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Offensiva giudiziaria contro le case occupate

Offensiva giudiziaria contro le case occupate
In un precedente articolo (UN, 2 dicembre) avevamo evidenziato come il Decreto Salvini contenesse anche una stretta repressiva contro le occupazioni ed in generale contro le agitazioni sociali (in particolare con l’inasprimento delle pene per i blocchi stradali). Puntuale come un orologio assistiamo ora ad una offensiva giudiziaria contro il movimento di lotta per la casa. A Milano, il 13 dicembre, con la cosiddetta “operazione Robin Hood” sono state sgomberate 9 case popolari, arrestati 9 militanti del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio (arresti domiciliari) e sequestrata la sede del comitato stesso. L’accusa è di “associazione a delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di... Leggi tutto

Prendocasa sotto attacco

Prendocasa sotto attacco
Le accuse mosse ai compagni cosentini di prendo casa si inseriscono in un processo di demonizzazione molto chiaro, che ha lo scopo di sradicare tutti i tentativi per arginare ogni forma di riappropriazione dei diritti più elementari. Da un lato vi è un sistema economico che sovra determina l’agire politico, imponendo tagli alla spesa pubblica, polverizzando posti di lavoro e ammassando liquidità nei forzieri delle banche o versandoli direttamente alle aziende (una delle misure previste dal cosiddetto reddito di cittadinanza). Dall’altro lato troviamo un meccanismo repressivo che in virtù di un concetto di giustizia assai anomalo, condanna e persegue chi... Leggi tutto

Basta gente senza casa, basta case senza gente

Basta gente senza casa, basta case senza gente
La stretta securitaria di Salvini si sta abbattendo anche sulle occupazioni di case e di spazi sociali. In un paese come l’Italia, in cui decine di migliaia di immobili – di proprietà di grandi immobiliari o pubblica – rimangono colpevolmente vuoti per decenni mentre i ceti più poveri faticano a trovare un alloggio alla portata delle proprie tasche, l’occupazione abusiva ha sempre costituito uno sfogo naturale – e inevitabile – al problema abitativo. La grande stagione di lotte seguita al ’68 aveva generato un forte movimento di occupazioni di alloggi accompagnata dall’occupazione di stabili da sottrarre alla speculazione e destinare... Leggi tutto

Solidarietà ai processati per la protesta alla sede del Pd contro lo sgombero di Casa de Nialtri!

Solidarietà ai processati per la protesta alla sede del Pd contro lo sgombero di Casa de Nialtri!
LA CASA E’ DI CHI L’ABITA Questa storia comincia nell’autunno del 2013 quando diversi attivisti solidali si mobilitano per difendere alcune famiglie dalla minaccia di sfratto incombente su di loro. Per Ancona tali sfratti sono uno schiaffo, un segno tangibile della crisi montante che divora vite e dignità sottraendo soldi e risorse alle classi medio-basse. Viene organizzata una prima assemblea cittadina per il diritto alla casa ove partecipano alcuni senzatetto, i quali informano sulla propria condizione e del fatto, ahimè, di non essere gli unici; alla seconda assemblea la partecipazione è sorprendente: decine e decine i senza tetto! L’EX SCUOLA... Leggi tutto

La solidarietà in azione

La solidarietà in azione
È buona abitudine organizzare tutte le mattine nel cortile di via Civitali‭ ‬30,‭ ‬palazzina sottosfratto in zona San Siro,‭ ‬quartiere di Milano,‭ ‬la colazione antisgombero per essere sempre pronti a fronteggiare la situazione.‭ ‬Quella mattina di martedì‭ ‬9‭ ‬è giunta la notizia che in una piazza vicina si stavano radunando mezzi di polizia con al seguito mezzi per il trasloco. Immediatamente è scatto l’allarme e il‭ ‬tam tam in poco tempo ha radunato solidali,‭ ‬abitanti e occupanti davanti all’ingresso della palazzina sotto minaccia di sgombero.‭ ‬Quando sono arrivato,‭ ‬un‭ ‬centinaio di manifestanti costituivano un picchetto agguerrito con striscioni e cartelli... Leggi tutto

Torino: una città possibile?

Torino: una città possibile?
‬Domenica‭ ‬primo novembre‭ ‬tante famiglie della‭ ‬baraccopoli di lungo Stura‭ ‬Lazio‭ ‬sotto sgombero e del social housing di corso Vigevano sotto sfratto hanno‭ ‬occupato una parte dell’ex caserma La Marmora di via Asti.‭ ‬L’ex caserma è stata occupata in aprile da Terra del Fuoco,‭ ‬una delle associazioni,‭ ‬che si erano aggiudicate l’appalto del progetto‭ “‬la città possibile‭”‬.‭ ‬Due anni fa‭ ‬in lungo Stura c’erano oltre mille persone.‭ ‬Una‭ ‬polveriera sociale che l’amministrazione comunale torinese è stata abile a disinnescare.‭ ‬Cinque milioni di euro affidati alle sapienti mani di una cordata di cooperative ed associazioni che tra‭ ‬promesse e minacce,‭ ‬illusioni... Leggi tutto

Occupazioni perché? Un tetto per i processi sociali in rivolta

Occupazioni perché? Un tetto per i processi sociali in rivolta
Una casa non è solo un tetto sopra la testa, un luogo dove trovare protezione dal clima o tornare da un lavoro decente, è soprattutto il luogo dove far vivere e crescere i propri affetti. Ci sono tante persone oggi che non hanno una casa. Sono quelli che pagano il prezzo della crisi. Precari, disoccupati, sfrattati, sfruttati, migranti. Coloro che non arrivano alla seconda settimana, che perdono il lavoro e vengono sfrattati, che devono scegliere se pagare la bolletta o comprare il pane. Quelli che vengono prima rinchiusi nei Cie e poi sfruttati nei campi. L’attacco al diritto alla casa... Leggi tutto

Disagio abitativo e case vuote

Disagio abitativo e case vuote
La nuova riforma del Catasto 2015 Renzi, come previsto dalla Legge Delega Fiscale, prevede una revisione del valore delle rendite catastali dei fabbricati, il valore di un immobile sarà dato dalla rendita catastale espressa in metri quadrati, non più sul numero dei vani. Il valore patrimoniale si baserà sui valori di mercato al metro quadrato, al quale verranno applicati dei coefficienti che terranno conto delle caratteristiche edilizie dell’immobile, dell’anno di costruzione, della sua ubicazione. Quest’operazione di perequazione (indica in urbanistica, ma anche per le pensioni, un atto o un’azione che ha lo scopo di eliminare le discriminazioni o sanare eventuali... Leggi tutto

Fra astensione e manganelli

Fra astensione e manganelli
Cresce l’astensione. Gli abitanti dell’Emilia Romagna, come i calabresi, hanno preferito non votare. I dati definitivi sull’affluenza, la percentuale di partecipanti alle regionali è ferma ben al di sotto del 40%, quasi sei-sette cittadini su dieci sarebbero, dunque, rimasti a casa. Dati che in maniera plastica raccontano la disaffezione nei confronti della politica. Ed è inutile che Matteo Renzi finga che il suo governo sia estraneo a questo risultato. È un dato trasversale che colpisce tutto lo schieramento politico istituzionale. Quello accusato delle ruberie, e delle politiche antipopolari. Cittadini sempre più lontani dai partiti, anche da quei movimenti che nascono... Leggi tutto