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Ballottaggio? Non ci stiamo

Ballottaggio? Non ci stiamo
La recente tornata elettorale ha dimostrato una volta di più quanto il meccanismo delle elezioni sia di per sé inutile e dannoso. Attraverso il meccanismo elettorale non solo si consegna a qualcuno il potere di decidere al nostro posto, ma si consente ai padroni, alla chiesa, ai militari, alla mafia di attivare i loro canali di consenso e orientare voti. In occasione delle elezioni i capitali si muovono, ma non certo a vantaggio dei lavoratori e della gran parte della popolazione, che vive di sfruttamento e oppressione. È attraverso le elezioni che la miseria dei fascisti trova una rappresentazione numerica,... Leggi tutto

Lo sfacelo secondo i due Mattei

Lo sfacelo secondo i due Mattei
Le elezioni europee appena scorse sono state variamente commentate, con un balletto dei numeri e dei commenti su chi ha vinto e chi ha perso a livello nazionale e del parlamento europeo; numeri e commenti che praticamente non hanno mai fatto i conti con un convitato di pietra – l’astensionismo e, soprattutto, le motivazioni degli astensionisti (il dato bruto è del 44% per l’Italia e del 50% per l’intera Unione Europea). Astensionismo ed astensionisti sono pertanto il non detto, il non calcolato, il non considerato: eppure, una volta che lo si prenda in considerazione, l’immagine di ciò che è davvero... Leggi tutto

Votare non serve, astenersi non basta

Votare non serve, astenersi non basta
Ventuno capi di Stato dell’Unione Europea hanno lanciato un appello per la partecipazione al voto. I responsabili delle politiche europee di questi anni chiedono ai cittadini europei di partecipare al voto, per legittimare le loro scelte. L’alternativa non esiste: le politiche di sacrifici per i ceti popolari, di guerra ai poveri, di repressione e chiusura degli spazi di libertà sono continuate con i governi di ogni colore. Un esempio è l’aumento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). Questo aumento è praticamente già stato deciso dal governo gialloverde, scatterà il 1° gennaio 2020. L’IVA è la principale fonte di entrate dello Stato:... Leggi tutto

Armi di distrazione di massa

Armi di distrazione di massa
Ci risiamo. Di nuovo alle urne e questa volta la partita si presenta importante: europeisti contro sovranisti. La chiamata, per entrambi gli schieramenti, è forte e chiassosa, a colpi di twitter e di selfie supportati, a destra, dalle incursioni mediatiche – e non solo – dei nazifascisti, testa d’ariete della Lega. Ogni schieramento, poi, si caratterizza per le sue diverse componenti, naturalmente conflittuali tra loro. Questo è però risaputo, stante la caratteristica stessa del meccanismo elettorale basato sull’illusione che qualsiasi parlamento uscito dalle urne possa rappresentare davvero quella che è la volontà popolare. In realtà, la cronaca quotidiana non fa... Leggi tutto

Narrazioni, legittimità, potere

Narrazioni, legittimità, potere
Con l’organizzazione e la mobilitazione, si sovverte il potere politico ed economico. Lo stato non è in grado di risolvere i nostri problemi di lavoratori. Questa affermazione può essere rafforzata a livello storico e a livello attuale. Quest’anno sono trascorsi 100 anni dallo storico sciopero della “Canadiense”, in cui, dopo una lunga battaglia, è stata raggiunta in Spagna l’istituzione della giornata di otto ore. Non crediamo nella mitizzazione di certi eventi storici ma in ciò che di concreto ci insegnano le lotte e le esperienze passate che hanno condizionato la realtà attuale. La consideriamo un esempio per rafforzare la nostra... Leggi tutto

Friulani popolo di lavoratori, bestemmiatori e… astensionisti

Friulani popolo di lavoratori, bestemmiatori e… astensionisti
Alle ultime regionali il 51% dei Friulani, giuliani e veneti ha disertato le urne per eleggere il “loro” governatore. Nella precedente edizione del 2013, quando vinse (si fa per dire) la Serracchiani (PD), l’astensionismo già sfiorò il 49%. Si tratta oggettivamente di un “plebiscito”, di una percentuale che se politici, opinionisti e media fossero seri (ma siamo solo un gran bazar di nani e ballerine o se volete di televendite da Vanna Marchi in TV provinciali) dovrebbero affrontare con attenzione dati di questo genere e invece tutto passa alla chetichella, a parte qualche timido corsivo di terza pagina. I Friulani,... Leggi tutto

Partiti in picchiata, governo sugli scogli

Partiti in picchiata, governo sugli scogli
La profonda crisi politica pare abbia trovato uno sbocco con un’intesa “sotto banco” raggiunta all’ultimo minuto fra Lega e M5S, mettendo fuori dal gioco Berlusconi (almeno sulla carta). Con questo accordo, tutto da verificare nelle prossime settimane, i mezzi vincitori delle ultime elezioni hanno ceduto alle pressioni di Mattarella che minacciava di costruire un suo Governo di servizio composto da tecnici per approvare la legge finanziaria e soprattutto scongiurare nuove elezioni in tempi brevi. Questa fase ha svelato con chiarezza le “vittorie di Pirro” del centro destra e del Movimento 5 Stelle e nello stesso tempo ha dimostrato l’evanescenza del... Leggi tutto

Senza governo si vive meglio!

