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Un disastro naturale, sociale, politico

Un disastro naturale, sociale, politico
Umanità Nova – d’ora in poi UN: Il 23 novembre del 1980 l’Italia meridionale venne sconvolta da un notevole terremoto, che produsse migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, intere cittadine del tutto distrutte e molte altre sopravvissute ma con profonde ferite nel tessuto urbano. Dal punto di vista politico i fenomeni più rilevanti furono due, speculari: da un lato il ritardo enorme nei soccorsi e la successiva speculazione nella ricostruzione, dall’altro l’enorme slancio di solidarietà concreta ed immediata da parte delle popolazioni di tutta Italia. Uno di quelli che era presente a quegli eventi era un membro della... Leggi tutto

Contro ogni nocività

Contro ogni nocività
Come più d’uno ha avuto modo di notare, la situazione determinatasi con l’epidemia del Covid 19 ha visto il diffondersi in luogo degli allenatori di calcio, che animano i bar il lunedì mattina, di un congruo numero di virologi ed epidemiologi d’assalto. Ritengo opportuno non addentrarmi in un campo nel quale non ho competenze e credo invece sia possibile provare a ragionare sulla relazione fra la crisi attuale e le strutture di fondo della società in cui viviamo. Il discorso pubblico in questo momento, se escludiamo le posizioni estreme di chi ritiene che il virus non esista e sia un’invenzione... Leggi tutto

Necrologio digitale

Necrologio digitale
Alle decine di migliaia di vittime sconosciute, in carne ed ossa, uccise da un virus con la complicità di chi ha sempre preferito finanziare l’industria delle armi piuttosto che un sistema sanitario gratuito e per tutti, ne andrebbe aggiunta un’altra non umana ma probabilmente più famosa. Proviamo a raccontare, per sommi capi, la storia di questa “vittima”, che alla sua nascita sembrava destinata a un grande avvenire ma che, dopo una breve e travagliata esistenza, rischia di essere completamente dimenticata. L’idea di usare gli onnipresenti cellulari per fare qualsiasi cosa non è certo nuova e, con il passare del tempo,... Leggi tutto

Cassa di solidarietà libertaria di Reggio Emilia

Cassa di solidarietà libertaria di Reggio Emilia
Umanità Nova – d’ora in poi UN: Sappiamo che l’area libertaria di Reggio Emilia e dintorni è composta da molti gruppi e singole individualità che cooperano tra di loro da tempo. La Federazione Anarchica di Reggio Emilia si è formata a partire dagli anni settanta del secolo scorso, l’Unione Sindacale attualmente aderente alla C.I.T. negli anni novanta e le Cucine del Popolo nel 2004. In questi anni avete portato avanti un intervento politico, sociale e sindacale molto variegato ma ora vorremmo che vi focalizzaste sull’esperienza della Cassa di Solidarietà Libertaria. Come e quando è nata? Alle, Andrea, Fillo e Simone... Leggi tutto

Soldi alla sanità… ma quale? E perché?

Soldi alla sanità… ma quale? E perché?
In quest’articolo proseguiamo la riflessione iniziata due settimane fa nel numero 34 di questo settimanale. Avevamo fatto notare allora l’impressionante convergenza di tutti i governi del mondo – nessuno escluso – nella sostanziale inazione nei confronti di quella che sarebbe stata la prevedibilissima “seconda ondata” della pandemia che oggi sta colpendo il mondo intero: per cui, o ci trovavamo di fronte ad una notevole improbabilità statistica oppure, molto ma molto più probabilmente, dovevamo mettere in luce una variabile nascosta che aveva agito su tutti i governi mondiali. Avevano allora ricordato uno dei motivi contro cui aveva lottato circa vent’anni fa... Leggi tutto

Dove sta andando il sindacalismo conflittuale?

