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Tre anni densi. Intervista alla segreteria USI-CIT

Tre anni densi. Intervista alla segreteria USI-CIT
Intervista Redazionale Pubblichiamo di seguito un’intervista realizzata alla Segreteria dell’Unione Sindacale Italiana. Alla fine di settembre l’USI vedrà il suo congresso triennale, con il rinnovo degli incarichi. In questi ultimi tre anni l’USI si è trovata a dover affrontare la difficile situazione del mondo del lavoro alla luce dell’attacco alle libertà sindacali e alle condizioni materiali dei lavoratori inaspritosi con la pandemia. Tre anni che hanno visto il proseguire di un percorso di rilancio dell’organizzazione già in corso da quasi una decina di anni. Ne abbiamo parlato con la Segreteria uscente. Umanità Nova – d’ora in poi UN: Con il... Leggi tutto

Sta a noi essere tutto

Sta a noi essere tutto
In questo testo del 2010, Vaneigem, uno degli esponenti storici dell’Internazionale Situazionista, anticipa molte delle nuove caratteristiche della militanza politica che vede coinvolti comunità in varie parti del globo in un’azione di mutuo appoggio basata sul rifiuto della delega statale che, in periodi di crisi (finanziaria o sanitaria), adotta politiche ben lungi dal sostenere la parte povera dei paesi, anzi vede aumentare le disuguaglianze in maniera enorme. Azioni di mutualismo, creazioni di comitati di quartiere, scambio di competenze e servizi non mediati dal denaro trapelano dal discorso di Vaneigem, dal quale è importante prendere spunto per nuove forme di lotta... Leggi tutto

Le nostre idee non si sgomberano!

Le nostre idee non si sgomberano!
Premessa Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 maggio 2021 le ruspe hanno demolito una parte del centro sociale “il Molino” sgomberato poche ore prima dalla polizia. Il pomeriggio del sabato aveva visto una partecipata manifestazione a favore dell’autogestione all’ex Macello comunale, sede dell’autogestione dal 2002 – minacciata di sgombero dallo scorso marzo – partire dal centro di Lugano e terminare con un’azione di occupazione temporanea di uno stabile in disuso da anni. Con questo pretesto il Municipio, in maggioranza leghista, ha deciso la linea dura: schedare tutte/i le/i partecipanti a questa nuova occupazione temporanea, sgomberare il Molino e... Leggi tutto

Nulla sia come prima

Nulla sia come prima
Tra centri commerciali aperti e rappresentazioni burocratiche rituali, la giornata del Primo Maggio si è progressivamente svuotata nel tempo di ogni significato conflittuale per trasformarsi in una innocua festività, celebrata dai proclami presidenziali sul significato salvifico del lavoro e bagnata dall’aspersorio papalino osannante Giuseppe, il falegname di Betlemme. Ci hanno provato in questi ultimi anni, in controtendenza, gli organismi del sindacalismo conflittuale e dell’anarcosindacalismo a ridare senso e vigore a una scadenza nata dalla lotta per la riduzione d’orario su scala internazionale, indicendo manifestazioni e proclamando scioperi. Con l’agitazione dei temi legati soprattutto alla lotta al precariato, alla guerra e... Leggi tutto

La sfida anarchica nel Rojava

La sfida anarchica nel Rojava
Il libro La sfida Anarchica nel Rojava (pubblicato dalla Biblioteca Franco Serantini, a cura di Norma Santi e Salvo Vaccaro) rappresenta un paziente lavoro di documentazione dell’audace esperimento sociale intrapreso dai curdi e dagli altri popoli presenti nel Rojava. Il testo è articolato in sedici contributi e analizza – criticamente – in particolare il versante libertario, oggettivamente o soggettivamente anarchico. Uno spaccato a 360 gradi (o quasi) della complessa situazione (il famoso “groviglio”) del Rojava (ma nel libro si parla anche del Bakur – i territori curdi sotto amministrazione/occupazione turca – e dei monti Qandil). Comunque un “labirinto” sospeso tra... Leggi tutto

