Search

Dagli anarchici russi. L’oscurità prima dell’alba.

Dagli anarchici russi. L’oscurità prima dell’alba.
Pubblichiamo di seguito la traduzione di un altro comunicato diffuso da Autonomous Action, un’organizzazione comunista libertaria con gruppi attivi sia in Russia che in Ucraina. Il testo, in inglese, consultabile sul loro sito è disponibile a questo link: https://avtonom.org/en/news/dusk-dawn-trends-order-and-chaos-episode-43-february-26 L’analisi delle anarchiche e degli anarchici della FAI sulla guerra la trovate, invece, qui: https://umanitanova.org/ucraina-tutte-le-guerre-contro-di-noi-noi-contro-tutte-le-guerre/ *** Giovedì mattina , Putin ha cominciato il più grande conflitto bellico in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Si nasconde dietro i presunti interessi della regione separatista del Donbass – nonostante le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk abbiano viste soddisfatte le... Leggi tutto

Superare il capitalismo. Oltre l’ecocittadinanza: socializzare la produzione.

Superare il capitalismo. Oltre l’ecocittadinanza: socializzare la produzione.
La consapevolezza ecologica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Le nuove generazioni hanno già intrapreso questa lotta per il loro futuro e per quello della biodiversità planetaria. L’ecologia, però, priva di un vero ancoraggio di classe, manca di un solido progetto sociale e democratico, nonché di una strategia in grado di pesare davvero contro il capitale. Tuttavia, le proposte ci sono già e spetta al movimento sociale coglierle e svilupparle. L’attuale progressione dell’ecologia come preoccupazione sociale è innegabile ma la coscienza ecologica dominante rimane prevalentemente dentro l’orizzonte capitalista, anche se lo si vuole con un volto umano. Di... Leggi tutto

Contro le annessioni e l’aggressione imperialista

Contro le annessioni e l’aggressione imperialista
Tra i molti materiali pervenuti in queste ore convulse, pubblichiamo di seguito la traduzione di un comunicato diffuso alcuni giorni fa, poco prima dell’attacco russo all’Ucraina, da Autonomous Action, un’organizzazione comunista libertaria con gruppi attivi sia in Russia che in Ucraina. L’analisi delle anarchiche e degli anarchici della FAI su questa drammatica crisi la trovate, invece, qui: https://umanitanova.org/ucraina-tutte-le-guerre-contro-di-noi-noi-contro-tutte-le-guerre/ *** Contro le annessioni e l’aggressione imperialista Ieri, 21 febbraio, il Consiglio di sicurezza della Russia ha tenuto una riunione straordinaria. Come parte di questa azione teatrale, Putin ha costretto i suoi più stretti collaboratori a “chiedergli” pubblicamente di riconoscere l’indipendenza delle... Leggi tutto

Soldato! Il nemico sta a Minsk, non a Kiev

Soldato! Il nemico sta a Minsk, non a Kiev
Con le sue ambizioni imperialiste, Putin minaccia di invadere l’Ucraina. Lukashenko è pronto ad aiutare il suo padrone del Cremlino mandando soldati bielorussi in guerra contro un altro paese. I tentativi di pompare il patriottismo nella società bielorussa, sebbene passeggeri, sono molto modesti. I soldati dovranno morire per lo Zar Russo. Ma, come successo in passato, ogni soldato può scegliere. Anche se quella scelta qui ed ora sembra improbabile. È nei momenti critici che mostriamo la nostra determinazione. La guerra russa per l’influenza in Ucraina non è una guerra che riguarda i soldati bielorussi. I veri nemici dei popoli di Bielorussia, Ucraina e Russia sono il dittatore... Leggi tutto

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre! Rafforziamo la lotta antimilitarista!

