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Le stragi di stato continuano

Le stragi di stato continuano
Dalla stagione delle stragi e delle minacce golpiste degli anni ’60/’70, alla dura repressione dei movimenti (da quello antiglobalizzazione a quello contro la devastazione dei territori, contro il TAV e le discariche abusive), alla ripresa dell’attività nazifascista, alla sindrome securitaria con le sue legislazioni d’emergenza in seguito agli attentati del radicalismo islamista, all’attacco delle conquiste sociali, politiche, un filo si snoda ininterrottamente in questi 51 anni: il filo di una politica che, al di là di alcuni aggiustamenti di facciata, vuole mantenere inalterati prerogative e poteri dei ceti dominanti. La repressione è “l’impedimento, per mezzo della forza, di ciò che... Leggi tutto

Ipotesi di complotto e razionalità

Ipotesi di complotto e razionalità
In questi giorni, per ovvi motivi, tengono banco nella comunicazione sociale la malattia da COVID-19, le decisioni politiche che ne sono derivate e le conseguenze sulla vita di ciascuno di noi. Pertanto, anche le ipotesi di complotto più diffuse sono proprio quelle legate alla pandemia. In quest’articolo affronteremo la questione sviluppando alcune considerazioni di fondo, partendo da una rivisitazione delle tesi di Lakatos sui “programmi di ricerca” scientifici,: 1. I complotti esistono, è un dato di fatto della storia umana. 2. Solo una piccolissima parte di ciò che accade nel mondo è frutto di un complotto. 3. Non riuscire a... Leggi tutto

L'assassinio di Giuseppe Pinelli

L'assassinio di Giuseppe Pinelli
A cinquant’anni dalla strage di stato e dell’assassinio di Giuseppe Pinelli, l’Associazione Culturale “Pietro Gori” di Milano, proseguendo nel suo progetto costitutivo, valorizza e divulga un altro tassello di quella parte di storia che fa dell’autorganizzazione e dell’autogestione – politica, economica, culturale – l’elemento fondamentale per l’emancipazione sociale. Dopo avere aperto il cinquantennale di quella tragedia sociale, politica e umana con la pubblicazione della documentazione relativa alla ripresa dell’Unione Sindacale Italiana a Milano nell’anno 1969, con Pinelli in prima fila in tale impegno, lo chiude con la presente pubblicazione che ripropone, a stampa, la testimonianza documentale di un altro momento... Leggi tutto

Dopo le bombe

Dopo le bombe
La casa editrice Mimesis ha dato alle stampe un testo (Dopo le bombe) che, nella bibliografia sul tema, ci è apparso degno di attenzione in quanto affronta il tema con un taglio diverso dal solito, incentrando l’attenzione, come dice il sottotitolo, sull’uso politico della Strage di Stato negli anni a seguire. Di seguito la presentazione della casa editrice. Tre generazioni di storici concentrano anni di studio sulla strage di piazza Fontana in un volume corale, accostando le nuove linee di ricerca sul tema a un documentato inquadramento degli eventi. A partire dall’analisi di come oggi la strategia della tensione è... Leggi tutto

Dalla strage di stato e l'assassinio di Pinelli la criminalità del potere continua fino a oggi

Dalla strage di stato e l'assassinio di Pinelli la criminalità del potere continua fino a oggi
Il 12 e 15 dicembre 1969 sono date che hanno lasciato una ferita ancora aperta nella storia di emancipazione dei movimenti sociali in Italia. Erano anni di intensa conflittualità, di messa in discussione dei valori dominanti, di profonda trasformazione della vita quotidiana. Queste energie attraversarono la vita di centinaia di migliaia di individui con il loro bisogno di libertà e di giustizia sociale. Individui – giovani, lavoratori, studenti, donne – che dalla metà degli anni ’60, e per circa un ventennio, hanno messo in crisi fino alle fondamenta i pilastri apparentemente immutabili della società italiana. Dopo di allora nulla fu... Leggi tutto

Gianni Costanza

Gianni Costanza
Nel 1968 si costituiva a Palermo il gruppo Nestor Mackhno, aderente alla Federazione Anarchica Italiana. Nella sede del gruppo, in piazza Meli (nel settecentesco Palazzo Pantelleria), ferveva l’attività degli anarchici palermitani, si svolgevano dibattiti e incontri su temi politico-sociali che vedevano la partecipazione attenta di tutti i presenti. Nel gruppo, Gianni Costanza “Mustang” era un punto di riferimento obbligato per la sua capacità di analisi, per la sua attitudine al dialogo ed alla mediazione, per il suo instancabile impegno: era, insomma, un mito, come scrive Bibi Bianca nel suo libro Mamma stanotte non torno. Quella Palermo del ’69 (pag. 65).... Leggi tutto

Gianni Costanza – "Mustang"

