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Voghera – Securitarismo e sicurezza

Voghera – Securitarismo e sicurezza
Il 21 luglio del 2021 l’assessore alla sicurezza di Voghera, avvocato e con diversi anni di esperienza come poliziotto, ha ucciso un uomo. La faccenda ha che fare con il modo in cui la società in cui viviamo gestisce le stesse persone che spinge ai margini. Il signore ammazzato viveva all’incrocio dell’oppressione di soggetto razzializzato, espulso dal processo produttivo, con problemi mentali. Disadattato. Da mettere in quei depositi di umanità di eccesso che sono galere e CPR. Non per processo penale ma per processo amministrativo. Aveva degli atteggiamenti molesti? Da quanto sappiamo, sì. Ma non è questo il punto. Il... Leggi tutto

Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici della GKN. Se i padroni scappano, ci risparmiano il tempo di cacciarli (agg.al 18/09)

Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici della GKN. Se i padroni scappano, ci risparmiano il tempo di cacciarli (agg.al 18/09)
CON GLI OPERAI DELLA GKN PER LO SCIOPERO GENERALE DELL’11 OTTOBRE PROMOSSO DA TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE Le gelide email di licenziamento, con cui la GKN ha liquidato circa 500 operai dello stabilimento di Campi Bisenzio, stanno dentro un quadro che ha visto 900 mila lavoratori perdere il posto di lavoro negli ultimi mesi. Responsabile di questa macelleria sociale è un padronato sempre più predatore – prendi i soldi pubblici, sfrutta più che puoi e poi fuggitene altrove – ma sono responsabili anche il governo che ha sbloccato i licenziamenti e Cgil, Cisl e Uil che hanno acconsentito allo... Leggi tutto

Free(k) Pride a Torino. Contro padre, patria e padrone

Free(k) Pride a Torino. Contro padre, patria e padrone
Sabato 10 luglio migliaia di corpi liberi e soggettività critiche hanno attraversato il centro cittadino da piazza Castello a piazza Arbarello, parlando d’aborto e cattofascisti davanti alla Regione, frocizzando per strada il monumento a Pietro Micca ed approdando all’ufficio d’igiene con un intervento sulla salute. Poi alla chiesa della (S)consolata, dove l’imponente schieramento di sbirri non ha impedito preghiere blasfeme e interventi di denuncia. Lasciato il centro, la successiva tappa della via frocis è stata a Porta Palazzo, dove si è parlato di migrazioni, CPR e riqualificazioni escludenti. Si sono poi guadagnate le rive della Dora in corso di gentrificazione,... Leggi tutto

La rivoluzione sociale globale o la brutalità di stato e capitalismo. 85° anniversario della rivoluzione spagnola

La rivoluzione sociale globale o la brutalità di stato e capitalismo. 85° anniversario della rivoluzione spagnola
Il 19 luglio 1936 le sirene delle fabbriche di Barcellona non suonano per l’inizio del turno. È il segnale concordato dei comitati di fabbrica della Confederazione Nazionale del Lavoro (CNT) per l’azione dei comitati di difesa della Confederazione. L’esercito fascista, dopo aver neutralizzato il governo della Catalogna (che si era rifiutato di fornire armi alla CNT), invade la città. CNT, FAI e Gioventù Libertaria hanno già organizzato la difesa sociale e di classe, espropriando armi, che vengono distribuite al proletariato organizzato. I rivoluzionari e le rivoluzionarie della CNT-FAI, grazie alle informazioni raccolte sull’imminente attacco alla città da parte dell’esercito fascista,... Leggi tutto

Via dalla Libia! Via dall’Africa!

