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5 tesi sulla guerra libica

5 tesi sulla guerra libica
Come abbiamo già scritto in passato quello che accade veramente in Libia lo sanno, forse, i libici, lo sanno, probabilmente, le intelligence delle potenze che hanno uomini e forze speciali sul terreno. Lo sanno, quasi sicuramente, anche le grandi multinazionali del petrolio e del gas che hanno enormi interessi in Libia. Noi sappiamo quello che ci vogliono far sapere. E poco più. Per questo di fronte agli ultimi fatti (arretramento dell’ISIS, intervento italiano a Misurata, scontri per il controllo della mezzaluna petrolifera fra Tobruk e Tripoli) ci limitiamo ad esporre alcune tesi che forniamo quale materiale di riflessione ai lettori.... Leggi tutto

Il prossimo fantoccio coloniale

Il prossimo fantoccio coloniale
Corrado Augias,‭ ‬un giornalista del tipo‭ “‬sì,‭ ‬sono servile però con stile‭”‬,‭ ‬ha dichiarato che si può anche essere contro la riforma costituzionale fatta approvare da Renzi,‭ ‬ma riconoscendo gli alti intenti che l‭’‬avrebbero ispirata.‭ ‬Il problema è che se si concede la buonafede si finisce per concedere praticamente tutto,‭ ‬compreso il fatto compiuto.‭ ‬Un‭’‬altra trappola insita in questa situazione riguarda appunto il fatto compiuto che si cerca di imporre.‭ ‬Esso riguarda non solo e non tanto la pseudo-riforma costituzionale,‭ ‬con i suoi pasticci e i suoi inganni,‭ ‬come un senato venduto alla pubblica opinione come‭ “‬abolito‭”‬,‭ ‬mentre invece sopravvive... Leggi tutto

Immunità e galera

Immunità e galera
Mentre l’oligarchia turca, colonialista e fascista, prosegue nella sua politica di distruzione e saccheggio in Kurdistan, lo Stato turco e il Presidente Erdogan si stanno indirizzando verso un modello sempre più autoritario. La nuova guerra contro i curdi era cominciata nel luglio del 2015, dopo la sospensione del processo di pace e con l’isolamento completo imposto al dirigente curdo Abdullah Ocalan. Poi erano cominciate le azioni suicide contro i civili, quelle che UIKI aveva stigmatizzato come “un’operazione congiunta AKP-ISIS”. Cinque persone erano rimaste uccise a Diyarbakir, trentatrè a Suruc e un centinaio ad Ankara. Negli stessi attacchi oltre 900 persone... Leggi tutto

Obama tutor dell'Europa

Obama tutor dell'Europa
Che l’Unione Europea non fosse solo una questione di “zero virgola” nei bilanci, di ottusità di Juncker o di arroganza della Germania, è stato dimostrato ancora una volta dalla sortita della settimana scorsa da parte del presidente Obama in presenza del primo ministro britannico Cameron. Obama ha praticamente ammonito il Regno Unito sulle nefaste conseguenze commerciali a cui andrebbe incontro nell’eventualità di un’uscita dall’Unione Europea. La Gran Bretagna è stata esplicitamente trattata come una colonia qualsiasi, e l’irritualità della presa di posizione di Obama, la sua palese ingerenza negli affari interni di un altro Paese alla vigilia di un voto... Leggi tutto

Sotto occupazione militare,‭ ‬tutti.

Sotto occupazione militare,‭ ‬tutti.
Quando,‭ ‬in maniera istantanea,‭ ‬negli ambienti cosiddetti‭ “‬politicamente coscienti‭”‬,‭ ‬si pensa ai crimini del militarismo e dell’imperialismo italiani,‭ ‬si pensa ad Asmara,‭ ‬Mogadiscio‭ (‬fino all’ultimo decennio del XX secolo‭)‬,‭ ‬Tripoli,‭ ‬Addis Abeba…Lubiana,‭ ‬Grecia,‭ ‬le steppe russe,‭ ‬Baghdad,‭ ‬Kabul e Herat,‭ ‬Belgrado.‭ Questa storia di sangue è,‭ ‬però,‭ ‬anche quella di Genova nel‭ ‬1849,‭ ‬Bronte,‭ ‬Pontelandolfo e Casalduni,‭ ‬dello stato d’assedio in Sicilia e in Lunigiana proclamato da Crispi nel‭ ‬1894‭ ‬per reprimere i moti dei Fasci dei Lavoratori e i moti in loro appoggio in giro per la penisola,‭ ‬delle cannonate di Bava Beccaris a Milano nel‭ ‬1898.‭ ‬Questa storia... Leggi tutto

