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Cosa succede a Bristol

Cosa succede a Bristol
È facile provare una sorta di déjà-vu quando torni a casa e inizi a leggere i resoconti della stampa e gli account Twitter inerenti a una manifestazione. Perciò, mentre descriverò gli eventi di Bristol di questa domenica, mi riferirò anche ad altre dozzine di manifestazioni svoltesi nel corso degli anni. Spero che mi seguirete in questo discorso su come si è svolta la protesta e come la stampa, la polizia, i politici e i loro seguaci hanno ricamato la loro narrazione. La Costruzione La rabbia per gli abusi della polizia e del governo è ribollita in silenzio sin dalle manifestazioni... Leggi tutto

Comunicati sulla situazione in Francia e Gran Bretagna

Comunicati sulla situazione in Francia e Gran Bretagna
Il Mutuo Soccorso non è una parola vuota Gli annunci di contenimento dell’infezione fatti ieri sera dal presidente francese sono utili: non lo negheremo. Al contrario, noi, organizzati all’interno della Federazione Anarchica, sappiamo che uno dei valori più importanti è il mutuo soccorso. Il mutuo soccorso significa anche prendersi cura dei più deboli e fragili della nostra società. Non c’è vera libertà senza prendere in considerazione gli altri. Non possiamo però che respingere l’idea che oggi solo la polizia e l’esercito sarebbero la soluzione per il rispetto delle istruzioni di fronte a questa pandemia. Se, per settimane, il governo francese... Leggi tutto

I Believe in Anarchy

I Believe in Anarchy
« Non ho vergogna di essere punk, non mi importa niente e non mi importa quello che dici perché credo nell’anarchia » (Exploited, I Believe in Anarchy, 1981) Un insolito avvenimento, nasceva a metà degli anni ‘70, assalendo la borghesia, scagliandosi contro una società consumistica e un sistema corrotto. Un gesto di disubbidienza, un atto di provocazione, che come un’esplosione mutava la cultura, la moda e soprattutto la musica. Un urlo di ribellione che persiste, insiste e resiste sino ai giorni nostri. Una reazione, un atteggiamento di protesta chiamato PUNK. Sorto dalle viscere del garage/hard/glam rock o semplicemente Proto-punk (di cui facevan parte... Leggi tutto

Brexit come cartina di tornasole

Brexit come cartina di tornasole
Credo che l’articolo “Tra padroni continentali e padroni insulari – Brexit?” pubblicato sul numero 23 di Umanità Nova fornisca molte utili informazioni e alcuni, altrettanto importanti, spunti di riflessione. Vorrei provare ad affrontare il medesimo argomento da un altro punto di vista o, meglio,su di un altro piano e cioè su quello della relazione fra l’evento Brexit e l’evolvere della teoria politica in particolare per quel che riguarda l’affermarsi del cosiddetto sovranismo. Come è sin troppo noto il risultato del referendum nel Regno Unito ha suscitato aperte e calorose dichiarazioni di giubilo da parte della destra di origine fascista come... Leggi tutto

Astensionismo e democrazia di carta

Astensionismo e democrazia di carta
Nel gran parlare di Brexit,‭ ‬forse può essere utile rilevare qualche dato seminascosto. Nel Regno Unito,‭ ‬su una popolazione complessiva di oltre‭ ‬64‭ ‬milioni,‭ ‬gli aventi diritto al voto erano circa‭ ‬50‭ ‬milioni,‭ ‬ma di questi quelli iscritti nei registri elettorali ammontavano a‭ ‬46,5‭ ‬milioni.‭ ‬I votanti sono complessivamente risultati‭ ‬33.577.342‭; ‬gli astenuti‭ ‬12.923.225‭ (‬27,2%‭)‬,‭ ‬mentre le schede bianche/nulle appena‭ ‬26.033‭ (‬0,08%‭)‬. Appare quindi arduo sostenere che la maggioranza della popolazione britannica sia effettivamente favorevole all’uscita dalla Unione Europea,‭ ‬dato che oltre ad i contrari,‭ ‬andrebbero considerati i circa‭ ‬13‭ ‬milioni di astensioni e i‭ ‬3‭ ‬milioni e mezzo di... Leggi tutto

Brexit?

Brexit?
Il voto del referendum nel Regno Unito pone le basi per significative modifiche alla situazione internazionale. Intanto il voto ha fatto emergere definitivamente divisioni interne al territorio del Regno Unito: la Scozia, nazione costituente del regno, ha fatto capire che tenderà alla completa indipendenza da Londra e richiederà autonomamente di rientrare nell’Unione Europea. Anche in Ulster riprendono fiato le politiche indipendentiste, tese a riunificare le contee con l’Eire e, di conseguenza, rientrare nell’UE. Nei fatti il risultato del referendum rischiano di far collassare l’assetto oramai plurisecolare, l’ultima modifica di rilievo era stata l’indipendenza dell’Eire quasi novantacinque anni fa, delle isole... Leggi tutto