Bergoglio e Kirill. Così lontani, così vicini.

Bergoglio e Kirill. Così lontani, così vicini.
I media, dall’inizio conflitto russo-ucraino, hanno diffuso due differenti immagini: Bergoglio, il pacifista, contrapposto a Kirill, il “patriarca armato”. Rappresentazioni che non ricalcano tanto i profili personali, ma che vogliono sottolineare una presunta profonda diversità delle due chiese; quella cattolica, universalista e pacifista, la russo-ortodossa nazionalista e storicamente al servizio dell’imperialismo russo, l’icona del panslavismo. Così è o appare? Per risolvere il quesito occorre mettere in fila una serie di questioni che possono orientarci partendo da fatti concreti, al fine di proporre riflessioni e valutazioni generalmente disattese dai media, in particolare sui temi dei valori e del pacifismo cattolico. Le... Leggi tutto

Sturmtruppen a scuola, buon senso a processo.

Sturmtruppen a scuola, buon senso a processo.
È un’aula giudiziaria il luogo dove confrontarsi sui processi in atto nella società e nella scuola italiana? In un paese dove esistono spazi reali di dibattito democratico e dove il dissenso non viene represso e criminalizzato, certamente no. Ma in Italia i disobbedienti e i libertari, peggio ancora se rei di antimilitarismo, non hanno diritto di cittadinanza, per cui la lesa maestà e le espressioni di critica di un modello socio-culturale sempre più armato e militarizzato vanno pubblicamente stigmatizzate, processate e possibilmente condannate. Da un mese sono sotto processo presso il Tribunale di Messina per aver avuto l’ardire, due anni... Leggi tutto

Libertà di movimento e diritti a pezzi

Libertà di movimento e diritti a pezzi
Il 10 gennaio è ricorso l’anniversario del giorno buio di un anno fa quando, a Tripoli, centinaia di rifugiat*, che occupavano da esattamente 100 giorni la piazza sotto le finestre degli uffici dell’UNHCR, venivano violentemente sgomberat* dalle milizie libiche…centinaia di persone arrestate e tuttora imprigionate nei centri di detenzione libici, altr* fatt* sparire; fu una delle tante violenze inaudite che colpiscono le persone migranti a cui viene rifiutata ogni protezione. Questa giornata nera è stata ricordata, il 10 gennaio di quest’anno, in varie città europee, quale fine di una rivolta, certo, ma non come fine della lotta, al contrario! Già... Leggi tutto

INIZIATIVE CONTRO IL 41bis, TORTURA DI STATO.

INIZIATIVE CONTRO IL 41bis, TORTURA DI STATO.
Continuano le mobilitazioni e le iniziative contro la tortura del 41bis e la barbarie dell’ergastolo ostativo, sulla spinta dello sciopero della fame di Alfredo Cospito nel carcere Bancali di Sassari. Un ampio schieramento politico e sociale si sta muovendo non solo per la revoca del 41 bis a Cospito ma per la rimessa in discussione di misure detentive che configgono apertamente con le concezioni umanitarie di rispetto della dignità di ogni individuo proclamate a gran voce da carte, costituzioni e quant’altro ma sistematicamente violate dal sistema di dominio. Si va dalle iniziative delle aree più strettamente solidali con il pensiero... Leggi tutto

Livorno antirazzista e solidale

Livorno antirazzista e solidale
IL GOVERNO OSTACOLA I SOCCORSI IN MARE – LIVORNO SOLIDALE E ANTIRAZZISTA SALUTA L’ARRIVO DELLA LIFE SUPPORT E DELLA SEA EYE 4 La mattina di oggi, 22 dicembre, al molo 75 del porto di Livorno è attraccata la Life Support di Emergency con a bordo 142 naufraghi. Dalle 6.30 di stamani a pochi metri dalla banchina alcune decine di persone hanno animato un presidio spontaneo in solidarietà con i naufraghi. Alcuni striscioni sono stati esposti al presidio e al monumento dei Quattro Mori. Questa notte alcunx antirazzistx hanno appeso sul muro del Molo Novo, la diga foranea del porto di... Leggi tutto

Intercettazioni no, tortura sì. Il garantismo di lorsignori.

