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Sbarco a Corigliano

Sbarco a Corigliano
La nave Bruno Gregoretti della guardia costiera sabato sera alle 23,50 attracca al porto di Corigliano Calabro. A bordo vi sono 467 migranti raccolti nel canale di Sicilia, al largo di Lampedusa dove navigavano su cinque gommoni e un barcone. Uomini donne e bambini, per lo più giovani, profughi da varie zone in guerra come l’Eritrea e la Siria, fuggiti per cercare un futuro migliore, dal Mali e dal Senegal. L’ennesima disgrazia del mare è evitata, ma quei volti stanchi, infreddoliti, scioccati, pongono delle domande sulle modalità di questi salvataggi, sulla gestione dell’accoglienza. Innanzitutto viene da chiedersi come mai, il... Leggi tutto

Della legalità e della sicurezza

Della legalità e della sicurezza
Il sistema vigente, basato sul controllo statale delle disuguaglianze sociali causate dal capitalismo, genera insicurezza, impoverimento e distruzione dell’habitat umano e non umano. Non si tratta di un problema recente ma di un processo storico. Cambiano i termini della “dominazione” e della “gerarchia” che ne garantisce la sopravvivenza ma il processo di sfruttamento di risorse e persone si rinnova e adatta alla cosiddetta “etica” del tempo: accetta, sotto forti pressioni, il modus più conveniente affinché la gran parte dei sudditi, ieri “cittadini” oggi “stakeholder”, siano disposti ad accettare di concedere la propria libertà (voto) in cambio di una porzione di... Leggi tutto

Forza, organizzazione, progettualità

Forza, organizzazione, progettualità
Mentre stendo queste righe la situazione non è assolutamente chiara. Il parlamento ha approvato, ma sulla questione torneremo per verificare sino a che punto questa affermazione è vera, il Jobs Act, il 12 dicembre ci sarà uno sciopero generale organizzato da CGIL, CISL e UGL, la CISL ha organizzato, in solitaria, uno sciopero fallimentare del pubblico impiego il 1 dicembre cercando di sganciarsi dall’egemonia CGIL e rifiutando quindi uno sciopero politico ma presentandosi come tutrice dei dipendenti pubblici. E’ bene però ragionare meglio sulla prima considerazione, il Job Act è passato? E’ interessante a questo proposito leggere quanto scrivono nel... Leggi tutto

Niscemi resiste

Niscemi resiste
Circa un migliaio di persone hanno partecipato venerdì 21 novembre allo sciopero sociale indetto a Niscemi da un comitato spontaneo di associazioni, su proposta del Coordinamento regionale dei comitati NO MUOS; non c’è stata una adesione compatta come il 30 maggio del 2013, quando il movimento di opposizione al MUOS era in forte ascesa, ma comunque da questa giornata giungono diverse indicazioni. Va premesso che lo sciopero veniva indetto accomunando tutta una serie di gravi problemi che affliggono la popolazione, non solo quindi MUOS e presenza militare statunitense, ma anche mancanza di acqua (arriva ogni 15 giorni circa, e spesso... Leggi tutto

Fra astensione e manganelli

Fra astensione e manganelli
Cresce l’astensione. Gli abitanti dell’Emilia Romagna, come i calabresi, hanno preferito non votare. I dati definitivi sull’affluenza, la percentuale di partecipanti alle regionali è ferma ben al di sotto del 40%, quasi sei-sette cittadini su dieci sarebbero, dunque, rimasti a casa. Dati che in maniera plastica raccontano la disaffezione nei confronti della politica. Ed è inutile che Matteo Renzi finga che il suo governo sia estraneo a questo risultato. È un dato trasversale che colpisce tutto lo schieramento politico istituzionale. Quello accusato delle ruberie, e delle politiche antipopolari. Cittadini sempre più lontani dai partiti, anche da quei movimenti che nascono... Leggi tutto

