La reintroduzione e/o l’estensione della leva militare sta caratterizzando lo scenario europeo attuale, in evidente collegamento con la poderosa escalation bellica a cui stiamo assistendo. Il mondo è sempre più incendiato dalle guerre, ed oltre agli armamenti servono corpi. Corpi giovani, efficienti e sacrificabili: insomma, serve carne da macello. E una volta tramontata l’ipotesi di un esercito europeo, ogni stato…
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MARSALA: Presidio contro gli F-35 a Birgi
PRESIDIO A MARSALA CONTRO GLI F-35 A BIRGI No alla progressiva militarizzazione di Birgi: la cittadinanza in piazza domenica 10 maggio per la pace e il territorio. Sulla scia della partecipazione registrata durante l’ultima assemblea cittadina, il coordinamento composto da cittadini, cittadine e realtà sociali del territorio torna a far sentire la propria voce. L’appuntamento è fissato per domenica 10…
Leggi di piùContro la dittatura globale dello Stato e del capitalismo, contro la guerra e il fascismo. Organizzazione – internazionalismo – rivoluzione sociale
Le federazioni che compongono l’IFA si sono incontrate ad Atene in un momento in cui la situazione globale sta diventando sempre più critica per le classi sfruttate e oppresse. Il riarmo generale e la diffusione delle politiche di guerra in varie regioni del mondo, così come il crescente autoritarismo e l’ascesa di modelli autocratici e reazionari di governo, stanno influenzando…
Leggi di piùBasi aeree USA in Italia: è guerra! C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria
“Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni previsti dalla legge. L’Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati internazionali. L’utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre applicato questi…
Leggi di piùContro la guerra, contro la pace, per la rivoluzione sociale
È uscita la nuova edizione dello scritto di Luigi Galleani, “Contro la guerra, contro la pace, per la rivoluzione sociale”, un insieme di articoli apparsi per la prima volta su “Cronaca Sovversiva” tra la fine del 1914 e la primavera del 1916. Il testo, che costa 10 euro, ha per oggetto il rifiuto della guerra tra gli Stati e la necessità…
Leggi di piùHUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra
Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…
Leggi di piùPrimo Maggio internazionale
Sono passati più di cento anni da quando su queste pagine Errico Malatesta lamentava che le manifestazioni del primo Maggio non destavano più gli entusiasmi di tanti anni addietro. Il Primo Maggio rimane comunque una grande giornata internazionale. Anche i suoi balli, le sue feste, i suoi concerti hanno un carattere intrinsecamente rivoluzionario, perché sono il risultato della diserzione dall’arruolamento…
Leggi di piùIn piazza contro guerra e devastazione ambientale. 28 marzo a Niscemi
Il 28 marzo il Movimento NO MUOS è tornato a scendere in piazza a Niscemi (CL) per dire con forza no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia. Diverse centinaia di persone sono arrivate da varie parti della Sicilia per protestare contro la guerra e contro gli Stati Uniti che dal territorio isolano fanno la guerra in…
Leggi di piùIniziative contro i treni della guerra tra il 23 e il 29 marzo
INIZIATIVE CONTRO I TRENI DELLA GUERRA TRA IL 23 E IL 29 MARZO Pubblichiamo di seguito i resoconti di alcune delle iniziative attivate in varie località in risposta all’appello lanciato dall’Assemblea Antimilitarista per una settimana di agitazione – dal 23 al 29 marzo – contro la logistica di guerra e la militarizzazione dei trasporti ferroviari (vedi U.N. n.9). Perché la…
Leggi di piùTra frana e Muos: liberare i territori! Niscemi dopo due mesi e dopo un’altra guerra
A Niscemi “il rischio per la frana nel suo complesso rimane elevato e il fenomeno è destinato a evolvere ulteriormente”: questo è il quadro complessivo delineato dai sopralluoghi e dai dati satellitari. La frana, in particolare la sua scarpata principale che costeggia il paese, è suscettibile di evoluzione. Confrontando la frana del 1997 e dell’evento del 1790, è possibile un’ulteriore…
Leggi di più23-29 marzo: settimana contro la logistica ferroviaria di guerra
Le ferrovie sono uno strumento per fare la guerra. Questo ci dicono l’Unione Europea e i governi degli stati membri. Per questo l’Assemblea Antimilitarista riunita l’11 gennaio a Carrara (MS) ha indetto per la settimana dal 23 al 29 marzo una settimana di agitazione contro la logistica di guerra e la militarizzazione dei trasporti ferroviari. Fin dalla sua costituzione l’Assemblea…
Leggi di piùFermare i treni delle armi. Logistica militare: presidi e blocchi a Livorno e Pisa
Giovedì 12 marzo è stata un’importante giornata di lotta contro la guerra e la logistica militare in Toscana. Mezzi militari e container di materiali legati all’uso bellico scaricati dalla nave militare Severine al porto di Piombino sono stati caricati su un treno destinato a raggiungere Palmanova, in Friuli, con itinerario previsto attraverso le stazioni di Livorno Centrale, Livorno Calambrone e…
Leggi di piùUn dibattito NATOblindato. La guerra, il Parlamento e il silenzio sulle basi USA
Mercoledì 11 marzo il Parlamento italiano torna a discutere della guerra che si sta allargando in Medio Oriente dopo l’attacco statunitense e israeliano contro l’Iran del 28 febbraio scorso. Ma, al momento in cui scriviamo, già dalle risoluzioni presentate alla Camera emerge una contraddizione evidente: mentre il conflitto rischia di estendersi a tutta la regione, il dibattito politico italiano continua…
Leggi di piùL’esperienza di Greenham Common. La dirompente pratica dell’antimilitarismo femminista
Il 5 settembre 1981, l’arrivo di una piccola delegazione di donne gallesi ai cancelli della base aerea della Royal Air Force (RAF) a Greenham Common non sembrava destinato a riscrivere la storia dei movimenti sociali del ventesimo secolo. Eppure, quella che iniziò come una marcia di protesta contro la decisione della NATO di schierare missili nucleari cruise in territorio britannico…
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