Via dalla Libia! Via dall’Africa!
La Camera dei Deputati ha approvato il rifinanziamento delle missioni militari all’estero con solo due contrari e due astenuti. Fra le missioni finanziate c’è la cooperazione con la cosiddetta guardia costiera libica, per la caccia a chi si mette in mare verso le coste meridionali dell’Europa: la maggioranza ha perso una trentina di voti, ma la missione è stata approvata, senza curarsi della condanna delle Nazioni Unite. In realtà la Libia è solo la ciliegina sulla torta una torta fatta da ben 17 missioni militari in Africa, fra cui l’operazione Takuba, nel Sahel, in sostegno alla Francia, impegnata in quei... Leggi tutto

20 anni dopo il G8… cosa resta di Genova? Radicali e radicati

20 anni dopo il G8… cosa resta di Genova? Radicali e radicati
La memoria dei tre giorni contro il G8 del 2001 a Genova fugge al rischio della ritualità e della celebrazione perché non è mai stata una memoria condivisa e, quindi, pacificata. In quegli anni come anarchic* ci sentivamo parte di un movimento di contestazione globale che alludeva alla possibilità di rinascita di un’internazionale delle lotte, che mettesse in difficoltà non solo i governi ma la stessa governance transnazionale che proprio allora stava consolidando strumenti e trattati. Dal WTO agli accordi sulla proprietà intellettuale, che rendevano commerciabile e brevettabile anche il vivente, la globalizzazione all’alba del terzo millennio andava oltre le... Leggi tutto

Processo “Prefettura”. Vendetta è fatta!

Processo “Prefettura”. Vendetta è fatta!
Rilanciamo la solidarietà! Sono passati quasi 9 anni da quando il 30 novembre, 1 e 2 dicembre 2012 la città di Livorno visse tre giorni di vera e propria “follia”. Tre giorni di provocazioni e violente cariche da parte della Polizia in assetto antisommossa con diversi feriti. Tutto iniziò da una semplice contestazione pacifica durante un comizio del Partito Democratico alla stazione marittima il 30 novembre. In quell’occasione ci furono diverse cariche a freddo contro i manifestanti. Il giorno successivo, 1 dicembre, manifestando con un presidio itinerante nel centro della città, varie realtà politiche sociali e sindacali denunciarono le cariche... Leggi tutto

Genova 20 anni dopo: la ferocia del potere

Genova 20 anni dopo: la ferocia del potere
Nel numero che avete fra le mani troverete come supplemento la ristampa integrale reimpaginata del numero speciale di Umanità Nova uscito il 5 agosto 2001, pochi giorni dopo il G8 di Genova. A vent’anni da quelle giornate infuocate, che hanno segnato – nel bene e nel male – un’intera generazione di attivisti, riteniamo importante riproporre le analisi e le cronache che proponemmo a caldo dopo quegli avvenimenti. Crediamo che ciò che scrivemmo allora sia ancora valido per ragionare su quel ciclo di lotte e farne strumento prezioso per quelle che ci attendono. Alcuni compagni e compagne che c’erano Qui i... Leggi tutto

In marcia, non merce. “Marciona vi ama, Marciona vi chiama!”.

In marcia, non merce. “Marciona vi ama, Marciona vi chiama!”.
Gli anarchici e le anarchiche sono stati/e complici e solidali con le soggettività queer sin dalle origini del movimento di liberazione omosessuale. Non serve certo scomodare Emma Goldman per ricordare che l’anarchismo, ponendo in primo piano l’eguaglianza e la libertà da ogni forma di oppressione, è stato il primo storico nemico di ogni ordine patriarcale ed etero-normativo. Per questo, nella serata di venerdì 25 Maggio, la Federazione Anarchica Milanese, insieme a diverse realtà cittadine, ha risposto alla chiamata della Marciona. Le strade della città-vetrina di Milano sono state travolte da un indecoroso corteo queer e trans-femminista, partecipato da un migliaio... Leggi tutto

Abolire il concordato

Abolire il concordato
Non si ferma, anzi si fa sempre più invadente l’ingerenza clericale nella vita civile. Anche un testo annacquato e non certo rivoluzionario come il ddl Zan contro i crimini d’odio verso le persone LGBT+, viene attaccato dal Vaticano ancora prima di essere promulgato, e, quindi, di avere una qualsiasi efficacia o addirittura una forma definitiva. Giustamente questa ingerenza è malvista da più parti, e qualcuno già chiede di abolire quel concordato – voluto da Mussolini e rinnovato da Craxi con il concorso di tutti i partiti, nessuno escluso – che regola i rapporti fra Repubblica Italiana e Stato pontificio. In... Leggi tutto

