba, nel Sahel, in sostegno alla Francia, impegnata in quei... Leggi tutto

Russia, Africa, Medioriente

Russia, Africa, Medioriente
In un mondo sempre meno stabile e dove le tradizionali alleanze geopolitiche sono sempre più messe in discussione, la Russia sta giocando in medio oriente ed in Africa una partita che potrebbe rilevarsi decisiva nel disegnare, quanto meno nel medio periodo, nuovi equilibri. Per comprendere le ragioni di fondo della strategia di Mosca bisogna partire da un dato, a mio avviso, fondamentale: quello economico. L’economia russa dipende in modo sostanziale dall’andamento del comparto energetico. La Russia si è sempre più caratterizzata come monocultura industriale nella quale il petrolio ed il gas costituiscono i pilastri di sostegno di tutta l’impalcatura economica.... Leggi tutto

L’ENI al centro del rifinanziamento

L’ENI al centro del rifinanziamento
Le nuove missioni italiane all’estero, deliberate dal Consiglio Dei Ministri nel 21 maggio 2020, con un costo complessivo di 1.387.747 € per l’anno corrente ed un impiego di 8.613 unità, presentano una novità sostanziale: l’Africa è al centro del rinnovato impegno militare. La centralità dell’Africa è la logica conseguenza di una triplice partita: gli interessi dell’ Eni, dell’apparato industriale militare e del formarsi delle nuove frontiere geopolitiche. Tali fattori pongono l’Africa, in particolare la sponda mediterranea, il Sahel e il Golfo di Guinea, al centro dei nuovi equilibri internazionali. Delle 46 missioni all’estero 23 sono situate in Africa e tra... Leggi tutto

Land Grabbing e questione di genere

Land Grabbing e questione di genere
Facciamo seguito all’articolo sul Land Grabbing pubblicato nel n. 30 del 27 ottobre 2019 di Umanità Nova per evidenziare una delle conseguenze più significative del fenomeno, in altre parole il legame tra l’accaparramento della terra e la questione di genere, soprattutto per quanto riguarda il continente africano. Ricordiamo che l’agricoltura rappresenta il più importante settore economico per la popolazione africana. Nel continente il 63,9% della popolazione è situato in aree rurali con una punta massima del 79% in Africa orientale, mentre il 54% della popolazione attiva vive di agricoltura. L’apporto della donna alla produzione agricola rappresenta quasi il 63% della... Leggi tutto

Anarchismo, Indigenismo, Decolonizzazione

Anarchismo, Indigenismo, Decolonizzazione
Nella Collana Internazionale di Zero in Condotta è appena uscito il libro di Carlos Taibo, Anarchici d’Oltremare. Anarchismo, Indigenismo, Decolonizzazione. Di seguito pubblichiamo parte del prologo dell’autore. Anarchici d’Oltremare. Anarchismo, Indigenismo, Decolonizzazione, Milano, Zero in Condotta, 2019 In un mio precedente libro, Repensar la anarquía, sono rimaste in sospeso alcune questioni relative al legame – tanto appassionante quanto, in tal caso, teso – dell’anarchismo europeo con quelli che per una volta, senza che diventi abitudine, chiamerò “paesi del Sud”. Proverò ora a saldare questo debito e ad affrontare, nello specifico, tre grandi temi: la condizione degli anarchici che dall’Europa viaggiarono... Leggi tutto

Io vado a Zarzis

Io vado a Zarzis
Tra l’Italia e la Tunisia si intesse una folta rete di reciproche implicazioni costituita da un lungo corso di storie, eventi, snodi politici ed economici, persone connesse e narrative disconnesse, intermittenti, sempre all’occorrenza strumentalizzabili e spesso strumentalizzate per i fini più disparati dai soggetti più eterogenei. Questa rete si sovrappone e interagisce coi movimenti delle polveriere geopolitiche che, impazzite, si sono moltiplicate sullo scacchiere globale e non hanno mancato di attestarsi anche in Libia, un luogo reso mostruoso dal fatale interessamento internazionale. La Tunisia con cui questo inferno confina diviene quindi un paese che, a seconda delle differenti prospettive d’osservazione... Leggi tutto

Da Algeri a Béjaïa la protesta resta viva

Da Algeri a Béjaïa la protesta resta viva
Pubblichiamo questo testo, scritto ad Algeri il 21 marzo 2019, perché inquadra assai bene il contesto degli ultimi eventi algerini. La Redazione   Lo slogan “Sistema pulito” apre la strada ad una precisa questione sociale. L’ipotesi di un’assemblea costituente si fa sempre più ingannevole… Il movimento popolare odierno apre una nuova pagina della storia algerina, non solamente grazie alla sua portata, ma soprattutto grazie alla sua capacità di far indietreggiare un governo la cui arroganza antidemocratica è pari solo al suo rigore antisociale. Se i commentatori dubitavano, fino a pochi giorni fa, dell’opportunità di qualificare come una rivoluzione la sequenza... Leggi tutto

Justhom, della schiavitù e del colonialismo

Justhom, della schiavitù e del colonialismo
È un enorme numero di ricerche, scritti storici ed analisi che il compagno Justhom ci offre nel suo nuovo lavoro. In primo luogo, risale all’antichità per identificare le prime tracce che costituiscono l’inizio della schiavitù, fino ai cosiddetti tempi “moderni”. Quindi traccia un panorama completo dell’estensione di questo flagello del colonialismo, che è praticamente una “logica” continuità della schiavitù – o anche che lo accompagna o lo precede nella volontà dei padroni di sottomettere l’Altro, volontà incarnata dal militarismo, dal colonialismo, dal desiderio di espansione, dalla guerra che spinse i paesi dotati di maggiori mezzi militari, sospinti anche dalla sete... Leggi tutto

