Search

5 tesi sulla guerra libica

5 tesi sulla guerra libica
Come abbiamo già scritto in passato quello che accade veramente in Libia lo sanno, forse, i libici, lo sanno, probabilmente, le intelligence delle potenze che hanno uomini e forze speciali sul terreno. Lo sanno, quasi sicuramente, anche le grandi multinazionali del petrolio e del gas che hanno enormi interessi in Libia. Noi sappiamo quello che ci vogliono far sapere. E poco più. Per questo di fronte agli ultimi fatti (arretramento dell’ISIS, intervento italiano a Misurata, scontri per il controllo della mezzaluna petrolifera fra Tobruk e Tripoli) ci limitiamo ad esporre alcune tesi che forniamo quale materiale di riflessione ai lettori.... Leggi tutto

Mozioni congresso IFA a Francoforte

Mozioni congresso IFA a Francoforte
APPELLO IFA PER LA SOLIDARIETÀ CON LA DAF IN TURCHIA E IN KURDISTAN Dal colpo di stato in Turchia e dall’imposizione dello stato di emergenza,‭ ‬abbiamo visto un aumento della repressione nei confronti di molti gruppi e movimenti coinvolti nelle lotte sociali.‭ ‬Questa repressione non è stata rivolta ai soli organizzatori del colpo di stato ma ha colpito socialisti,‭ ‬gruppi curdi democratici e ha colpito anche i/le nostre compagni/e anarchici/che della DAF‭ (‬Devrimci Anarsist Faaliyet‭ ‬/‭ ‬Azione Rivoluzionaria Anarchica‭)‬. In due occasioni,‭ ‬nel‭ ‬2010‭ ‬e nel‭ ‬2012,‭ ‬la DAF era già stato accusata dallo Stato di essere un’organizzazione terroristica,‭ ‬accuse... Leggi tutto

Gli ammutinati delle trincee

Gli ammutinati delle trincee
Esce,‭ ‬nella collana dei Quaderni della Rivista Storica dell’Anarchismo,‭ ‬la nuova edizione di questo testo,‭ ‬edito nel‭ ‬2014‭ ‬in occasione del centenario di quell’immane carneficina che fu la prima guerra mondiale. Un riuscito tentativo di divulgazione dell’altra storia‭ ‬-‭ ‬non quella dei potenti,‭ ‬uomini di Stato e generali,‭ ‬ma quella delle masse proletarie,‭ ‬cioè della carne da cannone‭ ‬-‭ ‬che ha il pregio di condensare in poche pagine la mappa di quel filo rosso del rifiuto del militarismo che è stato uno dei valori forti del sentimento popolare nel nostro paese fino all’avvento del fascismo.‭ In quest’ottica l’autore giustamente parte... Leggi tutto

Un 2 giugno di lotta agli eserciti e alle frontiere

Un 2 giugno di lotta agli eserciti e alle frontiere
La pioggia battente non ha fermato gli antimilitaristi torinesi che hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato le vie del centro cittadino, dipanandosi da piazza XVIII dicembre sino a via Garibaldi. Lo striscione “Contro tutti eserciti per un mondo senza frontiere” apriva il corteo, cui hanno preso parte anche diversi esponenti della comunità curda torinese, che appoggia le esperienze di autogoverno in Rojava e in Bakur. In via Cernaia, il monumento equestre a Lamarmora è stato coperto con un telo da pacciamatura. Le strade, le piazze e i giardini delle nostre città, Torino non è da meno, sono... Leggi tutto

"Quando parliamo di destabilizzare un sistema…"

"Quando parliamo di destabilizzare un sistema…"
Introduzione di Norma Santi Nelle prime due settimane di marzo,‭ ‬la sociologa curda Dilar Dirik,‭ ‬ha tenuto diverse conferenze presso alcune università italiane sviluppando alcuni aspetti del movimento di liberazione curdo,‭ ‬con particolare attenzione al movimento delle donne curde ed alla jineologia,‭ ‬scienza o paradigma delle donne.‭ ‬In occasione di questo viaggio ho incontrato Dilar che,‭ ‬prima di partire,‭ ‬ha lasciato un suo contributo per Umanità Nova. Dilar Dirik è ricercatrice al Dipartimento di Sociologia presso l’Università di Cambridge.‭ ‬Laureata in Storia e Scienze Politiche,‭ ‬seconda laurea in Filosofia,‭ ‬ha scritto una tesi in Studi Internazionali in cui ha confrontato... Leggi tutto

Mai un passo indietro!