Senza servi, niente padroni

Senza servi, niente padroni
Renzi ha calato le sue carte. Carte pesanti che incideranno nel profondo nella carne viva di chi, per vivere, deve lavorare. Nel nostro paese i numeri dei disoccupati, dei precari, dei senza casa, dei senza futuro non sono statistica ma innervano il tessuto sociale, attraversando le vite di chi deve fare i conti con i fitti non pagati, le rate che scadono, le bollette sempre più care, la spesa per i figli a scuola. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Quest’anno gli asili – troppo cari – non si sono riempiti; i malati rinunciano alle cure e alla... Leggi tutto

Caso Mastrogiovanni: il video prova che in Italia esiste la tortura

Caso Mastrogiovanni: il video prova che in Italia esiste la tortura
n concomitanza con la prima udienza del processo d’appello per la morte del maestro anarchico Francesco Mastrogiovanni, tenutasi presso il Tribunale di Salerno il 7 novembre 2014, i familiari e le associazioni hanno chiesto alle autorità competenti che la contenzione sia considerata finalmente illegittima e che in ogni reparto psichiatrico siano installati impianti di sorveglianza. Da Giuseppe Pinelli a Franco Serantini, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, sono tanti gli “affidati alle cure dello Stato” che sono entrati con le loro gambe nelle questure, negli ospedali psichiatrici, nelle carceri e ne sono usciti rinchiusi in una bara. Ecco perché abbiamo richiesto, tra le altre, che... Leggi tutto

Sbrocca Italia dai 4 comitati

Sbrocca Italia dai 4 comitati
Il decreto Sblocca-Italia è legge. Convertito definitivamente in legge dal Parlamento il 5 novembre scorso, è un autentico “mostro” politico e giuridico, che tradisce anchelo spirito neoliberista che anima l’azione del Governo. Il Senato ha votato la fiducia al testo modificato alla Camera, senza poter esaminare il decreto. Quarantacinque articoli su edilizia, infrastrutture, ferrovie, appalti, bonifiche, dissesto idrogeologico, cassa in deroga e altro ancora. Un intricato e ambizioso decreto legge 133/2014. Approvato dal governo a fine agosto e pubblicato in gazzetta il 12 settembre scorso, doveva essere convertito entro l’11 novembre, altrimenti il testo avrebbe perso efficacia di legge. Esso... Leggi tutto

Guerra esterna e guerra interna!

Guerra esterna e guerra interna!
L’intervento di Giorgio Napolitano alla cerimonia del 4 novembre delinea con chiarezza la strategia politica dello Stato nei confronti dell’aggravarsi delle crisi interne e internazionali. Non c’è bisogno di cercare significati reconditi: è il discorso con cui un comandante in capo indica alle proprie truppe gli obiettivi della prossima guerra. Per il presidente della repubblica, l’evoluzione dei rapporti fra gli Stati rende sempre più difficili soluzioni negoziate e condivise delle controversie internazionali; le tensioni e instabilità crescenti del quadro internazionale si infiltrano anche all’interno delle società europee, e dell’Italia in particolare: spetta alle Forze Armate contrastare e prima di tutto... Leggi tutto

Ennesima prova di giustizia di stato

Ennesima prova di giustizia di stato
Il caso Cucchi continua ad essere un caso emblematico delle relazioni asimmetriche che intercorrono tra i cosiddetti “cittadini” e le cosiddette “istituzioni”, delle quali – come questo drammatico caso pone in evidenza – alcune creano il problema, altre lo complicano, altre ancora lo trasformano in dramma o in tragedia, altre, infine, corrono ai ripari e stendono veli, depistano, archiviano o assolvono. Tutto finirebbe nel silenzio, come troppo spesso accaduto, se non ci fosse anche chi, singolarmente o collettivamente, con coraggio e tenacia, non si rassegna e affronta il Leviatano. Poiché, normalmente, la via diretta alla giustizia è pochissimo praticata e... Leggi tutto