Livorno: comunicati e iniziative

Livorno: comunicati e iniziative
STRAGE DI LAVORATOR* SFRUTTAT*. BASTA. Appena pochi giorni fa, nel tardo pomeriggio del 24 giugno, a Tuturano, nella piana del brindisino Camara Fantamadi, un operaio agricolo maliano di 27 anni è stato stroncato da un malore. Immediatamente i media hanno parlato di un malore dovuto al caldo insostenibile di quei giorni e, in generale dell’estate in questa zona del Mediterraneo. Sappiamo che è una mezza verità. Camara è morto di sfruttamento. Si è accasciato alla fine di un turno ininterrotto di 4 ore sotto un sole cocente, in una frazione che raggiungeva in bicicletta da La Rosa di Brindisi, dove... Leggi tutto

Certe morti vengono da lontano

Certe morti vengono da lontano
La notizia – che nei primi tempi ha avuto un certo rilievo anche mediatico – della morte di un compagno di lavoro nonché attivista sindacale del SiCobas, nella sua drammaticità, ha portato all’attenzione di tutti l’effettiva situazione della logistica e del trasporto merci in Italia. I lavoratori e le lavoratrici di questo settore, occorre ricordarlo perché oggi si tende a dimenticarlo, soprattutto nei primi mesi di emergenza sanitaria nazionale si sono sobbarcati situazioni operative spesso senza alcuna sicurezza, svolgendo al contempo un lavoro chiave per la sopravvivenza materiale di tutta la parte di popolazione chiusa in casa dalle misure di... Leggi tutto

Ciao Bakunino

Ciao Bakunino
Ieri é venuto a mancare a causa di un infame male il nostro compagno Enrico Ranieri, conosciuto da sempre e da tutti come “Bakunino”. Bakunino rappresenta molto per il nostro gruppo e per il movimento tutto, data la sua lunga ed intensa militanza che dalle lotte degli anni ’70 è arrivata fino ad oggi. Comunichiamo a chi volesse dargli l’ultimo saluto che la cerimonia laica si svolgerà martedì 22 giugno alle ore 16.00, nell’area antistante il cimitero di Olevano Romano. Invitiamo tutti/e a portare bandiere, foulard, pezze e quant’altro dei nostri colori, rosso e nero, i colori dell’anarchia, cosicché, assieme... Leggi tutto

Primo Maggio. Piovono multe

Primo Maggio. Piovono multe
La Questura le aveva promesse. 200 multe per chi aveva osato manifestare lo scorso Primo Maggio a Torino. In questi giorni i postini le stanno recapitando a chi aveva partecipato al corteo partito da piazza Vittorio e conclusosi in piazza Castello, dove la polizia aveva blindato ogni strada, per impedire che la manifestazione proseguisse. Una vendetta di Stato per chi non si è piegato alle disposizioni liberticide imposte con il pretesto dell’emergenza Covid. Per il governo i responsabili, gli untori sono quelli che manifestano all’aria aperta con le protezioni e distanziati. Come abbiamo fatto noi il primo maggio. Nel marzo... Leggi tutto

Comprati e venduti

Comprati e venduti
Il recente contenzioso che ha visto coinvolta l’Associazione “Rosseau” non è solo un episodio della lotta in corso per la leadership di quello che resta del M5S ma anche un evidente esempio di quanto valgano le informazioni personali archiviate sui computer e di quanto sia considerato cruciale oggi averne il controllo. I rapporti tra gli strumenti dell’informazione elettronica ed il M5S risalgono all’inizio della sua storia, quando i suoi attivisti, in sostituzione dei classici luoghi di incontro legati al vecchio modo di fare politica, iniziarono a usare la piattaforma “meet-up”. In quella prima fase si facevano chiamare ancora “Amici di... Leggi tutto
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