Dove sta andando il sindacalismo conflittuale?
La sottoscrizione da parte di alcune organizzazioni del sindacalismo di base dell’accordo siglato il 10/01/2014 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla Rappresentanza Sindacale (Testo Unico di Rappresentanza), in cui si chiede la rinuncia allo sciopero contro gli accordi e i contratti di lavoro una volta approvati dai confederali, in cambio di garantire la Rappresentanza, ha creato uno sparti-acque ben preciso. In quella occasione si è creato un Patto d’Intesa unitario tra organizzazioni sindacali non firmatarie, in particolare tra CUB, SI Cobas, Sgb (una scissione da USB), USI e Slai Cobas. Un Patto che ha comportato l’elaborazione di una piattaforma... Leggi tutto

Società e sanità tra polemiche e lockdown

Società e sanità tra polemiche e lockdown
Le ultime settimane sono state segnate da un certo fermento. Piazze che si sono accese più o meno spontaneamente, con i consueti ed infelici tentativi infruttuosi di replica dopo alcuni giorni, tentativi farina del sacco di un ceto politico sostanzialmente incapace di incarnare un dissenso che sia genuinamente popolare. Lo abbiamo più e più volte visto, vi stiamo assistendo e probabilmente lo rivedremo ancora questo triste spettacolo. Le cause possono essere molteplici, ma sta di fatto che la difficoltà interpretativa non è solo colpa del mero scollamento tra “pratiche antagoniste” e la realtà praticata ed esperita dal corpo sociale. È... Leggi tutto

Dittatura sanitaria? No, dittatura del capitale

Dittatura sanitaria? No, dittatura del capitale
Appare evidente come il governo italiano abbia lasciato passare l’intera estate senza sostanzialmente prepararsi alla “seconda ondata”, ampiamente prevedibile in quanto statisticamente estremamente probabile e che è restato sostanzialmente inerte nonostante i continui avvisi della comunità scientifica che la paventavano in continuazione. È spontaneo focalizzarsi soprattutto sulla nostra condizione nazionale ma, a ben vedere, la cosa va ben oltre il governo con cui ritroviamo a che fare direttamente. Infatti, considerando come tali solo gli Stati indipendenti e non – come ad esempio quelli statunitensi – sono in totale 208 gli Stati del mondo: ebbene, a quanto ci risulta, nessuno dei... Leggi tutto

Appello al mutualismo!

Appello al mutualismo!
Fai la tua parte, unisciti alla Brigata di Solidarietà per l’Emergenza Mario “Spartaco” Betto! Ci rivolgiamo a tutte e tutti i pordenonesi. Siamo nuovamente in emergenza e a rischio lockdown anche in FVG. Migliaia di persone non possono più lavorare e avranno difficoltà economiche, altre migliaia un lavoro già l’avevano perso, o non l’hanno mai avuto, e non potranno trovarne un altro. Gran parte di noi fatica a reggere l’urto di questa seconda ondata ma chi ha già pagato e pagherà il costo più alto sono le fasce più vulnerabili, tantissimi anziani che avranno difficoltà a fare la spesa, ad... Leggi tutto

Elena, una vita usa e getta

Elena, una vita usa e getta
Elena è nata in Ucraina, è medico con specializzazione in anestesia e rianimazione. Ma Elena non lavora in ospedale, Elena sino a pochi giorni fa faceva la badante per una facoltosa famiglia bresciana. Niente contratto, in nero, sei persone di cui occuparsi. Le chiedono il test sierologico, che fornisce senza problemi. Tutta la famiglia era contagiata dal Covid-19. Si ammala anche Elena, ma le vengono negate le cure. Solo quando le sue condizioni peggiorano viene visitata. Ha bisogno di ricovero e di ventilazione assistita, ma i suoi datori di lavoro rifiutano di chiamare un’ambulanza per lei. Stremata, lascia la casa... Leggi tutto

4 novembre: boicottiamo il militarismo!