Salvare lo Zimbabwe

Salvare lo Zimbabwe
Questo articolo non si posiziona soltanto al di fuori dello Stato, ma contro lo Stato, sotto la guida dell’anarchismo come teoria. In questo saggio spero di fornire un’analisi critica dello Zimbabwe e della sua condizione attuale, superando un’analisi semplicistica ed andando oltre una visione politica individuale. Piuttosto, da una prospettiva anarchica, si articolerà attentamente il vero problema nello Zimbabwe: una società governata da un sistema classista, sotto il controllo di uno Stato predatore, che non può sopravvivere un giorno senza sfruttare all’infinito il suo popolo. Una lettura esaustiva di tale condizione spero possa facilitare l’organizzazione e l’educazione delle masse a... Leggi tutto

La via della seta

La via della seta
In queste settimane l’opinione pubblica italiana ha avuto la “sorpresa” di scoprire il “putiniano” Matteo Salvini in versione ultra-amerikana, in una polemica con i 5 Stelle a causa dell’adesione al memorandum per la nuova Via della Seta, una rete di infrastrutture che dovrebbe attraversare tutta la massa continentale eurasiatica e africana. Molti commentatori in vena di ridicolo si sono scatenati nel rinfacciare al Presidente del Consiglio Conte il presunto “sgarbo” fatto agli USA per non averne preliminarmente chiesto l’assenso prima di aderire al memorandum. In realtà gli USA sono al corrente da anni, come tutti, del progetto di una nuova... Leggi tutto

La specificità della menzogna europea

La specificità della menzogna europea
I dati sulla caduta della crescita e della produzione industriale in Italia nella seconda metà del 2018, sono stati accolti con un compiacimento eccessivo, che va oltre la scontata polemica con l’attuale governo. Le stesse notizie sul rallentamento economico della Germania e della Cina hanno suscitato nei media una sorta di euforia, come a confermare che la “crescita” non è affatto un obbiettivo comune e condiviso, al di là dei mezzi ritenuti idonei per raggiungerlo. La lobby della deflazione è la grande innominata e innominabile dell’attuale contesto economico globale, così come viene totalmente rimossa l’ovvia osservazione per cui i processi... Leggi tutto

Guerra d'Africa

Guerra d'Africa
Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un teatrino goffo ed a tratti incomprensibile, con esponenti del governo italiano che hanno assunto, con grande clamore, posizioni molto critiche nei confronti del governo francese, suscitando le reazioni di quest’ultimo. A provocare quella che ha assunto le dimensioni di una crisi diplomatica ci sarebbero state da parte italiana dichiarazioni di sostegno alle dure proteste antigovernative in Francia, messaggi di denuncia della politica neocoloniale francese in Africa, così come altre affermazioni sul solito argomento della “equa ripartizione della responsabilità” riguardo all’immigrazione. Qualcuno in questa polemica ha giustamente fatto notare che anche lo stato italiano... Leggi tutto

Echi d'Africa

Echi d'Africa
L’Assistenza Pubblica allo Sviluppo (sigla francese APD) viene generalmente presentata come uno strumento politico che è necessariamente generoso e utile, e molte ONG stanno spingendo per un suo aumento. Ma, lungi dall’essere un “male minore”, l’APD è un elemento fondamentale della politica (neo)coloniale e quindi parte del problema. Passiamo rapidamente al lato nascosto di quello che lo Stato contabilizza in tali attività fino a raggiungere 8.6 miliardi di euro nel 2016: cancellazioni e riprogrammazione dei debiti per renderli “sostenibili”, a volte nient’altro che meccanismi di reindebitamento; assistenza tecnica, compresi gli impressionanti stipendi dei cooperanti, tasse scolastiche, legate allo studio in... Leggi tutto

Rafforziamo la solidarietà Rovesciamo il razzismo e lo sfruttamento

Rafforziamo la solidarietà Rovesciamo il razzismo e lo sfruttamento
Volantino distribuito ieri a Livorno al corteo organizzato dal coord. Fight / Right La propaganda contro l’immigrazione usata da chi governa è fatta di frasi semplici e violente, sono i vecchi modelli propagandistici fondati sull’idea che le masse sono ignoranti e controllabili. Ma sappiamo bene che chi impone la disoccupazione, lo sfruttamento e la miseria è chi ha governato e chi governa oggi il paese. Con la strada spianata dal PD di Renzi e di Minniti infatti il nuovo governo Lega – Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte difenderà gli interessi dei potenti, degli industriali, dei capitalisti, dei finanzieri,... Leggi tutto

I popoli dei paesi più poveri sono i più minacciati

I popoli dei paesi più poveri sono i più minacciati
I popoli dei paesi più poveri sono i più minacciati, specialmente il popolo dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale. Secondo un recente rapporto, i cambiamenti climatici avranno conseguenze terribili per l’agricoltura e la salute delle parti povere del mondo: i raccolti delle colture saranno ridotti del 5% entro il 2030. Ciò causerà un aumento dei costi dei prodotti alimentari certamente dannosi per le persone più povere. Disastri naturali, come le inondazioni, diventeranno più frequenti, e varie malattie diventeranno più diffuse nelle zone più povere del mondo. Va anche sottolineato che il riscaldamento globale è in alcuni casi potenzialmente catastrofico. Entro il... Leggi tutto
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