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre!  Rafforziamo la lotta antimilitarista!
Di fronte all’escalation militare in Europa orientale, che vede Ucraina e Russia fronteggiarsi portando il confronto militare ai limiti dello scontro diretto, e con il pesante coinvolgimento di Stati Uniti e Unione Europea, la nostra posizione non può che mantenere il rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti, NATO e OTSC. Le politiche di potenza degli stati, i nazionalismi, le piccole patrie, sono solo paraventi per nascondere lo sfruttamento delle classi lavoratrici, delle risorse, dei territori. Le ricadute di questo confronto, anche se non si dovesse arrivare a una guerra aperta, saranno comunque estremamente gravi, in primis per... Leggi tutto

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.
La tensione internazionale creatasi tra NATO, Russia ed UE nella contesa ucraina può essere valutata anche alla luce della questione energetica. Relazioni internazionali ed energia sono fattori che si condizionano a vicenda: l’energia da componente economica si trasforma inevitabilmente in geopolitica modificando gli equilibri globali e nei “venti di guerra” di queste settimane il ruolo centrale spetta al gas. Sul piano locale (rapporti UE/Russia) il gas lega a triplo filo gli interessi delle due parti. Il 48% dell’“oro blu” che viene bruciato in Europa proviene dalla Russia e circa il 60% dei proventi del gas russo vengono dall’UE. Tale situazione... Leggi tutto

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina
Ancor prima di sapere come andrà a finire questa faccenda, visto e considerato che nel momento in cui scrivo (domenica 20 febbraio) gli scenari non sono ancora ufficialmente chiari, è utile tentare di analizzare le molte e complesse ragioni di questa escalation di aggressioni. Qualche premessa è necessaria per inquadrare il problema nella sua multidimensionalità onde evitare di ricadere in letture manichee di opposizione tra buoni e cattivi. Partiamo quindi dal primo assunto, che qui buoni non ce ne sono: esistono solo ambiti economici e geopolitici di egemonia e popolazioni strumentalmente aizzate le une contro le altre o, peggio, pretestuosamente... Leggi tutto

L’orizzonte politico degli scioperi studenteschi. Tagliare la classe è questione di vita o di morte.

L’orizzonte politico degli scioperi studenteschi. Tagliare la classe è questione di vita o di morte.
Se la scuola ha insegnato qualcosa agli studenti oggi, è che coloro che prendono decisioni su di essi spesso non hanno a cuore il loro interesse. Nel mondo nel quale si affacciano, irto di enormi disparità, minacciato dalla catastrofe climatica e devastato da conflitti civili, la cosa più importante che potrebbero imparare è come agire collettivamente per difendersi a vicenda. Questa è la vera lezione di cui avranno bisogno, più di qualsiasi prerequisito o formazione professionale. Prima solo i reclutatori militari chiedevano ai giovani di essere pronti a sacrificare la propria vita. C’erano però milioni di giovani che rifiutavano di... Leggi tutto

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.
Sono stato indeciso se rendere pubbliche o meno queste mie riflessioni sulla crisi in Ucraina, da una parte per non aggregarmi alla variopinta schiera degli estimatori di Putin, dall’altra per non sbilanciarmi in affrettate previsioni che possono essere sempre smentite dall’evoluzione degli avvenimenti. La recente presa di posizione del presidente ucraino Zelensky lancia più di un’ombra sulla campagna allarmistica in atto negli USA e in Europa a proposito della minaccia di invasione russa. In una conferenza stampa con i media stranieri, il leader ucraino ha affermato che la minaccia di invasione russa non è più alta oggi che nel 2021... Leggi tutto

L’Italia fa la guerra insieme ai golpisti

L’Italia fa la guerra insieme ai golpisti
Il 24 gennaio c’è stato un colpo di stato militare in Burkina Faso: si tratta del terzo colpo di stato militare in solo sette mesi nell’Africa occidentale. In Mali il 24 maggio 2021 una fazione dell’esercito ha deposto il governo militare instaurato solo pochi mesi prima, il 20 agosto 2020, con un altro colpo di stato; in Guinea il 5 settembre 2021 una sollevazione militare ha posto fine al potere del presidente Condé che stava avviando il suo terzo mandato consecutivo alla guida del paese. Sono eventi molto gravi che non possono essere ignorati e devono essere, anzi, tenuti bene... Leggi tutto

