Non è necessario sottolineare il fatto che le piattaforme sindacali non sono, fra i generi letterari disponibili, le letture più gradevoli; pure sono di un certo interesse perché ci dicono molto sia sulla natura della società in cui viviamo che sull’istituzionalizzazione delle relazioni sociali. Il caso che proverò a prendere in esame è quello del Gruppo Leonardo attraverso l’ipotesi di…
Leggi di piùTag: industria bellica
I conti senza l’oste. Manovra di bilancio di un governo alla deriva
La politica economica del governo è evidentemente fallimentare. A dimostrarlo, se ce ne fosse bisogno, sono non solamente le devastanti conseguenze sociali che tante volte abbiamo denunciato, quanto il fatto che gli obiettivi che il governo stesso si propone sono irraggiungibili: qualsiasi politica esso adotti si traduce per forza di cose in un fallimento, cioè sull’accentuazione del carattere autoritario dell’azione…
Leggi di piùA volte ritornano. Opporsi alla ripresa del nucleare
In questo mondo di ladri e ciarlatani, i governanti italiani non possono permettersi il lusso di non essere alti rappresentanti, nella prima categoria, ma anche della seconda! Così, come nei più famosi film dell’orrore, quelli che sembravano definitivamente sepolti da anni, escono dalle loro tombe con un nuovo vestito, ma con l’inconfondibile nefasto lezzo di sempre. Escono dalla tomba idee…
Leggi di piùContro la leva militare. Lotta senza riserve
Il ritorno della leva in Italia si inserisce in un quadro che vede l’incremento del numero dei militari come elemento cardine della politica di riarmo. In un contesto europeo di reintroduzione della leva (vedi U.N. n. 16/2026), anche l’Italia sta portando avanti un massiccio piano di rafforzamento dei contingenti militari nazionali che ha caratteristiche complesse, articolate e diffuse. Dopo aver…
Leggi di piùIMOLA: PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “TO KILL A WAR MACHINE”
VENERDÌ 12 GIUGNO dalle 21:15 PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “TO KILL A WAR MACHINE” Documentario realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi l’industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina. Di recente il collettivo era stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico, per poi essere scagionato da…
Leggi di piùSenza gabbie né confini. No CPR!
Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…
Leggi di piùHUB: territori in lotta. Bollettino di inchiesta sulla logistica di guerra
Di fronte ad un aumento delle disuguaglianze e del malcontento sociale, i poteri politici ed economici rispondono con la forza, attraverso l’aumento delle spese militari e un rafforzamento della logistica di guerra. Anche il governo italiano non è da meno, con le sue 43 missioni militari all’estero, il continuo incremento della spesa in armamenti, un’industria bellica – come per esempio…
Leggi di piùClima di guerra. Stiamo freschi – il taccuino della crisi climatica
Le guerre moderne oltre a causare la perdita di vite umane, le menomazioni fisiche e psicologiche, la distruzione delle infrastrutture civili, il collasso dei servizi essenziali, la diffusione della povertà hanno un enorme impatto sugli ecosistemi naturali e, se si escludono le “fabbriche di morte”, un effetto depressivo sulle attività economiche. Prendendo in esame quest’ultima conseguenza si potrebbe ritenere possibile…
Leggi di piùIl “partito della guerra” colpisce anche in Romagna
32 denunce per un blocco stradale avvenuto al porto di Ravenna durante lo sciopero generale del 28 novembre scorso promosso dai sindacati di base, quando un centinaio di persone per due ore aveva bloccato l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso lo Stato di Israele. È quanto la stampa, locale e nazionale, ha anticipato11, pubblicando…
Leggi di piùLa Città dell’aerospazio non decolla. Torino 2 dicembre: boicottaggio all’Oval
Alla decima edizione dell’Aerospace and Defence Meetings, il mercato dell’industria aerospaziale di guerra appena conclusasi a Torino, c’era chi stava dentro e chi stava fuori. Dentro c’erano produttori, venditori, sponsor politici, fuori c’erano gli antimilitaristi. Fuori dall’Oval, fuori dal coro Dopo il grande corteo che il sabato precedente aveva attraversato il centro cittadino, gli antimilitaristi erano decisi a mettersi di…
Leggi di piùIl rapporto-panettone. Censis: a Natale siamo tutti meno poveri
Ogni anno, in questo periodo la società dello spettacolo ci propina il cine-panettone, la società dei consumi addobba l’albero dei doni, la cristianità moltiplica presepi viventi. E, puntuale come un rito laico, arriva anche il Rapporto Censis: la grande fotografia dell’Italia. Una fotografia che sembra neutrale, ma che riflette soprattutto lo sguardo di chi la scatta. Il popolo diventa fauna…
Leggi di piùTorino. Disertori di tutte le guerre!
Un grande corteo antimilitarista ha attraversato le strade di Torino, rompendo la cortina fumogena che avvolge l’industria bellica ed il mercato delle armi aerospaziali nella nostra città. Dal 2 al 4 dicembre si terrà la decima edizione dell’aerospace and defence meetings, dove i maggiori player a livello mondiale sottoscriveranno accordi commerciali per le armi che distruggono intere città, massacrano civili,…
Leggi di piùVia i mercanti d’armi! Torino contro Aerospace & Defense Meeting
Nonostante la primavera, al tempo della Repubblica della Maddalena il paese di Chiomonte era grigio, buio, silente. Al di là del fiume che si stringe nella gorgia, nello spazio libero fatto di vigne, barricate, cibo condiviso, assemblee c’era il rumore delle vite della comunità resistente, comunità d’elezione e non di terra, non di sangue, non di identità escludenti e del…
Leggi di piùForlì – Aerospazio e guerra. Il progetto EriS di Leonardo e Thales
Come spesso accade nel nostro mondo digitalizzato, gli eventi della vita ci appaiono come immagini, astrazioni da schermo, completamente scollegate dalle cause o dai responsabili materiali. Così la guerra, che pure tragicamente è un tema ricorrente nella società in cui viviamo, viene presentata quasi fosse un evento atmosferico avverso, qualcosa che non si può prevedere né tantomeno fermare. Invece, esattamente…
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