L’acqua che infuoca gli animi

L’acqua che infuoca gli animi
Giovedì notte una pioggia intensa ha riversato nel torrente Carrione una quantità d’acqua immane, trasformandolo da rivolo innocuo a fiume impetuoso come ormai siamo abituati a vedere in questi ultimi anni, quattro ore di rovesci, bombe d’acqua, usando una terminologia oramai comune in questo Paese, flagellato da nord a sud dal maltempo, ma soprattutto stuprato dalla mala gestione e dal consumo del territorio. Le acque imbrigliate dai nuovi lavori di arginatura negli anni successivi all’alluvione del 2003 hanno sfondato centocinquanta metri di muro di contenimento, straripando su Avenza e Marina di Carrara allagandole. Un muro nuovo appunto, costruito, evidentemente male,... Leggi tutto

Alluvioni sistemiche

Alluvioni sistemiche
Le alluvioni, come quella di Genova e Parma sono diventate normali. Secondo Luca Mercalli, noto meteorologo, dovremo imparare a conviverci. Sono trascorsi quasi cinquant’anni dalla disastrosa alluvione di Firenze ma, con un preoccupante aumento di frequenza, gli eventi disastrosi si moltiplicano. Le cause sono sempre le stesse, ma più gravi. Dissesto idrogeologico, causato da cementificazione selvaggia, mancata manutenzione degli alvei dei fiumi, mutamenti climatici almeno in parte innescati dalla follia delle attività produttive, ovvero di quelle abbandonate, sulle colline liguri, un tempo rigogliose di vigne e uliveti, oggi lasciate a se stesse, senza cura del territorio su cui vivevano. D’accordo... Leggi tutto

Lega e fascisti a braccetto

Lega e fascisti a braccetto
La partecipata manifestazione della Lega a Milano, sabato 18 ottobre, è stata oggetto da parte di molti – analisti, polemisti, concorrenti, avversari, ecc. – di svariati commenti e considerazioni: colpiti soprattutto dal fatto che la Lega, data per spacciata in seguito agli scandali che hanno interessato Bossi, i figli ed il cerchio più o meno magico, sia riuscita a portare in piazza un numero considerevole di persone e sorpresi non poco del manifestarsi esplicito dell’alleanza con formazioni dichiaratamente fasciste come Casa Pound. In realtà è da tempo, parecchio tempo, che la Lega si è spostata sui contenuti tipici dell’estrema destra... Leggi tutto

Storie di ordinario razzismo

Storie di ordinario razzismo
Khan Muhammad Shanzad, 28 anni, pakistano. Senza un tetto, clochard. Nella notte tra il 18 ed il 19 settembre si trova nel quartiere più multietnico di Roma Est, se non dell’intera città, Tor Pignattara. Ubriaco, un po’ di urla e schiamazzi. Incontra sulla sua strada un prode paladino della brava gente italica, Daniel, 17 anni. Il prode adolescente riceve in cambio uno sputo, e di conseguenza massacra il pakistano con calci e pugni, mandandolo dritto dritto al cimitero. Qui la cronaca del fatto. Altri cittadini organizzano un sit-in di risposta all’omicidio del ventottenne pakistano. Solo che gli striscioni, i cori,... Leggi tutto

Tira un’aria pesante

Tira un’aria pesante
Novoli semi-periferia di Firenze 14 settembre. Raphael, un ragazzo nigeriano di 18 anni, senza documenti e senza permesso di soggiorno, vola di sotto dal terzo piano e muore nel contesto di un controllo di polizia in cui ancora molte sono le cose da chiarire. La versione ufficiale dice che lui ha tentato di calarsi dalla finestra lungo un tubo di una grondaia, ma il Movimento Lotta per la Casa raccoglie testimonianze che indicano che il ragazzo era inseguito dagli agenti e pone all’attenzione gli aspetti ancora oscuri della vicenda. Sabato 20 settembre c’è un corteo a Novoli per il diritto... Leggi tutto
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