Il terrorista della base nato accanto

Il terrorista della base nato accanto
Salah,‭ ‬l’attentatore di Parigi,‭ ‬viene catturato praticamente a casa sua.‭ ‬I sagaci analisti notano la somiglianza con quanto accade con i boss mafiosi,‭ ‬che diventano primule rosse standosene tranquillamente a casa loro.‭ ‬Come i mafiosi,‭ ‬anche i terroristi preferirebbero rimanere in un territorio a loro familiare che li protegge‭; ‬ed è così che diventerebbero imprendibili per la polizia.‭ ‬L’esempio mafioso forse non era dei più felici,‭ ‬visto lo storico scambio di favori tra mafiosi e inquirenti‭; ‬ma gli analisti sono fiduciosi che il generale Mori alla fine la farà franca per il peccatuccio di aver‭ “‬omesso‭” ‬la cattura del boss... Leggi tutto

Decideranno gli USA

Decideranno gli USA
L’INTERVENTO ITALIANO IN LIBIA LO DECIDERANNO GLI USA In base alle notizie di stampa, pare che un vincitore sul campo in Libia vi sia. Il capo delle forze armate del governo di Tobruk, il generale Haftar, avrebbe posto sotto assedio Bengasi e messo alle strette le milizie islamiche che i nostri media presentano tout court come ISIS. L’iniziativa militare del pur ambiguo Haftar starebbe quindi scongiurando il pericolo di una dissoluzione della Libia. Se la notizia è attendibile, molte delle motivazioni, sia ufficiali che mediatiche, addotte a favore dell’intervento italiano in Libia risulterebbero superate dai fatti. O no? In realtà... Leggi tutto

Nessuno è N.A.T.O.‭ ‬per servire

Nessuno è N.A.T.O.‭ ‬per servire
La NATO‭ (‬Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord‭)‬,‭ ‬in questi anni ha accresciuto il proprio impegno bellico,‭ ‬l’Iraq e l’Afghanistan in particolare sono i campi di battaglia in cui ha provato a piegare la resistenza dei popoli sotto occupazione‭; ‬oggi in Iraq la NATO e i suoi alleati‭ ‬– Israele,‭ ‬Arabia Saudita,‭ ‬Emirati‭ ‬-‭ ‬combattono l’influenza dell’Iran e della Siria. In Turchia,‭ ‬il governo conduce la sua guerra interna contro gli oppositori e le popolazioni curde con il sostanziale appoggio degli alleati occidentali:‭ ‬operazioni che coinvolgono le forze armate e i servizi segreti turchi,‭ ‬strettamente connessi e dipendenti dai servizi... Leggi tutto

I giorni della NATO‭

I giorni della NATO‭
‬Mercoledì‭ ‬25‭ ‬ottobre,‭ ‬lo stesso giorno di apertura del vertice/parlamentino della NATO,‭ ‬si è svolta in città la contro-manifestazione/corteo.‭ ‬L’iniziativa era stata promossa da un folto numero di associazioni pacifiste che per la verità non si sono rese molto visibili e hanno partecipato per lo più come individualità sparse.‭ ‬Lo striscione di apertura leggeva comunque lo slogan unitario‭ “‬Le vostre guerre.‭ ‬I nostri morti‭ ‬/‭ ‬Basta guerre.‭ ‬Basta NATO‭” (‬simile era il titolo di Umanità Nova diffusa per l’occasione‭)… ‬Complessivamente il corteo era‭ ‬formato soprattutto da componenti di partiti comunisti vari,‭ ‬centri sociali,‭ ‬sindacati di base e da‭ ‬quella‭ ‬-nutrita-‭... Leggi tutto

