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Salario e guerra. Se l’Ucraina piange, l’Italia non ride.

Salario e guerra. Se l’Ucraina piange, l’Italia non ride.
Il governo ucraino approfitta della situazione creata dall’invasione russa per imporre alla classe operaia un drastico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Sul sito anarcosindacalista polacco Iniziativa dei Lavoratori è stato pubblicato materiale del Movimento Sociale Ucraino (Socjalnyj Ruh – Соціальний рух), un’organizzazione non governativa che cerca di costruire un partito dei lavoratori di ispirazione socialdemocratica. Questo materiale riguarda l’approvazione da parte della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) della legge 2136-IX, ed è composto da una lettera aperta al presidente Zelenski per chiedergli di porre il veto a questa legge e di un comunicato sull’entrata in vigore della... Leggi tutto

Stato di emergenza bellico. Un nuovo potenziale livello repressivo.

Stato di emergenza bellico. Un nuovo potenziale livello repressivo.
Il 28 febbraio il governo ha proclamato lo stato di emergenza per “motivi umanitari”. Questa decisione conferisce poteri straordinari al governo, che ha mano libera nella gestione dell’impegno dell’Italia nel conflitto in Ucraina. Già sono scattate misure straordinarie relative all’aumento della spesa militare e l’invio di armi al governo Zelensky. In particolare è già stato emanato un decreto-legge che contiene “una norma abilitante che, dopo una preventiva risoluzione delle Camere, consente al Ministro della difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, anche in deroga specifica ad alcune disposizioni... Leggi tutto

Report No Draghi Day

Report No Draghi Day
Sabato 4 dicembre si sono svolte manifestazioni in decine di città in occasione della giornata di mobilitazione contro le politiche governative indetta dal sindacalismo di base e conflittuale. Un’altra riuscita giornata di mobilitazione dopo lo sciopero generale dell’11 ottobre: migliaia di persone in tante piazze e come sempre erano presenti anche le anarchiche e gli anarchici a sostenere attivamente l’iniziativa di lotta portando i loro contenuti antistatali e antimilitaristi. Presenze caratterizzate di compagne e compagni vi sono state in particolare a Milano, Torino, Roma, Firenze, Pisa, Ancona, Bologna, Modena, Trieste… Qui alcune foto: ROMA TORINO MILANO Leggi tutto

La concorrenza e il signor Draghi. Ulteriori danni dall’ideologia del libero mercato.

La concorrenza e il signor Draghi. Ulteriori danni dall’ideologia del libero mercato.
Nella foga di esaltare le gesta del Governo Draghi, si creano dei cortocircuiti mediatici che, talvolta, degenerano nel grottesco. Prendiamo ad esempio il disegno di legge sulla concorrenza, inviato all’approvazione parlamentare in questi giorni: si tratta di una delle 42 “riforme” che l’Italia si è impegnata ad approvare per ottenere dall’Europa i finanziamenti del PNRR. Oltre ad essere una delle più importanti (ritenuta “abilitante” per la riuscita del piano) sarà anche la prima ad arrivare in aula. I media stanno esaltando la capacità risolutrice del governo nel mettere ordine in una materia controversa e citano i gestori degli stabilimenti balneari,... Leggi tutto

Gli occhiali rosa del ministro Franco. Note sul Documento Programmatico di Bilancio.

Gli occhiali rosa del ministro Franco. Note sul Documento Programmatico di Bilancio.
Il governo, ogni governo, è oggi l’espressione delle classi privilegiate, dei banchieri, dei capitalisti, degli agrari, dei circoli militari e della gerarchia ecclesiastica. Chi ritenesse questa affermazione troppo decisa, farebbe bene a dare un’occhiata al Documento Programmatico di Bilancio, che illustra a grandi linee gli interventi su cui si baserà il disegno di legge di Bilancio, e le conseguenze sulla situazione economica generale e sulla finanza pubblica. Prima di commentare il quadro che il ministro dell’Economia e Finanza Daniele Franco dipinge degli scenari economici internazionali e italiani, vorrei porre l’attenzione sulle grandezze e gli indici che vengono presi in considerazione.... Leggi tutto