4 novembre: boicottiamo il militarismo!
Varie le iniziative antimilitariste che si sono svolte attorno alla data del 4 novembre: oltre alle varie iniziative locali, è stato anche prodotto e diffuso il volantone “Pandemia di guerra” nonché un numero di Umanità Nova dedicato in particolar modo agli approfondimenti sul tema delle spese militari e del militarismo tricolore. Di seguito i resoconti delle iniziative a Torino, Trieste, Livorno e Roma. Vi è stato anche un presidio a Reggio Emilia. La redazione web TORINO I militari che ogni anno invadono piazza Castello per celebrare la “giornata delle forze armate”, hanno disertato il centro cittadino per la caserma Montegrappa. Nel giorno... Leggi tutto

Come si presenta la protesta

Come si presenta la protesta
Milano ANDRÀ TUTTO BENE…Niente di più falso Il tormentone che al tempo del lockdown era diventato un mantra per anestetizzarci oggi non regge più. Abbiamo sperimentato sulla pelle di noi tutti l’inadeguatezza e l’arroganza del potere. Siamo probabilmente alla vigilia di un disastro sanitario e tutto quello che sanno fare è il nulla cosmico, oltretutto imposto con forme autoritarie trattando le persone come bambini. A Milano (come in altre città della penisola) la sera di lunedì scorso 26 ottobre si è concretizzata una manifestazione dai contorni diversi dai soliti. Una chiamata organizzata tramite “social” molto ambigui, vicini ai movimenti di... Leggi tutto

Sardegna. Confinamenti, rivolte e solidarietà

Sardegna. Confinamenti, rivolte e solidarietà
Un giorno chiesi al fabbro che stava lavorando in casa cosa ne pensasse della delibera del Comune che faceva del centro storico di Orani un unico progetto di pergolato tra le case. La risposta che mi diede vale per ogni legge, delibera o norma sancita da una autorità “Vale se la sentiamo, altrimenti rimane li'”. Era sentita la pandemia: mettersi la mascherina, stare a casa, mantenere, qui in Barbagia, quegli scambi interni davvero a km O, baratti, accordi e comportamenti di paese che non sono mai cambiati nella sostanza – ma solo nella forma. Non era sentita l’apertura di luglio... Leggi tutto

Intervento anarchico sulla questione sanitaria

Intervento anarchico sulla questione sanitaria
Umanità Nova – d’ora in poi UN: Ci racconti un po’ la storia del gruppo? Sembra nato da poco ma, in realtà, sappiamo che la sua storia potrebbe essere considerata ben più lunga… Compagno del Gruppo Mastrogiovanni – d’ora in poi CM: In effetti, la sigla è giovane ma in realtà il gruppo affonda le sue radici nell’Organizzazione AnarcoComunista Napoletana – F.A.I. del 1982, un gruppo – all’epoca – di studenti e lavoratori quasi tutti giovani che intendeva riportare sul territorio napoletano la presenza attiva ed organizzata dell’anarchismo sociale. Per molti decenni ha operato nel napoletano lavorando sui vari aspetti... Leggi tutto

L’ENI al centro del rifinanziamento

L’ENI al centro del rifinanziamento
Le nuove missioni italiane all’estero, deliberate dal Consiglio Dei Ministri nel 21 maggio 2020, con un costo complessivo di 1.387.747 € per l’anno corrente ed un impiego di 8.613 unità, presentano una novità sostanziale: l’Africa è al centro del rinnovato impegno militare. La centralità dell’Africa è la logica conseguenza di una triplice partita: gli interessi dell’ Eni, dell’apparato industriale militare e del formarsi delle nuove frontiere geopolitiche. Tali fattori pongono l’Africa, in particolare la sponda mediterranea, il Sahel e il Golfo di Guinea, al centro dei nuovi equilibri internazionali. Delle 46 missioni all’estero 23 sono situate in Africa e tra... Leggi tutto
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