L'anarchismo, l'antimilitarismo e la guerra infinita

L'anarchismo, l'antimilitarismo e la guerra infinita
Oggi è il 7 novembre, l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Il colpo di stato che novantotto anni fa portò al potere il governo provvisorio controllato dai bolscevichi e distrusse quello che restava dello stato borghese in Russia, rappresentò il primo passo verso la liquidazione del potere dei Soviet che si era andato affermando nel collasso del potere prima zarista e poi democratico borghese. Il Governo nato dalla Rivoluzione d’Ottobre farà uscire in pochi mesi la Russia dal conflitto mondiale, soddisfacendo la più alta aspirazione dei contadini e degli operai. Quanto succede in Russia dal febbraio all’ottobre del 1917 dimostra che non... Leggi tutto

Azione diretta contro le basi militari

Azione diretta contro le basi militari
La manifestazione del 3 novembre al poligono di capo Teulada è stata una grande vittoria del movimento antimilitarista: non era mai successo che si riuscisse ad interrompere una esercitazione della NATO; e non si trattava di una manovra qualsiasi, ma della Trident Juncture, la più grande esercitazione dai tempi del crollo del muro di Berlino: 30 Stati, 36.000 militari, 60 tra navi e sottomarini e 140 tra aerei ed elicotteri. Una esercitazione funzionale all’obiettivo di triplicare entro il 2016 gli effettivi della Nato Response Force (NRF), portandoli da 13 mila a 30 mila unità, e affiancandovi una forza di... Leggi tutto

Contro i giochi di guerra

Contro i giochi di guerra
            Quasi mille persone hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta Sabato 31 Ottobre a Marsala (TP) per protestare contro «Trident Jucture 2015», ossia l’imponente esercitazione militare della Nato che si sta svolgendo da alcune settimane, e fino al 6 Novembre, nello spazio aereo tra la Sicilia e la Sardegna. Queste esercitazioni (di cui Umanità Nova ha dato notizia lo scorso Giugno, pubblicando il comunicato di denuncia del Coordinamento per la Pace di Trapani) si tengono in Italia, Portogallo, Spagna, Oceano atlantico e mar Mediterraneo, e vedono coinvolti 36 mila militari provenienti da più... Leggi tutto

Il business del default cronico

Il business del default cronico
Uno dei maggiori punti di forza del potere è quello di riuscire ad essere sempre più squallido dell’immaginabile.‭ ‬Più di un osservatore aveva notato che la‭ “‬riforma‭” ‬della Scuola targata Renzi non è altro che una legge di spesa con una delega in bianco al governo.‭ ‬Decine e decine di pagine fumose e di paradossi giuridici non riescono a nascondere l’unico dato concreto,‭ ‬cioè che alcuni miliardi‭ (‬non si capisce bene quanti‭) ‬vengono stanziati e,‭ ‬in base all’articolo‭ ‬22,‭ ‬il governo ne farà ciò che vorrà nei prossimi mesi.‭ ‬Sarebbe bastato questo per giustificare ogni opposizione‭; ‬ma è già il... Leggi tutto

Un business a spese del contribuente

Un business a spese del contribuente
Per evitarsi la pena di commentare il magro risultato elettorale,‭ ‬e per far capire a tutti quali siano i veri padroni a cui deve rispondere,‭ ‬un Renzi in versione NATO lunedì scorso è volato in Afghanistan,‭ ‬ad arringare i soldati italiani.‭ ‬Senza risparmiarci il ridicolo di indossare la tuta mimetica,‭ ‬dall’alto della sua scienza politica,‭ ‬Renzi ha spiegato ai giovani militari che in un mondo globale la sicurezza interna ai vari Paesi dipende dalle loro scelte internazionali.‭ ‬Parole sante.‭ ‬Parole tanto più significative se pronunciate in un Paese,‭ ‬l’Afghanistan,‭ ‬che dal‭ ‬2002‭ ‬segna ogni anno un nuovo record di produzione... Leggi tutto

Dalla padella NATO alla brace sovranista

Dalla padella NATO alla brace sovranista
Sappiamo molto bene di vivere in una fase molto difficile per coloro che intendono contribuire all’agire collettivo contro la guerra. Il radicamento nella realtà quotidiana di istanze antimilitariste si fa sempre più difficile quando molte persone sono preoccupate della propria sopravvivenza, nel pieno di una crisi di sistema che non sembra esaurirsi a breve termine. Certo si può affermare che la guerra globale e permanente è parte della crisi del sistema: si tratta di un tentativo, a volte consapevole e pianificato, a volte automatico riflesso di stimoli percepiti in modo anche confuso, dei gruppi di potere statali e transnazionali di... Leggi tutto
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