Draghi e il progetto segregazionista europeo

Draghi e il progetto segregazionista europeo
Il 6 aprile 2021, circa un paio mesi dopo il suo insediamento, due incontri internazionali davano occasione al nuovo premier italiano di illustrare, per la prima volta, pubblicamente, la propria visione della politica estera nazionale ed europea. Quel giorno, infatti, Mario Draghi compiva il suo primo viaggio in Libia come presidente del consiglio trovando modo, durante le dichiarazioni congiunte col nuovo capo del governo libico Abdel Hamid Mohamed Dbeibah, di esprimere “soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi” e garantire un rinforzo del supporto che l’Italia offre a tali operazioni. Il premier italiano non poteva non sapere che... Leggi tutto

Piano nazionale di ripresa e resilienza

Piano nazionale di ripresa e resilienza
L’Unione europea ha ricevuto il Piano di ripresa e resilienza dell’Italia, approvato in fretta e furia dai due rami del Parlamento. Con questo piano il governo Draghi vincola ancora di più la politica economica dell’Italia alle scelte di Bruxelles, senza ricevere nulla in cambio. È bene tener presente che, dei ventisette governi che fanno parte dell’Unione europea, solo tredici finora hanno presentato il piano e che solo l’adesione di tutti gli stati, con conseguente accollo dei rischi finanziari, farà partire la procedura che porterà la Banca Centrale Europea a emettere i Titoli di Stato Europei, i cosiddetti Eurobond, che andranno... Leggi tutto

Primo Maggio in piazza contro il governo

Primo Maggio in piazza contro il governo
In questi pochi mesi il governo Draghi ha mostrato chiaramente la sua natura e il suo scopo. Finora il cosiddetto “governo dei migliori” non ha fatto nulla di diverso dal precedente, ma questo non può certo costituire una sorpresa. Questo governo infatti non è altro che il garante verso l’Unione Europea e verso la classe dominante italiana dell’allocazione dei miliardi del recovery fund, che solo le anime candide pensano siano destinati al miglioramento di sanità e scuola, o all’aiuto per le persone colpite dalle pesanti ricadute economiche e sociali della pandemia. Il fatto è che questi fondi sono debiti, che... Leggi tutto

Generali e poliziotti alla guerra…al virus

Generali e poliziotti alla guerra…al virus
I centomila di morti in un anno di pandemia sono il frutto delle scelte criminali di tutti i governi degli ultimi decenni. La verità è davanti ai nostri occhi: sanità al collasso, aumento della spesa militare, sostegno alle grandi imprese, alle lobby del cemento e del tondino, salvaguardia dell’industria bellica. Per questo governo, come per quelli che lo hanno preceduto, le nostre vite non valgono al di fuori dalla gabbia del produci, consuma, crepa. La produzione non si deve fermare, il coprifuoco ci ancora ad un presente distopico che ci vuole zitti ed obbedienti. La guerra ai poveri passa dalla... Leggi tutto

È cambiato l’anno ma non la musica

È cambiato l’anno ma non la musica
La riproposizione da parte del governo Draghi delle stesse misure di lockdown duro di un anno fa dimostra il totale fallimento della gestione disciplinare dell’emergenza sanitaria messa in atto dalle autorità. Quella del COVID-19 non è una pandemia, ma una sindemia: la diffusione del virus ed i suoi effetti sono aggravati dal contesto sociale ed economico. L’esposizione alle malattie non trasmissibili (obesità, diabete, malattie cardio-vascolari e respiratorie, cancro) è maggiore nelle zone più inquinate e tra le fasce più povere della popolazione. La mancanza di prevenzione, lo stile di vita e l’alimentazione determinati dal basso reddito, la scarsa assistenza sanitaria dovuta... Leggi tutto