L'autogestione come resistenza alla crisi

L'autogestione come resistenza alla crisi
Secondo le morali religiose, borghesi e stataliste (rosse, nere, bianche o di qualsiasi altro colore politico), il lavoro è indice di ordine, nobiltà, crescita e rispetto per se stess* e per gli altr*. Questi mascheramenti morali servono a coprire i meccanismi ripetitivi, conformisti e di disindividualizzazione del lavoro capitalistico. Non solo: si costringono gli individui ad accettare la divisione del lavoro. Come spiega Kropotkin: “La divisione del lavoro è l’uomo classificato, bollato, contrassegnato per tutta la sua vita, a far dei nodi in una manifattura o come sorvegliante in qualche industria, o come conduttore di una carriola nel tal sito... Leggi tutto

Ci vorrebbe l'Anarchia

Ci vorrebbe l'Anarchia
La crisi sanitaria dovuta all’affiancarsi della pandemia da COVID-19 alle malattie che ordinariamente richiedono nei casi gravi un immediato ricovero in terapia d’emergenza cardio-respiratoria – che ha mandato al collasso i Sistemi Sanitari di tantissimi paesi, in particolare quelli che avevano portato più avanti le ricette neoliberiste di sfascio della sanità pubblica – è l’argomento principe della discussione sia nell’ambito pubblico sia in quello privato. Adesso che in vari paesi il timore della morte, propria e dei propri cari, diminuisce gradatamente con l’affievolirsi in molte nazioni del numero di nuovi contagi, morti e, gradatamente, soprattutto, si rendono nuovamente liberi i... Leggi tutto

La nostra "Fase due"

La nostra "Fase due"
Ci siamo? Si moltiplicano le voci che chiedono una più o meno graduale uscita dalla fase dell’emergenza, a partire dalla ripresa della produzione. Da una parte si strumentalizza il disagio sociale provocato dal coprifuoco generalizzato e dalla diminuzione del reddito provocato dalla chiusura di molti posti di lavoro; dall’altra, si strombazza un presunto rallentamento dell’epidemia. Cominciamo da quest’ultimo punto. Non sono un tecnico ma provo comunque a fare due conti, soprattutto mettendo a confronto le dichiarazioni dei tecnici e dei politici riportate dai mezzi di comunicazione. Secondo i dati rilasciati il 18 aprile, il numero dei nuovi contagi registrato nelle... Leggi tutto

Intervista ai Kina

Intervista ai Kina
Gli aostani Kina sono stati uno dei gruppi più importanti della scena hardcore punk italiana dei primi anni ottanta assieme a Wretched, Negazione, CCM, Indigesti e tantissimi altri. A differenza della gran parte delle band di quel periodo hanno continuato a suonare anche dopo l’esaurimento di quella scena avvenuto tra il 1985 e l’1987 per poi sciogliersi nel 1997. Nel corso della loro storia hanno fatto oltre 300 concerti, pubblicato vari dischi di cui alcuni considerati dei “classici” e dato un forte impulso alle autoproduzioni tramite la loro etichetta “Blu bus” e poi con la cooperativa “Wi confondo”. Quest’anno, in... Leggi tutto

La lotta ambientale non si delega

La lotta ambientale non si delega
Il riscaldamento climatico, l’acidificazione dei terreni, l’inquinamento e dunque catastrofi climatiche e desertificazione sono prodotti di questo sistema interessato unicamente ai profitti. La green economy non ha creato soluzioni sostanzialmente efficaci poiché intende unicamente edificare nuovi mercati riservati ai ricchi, mentre i poveri continueranno a morire, ammalarsi ed il pianeta spegnersi con loro. Le grandi opere sono inutili, antieconomiche e devastanti, nocive per la salute, servono esclusivamente per finanziare i carrozzoni elettorali e istituzionali dei governi. In Italia il 9,3% dei gas serra è prodotto dall’agricoltura e dal settore zootecnico. Le principali sostanze immesse nell’ambiente dal settore agricolo sono metano... Leggi tutto

