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Il senso della russofilia in Italia

Il senso della russofilia in Italia
L’affermazione in Italia di due movimenti, Lega e 5 Stelle, percepiti all’estero come filorussi, con l’eventualità di un loro possibile accordo di governo, è probabilmente alla base dell’ennesima provocazione antirussa allestita dal governo britannico. Tutta la narrazione britannica, secondo cui una ex spia russa rifugiatasi nel Regno Unito sarebbe stata eliminata da Putin con un agente nervino, assume contorni fiabeschi, addirittura da nonsense. Già anni fa vi fu una vicenda analoga, il caso Litvinenko, un dissidente russo che anche lui sarebbe stato eliminato da Putin, quella volta con del polonio radioattivo. Alcuni hanno sarcasticamente commentato l’atteggiamento britannico trattandolo come una... Leggi tutto

Il cialtrone Trump e i creduloni europei

Il cialtrone Trump e i creduloni europei
La saggezza contadina è riuscita a mettere il dito nella piaga. Un comunicato di Coldiretti di qualche giorno fa avanzava la proposta di cogliere l’occasione dei dazi imposti dal cialtrone Trump all’Unione Europea per abolire le sanzioni economiche alla Russia. Il problema dunque non è CialTrump ma il fatto che gli Stati Uniti possono permettersi tutto, anche uno come CialTrump. Gli USA si sono potuti permettere di imporre sanzioni alla Russia che hanno fortemente penalizzato l’economia europea ed ora possono permettersi di giocare al gatto col topo nei confronti dell’UE sulla questione dei dazi. È chiaro che la proposta di... Leggi tutto

L'Italia in guerra

L'Italia in guerra
Di pochi giorni fa è la notizia della messa in operatività di alcuni nuovi cacciabombardieri F-35 di stanza ad Amendola, entrati a far parte del dispositivo di Difesa Aerea Nazionale all’interno del 32° Stormo. Possiamo dire che la scommessa del governo italiano (chiunque sia stato a guidarlo in questi ultimi vent’anni), e dell’industria bellica di casa nostra (chiunque sia stato alla sua testa), subordinata a Lockheed Martin per tale progetto, è stata vinta. Sono lontane le polemiche sui costi eccessivi per l’acquisto di tali velivoli di quinta generazione e sui loro difetti tecnici: nella campagna elettorale recentemente conclusa il tema... Leggi tutto

Beati i poveri…

Beati i poveri…
  Tempi durissimi per i ricchi. Non passa un solo giorno senza che le fila dei difensori dei poveri non si ingrossino. Michel Martone si era già fatto notare quando, come vice della mai troppo lodata ministra Elsa Cuornero dell’indimenticabile governo Monti, si era espresso con contributi illuminanti. Il nodo degli studi universitari e del mercato del lavoro era stato da lui sciolto con un aforisma folgorante: “Se a 28 anni non sei laureato, sei uno sfigato”. In un recente talk show televisivo, il prof. Martone ha zittito la rappresentante di Liberi e Uguali per la proposta di abolire le... Leggi tutto

Bolle speculative e bolle oligarchiche

Bolle speculative e bolle oligarchiche
A distanza di dieci anni dallo scoppio della bolla speculativa dei mutui ipotecari “subprime” negli USA, molti osservatori guardano con preoccupazione allo svilupparsi di altre “bolle”, invariabilmente collocate nell’ambito dei business “poveri”. La bolla dei mutui “subprime” non era basata su un business soltanto povero, ma poverissimo, se si considera che negli Stati Uniti la parola “casa” non indica un edificio di mattoni e cemento armato, bensì intelaiature in legno con pannelli prefabbricati appiccicate sopra, roba che una tromba d’aria si porta via come niente. Solo che, in quella circostanza, le case non furono portate via agli abitanti da un... Leggi tutto