Senza governo si vive meglio!
“Senza Governo si vive meglio” è il contenuto di un manifesto che abbiamo affisso sui muri di Reggio Emilia e in alcuni paesi della Provincia. Il manifesto, ancora presente dopo più di venti giorni, è stato un vero successo perché ha fatto discutere l’intera città intimorendo gli abituali stacchinatori della stampa anarchica. Un’altra curiosità degna di rilievo è stata la massiccia visualizzazione sui social, raggiungendo, secondo i nostri calcoli, sicuramente in difetto, dodicimila contatti. Ci siamo interrogati sulla forza comunicativa del messaggio e sulla grande attenzione ad esso dato da parte della cittadinanza. Sicuramente sulla prima domanda la risposta è... Leggi tutto

Girandole elettorali ed astensionismo libertario

Girandole elettorali ed astensionismo libertario
A oramai un mese e mezzo dalle elezioni perdura l’incapacità di formare un nuovo governo. Cinque Stelle e Lega Nord battibeccano e si prendono le misure a vicenda per capire se potranno formare un governo insieme, Berlusconi taglia sulle sue reti televisive gli spazi di Del Debbio, Belpietro e Giordano, tanto per ricordare a Salvini che si la xenofobia gli ha portato voti ma che è pur sempre lui il padrone del vapore e delle frequenze Mediaset da cui passa buona parte della propaganda, diretta e indiretta, della Lega. Dalle parti del PD affilano i coltelli in attesa della redde... Leggi tutto

Governi immaginari e progetti autoritari

Governi immaginari e progetti autoritari
Avevamo scritto, in seguito al risultato elettorale, che i vincitori non avevano assolutamente vinto, mentre i vinti avevano sicuramente perso. A meno di assistere a qualche miracolo, nessuna forza in campo, con le rispettive percentuali elettorali, sarà in grado di creare un Governo stabile per la prossima Legislatura. Nel frattempo, abbiamo assistito ad un vergognoso baratto di voti fra l’M5S ed il Centrodestra per leggere i Presidenti della Camera e del Senato. Nel teatrino parlamentare è andato in scena uno spettacolo degno della peggiore politica consociativa del vecchio sistema dei partiti: dopotutto, i presunti vincitori delle elezioni qualcosa dovevano portare... Leggi tutto

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso
Questo ci dicono senza ombra di dubbio gli esiti della recente tornata elettorale evidenziando la fine dei partiti tradizionali da una parte e dall’altra l’emergere di movimenti interclassisti, M5S o apertamente razzisti come la Lega. Si è affermato pure un forte astensionismo, anche se nessuno ne parla, a dimostrazione del vistoso scollamento tra ceti popolari e il sistema dei partiti. Sicuramente la “sinistra perbene” è stata consegnata ad un’irrilevanza politica mai vista dal dopoguerra a oggi. Il PD ha pagato in contante la sua strategia ostinata contro i lavoratori, gli studenti e i precari a vantaggio esclusivo di imprese e... Leggi tutto

Perché non ho votato “Potere al Popolo”

Perché non ho votato “Potere al Popolo”
Non è più il momento di dare consigli a chi ha deciso di votare “Potere al Popolo”, anzi, se uno è andato a votare il 4 marzo, meglio che abbia votato questa piuttosto che altre liste. Mi piacerebbe anche a me condividere la speranza che basti deporre una scheda in un’urna per affrettare il cambiamento sociale, che, contrariamente a quanto è avvenuto finora, le classi privilegiate rinuncino in tutto o in parte ai loro privilegi, il governo abbandoni il potere di fronte ad una maggioranza parlamentare, senza ricorrere alla violenza contro le aspirazioni popolari. Anche a me piacerebbe avere tanta... Leggi tutto

Bancarotta dei partiti

Bancarotta dei partiti
Un dato passato abbastanza sotto silenzio nell’ultima campagna elettorale è la bancarotta economica dei partiti. Una bancarotta che si è riflessa, ad esempio, in scarsissime iniziative di piazza e nel minore uso della propaganda tramite manifesti da attacchinare: gli spazi appositi sono rimasti spesso deserti. D’altra parte l’aumento dell’astensione negli ultimi anni ha colpito anche le basi militanti dei partiti, pensiamo sopratutto al PD, provocando un’emorragia di iscritti e un pesante calo delle entrate economiche. Addirittura cominciano a chiudere le sedi persino in territori ereditati dal fu PCI. Quello che sono riusciti a comunicare durante la campagna elettorale sono state... Leggi tutto

Dopo l'astensionismo, un chiarimento

Dopo l'astensionismo, un chiarimento
«Democrazia» significa teoricamente governo di popolo: governo di tutti, a vantaggio di tutti, per opera di tutti. Il popolo deve, in democrazia, poter dire quello che vuole, nominare gli esecutori delle sue volontà sorvegliarli revocarli a suo piacimento. Naturalmente questo suppone che tutti gli individui che compongono il popolo abbiano la possibilità di formarsi un’opinione e di farla valere su tutte le questioni che li interessano. Suppone dunque che ognuno sia politicamente ed economicamente indipendente e nessuno sia obbligato per vivere a sottoporsi alla volontà altrui. Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti... Leggi tutto

Gli anarchici non votano

Gli anarchici non votano
Facendo un giro su Facebook, o ascoltando le parole e i dubbi di alcuni oppure incontrando taluni personaggi, è possibile sondare il polso di quanta confusione ci sia in giro oggi. Il sottoscritto sarà pure un militante anarchico di lunga data e particolarmente convinto, ma dubito mi si possa dare del fanatico: non mi riconosco certo nell’estetismo anarchico, nei dogmi parolai degli sbruffoni che si credono iperivoluzionari; il mio approccio è sempre molto laico e dialettico. Andiamo al punto. Gli anarchici non votano, è una scelta intenzionale di carattere politico (professano idee totalmente altre dal conferire il potere a qualcuno,... Leggi tutto
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