Mai un passo indietro!
Quello che lo Stato italiano spenderà nel comparto militare, anno per anno, è più dei 4 miliardi che sono stati tagliati al Servizio Sanitario Nazionale con il nuovo budget deciso dal governo Renzi. Ciò in un paese dove ormai sono milioni le persone a basso reddito che rinunciano a curarsi perché non possono permettersi di pagare i ticket. Basterebbe questo per giustificare uno sciopero generale contro la guerra e contro la politica “economico-antisociale” dell’enfant prodige fiorentino. Ma c’è molto di più. C’è l’orrore infinito per tutti i focolai di guerra che a poche centinaia di chilometri da noi martoriano carni,... Leggi tutto

Sentieri antimilitaristi

Sentieri antimilitaristi
Sabato 12 marzo si sono tenuti a Pisa un presidio ed una assemblea in preparazione dello sciopero generale del 18 marzo e della manifestazione che si terrà a Firenze nel contesto di quello sciopero. Gli Anarchici Toscani, coordinamento regionale di gruppi e individualità anarchiche, avevano programmato già da gennaio questo appuntamento, per sostenere la giornata di lotta del 18 e costruire sul territorio un’iniziativa contro le politiche del governo, contro la guerra, e in solidarietà al Kurdistan. Circa una cinquantina di compagni e compagne hanno animato nel pomeriggio il presidio nella centrale Piazza Garibaldi. Negli interventi al megafono come negli... Leggi tutto

Una guerra per il petrolio

Una guerra per il petrolio
Se si dovesse fare una statistica delle parole più usate dai media per descrivere la situazione libica troveremmo sicuramente in testa il “caos” (libico) e “avanza” (l’ISIS). Poco spazio viene invece dato a due altre parole che invece aiuterebbero a spiegare il presunto caos libico: “petrolio” e “gas”. La Libia possiede le maggiori riserve di petrolio dell’Africa, le none nel mondo. Si tratta di un quantitativo imponente, circa 48 miliardi di barili (il 3% circa dell’intero ammontare delle riserve mondiali, dato al 2009). Se si da uno sguardo alla cartina della Libia si vede che i pozzi petroliferi (leggi interessi... Leggi tutto

Guerra alla guerra

Guerra alla guerra
Forse, oggi, le più evidenti manifestazioni dell’attuale miseria politica, prima ancora che materiale, sono il risaputo cinismo dei molti imbecilli, incapaci di cogliere le determinazioni del conflitto di classe ma pronti a liquidare la questione sociale come argomento demodé, e il fatto che tale atteggiamento trova consenso e suscita emulazione. Questa perdita di capacità di una compiuta comprensione dei termini della questione sociale è forse la più rilevante vittoria delle classi dominanti, e dell’apparato statale, la manifestazione di un’egemonia culturale che non si esprime proponendo valori ma, più propriamente, favorendo il nichilismo e la passività. D’altro canto, lo stesso conflitto... Leggi tutto

Uragani di guerra‭?

Uragani di guerra‭?
L’intricata situazione siro-irakena rischia di evolvere sempre di più verso un macro-conflitto regionale. Le forze fedeli al governo di Assad avanzano nel nord della Siria,‭ ‬con sotto la copertura aerea russa e con l’appoggio del PYD,‭ ‬sottraendo terreno alle bande islamiste appoggiate dal governo turco.‭ ‬L’avanzata sta chiudendo inesorabilmente i corridoi logistici utilizzati dagli islamisti sunniti per ricevere rifornimenti dalla Turchia,‭ ‬mettendo in seria difficoltà il governo di Erdogan‭; ‬l’Iran è sempre più presente in Irak e questo preoccupa seriamente il governo saudita e le altre petromonarchie del Golfo che,‭ ‬al contempo,‭ ‬devono affrontare una crisi economica data dei bassissimi... Leggi tutto