Quando il mio nemico è nemico del mio nemico

Quando il mio nemico è nemico del mio nemico
In seguito alla pubblicazione in Umanità Nova penultimo scorso di “FALLACIE E FANDONIE. La Favola dell’YPG, degli Anarchici e dei Compagni in Genere Utili Idioti della NATO” un nostro lettore ci ha invitati ad analizzare anche altre fonti critiche verso l’operato delle forze rivoluzionarie operanti nella regione del Rojawa. Si tratta di fonti, con qualche eccezione, meno sguaiate e più “politiche”, che evitano le infamità di Meyssan e soci ed operano una critica maggiormente ragionata in merito. Stiamo parlando delle tesi espresse a più riprese da numerose fonti di informazione in rete, quali Cittàfutura, marxismo.net, miglioverde, agoravox, l’interferenza, lettera43, polinice,... Leggi tutto

Fallacie e fandonie

Fallacie e fandonie
Supponete che avessimo titolato questo articolo “BLONDET E MEYSSAN SONO I CAPI DELLA PEDOFILIA INTERNAZIONALE – L’ha Detto mio Cugino che lo Ha Saputo da Fonte Sicura”: di sicuro ci sarebbe stato che i suddetti si sarebbero imbufaliti e, minimo minimo, Umanità Nova si sarebbe ritrovata una denuncia per diffamazione. Avrebbero d’altronde avuto ragione: affermazioni così gravi non si fanno in base a sentito dire, vaghe assonanze generiche, impressioni soggettive, falsificazioni e quant’altro ma si devono adeguatamente argomentare, anzi dimostrare – altrimenti si tratta di infamie. Il problema è che loro due – in cattiva compagnia di altri meno noti... Leggi tutto

Ma qualcosa è andato male

Ma qualcosa è andato male
In molti hanno notato il carattere paradossale delle tesi dei sostenitori dell’euro. Accusare coloro che propugnano un’uscita dall’euro di irresponsabilità, poiché ciò causerebbe un’iper-inflazione, equivale ad ammettere che con la moneta unica si è trascinato il Paese in un’avventura senza ritorno. È come se si dicesse: la prova della tua irresponsabilità sta nel fatto che io sono stato molto più irresponsabile di te. Sarebbe uno di quei casi in cui il mentire sarebbe meno grave del dire la verità. Se uno dei maggiori problemi causati dall’euro è il surplus commerciale tedesco, il problema del surplus italiano delle menzogne non è... Leggi tutto

Il cappio al collo

Il cappio al collo
Il governo italiano aumenterà le spese militari. Lo ha sostenuto il presidente del consiglio Gentiloni incontrando il 27 aprile il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Stoltenberg: l’obiettivo da raggiungere è quello del 2% del Prodotto Interno Lordo; in altre parole gli stanziamenti per il settore militare passerebbero dai 25 miliardi e 400 milioni circa del 2016 a più di 36 miliardi nel 2020: l’aumento sarebbe di circa 10 miliardi e 600 milioni, quasi il 42%, alla faccia della spending rewiew. Questo aumento delle spese militari risponde senza dubbio alle richieste dell’Alleanza Atlantica e alle pressioni del suo più autorevole membro, gli... Leggi tutto

Il fascino criminale dell'Unione Europea

Il fascino criminale dell'Unione Europea
Uno dei mestieri più sopravvalutati è quello del giurista.‭ ‬Si tratta in fondo di tenere presenti il principio di non contraddizione e la gerarchia delle normative,‭ ‬per la quale una legge prevale su un regolamento ed una legge costituzionale prevale su una legge ordinaria.‭ ‬L‭’‬aspetto‭ “‬creativo‭”‬ del mestiere del giurista è trovare qualche sofisma per giustificare scelte incongruenti.‭ ‬L‭’‬ex giudice della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick ha cercato di spiegare la recente sentenza della Corte circa la inammissibilità del referendum sull‭’‬abrogazione delle norme che eliminavano il licenziamento per giusta causa.‭ ‬Flick ha affermato che la Corte ha smentito la sua... Leggi tutto

