➡️ GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE. Approfondimento ed assemblea aperta sul traffico d’armi globale e gli snodi romagnoli coinvolti. * Ore 19.00 buffet vegan * Ore 20.00 avremo con noi Linda Maggiori (giornalista e attivista) che ci parlerà della filiera della produzione delle armi in Emilia-Romagna, con un occhio particolare al contesto forlivese, dove avanza il progetto della cittadella dell’aerospazio di Thales e Leonardo prevista nel quartiere Ronco. L’iniziativa…
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REGGIO EMILIA: PRESIDIO antimilitarista
PRESIDIO antimilitarista 8 novembre ore 10.30 piazza Fontanesi Reggio Emilia 4 NOVEMBRE, ANNIVERSARIO DI UN MASSACRO NESSUNA GUERRA DA CELEBRARE, SOLO GUERRE DA FERMARE! Come ogni anno, il 4 novembre lo stato italiano celebra la “vittoria” nella Prima guerra mondiale, una immane carneficina di lavoratori per nient’altro che spostare qualche confine e preparare il terreno al nazifascismo. La retorica e…
Leggi di piùTORINO: Serata informativa contro la guerra e chi la arma
Serata informativa contro la guerra e chi la arma Giovedì 13 novembre ore 21 corso Palermo 46 serata informativa – L’Italia in guerra. Riarmo e conflitto per l’Ucraina. Con Stefano Capello – Ricerca al servizio della guerra. Un caso di obiezione di coscienza. Con Andrea Merlone – Torino. Capitale delle armi? Approfondimento su industria bellica e Aerospace and defence meeting…
Leggi di piùPiattaforma di guerra. Sicilia e controllo del Mediterraneo.
La Sicilia storicamente è stata una terra di importanza cruciale per il controllo del Mediterraneo e delle aree limitrofe. Già dall’antichità chi esercitava il dominio sull’isola aveva la possibilità di controllare le vie di traffico, sia civile che militare, fra oriente, occidente e costa settentrionale dell’Africa. Di importanza fondamentale è stato il ruolo della Sicilia nel secondo conflitto mondiale, con…
Leggi di piùSabbia nel motore della guerra! Corteo antimilitarista a Torino il 29 novembre
C’è una doppia morale che domina l’organizzazione politica delle società democratiche. Nei paesi dove vigono regimi autoritari la violenza legalizzata dello Stato si dispiega con minore ipocrisia. In Italia chi uccide viene considerato un criminale ed è perseguito dalla legge, ma quando l’omicidio è compiuto da militari al servizio dello Stato, il loro agire diventa azione onorevole, giusta, perché fatta…
Leggi di piùSottoscrizione a sostegno delle lotte antimilitariste!
Sostieni le lotte antimilitariste! In questi mesi stiamo affrontando grandi spese per le iniziative contro le guerre e chi le arma. In particolare siamo impegnati nella costruzione del corteo antimilitarista che si terrà a Torino il 29 novembre – ore 14,30 c.so Giulio Cesare angolo via Andreis – e la giornata di blocco dell’Aerospace and defence meetings del 2 dicembre…
Leggi di piùSignornò. Gli anarchici, l’antimilitarismo e l’obiezione di coscienza all’inizio della Guerra fredda
Sintesi della relazione presentata al Convegno di Carrara (11-12 ottobre 2025) nell’80° della FAI I primi anni di attività della Commissione Antimilitarista della FAI Nel corso del congresso di Bologna (16-20 marzo 1947), la Federazione anarchica italiana (FAI) lanciò la parola d’ordine «non un uomo, non un soldo, non un’ora di lavoro per la guerra», rifacendosi a una precisa tradizione…
Leggi di piùModena – Street parade. 10.000 al corteo antimilitarista
Tutti i governi ormai parlano solo di guerre, di riarmo, di aumentare le spese militari per difendersi da un nemico incombente pronto ad aggredire dietro l’angolo. Il re Presidente Trump ha praticamente imposto ai governi europei, che supinamente hanno condiviso, di aumentare le spese progressivamente fino ad arrivare al 5% nel 2035. Una valanga di miliardi da sborsare per il…
Leggi di più4 novembre – Scuole non caserme
Il 4 novembre, festa delle Forze Armate, è il momento in cui la retorica militarista si fa sentire con più prepotenza e invasività, o almeno questa sarebbe la pretesa di chi vuole imporre nelle nostre vite la logica della guerra. Ad essere celebrata è una carneficina che costò 650mila morti solo dalla parte italiana, esaltata come vittoria e trionfo del…
Leggi di piùTorino – Armi e mercanti di morte
Era la capitale dell’auto. L’industria automobilistica era indicata tra le eccellenze cittadine nei cartelli di ingresso alla città. La lenta ma inesorabile fuga della Fiat ne ha decretato la decadenza e l’impoverimento. Torino negli ultimi decenni è stata attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città/vetrina e la città delle armi. La città/vetrina è il fulcro della narrazione pubblica, il…
Leggi di più4 novembre. Disertiamo tutte le guerre
Parlare di 4 novembre oggi, della nostra opposizione al militarismo, alla retorica e alla propaganda che giustificano le guerre significa necessariamente confrontarsi anche con la forte opposizione sociale alla guerra che abbiamo visto recentemente crescere nelle piazze. In questi mesi milioni di persone si sono mosse sotto lo stimolo dell’azione della Global Sumud Flotilla, delle immagini del genocidio a Gaza,…
Leggi di piùTORINO: giornata di blocco dell’Aerospace and defence meeting
Martedì 2 dicembre giornata di blocco all’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70 Contro la guerra e chi la arma! L’Aerospace and defence meetings, mostra mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra è arrivato alla decima edizione. Dal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale, in prima fila le piemontesi Leonardo, Avio Aero,…
Leggi di piùNessuna guerra da celebrare, solo guerre da fermare! 4 novembre, anniversario di un massacro
Come ogni anno, il 4 novembre lo stato italiano celebra la “vittoria” nella Prima guerra mondiale, una immane carneficina di lavoratori per nient’altro che spostare qualche confine e preparare il terreno al nazifascismo. La retorica e la propaganda militarista non conoscono pause, oggi più che mai. Militari nelle scuole che spacciano l’arruolamento come una grande occasione professionale; militari nelle piazze…
Leggi di piùL’esercito dei senza voce. Disertori ucraini
Sebbene la diserzione di massa del personale delle Forze Armate ucraine sia già diventata uno dei più grandi atti di disobbedienza civile nella storia del Paese dal 1991, sui media stranieri regna un silenzio pressoché totale. Dalla fine dello scorso anno, il numero di procedimenti penali ai sensi degli articoli 407 (abbandono non autorizzato di un’unità militare o SZCh) e…
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