Pare opportuno che una riflessione sui fatti del Venezuela debba andare ben oltre la classica visione del “giardino di casa” che per più un secolo ha ben dimostrato la natura degli interessi del capitalismo statunitense e le azioni a difesa dei suoi investimenti nel continente Sud Americano. Le vicende venezuelane non riguardano solo i rapporti tra nord e sud America,…
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Palestina: quando la solidarietà fa paura. DdL Delrio e bavagli sionisti
Nelle ultime settimane del 2025 abbiamo assistito ad una crescita esponenziale della spirale repressiva contro il movimento di solidarietà al popolo palestinese, un movimento che nei mesi precedenti aveva dato luogo a grandiose manifestazioni di piazza e a riusciti scioperi generali contro il genocidio palestinese. Lo Stato aveva evitato immediate azioni repressive contro agitazioni che avevano l’evidente simpatia dell’opinione pubblica…
Leggi di piùQuo vadis Venezuela? A fianco di ogni popolo, contro ogni governo
L’enorme pressione militare sul Venezuela ha dato i suoi frutti. Senza ricorrere all’invasione di terra, è bastato al governo USA esercitare un’accorta operazione di corruttela su gangli del regime individuati come malleabili e abbordabili per effettuare una specie di colpo di Stato. Sequestrati Maduro e consorte senza che le truppe d’assalto statunitensi versassero una solo goccia di sangue, Trump ha…
Leggi di piùL’hub del silenzio. Livorno: narcotraffico e rimozione di un’economia parallela
Livorno non è più soltanto una città portuale toscana segnata dalla deindustrializzazione; è diventata, dati alla mano, una piattaforma logistica globale per la criminalità organizzata. Il report di “Codice Rosso”, testata web livornese, definisce questo fenomeno “La grande rimozione”, sistematica cancellazione dal dibattito pubblico di una realtà che sta riscrivendo gli assetti finanziari e sociali del territorio. I sequestri record…
Leggi di piùIl “partito della guerra” colpisce anche in Romagna
32 denunce per un blocco stradale avvenuto al porto di Ravenna durante lo sciopero generale del 28 novembre scorso promosso dai sindacati di base, quando un centinaio di persone per due ore aveva bloccato l’accesso al terminal container contro l’invio di armi e merci dirette verso lo Stato di Israele. È quanto la stampa, locale e nazionale, ha anticipato11, pubblicando…
Leggi di piùI molteplici volti della repressione. Sanzioni per sciopero e ispezioni scolastiche
Alla fine dell’anno è scattata l’immancabile repressione contro l’autunno caldo 2025, quel momento di particolare intensità raggiunto dalle lotte in solidarietà alla Flotilla, dalle proteste contro il genocidio a Gaza, contro le politiche di riarmo e l’economia di guerra. Una repressione che si è manifestata in vari modi, alcuni più eclatanti, come l’operazione scattata a Genova, altri rimasti più in…
Leggi di piùOltre le macerie
Eccoci di nuovo qui. Riprendiamo le pubblicazioni dopo le consuete settimane di pausa, ma per le lotte non c’è stata sosta nella crescente stretta autoritaria e militarista. Multe, denunce, sgomberi. Questi sono i regali che si sono scambiati governo e padroni insieme a magistrati e partiti d’opposizione. Le multe da 2500 a 20000 euro che hanno colpito le organizzazioni sindacali…
Leggi di piùManifestazioni e proteste continuano in Iran
Pubblichiamo la traduzione di due contributi scritti da un compagno curdo membro del KAF-Kurdish Anarchist Front aderente all’IFA. Le proteste in Iran dopo 5 giorni si sono diffuse a circa 30 città. Intanto la Gendarmeria e i Guardiani della Rivoluzione hanno risposto con brutalità e continuano a reprimere i manifestanti uccidendoli, arrestandoli e rapendoli. Non ci sono dati certi, e…
Leggi di piùProteste sotto attacco. Diritto di sciopero e sciopero del diritto
L’emendamento che avrebbe dovuto prevedere l’obbligo per i lavoratori del trasporto pubblico di comunicare con una settimana di preavviso, in forma scritta e senza possibilità di revoca, la propria adesione agli scioperi, emendamento abortito prima ancora di venire alla luce, ha suscitato una molteplicità scomposta di reazioni, dibattiti e polemiche. Scambi spesso più funzionali all’ormai consolidato e stucchevole gioco delle…
Leggi di piùLa Città dell’aerospazio non decolla. Torino 2 dicembre: boicottaggio all’Oval
Alla decima edizione dell’Aerospace and Defence Meetings, il mercato dell’industria aerospaziale di guerra appena conclusasi a Torino, c’era chi stava dentro e chi stava fuori. Dentro c’erano produttori, venditori, sponsor politici, fuori c’erano gli antimilitaristi. Fuori dall’Oval, fuori dal coro Dopo il grande corteo che il sabato precedente aveva attraversato il centro cittadino, gli antimilitaristi erano decisi a mettersi di…
Leggi di piùLa difficile pratica della solidarietà. 1969-1971 La FAI e Umanità Nova di fronte alla strategia della tensione
Sintesi della relazione presentata al Convegno di Carrara (11-12 ottobre 2025) nell’80° della FAI La strategia della tensione, elaborata a livello internazionale ed attuata dalle istituzioni statali alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso, ha tentato di schiacciare il Movimento Anarchico e di ridurne le potenzialità rivoluzionarie. Vogliamo qui trattare quella che fu la reazione della Federazione Anarchica Italiana…
Leggi di piùIl rapporto-panettone. Censis: a Natale siamo tutti meno poveri
Ogni anno, in questo periodo la società dello spettacolo ci propina il cine-panettone, la società dei consumi addobba l’albero dei doni, la cristianità moltiplica presepi viventi. E, puntuale come un rito laico, arriva anche il Rapporto Censis: la grande fotografia dell’Italia. Una fotografia che sembra neutrale, ma che riflette soprattutto lo sguardo di chi la scatta. Il popolo diventa fauna…
Leggi di piùDisertare la guerra – prendersi cura della terra. Per una gestione collettiva di territori e risorse
Nel fine settimana del 29 e 30 novembre 2025, come gruppo anarchico Mikhail Bakunin FAI di Roma&Lazio, abbiamo preso parte a due iniziative diverse per forma ma profondamente unite nel contenuto: il 29 novembre ’25 al corteo antimilitarista di Torino contro la guerra e l’economia di morte che la sostiene, e il 30 novembre ’25 a Colloro, per la costruzione…
Leggi di piùL’ospedale va alla guerra. Sanità militarizzata in Italia, Francia e Germania
Quando chi sta in alto parla di pace la gente comune sa che ci sara’ la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra le cartoline precetto sono gia’ compilate. Bertolt Brecht Dopo la Francia e la Germania anche l’Italia si attrezza per preparare gli ospedali alla guerra, con un apposito decreto (che attua il Dlgs 134/2004 a sua…
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