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20 novembre corteo antimilitarista a Torino

20 novembre corteo antimilitarista a Torino
Mercanti d’armi e missioni militari: colonialismo e buoni affari Le armi italiane, in prima fila il colosso pubblico Leonardo, sono presenti su tutti i teatri di guerra. Guerre che paiono lontane sono invece vicinissime: le armi che uccidono civili in ogni dove, sono prodotte non lontano dai giardini dove giocano i nostri bambini. Torino è uno dei centri dell’industria bellica. Dal 30 novembre al 2 dicembre si terrà a Torino “Aerospace & defence meetings”, mostra-mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra. La convention, giunta alla sua ottava edizione, sarà ospitata all’Oval Lingotto, centro congressi facente parte delle strutture nate sulle ceneri... Leggi tutto

Comunicato dell’assemblea antimilitarista.

Comunicato dell’assemblea antimilitarista.
L’assemblea antimilitarista riunita il 9 ottobre a Milano ha visto una buona partecipazione di decine di compagni e compagne da diverse località. Numerosi interventi hanno analizzato le varie sfaccettature del militarismo nostrano e non solo. Da tutt* è uscita la volontà di avviare una campagna antimilitarista di ampio respiro e che sappia unire momenti a carattere nazionale e interventi capillari sui territori. È stata espressa soddisfazione per l’assunzione da parte del sindacalismo di base della tematica antimilitarista all’interno della piattaforma dello sciopero del 11 ottobre, frutto anche delle prese di posizione in questo senso promosse da diverse delle realtà presenti... Leggi tutto

Note bandite: antimilitarismo 4. Viva Masetti, abbasso l’esercito. Il colonialismo in Libia di ieri e di oggi

Note bandite: antimilitarismo 4. Viva Masetti, abbasso l’esercito. Il colonialismo in Libia di ieri e di oggi
Nel 1911 il governo Giolitti diede inizio a un’impresa coloniale per conquistare la Libia. La campagna militare venne proposta come un’occasione per riscattare tutti gli errori e le sconfitte delle precedenti imprese coloniali. Una vera vittoria in Libia arriverà però solo dopo 20 anni, con i massacri di Graziani, questa è però un’altra storia. Un secolo dopo, nel 2011, l’Italia riprende i bombardamenti sul paese governato da Gheddafi. Ancora oggi il Parlamento approva missioni militari all’estero mascherando non più di tanto la propria politica guerrafondaia come “missioni di pace” e “interventi umanitari”. Dopo cento anni la solfa non cambia: oppressioni... Leggi tutto

Antimilitarismo e anticapitalismo. Quando svanisce la sintesi.

Antimilitarismo e anticapitalismo. Quando svanisce la sintesi.
È sempre più ostico in questa fase storica definire l’antimilitarismo fuori dell’etica pacifista. Vuoi per la narrazione mediatica degli orrori dei vari conflitti, vuoi per le condizioni delle popolazioni dei teatri di guerra. Miseria, emergenze sanitarie e migrazioni di massa fanno da paravento alle reali motivazioni che innescano i conflitti. Si passa quindi alla retorica dell’esportazione della democrazia, all’intervento per salvare questa o quella popolazione e a tutta la retorica giustificazionista per motivare oltre ogni ragionevole dubbio l’impiego razionale della violenza di massa. Spesso, davanti all’infamia della guerra e degli attentati, fa necessariamente capolino l’anima bella di shilleriana memoria, e... Leggi tutto

Appello ai sindacati – Verso un’assemblea antimilitarista

Appello ai sindacati – Verso un’assemblea antimilitarista
Lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base per il prossimo 11 ottobre rappresenta un appuntamento importante dell’opposizione di classe alle politiche governative, oltre che un momento unitario del sindacalismo di base, foriero di prospettive interessanti. Molte e molti di noi saranno impegnati nei prossimi giorni nel posto di lavoro, nelle organizzazioni sindacali di riferimento e negli ambiti di lotta in cui siamo attivi nella preparazione dello sciopero dell’11 ottobre. La Federazione Anarchica Italiana ha attivato una campagna antimilitarista per il ritiro immediato delle missioni militari all’estero, per fermare l’aumento delle spese militari, per convertire le produzioni belliche, campagna a... Leggi tutto

