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Qualche spunto di riflessione sull’articolo “Che cosa rappresenta l’“Alleanza Sahra Wagenknecht?”

Qualche spunto di riflessione sull’articolo “Che cosa rappresenta l’“Alleanza Sahra Wagenknecht?”
Sui tre numeri precedenti di UN (n. 4, 5 e 6 del 2024) abbiamo letto con grande interesse la traduzione dell’articolo di Masur dedicato alla nuova formazione della Wagenknecht in Germania. Chi scrive segue piuttosto da vicino quanto accade in Germania: oltre ad aver vissuto (in un caso) e a vivere (nell’altro) nell’ex Germania est, entrambi ci interessiamo e seguiamo le cose tedesche. Del pezzo di Masur abbiamo apprezzato la misura e la pacatezza dell’analisi, lo sforzo di collocare nel generale contesto socioeconomico e politico-culturale degli ultimi vent’anni l’affermazione della corrente guidata dalla Wagenknecht, prima dentro e ora fuori del... Leggi tutto

Zittire la fanfara

Zittire la fanfara
Opporsi alla propaganda militarista e fascista nelle scuole Continua la campagna dell’esercito nelle scuole italiane. Tra le varie iniziative va senz’altro citata la promozione del calendario dell’esercito 2024, iniziativa che in Toscana è stata fortemente sollecitata dalla Regione. Il presidente della Regione Giani ha infatti diramato una circolare destinata alle classi quarte e quinte delle superiori, chiedendo di aderire all’evento, ma traendone, a quanto ci risulta, risultati assai magri, anche perché immediatamente si sono scatenate polemiche. Oltre a puntare il dito sulla operazione promozionale delle forze armate, a fare scalpore infatti è stato proprio il calendario in sé, che nell’intestazione... Leggi tutto

Roma: una vittoria al Museo della Liberazione

Roma: una vittoria al Museo della Liberazione
C’è un governo fascista che rivendica di esserlo e che cerca di far dimenticare l’orrore che ha rappresentato il regime fascista in Italia e la vittoriosa lotta popolare di liberazione. Il titolare del Minculpop, Gennaro Sangiuliano, aveva deciso di chiudere il Museo della Liberazione a Roma, con un artificio burocratico. Il Comitato Direttivo del Museo era scaduto lo scorso 5 novembre. La prorogatio degli organi in carica non poteva superare i 45 giorni. Il 20 dicembre i titolari avrebbero dovuto riconsegnare le chiavi ed il museo sarebbe rimasto chiuso a tempo indeterminato. Antonio Parisella, dal 2009 Presidente del Museo, ha... Leggi tutto

Cinque anarchici di Calabria

Cinque anarchici di Calabria
26 Settembre 1970: ennesima strage di Stato fascista Cinquantatré anni fa cinque ragazzi della mia età, con i quali avevamo condiviso tanta vita e gioia di lottare, furono massacrati la notte del 26 settembre 1970 alle 23:25, ma l’orario credo sia falso come tutto il corollario di atti e documenti su questo che ancora, dopo 53 anni, si ostinano a chiamare incidente stradale. Morirono: Mucky (Annelise Borth) 18 anni, Gianni Aricò 22, Angelo Casile 20, Luigi Lo Celso 26 e Franco Scordo 18. Anarchici e uccisi in quanto anarchici! Gianni, Angelo e Franco avevano creato il gruppo Misefari legato alla... Leggi tutto

Attacchi fascisti a Dublino

Attacchi fascisti a Dublino
La sera del 12 maggio un accampamento di richiedenti asilo senza fissa dimora è stato attaccato e bruciato da membri dell’estrema destra. Una grande contro-dimostrazione antifascista è riuscita a proteggere il campo mentre i residenti sono stati trasferiti in un luogo sicuro. La Rete anarchica irlandese condanna questo attacco razzista con la massima fermezza. Quello che hanno tentato di fare questi bigotti è stato un vero e proprio linciaggio. L’estrema destra non ha obiettivi o strategie che vadano oltre la violenza contro i più deboli. L’ideologia fascista è questo e la sera del 12 maggio questa verità è stata resa... Leggi tutto

Il ritorno del fascismo al potere. Una controrivoluzione preventiva?

Il ritorno del fascismo al potere. Una controrivoluzione preventiva?
Alcuni anni prima che l’anarchico Luigi Fabbri scrivesse il testo La Controrivoluzione Preventiva. Riflessioni sul Fascismo, il mondo era stato sconvolto dai disastri, i lutti e le miserie della Prima Guerra Mondiale; poi a guerra ancora in corso, a partire dalla Rivoluzione del febbraio russo, era arrivata la speranza di un mondo nuovo, di liberi e di uguali, che mettesse fine per sempre al dominio dell’uomo sull’uomo ed al suo micidiale correlato – la guerra. Anche in Italia con il Biennio Rosso una tale rivoluzione sembrava possibile ma essa non venne, in quanto il potere politico e le classi dominanti... Leggi tutto

Parlare di “sostituzione etnica”. Un pendio davvero scivoloso.

Parlare di “sostituzione etnica”. Un pendio davvero scivoloso.
La notizia per cui si è tornato a parlare di “sostituzione etnica” è abbastanza nota: l’ineffabile ministro dell’agricoltura dell’attuale governo Francesco Lollobrigida, ha parlato dell’arrivo degli stranieri nel territorio dello Stato italiano come la causa di un processo, appunto, di sostituzione etnica ai suoi inizi che occorre contrastare. In pratica, la “pura” popolazione italiana è in decrescita e c’è il rischio che venga sostituita, col tempo, dalle popolazioni delle varie parti del mondo che si stabiliscono nel territorio della Repubblica Italiana. Con il termine “sostituzione etnica”, e Lollobrigida dovrebbe saperlo vista la sua collocazione politica, non si intende però una... Leggi tutto

Note bandite. Stragi di stato, Stazione di Bologna 1

Note bandite. Stragi di stato, Stazione di Bologna 1
In questi giorni il processo per la strage di Bologna del 2 agosto 1980 sta arrivando ad una fase conclusiva. Oltre ad accertare le responsabilità di un ulteriore esecutore materiale, si farà riferimento anche ai mandanti, organizzatori e sovvenzionatori, ormai deceduti. Una manciata di brani per non dimenticare i morti, i feriti e i depistaggi di quello che fu il più grave attentato terroristico in Italia dal dopoguerra. Le canzoni restano, non passano e, proprio come le lancette dell’orologio sopra la sala d’aspetto di seconda classe, rimanendo ferme ricordano e non depistano. 1 Nabat – Non c’è Spazio I Nabat... Leggi tutto

“Comunitarismo” neofascista

“Comunitarismo” neofascista
Vi sono parole che, più di altre, si caricano di ambiguità e contraddizioni di un’epoca, fungendo da attrattori e dissimulatori, meccanismi scatenanti e dispositivi di camuffamento ideologico. Tra queste, una parola, apparentemente innocua, di cui si fa da qualche decennio largo uso, sia negli ambienti accademici, sia nei siti web e nei social network: “comunitarismo”. Nelle università, essa viene utilizzata, prevalentemente per indicare una corrente neoconservatrice del pensiero americano, sorta all’inizio degli anni Ottanta, orientata ad una critica del liberalismo di stampo anti-universalista, tradizionalista e regionalista. In ambito europeo, e sul terreno strettamente politico, però, il termine ha radici più... Leggi tutto