Libia, tamburi di guerra

Libia, tamburi di guerra
Quando scriviamo queste note‭ – ‬sabato‭ ‬31‭ ‬gennaio‭ – ‬sui media ufficiali rimbalzano analisi e notizie che danno per certo un intervento militare di Usa,‭ ‬Gran Bretagna,‭ ‬Francia e Italia in Libia.‭ ‬Per la verità gli annunci di guerra in Libia si susseguono dall’autunno‭ ‬2014‭ ‬ma fin ora non se ne è fatto di niente.‭ ‬Tanto rumore per nulla,‭ ‬allora‭? ‬Non proprio.‭ Tra caos controllato e interessi economici‭ Se si affronta la questione libica la prima cosa da dire è che quello che accade effettivamente in Libia lo sanno in pochi.‭ ‬Lo sanno i libici che lo sentono sulla loro... Leggi tutto

Se i fini diventano mezzi

Se i fini diventano mezzi
Un tempo gli uomini‭ (‬e le donne‭) ‬dell’establishment ironizzavano sulle manifestazioni oceaniche delle opposizioni politiche e sociali:‭ ‬dicevano la famosa frase derisoria‭ “‬piazze piene,‭ ‬urne vuote‭”‬.‭ ‬Ora possiamo dire che questa affermazione è stata ampiamente superata:‭ ‬infatti possiamo finalmente vedere che alle urne vuote si sono affiancate anche piazze quasi vuote. Prova ulteriore di questo fenomeno già in atto da qualche anno è stata la recente iniziativa lanciata dal cartello Eurostop per il‭ ‬16‭ ‬gennaio scorso:‭ ‬le manifestazioni contro la guerra che si sono svolte a Milano e a Roma. Il cartello succitato è promosso in Italia dalla Rete dei... Leggi tutto

Guerra Permanente

Guerra Permanente
Sono passati vari giorni dal sanguinario attentato di Parigi e mesi da quello precedente che ha distrutto Charlie Hebdo, entrambi rivendicati dai nazi-islamisti dell’ISIS. Così dopo le varie prese di posizione sia del mondo partitico che di quello dell’opinione pubblica, e dopo lo sciacallaggio mediatico per fini elettorali, è necessario fare alcune considerazioni che vadano più a fondo rispetto all’insufficiente sentimentalismo post-attentato. La prima cosa che mi viene da dire è che come Holland, Renzi, Obama e Cameron, così come la maggior parte dei padroni di Stati occidentali, anch’io credo che siamo in guerra. Ciò che mi allontana da loro... Leggi tutto

Contro lo Stato di Guerra

Contro lo Stato di Guerra
Arresti preventivi, perquisizioni, prescrizioni. Divieto per ogni manifestazione, botte, fermi e denunce per chi sfida il divieto. Lo “stato d’urgenza”, dichiarato in Francia dal consiglio dei ministri all’indomani degli attentati dello scorso 13 novembre, ed esteso a tre mesi con il voto parlamentare in cui ha espresso parere favorevole anche il PCF (Partito Comunista Francese), viene attuato con zelo dalle autorità. La sospensione della libertà in nome della sicurezza, che si concretizza anche nella violenta repressione di piazza contro ogni manifestazione, già messa in atto dalla polizia in numerose città francesi, raggiunge il grottesco a Parigi dove la Prefettura di... Leggi tutto

I giorni della NATO‭

I giorni della NATO‭
‬Mercoledì‭ ‬25‭ ‬ottobre,‭ ‬lo stesso giorno di apertura del vertice/parlamentino della NATO,‭ ‬si è svolta in città la contro-manifestazione/corteo.‭ ‬L’iniziativa era stata promossa da un folto numero di associazioni pacifiste che per la verità non si sono rese molto visibili e hanno partecipato per lo più come individualità sparse.‭ ‬Lo striscione di apertura leggeva comunque lo slogan unitario‭ “‬Le vostre guerre.‭ ‬I nostri morti‭ ‬/‭ ‬Basta guerre.‭ ‬Basta NATO‭” (‬simile era il titolo di Umanità Nova diffusa per l’occasione‭)… ‬Complessivamente il corteo era‭ ‬formato soprattutto da componenti di partiti comunisti vari,‭ ‬centri sociali,‭ ‬sindacati di base e da‭ ‬quella‭ ‬-nutrita-‭... Leggi tutto
1 11 12 13 14