Sangue, petrolio e buoni affari

Sangue, petrolio e buoni affari
Le truppe del Belpaese fanno la guerra in Niger, Libia, Golfo di Guinea, stretto di Ormuz, Iraq, nel Mediterraneo ed in tanti altri luoghi del pianeta.Nel silenzio e nell’indifferenza dei più il parlamento ha approvato il rifinanziamento delle varie avventure neo-coloniali delle forze armate italiane. Il focus è sull’Africa, dove sono concentrate 17 delle 40 missioni tricolori, due in più dello scorso anno.Le missioni all’estero costano un miliardo e 200 milioni di euro, 9.449 i militari impiegati: un secco aumento rispetto alle cifre già da record dello scorso anno. Si delineano in modo sempre più netto i contorni di una... Leggi tutto

Assemblea per una campagna antimilitarista. Via le truppe italiane dall’Africa! No al militarismo, no alla guerra!

Assemblea per una campagna antimilitarista. Via le truppe italiane dall’Africa! No al militarismo, no alla guerra!
Di fronte a una sempre maggiore presenza di truppe italiane in Africa non basta prendere posizione, serve rilanciare l’iniziativa antimilitarista, lottando per il ritiro di tutte le missioni di guerra. Il Parlamento ha recentemente votato, con approvazione quasi unanime di tutti i partiti, il rifinanziamento delle missioni militari all’estero. Tra queste la contestata missione a supporto della Guardia costiera libica, responsabile delle stragi di migranti nel Mediterraneo. Sono state lanciate anche due nuove missioni, una in Somalia e una nello stretto di Hormuz, dove la tensione con Iran e Cina è molto alta. Sono in tutto 40 missioni, di cui... Leggi tutto

2 giugno a Torino e Roma

2 giugno a Torino e Roma
Torino. Per il secondo anno consecutivo i militari hanno deciso di disertare piazza castello, rifugiandosi tra le mura della Caserma Montegrappa per le celebrazioni militariste del 2 giugno. Gli antimilitaristi, come ogni anno, non sono mancati all’appuntamento, cui hanno partecipato centinaia di persone. La performance “Sabbia di sangue” ha efficacemente smontato la retorica militarista sulla guerra. Il canzoniere di “Note di Rivolta” ha accompagnato e concluso la giornata in cui abbiamo “fatto la festa alla Repubblica”. Numerosi gli interventi su spesa bellica, uso dei militari per le strade, nei CPR e nel cantiere/fortino di Chiomonte. Un focus particolare sull’industria bellica... Leggi tutto

Sessanta adolescenti israeliani rifiutano il servizio nell’esercito

Sessanta adolescenti israeliani rifiutano il servizio nell’esercito
Sessanta adolescenti israeliani martedì 5 gennaio hanno pubblicato una lettera aperta agli alti funzionari israeliani in cui dichiaravano il loro rifiuto di prestare servizio militare in segno di protesta contro la sua politica di occupazione e di apartheid. La cosiddetta “Lettera Shministim” (un’iniziativa che porta il soprannome ebraico dato agli studenti delle scuole superiori) denuncia il controllo militare israeliano sui palestinesi nei territori occupati, definendo il regime in Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme come un sistema di “apartheid” che implica “due diversi sistemi legali; uno per i palestinesi e un altro per gli ebrei”. “È nostro dovere opporci a... Leggi tutto

Le denunce non fermeranno l’antimilitarismo. Il 3 novembre 2018 a Gorizia c’eravamo tutte e tutti!