Intercettazioni no, tortura sì. Il garantismo di lorsignori.
Carlo Nordio, guardasigilli del governo di estrema destra, ribadisce di essere un garantista. Nella sua relazione sulla giustizia, dietro le solite lamentele sulla diffusione delle intercettazioni, propone sostanzialmente di sottrarre la regolamentazione delle intercettazioni ai magistrati ed affidarle ai capi delle procure e al ministero dell’interno. Il guardasigilli afferma durante un’audizione in senato che le intercettazioni sono “uno strumento micidiale di delegittimazione personale e politica”. Ma Nordio ribadisce di essere un garantista, tanto è vero che cita il suo amico Loris D’Ambrosio, “deceduto forse anche lui di crepacuore perché era stato coinvolto in questa porcheria di diffusione pilotata e arbitraria... Leggi tutto

Dossier Giubileo. Parte III: Le Opere, i mercanti del tempio e l’inclusione sociale…

Dossier Giubileo. Parte III: Le Opere, i mercanti del tempio e l’inclusione sociale…
Il 23 novembre, intervenendo all’Assemblea ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)“La voce del paese”, il Commissario straordinario per il Giubileo 2025 e sindaco di Roma Gualtieri, ha espresso preoccupazione per il procrastinarsi della firma al Dpcm che dovrebbe rendere esecutivo l’operato della Giubileo 2025 S.p.a., al 100% del MEF, la quale funge da stazione appaltante per i lavori inclusi nel piano particolareggiato approvato a settembre dopo l’ultimo tavolo istituzionale. “Spendere le risorse del Pnrr intorno a giugno, prima della crisi di governo, sarebbe stato sfidante. Fare opere importanti con 6 mesi in meno che siano tutte pronte per il 31 dicembre... Leggi tutto

Ucraina. La terza guerra mondiale è rimandata?

Ucraina. La terza guerra mondiale è rimandata?
Ho ripreso il titolo dalla rubrica “L’esule news” di mercoledì 16 novembre. Di mio ho aggiunto il punto interrogativo per concedere un qualche beneficio d’inventario ai numerosi guerrafondai nostrani. La frase si riferiva ad alcuni avvenimenti che si erano susseguiti nei giorni precedenti. Il 9 novembre le truppe russe si ritiravano da Kherson, non è chiaro se in seguito a qualche considerazione strategica o per una effettiva debolezza dell’esercito e del fronte interno. Nei giorni successivi i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti non davano ai repubblicani il successo sperato ma non dimostravano neanche un aumento della popolarità... Leggi tutto

Il carcere nel carcere. Riflessioni generali a partire dall’attualità.

Il carcere nel carcere. Riflessioni generali a partire dall’attualità.
Odio il carcere. Questa è la premessa, questa sarà la conclusione. Si tratta di un sentimento partorito tanto dalla sfera emotiva quanto da un’analisi razionale, che emerge ancora più vivo nelle ultime settimane di fronte alla vicenda di Alfredo Cospito, che ha acceso i riflettori sul regime detentivo del 41bis e più in generale sul carcere. L’impegno sul tema, particolarmente “caro” all’anarchismo, trova un nuovo stimolo nell’attuale congiuntura storico-politica caratterizzata da crisi, guerra e repressione della conflittualità sociale che conducono naturalmente ad un tentativo di disciplinamento. In questo articolo verranno presentate una serie di riflessioni, proposte nella speranza di alimentare... Leggi tutto

Che cosa è l’Archivio-Biblioteca “Primo Maggio” di Orani?