L'abito smesso del capitale

L'abito smesso del capitale
L’ex giudice Luciano Violante svolge nell’attuale Partito Democratico il ruolo di una sorta di ideologo, perciò è stato proprio lui a fornire al partito gli slogan per la campagna per il sì al referendum sulla revisione costituzionale. Secondo Violante nel mondo globalizzato occorre una “democrazia decidente” per poter governare la stessa globalizzazione e non subirla. Lo slogan si presenta auto-contraddittorio, poiché se si cambia la Costituzione in funzione della globalizzazione, non è più la democrazia a decidere ma la globalizzazione. Un testo costituzionale vale l’altro, tanto non se ne è mai rispettato nessuno, perciò parrebbe proprio che il vero scopo... Leggi tutto

Scegliere la cicuta o il cianuro

Scegliere la cicuta o il cianuro
La campagna elettorale per le presidenziali statunitensi di questo anno è caratterizzata dall’essere sicuramente una delle più squallide di sempre.‭ ‬Mentre ci si concentra sui dati estetici‭ – ‬come lo squallore di molte dichiarazioni di Trump‭ – ‬si perdono di vista alcuni punti che invece,‭ ‬ad un’analisi meno superficiale,‭ ‬risaltano. Il dato che emerge con più forza è la profonda crisi delle strutture partitiche dell’Unione.‭ ‬Il processo delle primarie ha visto‭ ‬Trump vincere sugli altri candidati repubblicani alleandosi con il Tea Party e attivizzando fasce di elettorato allontanatesi dal‭ ‬Great‭ ‬Old Party,‭ ‬quelle legate all’alternative right,‭ ‬o rendendosi appetibile per... Leggi tutto

Il vecchio che ritorna

Il vecchio che ritorna
Quest’estate io e la mia compagna siamo andati nei paesi baltici ma,‭ ‬invece di fare il solito giro delle tre capitali,‭ ‬abbiamo deciso di dedicarci più approfonditamente ad una sola delle tre repubbliche‭ – ‬l’Estonia‭ – ‬per cui,‭ ‬dopo aver visitato Tallin e le coste del Golfo di Finlandia,‭ ‬ci siamo inoltrati nella zona russofona,‭ ‬lungo le coste del lago Peipsi.‭ ‬Lì eravamo del tutto fuori dalle rotte del turismo‭ “‬occidentale‭”‬,‭ ‬per usare un eufemismo:‭ ‬in una settimana non abbiamo incontrato,‭ ‬oltre agli abitanti locali,‭ ‬altro che turisti provenienti dalla confinante Russia. Il primo impatto con un clima da guerra... Leggi tutto

L'ideologia coloniale del paese normale

L'ideologia coloniale del paese normale
Non c’è dubbio che l’impegno di Massimo D’Alema nel sostenere il “no” al prossimo (?) referendum sulla revisione costituzionale costituisca un motivo di imbarazzo per il resto del fronte del no, in quanto la presenza di un personaggio come D’Alema fornisce molti argomenti polemici, anche piuttosto scontati, all’avversario. Matteo Renzi infatti non ha perso occasione per rinfacciare allo stesso D’Alema la sua posizione di leader del “passato”, cioè esponente del vecchiume politico che il renzismo si è incaricato di spazzare via in nome del “nuovo”. Per la sua polemica, Renzi si è fatto fornire dai suoi “spin doctor” anche un... Leggi tutto

Un “bail in” anche per i terremotati?

Un “bail in” anche per i terremotati?
Non pochi commentatori hanno notato che nella pagliacciata di Ventotene allestita da Renzi nella scorsa settimana, la Merkel ed Hollande si sono prestati ad un’operazione propagandistica puramente ad uso dell’opinione pubblica italiana, che viene ancora annebbiata con false prospettive di “Stati Uniti d’Europa” per compensare le attuali euro-miserie degli zero-virgola del bilancio o del PIL. La Corte Costituzionale tedesca ha già più volte ribadito che di “cessioni di sovranità” da parte della Germania non se ne parla proprio, dato che la loro Costituzione non le contempla (se è per questo, neppure la nostra). L’establishment tedesco rifiuta quindi ogni ipotesi di... Leggi tutto
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