NE’ DRAGHI NE’ PADRONI

NE’ DRAGHI NE’ PADRONI
Dopo le esperienze del tutto negative dei governi precedenti era difficile pensare a un governo ancora più nemico delle classi popolari e più piegato alle logiche del capitale. Il governo Draghi, invece, promette di essere tutto questo e anche di peggio. Quella dell’illustre “tecnico” chiamato a salvare la patria è un’anomalia politica tutta italiana che non ha riscontri nel resto d’Europa. Da Ciampi a Dini a Monti a Draghi, questi tecnici vengono presentati come super partes, ma non lo sono per niente. Sono sempre dalla parte dei padroni, della grande industria, della finanza. I governi tecnici hanno sempre seguito i... Leggi tutto

Una dichiarazione di guerra ai poveri

Una dichiarazione di guerra ai poveri
Intendiamoci, non è che il governo precedente fosse un gruppo di filantropi, dediti al bene comune e particolarmente attento alle necessità delle classi lavoratrici: al peggio, però, non c’è mai fine. La sostituzione di esso con questo nuovo, infatti, ci ha fatto venire in mente la classica scena cinematografica dello schiavista torturatore che viene sostituito nel suo compito da uno ancora più bastardo perché il primo non frustava troppo forte i malcapitati. Allora ecco a scendere in campo quel Mario Draghi che nel 2011 intimava a Berlusconi di effettuare politiche di durissima austerità e molti tagli (come se finora quel... Leggi tutto

Contro il governo Draghi Contro tutti i governi

Contro il governo Draghi Contro tutti i governi
L’incarico a Mario Draghi per provare a formare un nuovo governo è in ogni caso una dichiarazione di guerra alle classi sfruttate e ai ceti meno abbienti. È facile capire quale sarà il programma di un simile governo: raccogliere tutti i finanziamenti provenienti dall’Unione Europea, cancellare i pur miseri palliativi decisi dal primo e dal secondo governo Conte, promuovere ulteriori privatizzazioni nella scuola e nella sanità. La missione di governo di Mario Draghi, benedetto da Mattarella e con il beneplacito di destra e sinistra, sarà una gigantesca operazione di assistenzialismo per ricchi. La chiesa continuerà a versare lacrime di coccodrillo... Leggi tutto

I sacrifici per uscire dall'Euro

I sacrifici per uscire dall'Euro
La cronaca‭ “‬europea‭” ‬della scorsa settimana è stata segnata dalle dichiarazioni,‭ ‬poi parzialmente rimangiate,‭ ‬del cancelliere tedesco Angela Merkel su una‭ “‬Europa a due velocità‭”‬‬ da formalizzare già al prossimo vertice di Roma.‭ ‬I media hanno sbrigativamente tradotto le posizioni della Merkel con l’ossimoro di una‭ “‬doppia moneta unica‭”‬,‭ ‬una per i Paesi del nord ed un’altra per i Paesi del sud.‭ ‬Non sono mancati i consueti commenti circa l’influenza della campagna elettorale in Germania su questa presa di distanze della Merkel dalla consueta dogmatica dell’Unione Europea. In realtà i Tedeschi sono scontenti dell’UE perché gli è stato fatto credere... Leggi tutto

A Sesto S.Giovanni quando fermeranno Jp Morgan?

A Sesto S.Giovanni quando fermeranno Jp Morgan?
Le cose starebbero così:‭ ‬Sesto San Giovanni è come Dodge City e il giovane vicesceriffo,‭ ‬da poco nominato,‭ ‬alla prova del fuoco ha fatto fuori il pericoloso ricercato casualmente fermato.‭ ‬Vabbè. Il neo-ministro agli Attentati Islamici,‭ ‬Domenico Minniti detto Marco,‭ ‬inizia quindi con un gran colpo di‭ “‬fortuna‭” ‬il suo mandato,‭ ‬come del resto molti osservatori avevano facilmente previsto,‭ ‬vista la sua‭ “‬esperienza di servizi segreti‭”‬.‭ ‬Col solito compiaciuto provincialismo ci fanno sapere che l’uccisione del tunisino,‭ ‬presunto attentatore di Berlino,‭ ‬avrebbe procurato all’Italia molti apprezzamenti dalla Germania,‭ ‬con una pioggia di tweet di plauso.‭ Si aspettano invece con trepidazione... Leggi tutto
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