Agire e comunicare solidarietà per i profughi al confine polacco-bielorusso

Agire e comunicare solidarietà per i profughi al confine polacco-bielorusso
La situazione dei profughi ai confini tra Polonia e Bielorussia, dopo aver attratto brevemente l’attenzione dei grandi media, è oggi scomparsa dai radar della grande informazione. Eppure, come si può notare dalle informazioni che arrivano dalla rete, la situazione non è certo cambiata; anzi sembra peggiorare. A parte le crescenti difficoltà dei profughi dovute soprattutto al peggioramento climatico stagionale, il 25 gennaio le autorità polacche inizieranno a costruire un muro, lungo 180 km, al confine tra Polonia e Bielorussia che dovrebbe essere completato entro 5 mesi, presentato dal governo e dai media come un’iniziativa contro l’immigrazione illegale”. Alla sua costruzione... Leggi tutto

L’insurrezione in Kazakhstan: un’intervista e approfondimenti

L’insurrezione in Kazakhstan: un’intervista e approfondimenti
In questo lungo articolo proponiamo la traduzione di vari materiali sull’insurrezione in corso in Kazakhstan: -un’intervista tratta dal sito di CrimeThinc con alla fine una considerazione di un anarchico russo -due comunicati del gruppo anarco-comunista russo Autonomous Action tratti da sito di Organize -un comunicato tratto dal sito del gruppo anarchico Bielorusso Pramen. Contro ogni stato, contro ogni confine, lunga vita alla solidarietà internazionale! La redazione web __________ L’insurrezione in Kazakhstan Un’intervista ed una valutazione https://it.crimethinc.com/2022/01/06/the-uprising-in-kazakhstan-an-interview-and-appraisal Un’insurrezione a larga scala è scoppiata in Kazakhstan in risposta al costo crescente della vita ed alla violenza del governo autoritario. I dimostranti hanno... Leggi tutto

Polonia, Bielorussia, Lituania: una crisi alle frontiere infernale

Polonia, Bielorussia, Lituania: una crisi alle frontiere infernale
Pubblichiamo la traduzione di un articolo pubblicato sul sito Freedomnews che descrive l’allucinante situazione dei e delle migranti intrappolati fra i confini di Polonia, Lituania e Bielorussia. Su questa situazione avevamo già pubblicato un appello della rete No Borders Team al cui interno sono attivi compagn* della Federazione Anarchica Polacca. La redazione web Mondo, 4 gennaio A novembre, Ruhi Loren Akhtar (Fondatrice e Ceo di Refugee Biriyani & Bananas) ha viaggiato ai confini di Polonia, Lituania e Bielorussia per valutare la situazione, far crescere la consapevolezza e fornire aiuto umanitario, dove possibile, alle persone coinvolte e dislocate lì. Questo è... Leggi tutto

Gran Bretagna: Che sta succedendo con il movimento Kill the Bill?

Gran Bretagna: Che sta succedendo con il movimento Kill the Bill?
La campagna Kill the Bill è di nuovo tornata a ruggire? La rapida proliferazione di manifestazioni in giro per il paese ieri contro “Police, Crime, Sentencing and Courts Bill” suggerisce che questo potrebbe essere il caso. Ci sono state oltre venti manifestazioni nel paese, alcune con poche dozzine di partecipanti, ma altre, come a Londra e Manchester, con migliaia di persone per le strade. Verso la fine dell’anno scorso la campagna sembrava essersi spenta, impantanata in una struttura organizzativa troppo complicata, con apparentemente una sola tattica nella manica (la marcia dal punto A al punto B armati di... Leggi tutto

Ecologia finanza esercito. Dietro il contrasto sulla “scelta nucleare”.

Ecologia finanza esercito. Dietro il contrasto sulla “scelta nucleare”.
È di questi giorni la notizia del confronto intraeuropeo sull’inserimento dell’energia nucleare nella tassonomia (leggasi classificazione) delle attività sostenibili dal punto di vista ambientale, pertanto meritevoli dei finanziamenti comunitari. A guidare il fronte contrario Germania, Austria e Spagna, favorevoli altri paesi tra i quali, i principali, Francia e Italia. La Commissione europea ha spedito agli stati membri la proposta di riclassificazioni delle “energie sostenibili” ed entro la prima metà di questo mese questi dovranno dare una risposta. I media tendono a commentare la notizia ripresentando l’usuale dilemma: sì o no all’energia nucleare? Si tende a ridurre la questione nel perimetro... Leggi tutto
1 2 3 4 5 24