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione
Le elezioni politiche di questo anno sono state preannunciate da una lunga campagna elettorale che si è giocata tutta sui temi della sicurezza, artificiosamente legato alla gestione dei flussi migratori. Questo è stato voluto da tutti i principali partiti che hanno deciso di puntare tutto sulla capacità di mostrare una faccia dura su questi temi e su proposte di misure pseudo-welfaristiche che o sono vaghe promesse o sono pure e semplici elemosine di massa. Non è un caso che, a giochi chiusi, Confindustria abbia dato la propria benedizione a quelle forze politiche che si sono presentate in qualche modo come... Leggi tutto

Nuova occupazione a Firenze

Nuova occupazione a Firenze
Di seguito il volantino di presentazione al quartiere di una nuova occupazione animata da anarchici e libertari a Firenze. A breve maggiori info.   Abbiamo deciso di occupare uno dei tanti stabili abbandonati della città per farne un luogo di socialità e condivisione, per organizzare dibattiti, presentazioni e concerti, per dare spazio a chi come noi necessita di un luogo nel quale trovarsi e fare attività, per far fronte alla disgregazione sociale e all’assenza di possibilità che ci offre questa città. Firenze è gestita da poteri politici e da giunte comunali sempre più votate al profitto e sempre più lontane... Leggi tutto

Il governo carica, quelli della fabbrica autogestita Vio. Me. resistono e si accampano

Il governo carica, quelli della fabbrica autogestita Vio. Me. resistono e si accampano
Il 12 febbraio del 2013 i lavoratori della azienda di materiali edili Vio.Me di Salonicco, senza stipendio da maggio del 2011, hanno rimesso in moto la loro fabbrica avviando la produzione autogestita di detersivi naturali. Con questo slogan: «Voi non potete, ma noi possiamo». Dopo una lunga lotta sostenuta da migliaia di persone gli operai hanno deciso di autogestire la fabbrica, scegliendo loro come e cosa produrre. Quando Vio.Me ha deciso di chiudere l’attività non era affatto sull’orlo della bancarotta, gli operai si sono battuti per i salari arretrati e i posti di lavoro. Poi, a luglio del 2011, il... Leggi tutto

Gli anarchici e le elezioni

Gli anarchici e le elezioni
Siamo ancora qui a parlare di elezioni. Stavolta sono state elezioni comunali, si sono eletti sindaci di molti piccoli comuni e di alcune grandi città. Come molti sapranno, noi anarchici non votiamo, e non per disaffezione verso la politica. No, noi la politica la facciamo in un altro modo, fuori dalle aule e dai palazzi, col sedere ben staccato dalla poltrona. Il motivo? Non crediamo nella delega, crediamo che la politica sia una cosa da fare in quanto lavoratori e cittadini, crediamo che ogni persona sia un soggetto politico, e non un suddito da governare. Per questo gli anarchici non... Leggi tutto

Una fabbrica senza padroni

Una fabbrica senza padroni
Il padrone ha chiuso questa fabbrica di materiali da costruzione, ma i lavoratori hanno deciso di occuparla e di lanciare una produzione ecologica in autogestione grazie ad un enorme sostegno popolare. A nord di Salonicco (Grecia), una vasta area commerciale sta gradualmente guadagnando terreno su quello che era, fino a poco tempo fa, un’area industriale. Nel mezzo di questo oceano consumistico, nascosta dietro un viale di grandi alberi, una fabbrica polverosa sta a ricordare che qui, poco tempo fa, si potevano incrociare operai in tuta al posto di clienti coi loro carrelli. Il posto sembra abbandonato, tutte le entrate sigillate... Leggi tutto
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