Le denunce non fermeranno l’antimilitarismo. Il 3 novembre 2018 a Gorizia c’eravamo tutte e tutti!
Nelle ultime settimane sono stati recapitati quattro decreti penali di condanna ad altrettanti compagni della regione, in riferimento al corteo antimilitarista del 3 novembre 2018 a Gorizia da noi organizzato, con la richiesta di pagamento per un totale di quasi 11.000 euro. I capi di imputazione contestati sono: manifestazione non autorizzata, imbrattamento e accensioni pericolose di materiale pirotecnico. Quel giorno una manifestazione di quasi 400 persone percorse le strade del capoluogo isontino per contestare le mortifere celebrazioni militariste e nazionaliste legate al centenario della “vittoria” nella prima guerra mondiale costata milioni di morti, feriti e mutilati. Un’iniziativa scomoda perché legava... Leggi tutto

Antimilitarismo in piazza

Antimilitarismo in piazza
Sabato 13 febbraio. Guerra al covid o guerra ai poveri? Musica, letture, mostre, comizi e performance sono stati alcuni dei tratti distintivi che hanno caratterizzato la ricca e partecipata giornata di informazione e lotta antimilitarista che si è andata ad articolare in piazza Castello. Un’ulteriore appuntamento a coronamento di una lunga serie con i preziosissimi contributi musicali di ALESSIO LEGA e di Guido Baldoni, che insieme a tant* altr* hanno deciso di sfidare il freddo e il gelo per ribadire ancora una volta le importanti ragioni dell’opposizione al militarismo, a partire dalla denuncia dell’aumento della spesa militare a fronte dei... Leggi tutto

Pandemia e spese militari

Pandemia e spese militari
La pandemia non ha fermato, anzi accentuato la tendenza al rialzo delle spese militari già consolidatasi da qualche anno tra molti alleati della NATO. Il 2020 potrebbe costituire lo spartiacque tra un’epoca di bilanci militari ridotti o stagnanti e una nuova fase di incremento della spesa. E’ il caso dell’Italia che ha visto la spesa per le tre Forze Armate (Funzione Difesa) crescere nel 2020 fino a 15,32 miliardi di euro contro i 13,98 del 2019 con un incremento di ben 1,3 miliardi (+9,6%), nel 2021 tale stanziamento dovrebbe salire a circa 17 miliardi con almeno 7 miliardi (4 del... Leggi tutto

4 novembre: boicottiamo il militarismo!

4 novembre: boicottiamo il militarismo!
Varie le iniziative antimilitariste che si sono svolte attorno alla data del 4 novembre: oltre alle varie iniziative locali, è stato anche prodotto e diffuso il volantone “Pandemia di guerra” nonché un numero di Umanità Nova dedicato in particolar modo agli approfondimenti sul tema delle spese militari e del militarismo tricolore. Di seguito i resoconti delle iniziative a Torino, Trieste, Livorno e Roma. Vi è stato anche un presidio a Reggio Emilia. La redazione web TORINO I militari che ogni anno invadono piazza Castello per celebrare la “giornata delle forze armate”, hanno disertato il centro cittadino per la caserma Montegrappa. Nel giorno... Leggi tutto

Antimilitarismo 3 – Naja de merda

Antimilitarismo 3 – Naja de merda
Questo articolo tratterà delle canzoni che hanno raccontato, criticato e sbeffeggiato la leva militare obbligatoria. Abolita da diverso tempo, la Naja ha però lasciato un segno nei giovani che si fecero incarcerare rifiutandola. Per coerenza ai loro valori crearono agitazioni e controinformazione all’interno delle caserme. Un’esperienza musicale che ha dato vita a strofe e ritornelli riuniti in una compilation ideale contro la guerra e tutti gli eserciti. 1 BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA 2 ARPIONI – INSUMISIÓN 3 LINEAMAGINOT – RISIKO 1) BLOODY RIOT – NAJA DE MERDA I Bloody Riot sono stati uno dei primissimi gruppi punk hardcore... Leggi tutto

L’attività antimilitarista sul territorio

L’attività antimilitarista sul territorio
Intervista Redazionale Umanità Nova – UN: Per iniziare, un po’ di storia della Federazione Anarchica Livornese, anch’essa, come quelle che abbiamo intervistato in precedenza, una struttura organizzativa dalla lunga storia… Un compagno della FAL – CF: La Federazione Anarchica Livornese venne ricostituita addirittura non nel dopoguerra ma a seconda guerra mondiale ancora in corso: nel luglio del 1944. In quel momento fu possibile, oltre alla partecipazione alla lotta partigiana sulle montagne od in clandestinità nelle città e paesi, riprendere l’attività pubblica a Livorno e provincia. Da allora la presenza della FAL in città è stata sempre molto radicata e vivacemente... Leggi tutto
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