Che cosa è l’Archivio-Biblioteca “Primo Maggio” di Orani?
È un centro di documentazione riguardante la memoria storica di quello che è accaduto nel XX secolo, ossia tra la fine dell’Ottocento e tutto il Novecento. Ed ancora si aggiorna al contemporaneo. Ha sede ad Orani, nella Barbagia di Ollolai, paese di 2.800 abitanti, con storia di movimento operaio delle miniere e dell’industria chimica dell’ENI, oltre che di artigianato di pietra, legno e ferro. Ecco perché si chiama “Primo Maggio”. A chi e a che cosa serve? Il “Primo Maggio” è monotematico, tratta della “Memoria Storica del 900”, quindi non è diviso in scaffali tematici come nelle biblioteche pubbliche. La... Leggi tutto

Iran, proteste e internet: le due facce della medaglia.

Iran, proteste e internet: le due facce della medaglia.
Interessarsi di Internet e argomenti simili davanti a uno scenario, come quello attuale in Iran, dal quale arrivano segnali sulla possibilità di rivolgimenti sociali significativi, potrebbe sembrare di volersi occupare di mere questioni tecnologiche piuttosto che di quelle politiche. In realtà, anche attraverso riflessioni che riguardano argomenti come le reti telefoniche e l’accesso a Internet, è possibile valutare la situazione esistente in un paese, anche a dispetto della scarsità o della mancanza di fonti dirette attendibili. Per esempio, guardando la Home del sito ufficiale del Governo iraniano sembrerebbe che la situazione nel paese sia di assoluta tranquillità... Leggi tutto

2012-2022 L’esempio del Rojava

2012-2022 L’esempio del Rojava
Tra gli anniversari che hanno segnato questo anno 2022 che si sta andando a concludere, tra tante vicende storiche, uno riguarda un fatto che dieci anni fa fece poca notizia, ma che diede avvio ad un processo, ancora in corso, che ha suscitato negli anni enorme attenzione per aver liberato un grande potenziale rivoluzionario in una zona segnata da uno dei più violenti conflitti interimperialisti degli ultimi decenni. Il 19 luglio del 2012 iniziava quella che è conosciuta come Rivoluzione del Rojava. Nel contesto della guerra civile siriana, nel vuoto di potere lasciato dal regime di Assad che si trovava... Leggi tutto

100 anni dalla strage di Torino. Il sogno nelle nostre mani.

100 anni dalla strage di Torino. Il sogno nelle nostre mani.
Domenica 18 dicembre. Eravamo in tanti in piazza XVIII dicembre, di fronte alla lapide che ricorda i sindacalisti, anarchici, socialisti, comunisti massacrati dalle squadracce fasciste 100 anni fa.All’iniziativa indetta dalla Federazione Anarchica Torinese, hanno partecipato anche la Cub, il Prc, Sinistra Anticapitalista, esponenti dell’Anpi Nizza Lingotto e dell’Anpi 64 Martiri di Grugliasco e tanti compagni e compagne che, al di là delle cerimonie istituzionali rituali ingessate, si sono ritrovati per intrecciare i fili di una memoria che vive nelle lotte ogni giorno.Dopo gli interventi è stato deposto un mazzo di garofani rossi. La giornata si è conclusa con canzoni anarchiche... Leggi tutto

15 anni dal rogo alla Thyssenkrupp. La guerra del lavoro

15 anni dal rogo alla Thyssenkrupp. La guerra del lavoro
Il 6 dicembre 2007 alla ThyssenKrupp di corso Regina sette lavoratori vennero divorati dal fuoco di un incendio. L’assenza di ogni minima norma di sicurezza da parte dei padroni fu la causa di quella strage. Alcuni morirono subito, altri dopo una lunga e straziante agonia.Quel giorno di dicembre alla ThyssenKrupp si consumò una tragedia annunciata. In una fabbrica vecchia, che i padroni volevano da tempo chiudere, la sicurezza era una chimera, il ricatto del lavoro sempre più forte in una città dove si stavano consumando gli ultimi fasti di una gloria industriale ormai agli sgoccioli.Da allora la situazione è peggiorata,... Leggi tutto
1 2 3 4 5 221