Gianni Costanza – "Mustang"
Martedì 30 Aprile si è spento il nostro carissimo compagno Gianni Costanza. Avrebbe compiuto 69 anni il 2 Maggio. Già militante del gruppo “Nestor Machno” di Palermo, aderente alla Federazione Anarchica Italiana, fu tra coloro i quali si impegnarono – negli anni di Piazza Fontana e della strategia della tensione – in una capillare opera di controinformazione su quanto stava avvenendo nel paese, per demistificare le artificiose montature governative contro gli anarchici, denunciare la regia politica che stava dietro le bombe fasciste del 1969 e le manovre giuridiche e poliziesche che furono alla base delle accuse nei confronti di Valpreda... Leggi tutto

In memoria di Gianni Costanza

In memoria di Gianni Costanza
Martedì 30 Aprile si è spento il nostro carissimo compagno Gianni Costanza. Avrebbe compiuto 69 anni il 2 Maggio. Già militante del gruppo “Nestor Machno” di Palermo, aderente alla Federazione Anarchica Italiana, fu tra coloro i quali si impegnarono – negli anni di Piazza Fontana e della strategia della tensione – in una capillare opera di controinformazione su quanto stava avvenendo nel paese, per demistificare le artificiose montature governative contro gli anarchici, denunciare la regia politica che stava dietro le bombe fasciste del 1969 e le manovre giuridiche e poliziesche che furono alla base delle accuse nei confronti di Valpreda... Leggi tutto

Democrazia criminale. La strage di piazza Fontana

Democrazia criminale. La strage di piazza Fontana
Il 12 dicembre è stato il 47° anniversario della strage di piazza Fontana. Una bomba esplose nel salone centrale della Banca Nazionale dell’Agricoltura il 12 dicembre 1969. Il 1969 fu l’anno in cui lo scontro di classe fu il più intenso e radicale nella storia della Repubblica. La bomba uccise 17 persone e ne ferì un altro centinaio. Fu il primo atto della “strategia della tensione”, che negli anni successivi insanguinò l’Italia. Si va dalla strage di piazza della Loggia a Brescia, alla quella del treno Italicus, sino al 2 agosto del 1980 quando una bomba devastò la sala d’attesa... Leggi tutto

Per non dimenticare

Per non dimenticare
A Milano la Manifestazione del‭ ‬12‭ ‬dicembre Nel pomeriggio del‭ ‬12‭ ‬dicembre si è svolto a Milano il tradizionale corteo nell’anniversario della strage di Piazza Fontana,‭ ‬aperto‭ ‬come sempre‭ ‬dallo striscione anarchico che ricorda che‭ “‬Pinelli‭ ‬assassinato,‭ ‬Valpreda‭ ‬innocente e piazza Fontana una strage di Stato‭”‬.‭ ‬Il corteo come sempre è partito da Porta Venezia attraversando le vie del centro,‭ ‬fino a passare tra il Palazzo Comunale e la Scala,‭ ‬girando nei pressi di piazza Duomo fino a concludere in piazza Fontana.‭ ‬Un corteo molto vivace e comunicativo e particolarmente numeroso.‭ ‬Si parla di una partecipazione di circa‭ ‬4‭ ‬mila... Leggi tutto

La situazione del movimento negli anni della strage di Stato

La situazione del movimento negli anni della strage di Stato
Nella seconda metà degli anni Sessanta del Novecento l’anarchismo vive una nuova stagione che si concretizza principalmente nell’impegno sociale e nello studio del pensiero per ritrovare una nuova dimensione, un proprio collocamento in una società in continua evoluzione. La volontà di essere partecipi e di mettere in pratica l’Idea è certamente stata una costante dal dopoguerra ma questa volta concorrono alcuni eventi storici e delle particolari condizioni che segnano un significativo passo avanti in termini di crescita (non solo politica) e di presenza nella vita quotidiana. Sono soprattutto i giovani anarchici (inizialmente pochi) a segnare la svolta, mentre le motivazioni... Leggi tutto

Piazza Fontana e dintorni

Piazza Fontana e dintorni
“La furia della bestia umana” è il titolo che appare sulla prima pagina del Corriere d’Informazione di Milano il 17 dicembre 1969, dopo che il tassista Cornelio Rolandi dichiara alla polizia di aver riconosciuto nell’anarchico Pietro Valpreda il passeggero che ha chiesto di essere accompagnato in Piazza Fontana, nei pressi della Banca Nazionale dell’Agricoltura, il pomeriggio del 12 dicembre. Quel pomeriggio una bomba scoppia nel salone centrale della banca milanese provocando sedici morti e un centinaio di feriti. La polizia, pur dichiarando che le indagini sono svolte in tutte le direzioni, privilegia la pista anarchica e fra i fermati c’è... Leggi tutto